Archive | Cronaca

PALMA DI MONTECHIARO – Agguato contro il cognato per relazione sgradita, la difesa: “Ha sparato per difendersi”

“Ha sparato solo per legittima difesa perchè il cognato, come hanno detto i periti balistici, aveva allungato la mano per prendere una pistola dal cruscotto dell’auto o, quantomeno, questo era stato il suo timore”. 

L’avvocato Giovanni Castronovo ha aperto le arringhe difensive al processo nei confronti di Luigi Bracco, 62 anni e del figlio Giuseppe, 33, palmesi, rispettivamente suocero e cognato di Epifanio Cammarata che i due imputati avrebbero tentato di uccidere perché mai accettato nella famiglia, sparandogli mentre si trovava a bordo della sua auto. 

Il pm Carlo Cinque aveva chiesto sedici anni di reclusione per il padre e 9 anni per il figlio. Castronovo ha discusso per quest’ultimo. “Giuseppe Bracco – ha detto – è intervenuto solo perchè il cognato e il padre stavano avendo una discussione molto antipatica, gli ha sparato alla mano perchè a sua volta aveva allungato il braccio per prendere la pistola nel cruscotto e, quindi, siamo in presenza della scriminante della legittima difesa. In ogni caso se avesse voluto lo avrebbe colpito in un organo vitale perchè ha una licenza e sa maneggiare le armi”. 

Le arringhe difensive continuano il 21 dicembre.

 

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CAMPOBELLO DI LICATA – Tangenti al Comune: per Nigro e La Mendola giudizio immediato

Il Gip del Tribunale di Agrigento, Alessandra Vella, ha disposto il giudizio immediato nei confronti del dipendente del Comune di Campobello di Licata, Francesco Gioacchino La Mendola, 48 anni, e del funzionario del settore ambiente, Giuseppe Nigro, 48 anni,  arrestati nei mesi scorsi, dai carabinieri del Reparto operativo Agrigento guidati dal colonnello Rodrigo Micucci e dal capitano Luca Armao, in flagranza di reato, per concussione in concorso. Il processo verrà celebrato il prossimo 26 febbraio dai giudici della seconda sezione del Tribunale penale di Agrigento.

L’inchiesta, nacque dalla denuncia dei titolari della ditta Omnia srl che opera nel settore dello smaltimento dei rifiuti speciali, amianto in particolar modo, che ha messo nero su bianco di avere ricevuto da La Mendola la richiesta di una tangente, per un importo di 3 mila euro, se non voleva vedersi bloccare i pagamenti per l’appalto che stava svolgendo per conto dell’ente.

La Mendola – subito dopo l’arresto avvenuto a Piano Bugiades a Licata dove sarebbe stato bloccato dopo aver intascato la busta con i soldi – avrebbe confessato tirando in ballo il dirigente del settore ambiente, dicendo che la tangente l’avrebbe dovuta spartire con lui. I carabinieri hanno sequestrato in Comune i pc dei due impiegati, che hanno nominato come difensori gli avvocati Angelo Balsamo e Salvatore Manganello.

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AGRIGENTO – Sequestrati (e salvati per ora dalla macellazione) 60 ovini

La Polizia Stradale di Agrigento, ha fermato, lungo la SS640, al km 5, ad Agrigento, un autocarro che stava effettuando il trasporto di 180 tra agnellini e capretti destinati verso il mattatoio di Gibellina per conto dalla Ditta Ania Carni Srl di Palermo e caricati tra Palazzolo Acreide e Comiso.

I poliziotti hanno accertato diverse violazioni perché 60 ovini erano privi di documentazione relativa alla provenienza e non erano provvisti dei marchi auricolari. Per gli altri 120 ovini la documentazione di trasporto era compilata in maniera incompleta. Il mezzo era pure inidoneo per un viaggio superiore alle 8 ore e ai 65 km e quindi c’è anche la sofferenza degli ovini trasportati.

Sul posto è intervenuto il personale dell’ASP di Agrigento, che ha disposto la custodia di 60 ovini privi del marchio auricolare al trasportatore, con inibizione alla macellazione, per ulteriori accertamenti sulla provenienza degli animali.

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LAMPEDUSA – Sventato furto in villa. Due ospiti del locale Hotspot in manette

Da qualche giorno gli isolani avevano segnalato alla locale Stazione dei Carabinieri alcuni tentativi di furto in abitazione, posti in essere, verosimilmente, da cittadini stranieri. I militari dell’Arma hanno pertanto intensificato i servizi di prevenzione sull’isola ed hanno dislocato personale in borghese nei pressi dell’Hot Spot di contrada Imbriacola, al fine di monitorare gli stranieri ivi ospitati che potessero destare sospetti. Proprio durante lo svolgimento di uno di questi servizi, è arrivata alla locale Stazione dell’Arma una segnalazione di possibile furto all’interno di una villa ubicata in località Cala Francese. Mentre i Carabinieri stavano circondando la villetta, due individui improvvisamente si allontanavano di corsa fuggendo a piedi lungo i vicini scogli. Dopo alcuni minuti di inseguimento, i Carabinieri riuscivano a bloccare ed identificare i due soggetti, un 27 enne ed un 32 enne, entrambi tunisini, sbarcati sull’isola i primi di Novembre u.s., i quali venivano anche trovati in possesso di un coltello e di un Kit apri porte, posti sotto sequestro.

Il contestuale sopralluogo svolto presso la villetta, consentiva di accertare le responsabilità dei due tunisini, arrestati in flagranza per “Furto in abitazione” e ristretti agli arresti domiciliari presso il locale Hot Spot su disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

L’operazione svolta, rientra nell’ambito di un potenziamento dei servizi di prevenzione e contrasto dei reati di natura predatoria, disposta dal Comando Provinciale Carabinieri Agrigento.

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PALMA DI MONTECHIARO – Pistola e cartucce sotto un lavandino. In manette un agricoltore

Nelle ultime ore, nel corso di servizi di prevenzione ed investigativi attuati a Palma di Montechiaro (Ag), i Carabinieri della Compagnia di Licata e della locale Stazione dell’Arma hanno intensificato i controlli su strada e nelle adiacenze degli esercizi commerciali, con vari posti di blocco, identificando e sottoponendo ad approfondite verifiche circa venti persone ritenute sospette. E’ stato inoltre effettuato un blitz all’interno di un’abitazione in uso ad un insospettabile bracciante agricolo del luogo. Durante la perquisizione effettuata all’interno dell’unità abitativa, i Carabinieri, sotto un lavandino, hanno rinvenuto un flacone contenente olio per lubrificare armi e subito dopo, nascosta dentro una busta di plastica, una pistola calibro 9 e trenta cartucce, risultate illegalmente detenute da Azzarello Pino, 36 enne di Palma di Montechiaro, il quale al riguardo non ha saputo fornire giustificazioni.

La pistola e le munizioni, apparse in ottimo stato di conservazione ed efficienza, sono state repertate e poste sotto sequestro, in attesa di ulteriori indagini ed accertamenti tecnici presso i laboratori dei Carabinieri del RIS di Messina, mentre l’agricoltore è stato arrestato in flagranza di reato e su disposizione dell’Autorità Giudiziaria sottoposto all’obbligo di dimora.

L’operazione odierna, si inserisce nel contesto di un potenziamento dei servizi di prevenzione generale volti a garantire la sicurezza pubblica, disposti dal Comando Provinciale Carabinieri Agrigento ed attuati dai Comandi Compagnia e dalle Stazioni Carabinieri ubicate nei vari comuni della provincia.

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CALTANISSETTA – Rubarono armi e munizioni: quattro arrestati

Quattro persone sono state arrestate a Caltanissetta dalla Polizia di Stato su provvedimento del Gip che ha accolto la richiesta della Procura per concorso in rapina, porto abusivo d’armi e detenzione illegale di munizionamento nonchè per essersi impossessati, nel mese di ottobre del 2016, di una pistola calibro 357 Magnum-marca Taurus, e di due pacchi contenenti 150 munizioni, rubati all’interno di una nota armeria del capoluogo.

A finire in manette: Checco Domenico Giovanni Calandra, 28 anni di Santa Caterina Villarmosa (Cl); le nissene Genifer Tortorici, 28 anni, e la sorella Catena, di 30 anni; nonchè Rosario Nicosia, 67 anni, zio delle due donne, originario di Riesi ma da anni residente a Caltanissetta. A Calandra e Genifer Tortorici è contestato anche il furto in abitazione per aver sottratto, nell’aprile 2016, una pistola di un uomo di San Cataldo che all’epoca era il fidanzato della donna. 

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RAMACCA – Sorelle uccise in casa, fermato 30 enne

Gianluca Modica, un pregiudicato di 30 anni per droga, è stato fermato dai carabinieri, per l’omicidio delle sorelle Lucia e Filippo Mogavero, accoltellate ieri nella loro casa di Ramacca, nel Catanese. A incastrarlo alcune immagini di video di sorveglianza e alcuni indumenti dell’indagato trovati con tracce del duplice omicidio.

 Trovate anche una soletta di uno scarponcino dell’uomo che era stata rinvenuta sotto il corpo di una delle due sorelle e una felpa con cappuccio e un paio di jeans del 30enne che erano stati lavati anche con dei reagenti. Ma sugli abiti i carabinieri hanno trovato lo stesso tracce di sangue, anche su dei calzini che erano nel contenitore dei panni sporchi. L’uomo è stato fermato per duplice omicidio aggravato e tentata rapina.

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MAFIA – “Matteo Messina Denaro”, perquisizioni a tappeto

Proseguono senza sosta e intensamente le ricerche del superlatitante di Cosa Nostra, Matteo Messina Denaro. Dall’alba di oggi 130 poliziotti della Squadra Mobile di Palermo e dello Sco hanno setacciato case, negozi e masserie di una trentina di presunti fiancheggiatori del capomafia, tutti indagati per favoreggiamento. Messina Denaro è latitante dall’estate del 1993, dopo gli attentati mafiosi a Roma, Firenze e Milano. E’ l’ultimo padrino di Cosa nostra ricercato. Nell’ambito dell’operazione odierna si profila il reato di procurata inosservanza della pena aggravato dall’agevolazione mafiosa. Gli agenti sono a lavoro nel territorio di Castelvetrano e in comuni vicini. Le indagini per la cattura del latitante sono coordinate dal procuratore di Palermo Francesco Lo Voi e dall’aggiunto Paolo Guido.

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AGRIGENTO – Trovato cadavere di un senza tetto sotto i portici di piazzale Rosselli

Da tempo non stava più bene, questa mattina l’amara scoperta. E’ stato trovato cadavere sotto i portici di piazzale Rosselli il senza tetto Calogero Mossuto. L’uomo era molto conosciuto in città, da tempo si aggirava per il centro. Le scalinate della posta centrale e del cinema Astor erano diventate la sua “dimora”.

Il senza tetto è deceduto questa notte, in seguito ad un peggioramento delle sue condizioni fisiche. Dopo una segnalazione, sul posto per constatare il decesso anche la polizia di Stato. L’inverno scorso, la Caritas di Agrigento, aveva invitato il “signor Mossuto” a lasciare la strada, ma niente ha potuto convincere il senza tetto del centro città a lasciare le sue scalinate.

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Gli artigiani:”Si al pane nei festivi”. L’assessore Turano:”Ne parleremo”

Il decreto assessoriale sulle attività di panificazione, varato dalla giunta Crocetta, divide. Contro il divieto di sfornare pane nei giorni festivi del calendario , garantendo però la turnazione delle attività, si schierano Cna, Confartigianato, Claai e Casa Artigiani: il divieto ai panificatori “finirà per favorire la grande distribuzione organizzata e l’abusivismo”. Assipan Sicilia difende provvedimento e principio della turnazione. L’assessore regionale alle Attività produttive, Mimmo Turano:”Procederò alla convocazione di tutte le parti”.

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