Archive | aprile 10th, 2017

RACALMUTO – Emendamento precari non è passato, Iolanda Salemi:” Siamo sconfortati”

Da qualche giorno abbiamo appreso la notizia che l’emendamento che equiparava il nostro comune, che ha iniziato il processo virtuoso di riequilibrio finanziario, ai comuni in dissesto, per i quali è previsto il rinnovo dei contrati del personale precario a 24 ore settimanali, a totale carico della Regione, non è passato. Questa notizia ci ha gettato nel più profondo sconforto, perché  avevamo creduto che  bastava parlare con i consiglieri regionali che ci rappresentano, e loro avrebbero sostenuto le nostre ragioni, votando quell’emendamento, che non è stato nemmeno inserito nel max emendamento alla legge finanziaria.  Abbiamo assistito alla passerella di qualche onorevole, di scisciana memoria, che è venuto a parlarci nell’aula consiliare, assicurandoci che la cosa era fattibile senza alcun problema, invece, ironia della sorte, proprio lui non si è presentato. Il nostro scrittore conosceva bene la categoria, ed aveva lungimiranza e saggezza. Ancora una volta ci hanno preso in giro, e continuano a farlo da 25 anni, perché trovano terreno fertile, la colpa più grande che ci addebitiamo è quella di essere disgregati e poco organizzati,

 “ divide et impera” è il loro motto, complici anche i sindacati. Noi rappresentiamo una forza non indifferente, centinaia di famiglie a livello locale, che tradotto in voti, potrebbero determinare l’elezione di un nostro rappresentante, che sia in grado di difendere i nostri diritti e  di portare avanti le nostre ragioni.  Hanno fissato la data delle elezioni regionali per il 5 novembre 2017, qualcuno dei miei colleghi suggeriva di consegnare le tessere elettorali, come provocazione, ma così non avremmo nessuna voce in capitolo, tanto loro saranno eletti lo stesso. E noi  continueremo ad essere facili prede delle promesse del candidato di turno, proprio per questo la nostra situazione è atipica, non si registra in nessun altra parte d’Italia. Siamo sempre stati oggetto di facili strumentalizzazioni, sia a livello locale che regionale, la nostra storia di lavoratori “ sui generis” è stata  così lunga e travagliata perché la classe politica che ha generato questa mostruosità sociale, non ha mai voluto porre fine a questa agonia, faceva comodo a tutti tenerci sulla graticola, elargendo elemosine di tanto in tanto, e piccole concessioni che ci rendevano schiavi del sistema. A tutto ciò si è aggiunta la crisi economica, che ci ha fatto sentire dei privilegiati, nei confronti di chi un lavoro non l’aveva ed era costretto ad emigrare. Ed anche tutti noi saremmo emigrati in massa se non avessimo avuto questo capestro, che ci faceva esclamare, con vile rassegnazione: “ abbonè meglio di niente” perchè niente c’era all’orizzonte, oltre questo. E così tanti hanno chiuso nel cassetto le loro ambizioni e si sono accontentati, sperando in un futuro migliore. Intanto gli anni sono passati e noi siamo cresciuti, ed anche i nostri figli, ai quali abbiamo consigliato vivamente di andarsene, perché niente di buono c’è in questo paese per loro. Alcuni di noi sono già diventati nonni, ma sempre precari in attesa di stabilizzazione, considerati lavoratori di serie B, dimezzandoci anche ciò che ci spettava per intero. Adesso come ultima angheria, a causa di una legge frettolosa, che crea disparità di trattamento, ci lasciano a 18 ore settimanali, mezzo orario , quindi mezzo stipendio, quindi si può campare solo mezzo mese. Noi siamo l’ultima generazione che vive a Racalmuto, pochi avranno la possibilità di vivere e lavorare in questo paese che è destinato a chiudere.

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AGRIGENTO – Il PD preoccupato per le sorti della maggioranza che sostiene l’amministrazione

Venerdì scorso la Segreteria del PD di Agrigento ha incontrato la Commissione provinciale per il Congresso e il Capogruppo del PD al Comune di Agrigento per l’organizzazione delle prossime Primarie del 30 aprile.
Ai margini si è raccolta la preoccupazione del Capogruppo avv. Angela Galvano, condivisa dalla segreteria, sulla situazione della città di Agrigento come della politica amministrativa.
Si prende atto dello sgretolamento della maggioranza e nel persistente silenzio e isolamento dell’amministrazione comunale che perdura oramai da troppo tempo, semmai fosse stato possibile constatare il contrario, e per questo si ritiene sia arrivato il momento di una discussione nel partito su questa esperienza politica già nel passato divisiva per il PD.
La Segretaria cittadina Silvia Licata e il Capogruppo Angela Galvano concordano, subito dopo le festività, di coinvolgere gli organismi e i parlamentari in un’apposita riunione.

INTERVENTO ANGELA GALVANO – La capogruppo del Partito Democratico al Consiglio comunale di Agrigento, Angela Galvano, interviene a seguito dell’intervento firmato e diffuso alla stampa dalla segretaria cittadina del Partito Democratico, Silvia Licata, e afferma: “Non comprendo le ragioni politiche che hanno indotto la Licata a divulgare un tale tipo di comunicato, menzionandomi senza prima concordarne il contenuto ed attribuendomi affermazioni mai proferite, in quanto nel corso della riunione, peraltro informale, svoltasi nella sede del Partito lo scorso 7 aprile, io, in qualità di capogruppo, ho raccolto le preoccupazioni delle tre persone presenti e, condividendo l’opportunità politica di un concreto dialogo tra l’Amministrazione ed il nostro gruppo consiliare, ad oggi carente, ho manifestato la mia disponibilità ad un confronto sul programma del Pd, nonchè, considerata la delicatezza e l’importanza dell’argomento, la necessità che tale incontro si svolgesse alla presenza, anche, del consigliere Riolo e del Direttivo cittadino per potere discutere in modo costruttivo e propositivo la futura azione del Partito all’interno del Consiglio Comunale. Pur prendendo atto delle decisioni politiche di altri gruppi consiliari, tali vicende non hanno nulla a che vedere con il Partito Democratico, il quale ha una sua precisa identità e la cui linea non può e non deve essere influenzata dalle scelte di altri soggetti politici.”

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AGRIGENTO – I 165 anni della Polizia di Stato [VIDEO]

Nel tracciare il bilancio, durante la festa della polizia di Stato, il questore Mario Finocchiaro è stato esplicito: “Raggiunti importanti obiettivi, frutto dell’intelligenza, dell’impegno e della dedizione“. Ma il lavoro della polizia – silenzioso, invisibile – prosegue. “Fondamentale è il lavoro che viene costantemente svolto a fini preventivi del rischio terroristico legato al fondamentalismo religioso – ha detto il questore – con l’attento e sistematico monitoraggio degli arrivi sul territorio nazionale di soggetti, provenienti dalle più svariate e critiche aree del mondo, e di tutti gli ambienti sensibili, per rilevare immediatamente qualsiavoglia segnale di radicalizzazione da parte di soggetti “a rischio”, nonchè i frequenti controlli straordinari antiterrorismo, utili anche a trarre spunti per ulteriori approfondimenti investigativi”. “
Alla cerimonia che si è svolta, stamani, alla caserma Anghelone erano presenti anche l’arcivescovo, il cardinale Franco Montenegro, ed il prefetto Nicola Diomede, nonché tutti gli alti rappresentanti delle altre forze dell’ordine. Era presente anche il sindaco di Licata Angelo Cambiano. E c’erano anche tanti piccoli studenti.

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Fra le principali operazioni antimafia è stato ricordato il seguito del blitz “Icaro” che, nel dicembre del 2015, aveva già portato all’arresto di 13 indagati per associazione mafiosa, con l’ulteriore arresto di altri 11 soggetti, “infliggendo a Cosa Nostra agrigentina – ha detto il questore Finocchiaro – un colpo durissimo con la neutralizzazione di suoi esponenti di spicco”.

Il 7 luglio del 2016, con l’operazione “Vultur” sono stati arrestati tra Canicattì, Palma di Montechiaro e Camastra, 6 presunti esponenti di Cosa Nostra e della Stidda. Ricordato, sempre dal questore, anche l’esito delle indagini condotte in relazione al tentato omicidio di Diego Provenzano, avvenuto a Palma di Montechiaro il 13 dicembre 2015, con l’arresto, il 24 ottobre 2016, dei due presunti autori del delitto.“

 

“Sul fronte del contrasto all’immigrazione clandestina, dopo le importanti operazioni “Glauco 1”, “Glauco 2” e “Zodiac” che, a coronamento di importantissime indagini, avevano consentito l’emissione di numerosi provvedimenti restrittivi a carico di soggetti, in parte, operanti in Libia, nel giugno del 2016, grazie a impegnative indagini internazionali, siamo arrivati – ha ricordato il questore Finocchiaro – all’arresto, in Sudan, e all’estradizione in Italia di uno dei pericolosi soggetti colpiti da provvedimenti restrittivi. Più di recente, lo scorso 14 marzo, è stato arrestato il ghanese che sbarcato a Lampedusa che torturava e seviziava i migranti prima di partire”. 

In materia di spaccio di droga, il questore ha ricordato l’operazione “Supermarket” che, a conclusione di lunghe indagini, “ha consentito di indagare complessivamente 38 soggetti, operanti prevalentemente a Porto Empedocle, sette dei quali sono stati colpiti da provvedimenti cautelari”. Particolare attenzione è stata mostrata ai reati che hanno avuto come bersaglio di violenze fisiche e morali le vittime “deboli” per età, sesso, condizioni fisiche.

 

“Tra i tanti episodi di questo tipo, segnalo, in quanto particolarmente emblematico, – ha detto il questore Finocchiaro – l’arresto di due giovani che il 18 febbraio 2017 si rendevano, prima, protagonisti del pestaggio di una anziana donna al fine di costringerla ad abbandonare la sua casa e, poi, al rifiuto opposto dalla vittima, dell’incendio della stessa abitazione”.

“Sono state inoltrate all’Autorità giudiziaria – ha ricordato, inoltre, il questore – 27 proposte di sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno e una proposta di misura patrimoniale, nonché l’esecuzione di 2 provvedimenti di sequestro, disposti in accoglimento di proposte inoltrate – ha ricordato il questore di Agrigento – con l’acquisizione allo Stato di beni per un valore complessivo di circa 4.500.000  euro. E nell’ambito delle misure di prevenzione, desidero ricordare il rilevante numero di “avvisi orali” e “fogli di via obbligatori” emessi e i Daspo che sono stati 35″.

 

Il questore ha ricordato anche quanto accaduto in occasione dell’incontro di calcio Akragas – Catania del 12 febbraio scors0.

“Non posso sottacere – ha aggiunto – l’impegno dispiegato nel gestire le rilevantissime e delicate problematiche che abbiamo dovuto affrontare in occasione dell’esecuzione di provvedimenti di abbattimento di manufatti abusivi in Licata”.

 

E’ stato, inoltre, ricordato il percorso di innovazione tecnologica seguito dalla Questura che ha permesso l’inaugurazione dell’archivio unico digitalizzato

“‘Esserci sempre’ è lo slogan di questa celebrazione ed “esserci sempre” vuol dire tutto ciò che ho detto – ha concluso il questore Mario Finocchiaro – ma anche qualcos’altro al quale teniamo moltissimo: il contatto, la compenetrazione con la società in cui viviamo, la vicinanza ai cittadini e alle  giovani e giovanissime generazioni. Nell’ambito di questa mission si inseriscono iniziative alle quali crediamo fermamente: la presenza costante nelle scuole di ogni ordine, grado e tipologia, le visite nei nostri uffici dei bambini e dei ragazzi per far crescere in loro una salda e convinta cultura della legalità e per far comprendere che il poliziotto è come un proprio fratello maggiore al quale rivolgersi con fiducia nel momento del bisogno; il “caffè letterario” con la presentazione di libri e autori del territorio e non solo, nella consapevolezza che la crescita culturale è presupposto indispensabile per una società ordinata e formata da cittadini consapevoli dei propri diritti e dei propri doveri, il che, senza dubbio, rende anche il nostro lavoro più agevole ed efficace”.

 

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SCIACCA – “Violenze contro l’ex moglie ed il suo compagno”, denunciato un 46enne

Perseguitava l’ex moglie con atti violenti e danneggiamento anche nei confronti del suo attuale compagno. Adesso un saccense di 46 anni è stato denunciato dai carabinieri, che hanno disposto il divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla sua ex, prescrivendo allo stesso di mantenere una distanza dalla donna di almeno 200 metri.

La misura cautelare – fanno sapere i militari – è stata emessa dal giudice per indagini preliminari del tribunale di Sciacca, Roberta Nodari, al termine di indagini coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica, Christian Del Turco, in seguito alle denunce sporte dalla vittima nei mesi scorsi, quando l’ex marito, si sarebbe reso responsabile di atti violenti e danneggiamento aggravato nei confronti della donna e del suo attuale compagno.

La Compagnia dei carabinieri di Sciacca sottolinea, inoltre, come sia “fondamentale segnalare o denunciare immediatamente questi tipi di comportamenti e tutte le condotte di prevaricazione e violenza di genere. Purtroppo, alcune volte taluni comportamenti vengono sottovalutati, portando talvolta conseguenze molto più gravi. Segnalare subito, significa poter operare in tempo, permettendo alle autorità preposte di emanare una serie di provvedimenti, sia di tipo amministrativo che penale, tesi a vincolare, limitare e disciplinare tali dinamiche”. 

 

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SANTA CATERINA VILLARMOSA – Cade per raccogliere funghi e muore

Non si è più svegliato dal coma ed è morto all’alba di oggi nell’ospedale S. Elia di Caltanissetta Santino La Placa, 38enne di Santa Caterina Villarmosa (Cl), caduto giovedì mattina in un burrone mentre raccoglieva funghi in contrada Scaleri.

Le sue condizioni erano apparse subito disperate e tutti i tentativi di salvargli la vita da parte dei sanitari si sono rivelati vani. Alle prime ore di oggi è sopraggiunto un arresto cardiaco che ha provocato la morte.

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RACALMUTO – Appello Sindaco, Giunta e Consiglio Comunale per i lavoratori “precari”

Sindaco Giunta e Consiglio Comunale di Racalmuto, in un documento approvato all’unanimità, rivolgono un appello alle istituzioni regionali, affinché modifichino la legge regionale che impone nei comuni in riequilibrio finanziario la proroga dei contratti con riferimento alle ore dei contratti in corso al 31/12/2014, quando a Racalmuto i rapporti erano a 18 ore.

La I Commissione aveva approvato un emendamento che avrebbe dovuto portare i contratti dei “precari” negli Enti Locali a 24 ore. Questo emendamento non sarebbe passato in Commissione Bilancio. C’è tempo sino a domani, quando si riunirà l’Ars per approvare la legge di bilancio e la legge di stabilità, per intervenire.”

Il documento riprende l’appello che il sindaco Messana aveva indirizzato a gennaio alle istituzioni parlamentari e di governo regionali ed evidenzia la peculiarità della posizione dei precari nel Comune id Racalmuto, che rischiano di essere i soli in tutta la Regione ad essere penalizzati da una norma assurda ed iniqua.

V’è una disparità di trattamento tra i Comuni in dissesto e quelli in riequilibrio finanziario – rileva il sindaco Messana: il Comune di Racalmuto, per evitare il dissesto, ha adottato la procedura di riequilibrio finanziario e ha ridotto le ore dei lavoratori precari per risparmiare la quota parte gravante sulle casse comunali. comprimendo i servizi e gli stipendi dei propri lavoratori;nei Comuni in dissesto la Regione interviene per coprire il 100% del costo sostenuto per i contratti a tempo determinato, dunque alcun danno subiscono i servizi e i lavoratori precari che mantengono inalterati ore lavorate e stipendi. 

“I Comuni che adottano procedure virtuose – qual è il riequilibrio finanziario – sono penalizzati rispetto ai Comuni che, invece, non potendo o volendo adottare le azioni virtuose di risanamento, dichiarano il dissesto.

“La disparità di trattamento è evidente e dovrebbe essere riparata equiparando – quanto alle misure per i lavoratori “precari” – la posizione dei Comuni in riequilibrio a quella dei comuni in dissesto, disponendo che i primi possano rinnovare i contratti nel numero delle ore oggetto dei rapporti di lavoro a tempo determinato in corso alla data di adozione del piano di riequilibrio, sì da rendere le eventuali misure di risanamento neutrali rispetto alla condizione dei lavoratori, com’è per i Comuni che dichiarano il dissesto.

“Il caso Racalmuto può risolversi anche disponendo che il riferimento per il rinnovo non sia ai contratti in corso al 31/12/2014 bensì al contributo erogato dalla Regione Siciliana nell’anno 2014.

“La prima soluzione ricondurrebbe ad equità la condizione dei Comuni in riequilibrio finanziario, la seconda manterrebbe la disparità di trattamento con i comuni in dissesto, però consentirebbe al Comune di Racalmuto di prorogare i contratti a venti ore utilizzando il fondo di compensazione nell’importo effettivamente erogato dalla Regione nell’anno 2014.

Abbiamo inoltrato l’appello votato dal Consiglio Comunale al presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone – conclude il Sindaco Messana – e siamo impegnati affinché possa trovare la giusta attenzione.”

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AGRIGENTO – Riaperto parcheggio Pluripiano

E’ stato riaperto, questa mattina, alla presenza del sindaco Lillo Firetto, il pluripiano di via Empedocle ad Agrigento, affidato in gestione alla società Hya srl. Dopo un periodo di chiusura per consentire lavori di ammodernamento, il pluripiano già da questa mattina ha ripreso a funzionare regolarmente consentendo agli automobilisti di parcheggiare comodamente e senza problemi.

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ACQUA – Ripristinata normale distribuzione idrica dall’Acquedotto Tre Sorgenti

Dopo l’intervento di riparazione compiuto all’Acquedotto Tre Sorgenti, in sostituzione del gestore che è il Consorzio Tre Sorgenti, la società Girgenti Acque annuncia che è stata ripristinata la normale distribuzione idrica nei Comuni di Campobello di Licata, Canicattì, Castrofilippo, Grotte, Naro, Racalmuto e Ravanusa.

 

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AGRIGENTO – Evade i domiciliari: rintracciato in un locale a Porto Empedocle

Al Villaggio Mose’ , i carabinieri della locale stazione hanno tratto in arresto ai domiciliari per evasione, Cacciatore Diego classe 1942 del luogo.

Lo stesso, che era sottoposto alla misura cautelare della detenzione domiciliare, durante il controllo effettuato dai militari dell’arma non e’ stato trovato all’interno  della sua abitazione. Le ricerche attuate nell’immediatezza, hanno consentito di rintracciarlo a Porto Empedocle , all’interno di un locale.

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LAMPEDUSA – Nuova condanna per l’ex Sindaco De Rubeis

Una nuova condanna per l’ex Sindaco di Lampedusa, Bernardino De Rubeis a 6 mesi di carcere. Stessa pena in Cassazione per il geometra del Comune, Giovanni Giammona.  Confermata la sentenza dei primi due gradi di giudizio. L’accusa, per tutti, era di violazione di sigilli per i presunti abusi legati alla realizzazione di un parcheggio.

 

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