Archive | maggio 1st, 2017

PORTO EMPEDOCLE – Incendiarono pescheria per incassare i soldi dell’assicurazione: condannati

Confermata dalla Cassazione la sentenza di condanna emessa dalla Corte di Appello nei confronti di quattro agrigentini residenti a Porto Empedocle accusati di danneggiamento fraudolento di beni assicurati, tentata truffa, simulazione di reato e danneggiamento.

Per l’accusa i quattro avrebbero causato l’incendio di un esercizio commerciale di loro proprietà per incassare il premio dell’assicurazione. 

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SAN LEONE – Rapina in un bar: malvivente scappa col bottino

Rapina in un bar a San Leone, quartiere balneare di Agrigento. Nella serata di ieri un rapinatore con il volto travisato e armato di bastone è riuscito infatti ad entrare in azione e farsi consegnare l’incasso. 

Messo a segno il “colpo”, il malvivente sarebbe fuggito e avrebbe fatto perdere le sue tracce. Scattato l’allarme sul posto sono giunti i militati dell’Arma dei Carabinieri del nucleo operativo e radiomobile che hanno setacciato l’intera area alla ricerca dell’autore della rapina. Del rapinato, però, nessuna traccia. Indagini sono in corso.

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LICATA – Causa incidente ma non è in regola, 18 mila euro di multa per 20enne

Rimane coinvolto in un incidente stradale ma ai controlli della polizia risulta non in regola e rimedia una multa di ben 18 mila euro. Un ventenne di Licata – secondo quanto riferisce il dirigente del commissariato di via Campobello, Marco Alletto – è stato controllato in seguito ad un incidente tra lo scooter che conduceva ed un altro ciclomotore.

Gli agenti, dopo essersi accertati delle condizioni di salute dei due giovani, hanno contestato al ventenne una serie di infrazioni, elevando una multa salatissima, contestando la mancata precedenza, la guida senza casco, la guida senza patente.

Lo scooter del ragazzo, secondo l’accusa, era privo di assicurazione e non aveva una targa propria. Infine, oltre alla multa, il ventenne è stato anche denunciato a piede libero perchè non si è voluto sottoporre al test di alcol e droga richiesto dagli agenti di polizia.

 

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TARGA FLORIO – Dopo 10 giorni Gemma Amendolia esce dal coma

Un primo maggio a lieto fine per la famiglia Amendolia. Dopo dieci giorni, Gemma Amendolia ha aperto gli occhi ed è uscita dal coma. Oggi la ragazza ha pronunciato le prime parole, ha chiesto cosa le fosse successo ma la madre e la sorella le hanno spiegato che è rimasta ferita in un incidente, senza dirle ancora tutta la verità.

La ragazza, di 27 anni, è rimasta ferita lo scorso 21 aprile in un incidente durante una prova speciale nella Targa Florio, in cui hanno perso la vita il padre, Mauro Amendolia, 53 anni, originario di Messina, e il commissario di gara Giuseppe Laganà, 56 anni, di Lentini.

Gemma, subito dopo l’incidente, era stata soccorsa e trasportata in elisoccorso al Civico di Palermo. Le sue condizioni erano apparse molto gravi.

Come riferito dai medici, Gemma ha aperto gli occhi e ha riconosciuto la madre. I sanitari sono fiduciosi sulle condizioni della giovane messinese ma il quadro clinico viene definito serio, anche se in via di un lento miglioramento. Gemma ha riportato un forte trauma cranico, un vasto edema polmonare e la frattura di un braccio che è stata già ricomposta.

Intanto sul fronte delle indagini, la Procura della Repubblica di Termini Imerese ed i carabinieri della compagnia di Cefalù proseguono gli accertamenti e le verifiche tecniche.

Serviranno gli esami istologici per capire cosa è realmente successo al pilota messinese.

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BASKET -Play off, la Fortitudo Agrigento asfalta Kontatto Bologna 100- 77 in gara 1

Non poteva iniziare meglio la postseason della Fortitudo Moncada Agrigento, che regala un primo maggio meraviglioso al pubblico del PalaMoncada vincendo per 100-77 la prima sfida della serie contro la Fortitudo Kontatto Bologna.
 

Approccio perfetto dei ragazzi di Franco Ciani, che hanno resistito alle straordinarie percentuali dei bolognesi nella prima metà di gara (oltre il 60% sia da due che da tre), mantenendo la gara in assoluta parità per poi dare una svolta decisa dopo l’intervallo.

Come? Con una fantastica applicazione difensiva, naturalmente condita da un’energia “da playoff”. A lungo è stato Marco Evangelisti a indicare la via dal punto di vista offensivo, Ale Piazza (5 assist), Albano Chiarastella (3 recuperi e la solita intelligenza cestistica) e Damen Bell-Holter (5 rimbalzi) hanno giocato una gara di grande sacrificio e attenzione specie nella propria metà campo, fondamentali i contributi di Ruben Zugno, Ryan Bucci, Innocenzo Ferraro e Rino De Laurentiis (7 rimbalzi), determinanti per “allungare” la squadra contro una formazione dalla rotazione praticamente infinita.

Proprio De Laurentiis, insieme a uno spettacolare Perrin Buford, è stato grande protagonista nel parziale 14-0 (88-66) che ha spaccato la partita in avvio di ultimo quarto e ha permesso alla Fortitudo agrigentina di fare quel break che le ha permesso, con parecchi minuti di anticipo, di mettere le mani sul primo episodio di un ottavo di finale che si annuncia ora ancora più intenso.

Gara-2 si giocherà mercoledì 3 maggio, sempre al PalaMoncada, alle 20.30.

Domani, martedì 2 maggio, il botteghino sarà aperto dalle ore 16 alle 18. I biglietti sono sempre disponibili online all’indirizzo fortitudoagrigento.ticka.it.

Fortitudo Moncada Agrigento – Fortitudo Kontatto Bologna 100-77 (20-20; 48-48; 74-66)

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1° MAGGIO – Sindacati a Portella della Ginestra per ricordare la strage dei lavoratori [VIDEO]]

Allarme disoccupazione del presidente della Repubblica per un primo maggio guastato da una serie di scontri a Torino, mentre i sindacati hanno scelto di festeggiare la Festa del lavoro a Portella della Ginestra per ricordare la strage di lavoratori del 1947.
Nella tradizionale cerimonia al Quirinale – presenti i ministri Boschi e Poletti – Sergio Mattarella ha spiegato con chiarezza che, nonostante alcuni dati economici positivi, in Italia resta la piaga della mancanza di lavoro: «non si può accettare che i lavoratori attivi restino a percentuale bassa e che la disoccupazione giovanile raggiunga picchi così alti. Tutti dobbiamo sentire il compito di fare di più». Il rischio è grave, ha ammonito il capo dello Stato: «laddove la struttura produttiva e sociale non è più in grado di assicurare quelle condizioni che sorreggono i nostri diritti di cittadinanza, allora la crisi rischia di contagiare le stesse istituzioni rappresentative».

Dall’estremo sud della Penisola, dalla Sicilia, i sindacati hanno chiesto a gran voce diverse politiche per il lavoro facendo proprie le preoccupazioni di Mattarella. Ma soprattutto hanno difeso con forza il ruolo stesso del sindacato, minacciato sempre più da venti di liberalizzazione e folate populiste. Dopo aver portato una corona di alloro al Sasso di Barbato che commemora la strage che 70 anni fa uccise 11 persone ferendone decine, i segretari nazionali di Cgil Cisl e Uil, Susanna Camusso, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo hanno spiegato che «l’emergenza prioritaria del paese è la disoccupazione giovanile, la creazione di lavoro, la politica degli investimenti» e che «se c’è una cosa che la crisi ha insegnato al Paese è che o tutto il Paese riparte, a partire dal Sud, o non supereremo mai totalmente la crisi». Ma soprattutto la Camusso ha messo in guardia da una smobilitazione sindacale: “nel nostro Paese l’iscrizione al sindacato è libera e volontaria e questa libertà è un fondamento della nostra democrazia. Chiunque voglia limitarla ha in realtà pulsioni totalitarie».

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CAMPOFELICE DI ROCCELLA – Gita fatale, dodicenne annega in mare

Una ragazzina di 12 anni è annegata ieri pomeriggio in mare lungo la spiaggia di Campofelice di Roccella, in provincia di Palermo. Secondo una prima ricostruzione la vittima era con altri amici e compagni di scuola che avevano organizzato una scampagnata senza i genitori.

Indotta dalla giornata di sole, la ragazza si è messa in acqua ma è stata sopraffatta dalle onde e trascinata al largo. I compagni, che l’hanno vista annaspare in acqua, hanno cercato di soccorrerla poi hanno dato l’allarme. Quando qualcuno è riuscita a trascinarla a riva era già morta.

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