Archive | maggio 7th, 2017

CALTANISSETTA – Trauma cranico per bimbo di 3 anni investito mentre rincorre pallone

Un bambino pakistano di 3 anni è stato investito da un’auto a Caltanissetta mentre stava rincorrendo un pallone. L’incidente si è verificato in viale Amedeo, l’automobilista ha avvertito la polizia e ha prestato i primi soccorsi. Il bimbo è stato trasportato nel pronto soccorso dell’ospedale Sant’Elia per le prime cure; i primi esami avrebbero rilevato un trauma cranico. Sull’incidente indaga la polizia. 

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BASKET – Play off, Fortitudo Agrigento va ancora al tappeto (73-48)

La Fortitudo Agrigento esce malconcia da gara 3. La Kontatto Bologna stravince con il punteggio di 73 a 48 e ora vede i quarti di finale. I felsinei dopo aver perso in gara 1 hanno ribaltato la serie, portandosi in vantaggio 2-1. I biancoazzurri torneranno al PalaDozza giorno 8 maggio, alle ore 20.30. Agrigento deve vincere per riuscire ad allungare la serie. Impresa ardua, ma non impossibile. Franco Ciani, chiederà uno sforzo importante ai suoi.

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LEGA PRO – E’ 0-0 a Monopoli, Akragas nei play out contro Melfi

Termina 0-0 la partita che ha visto protagoniste Monopoli e Akragas. Al 10’ Genchi sbaglia un rigore calciandolo sulla traversa. Nel finale pugliesi in 10 per l’espulsione di Ricucci e gol annullato ai biancazzurri. Nella ripresa il portiere di casa abbassa la saracinesca e dice no alle occasioni create dagli uomini di Di Napoli.Un vero peccato, perchè i risultati dagli altri campi sarebbero stati favorevili per una salvezza diretta in  caso di successo a Monopoli. Ora, la salvezza passa dalla lotteria dei play out dove l’Akragas se la vedrà contro il Melfi. Sarà derby calabro nell’altro play out tra Vibonese e Catanzaro. Con il punto ottenuto a Caserta in un noioso 0-0 contro la Casertana, il Catania si qualifica per i play off . Questa la griglia dei play off:

PRIMA FASE GARA UNICA IL 14 MAGGIO 2017

JUVE STABIA – CATANIA

V. FRANCAVILLA – FONDI

SIRACUSA – CASERTANA

COSENZA – PAGANESE

Risultati ULTIMA GIORNATA

Casertana-Catania 0-0

Cosenza-Foggia 2-2 (31′ Letizia [C], 54′ Corsi [C], 65′ Mazzeo [F], 90+3′ Mazzeo [F])

Fondi-Catanzaro 2-1 (34′,48′ Tiscione [F], 70′ Cunzi [C])

Juve Stabia-Taranto 1-0 (90′ Rosafio [J])

 Lecce-Andria 1-1 (31′ Mancosu [L], 66′ Tartaglia [A])

 Melfi-Matera 0-3 (5′ Ingrosso, 49′ Negro, 74′ Armellino)

Monopoli-Akragas 0-0

 Reggina-Paganese 4-3 (10′ Bianchimano [R], 12′ Coralli [R], 30′ Caruso [P], 31′ Caruso [P], 70′ Zerbo [P], 74′ Maesano [R], 86′ Tripicchio [R])

Siracusa-Virtus Francavilla 0-1 (34′ Galdean)

 Vibonese-Messina 0-0

Classifica

Foggia 85
Lecce 74
Matera 65
Juve Stabia 64
Siracusa 57
Virtus Francavilla 57
Cosenza 55
Paganese 50
Fondi 49
Casertana 48
Andria 47
Catania 46
Reggina 45
Messina 44
Monopoli 42
Akragas 39
Vibonese 39
Catanzaro 38
Melfi 34
Taranto 30

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E’ morto il magistrato Giovanni Tinebra protagonista delle indagini più delicate sulle stragi di mafia

Lutto nel mondo della magistratura siciliana. Si è spento all’età di 76 anni a Catania l’ex procuratore generale Giovanni Tinebra. Era da tempo malato. Originario di Caltanissetta.
 
Dal luglio 1992 al 2001 è Procuratore della Repubblica di Caltanissetta. In quegli anni è titolare delle inchieste per la strage di Capaci e per la strage di via d’Amelio “basato totalmente sulle dichiarazioni di Vincenzo Scarantino, pentito ritenuto successivamente inaffidabile”

Nel 2001 prende il posto di Giancarlo Caselli al Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria.Lascia il DAP nel novembre 2006 ed è nominato all’unanimità dal Consiglio Superiore della Magistratura Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Catania. È stato vice presidente di Magistratura Indipendente e presidente del Comitato scientifico dell’Osservatorio permanente criminalità organizzata di Siracusa.

È rimasto procuratore generale fino alla pensione nel novembre 2014. Dal 2014 è  stato presidente della Commissione tributaria provinciale di Catania.

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AGRIGENTO – Omicidio in officina, Giuseppe Mattina massacrato con almeno 18 coltellate [VIDEO]

“Volevo dirti che è tutto a posto, tuo marito è con me, stiamo andando ad un incontro di lavoro”. Questo dice parlando al cellulare il palermitano  Giovanni Riggio, 29 anni, residente a Favara, reo confesso dell’omicidio di Giuseep Mattina, 39 anni, meccanico favarese, telefonando alla moglie della vittima, fra le 20 e le 21 di venerdi, probabilmente dopo avere ucciso il socio in affari.

Emerge, intanto, una novità nell’inchiesta . Sarebbe stato Giovanni Riggio , a dovere dei soldi al 39 enne. Il giovane lo ha dichiarato durante l’interrogatorio, che si è tenuto negli uffici  del Commissariato “Brancaccio” di Palermo, dove è andato a costituirsi, alla presenza degli inquirenti e del suo avvocato Martorana. “Gli dovevo dei soldi  e lui mi asfissiava con continue richieste – ha dichiarato Riggio dopo avere confessato l’omicidio. Gli ho detio che non ne avevo e gli ho chiesto di rivederci lunedi. Mi ha minacciato. Ha minacciato me e la mia famiglia. Ha provato ad aggredirmi, ed ho reagito afferrando un coltello, che ho trovato dentro l’oofficina”.

Mattina è stato ammazzato con almeno 18 coltellate, anche se per una conferma si aspetta l’esito dell’autopsia, all’interno di un magazzino di contrada San Bendetto, nella zona industriale di Agrigento, affittato recentemente dai due soci, per realizzare una concessionaria di auto usate e un’officina.

“E’ stato detto che mio marito gli doveva dei soldi, ma Giuseppe non doveva soldi a nessuno. Anzi lo doveva assumere come dipendente”. La moglie della vittima, ascoltata poche ore dopo l’uccisione del marito, avrebbe specificato questi particolari davanti gli investigatori durante una prima audizione. Nelle prossime ore, verranno ascoltati anche altri familiari ed amici di Giuseppe Mattina.  A coordinare le indagini  ,  della Polizia di Agrigento è il sostituto procuratore Matteo Delpini che, potrebbe dare l’incarico per effettuare l’autopsia sulla salma di Mattina. L’inchiesta dovrà, anche accertare cosa facevano una decina di autovetture dentro il magazzino visto che l’attività risultava ancora in fase di allestimento. Un magazzino anonimo, senza alcuna insegna, senza alcun richiamo. Sul portone verde , con una bomboletta spray nera, risultava essere stato scritto soltanto: “Service” e poi, in verticale, le lettere “M” ed “R”. 

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