Archive | maggio 11th, 2017

PALERMO – Schianto contro la fermata del bus Muore un 16enne a Mondello

Un ragazzo di 16 anni, Fabrizio Ruffino, è morto a Villa Sofia dopo che stamattina si è schiantato con la sua moto contro una pensilina dell’Amat a Mondello. A soccorrerlo gli operatori del 118.

L’impatto è avvenuto alle 7,30 esattamente in via Margherita di Savoia, tra Valdesi e la piazza di Mondello. La carrozzeria della moto, una Yamaha R125, gli ha provocato una perforazione al polmone ed è stato necessario un drenaggio e ha una lacerazione alla coscia. Ma i tentativi di tenerlo in vita sono stati vani.

Nell’attimo dello schianto, fortunatamente nessuno stava attendendo l’autobus in quella fermata.

Sul posto sono intervenuti gli uomini del servizio Infortunistica della polizia municipale.

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LICATA – Incidente sul lavoro: operaio muore folgorato

Un operaio di 44 anni, Giovanni Callea, è morto dopo essere rimasto folgorato da una scarica elettrica. E’ accaduto in un cantiere di contrada Piano Bugiades, a Licata (Ag).

La Procura di Agrigento ha aperto un’inchiesta, coordinata dal pm di turno Salvatore Vella. Indaga la polizia di Stato. 

Il cantiere dove l’uomo stava operando è stato posto sotto sequestro.

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CLAMOROSO ! – Caso Castelbuono, accolto il ricorso: 0-3 al Marsala e madoniti salvi –

La Corte Sportiva d’Appello Territoriale, con procedimento n. 171/A, ha accolto il ricorso del Castelbuono per quanto concerne la gara contro il Marsala, punendo i lilibetani con la sconfitta a tavolino per 0-3 e riscrivendo di fatto la classifica. A questo punto i madoniti sono fuori dalla zona play out e salvi. Questo il testo integrale del comunicato:

A.S.D. POLISPORTIVA CASTELBUONO (PA) Avverso declaratoria di inammissibilità del reclamo, proposto innanzi al Giudice Sportivo Territoriale presso il C.R. Sicilia L.N.D. – Campionato di Eccellenza (gir. A) – Gara Sportclub Marsala 1912 s.r.l./A.S.D. Polisportiva Castelbuono del 23/04/2017 – C.U. n. 413 dell’08/05/2017.
Con l’appello in epigrafe indicato, l’A.S.D. Polisportiva Castelbuono impugna la decisione assunta dal Giudice di prime cure, che ha dato atto del risultato conseguito in campo, pur a fronte dell’irregolare partecipazione alla gara di un calciatore quindicenne, che si assume schierato dalla Società consorella in assenza della prescritta autorizzazione.
Occorre premettere che il Giudice Sportivo Territoriale ha già dichiarato inammissibile un primo reclamo dell’odierna appellante, avente ad oggetto il medesimo thema decidendum.
Tale decisione, pubblicata sul C.U. n. 393 del 26/04/2017, è stata quindi impugnata innanzi a questa Corte, la quale ha già statuito la correttezza dell’operato del Giudice Sportivo, limitatamente al rilievo dell’invalidità della notificazione, con conseguente declaratoria di inammissibilità del reclamo proposto dall’A.S.D. Polisportiva Castelbuono.
Questa Corte Sportiva d’Appello Territoriale, con la medesima decisione (pubblicata sul C.U. 402 del 02/05/2017), ha tuttavia rilevato, in aggiunta, che il Giudice di prime cure avrebbe comunque potuto e dovuto attivare i suoi poteri officiosi, ex art. 29, commi 7 e 8, C.G.S., al fine di accertare, una volta per tutte, la posizione regolare dei giocatori partecipanti alla gara, concordemente ai più recenti approdi della giurisprudenza sportiva di legittimità.
E’ stata quindi disposta la rimessione degli atti al Giudice Sportivo Territoriale, al fine di chiarire se fossero stati esercitati nel caso in specie i menzionati poteri officiosi, eventualmente procedendo all’assunzione delle determinazioni consequenziali.
Tale decisione, per come ampiamente motivato da questa Corte, risultava imposta “dalla straordinarietà ed eccezionalità della fattispecie” (si confronti Corte Sportiva Appello F.I.G.C., I sez., C.U. 127 dell’08/05/2017), al fine di evitare una stridente contraddizione tra la decisione impugnata e la pertinente normativa federale, nella lettura offertane dalla giurisprudenza sportiva di legittimità (Collegio di Garanzia dello Sport presso il C.O.N.I., sez. prima, decisione 07/04/2017 n. 24, nonché, in precedenza, Alta Corte di Giustizia C.O.N.I., decisione n. 19/2011).
Con decisione pubblicata sul C.U. n. 413 dell’08/05/2017, il Giudice Sportivo, sul rinvio degli atti disposto dalla scrivente, ha quindi ritenuto di prendere “atto della conferma di inammissibilità del [primo] reclamo […] proposto dalla Società Polisportiva Castelbuono […] con consequenziale preclusione dell’esame di merito, e, per l’effetto, di dare atto del risultato conseguito in campo”.
Avverso tale decisione insorge nuovamente l’odierna appellante, la quale rileva, in estrema sintesi, che il Giudice Sportivo non si sarebbe attenuto al principio di diritto fissato da questa Corte Sportiva di Appello Territoriale, eludendone il decisum.
All’udienza odierna è comparso il rappresentante della reclamante, assistito dal proprio difensore, avendone fatta tempestiva e rituale richiesta, il quale ha insistito, illustrandoli, nei motivi di appello.
Il Collegio, esaminati gli atti del procedimento, ritiene che l’odierno gravame sia meritevole di integrale accoglimento.
Corre l’obbligo di precisare, in via preliminare, che la precedente statuizione di questa Corte imponeva al Giudice Sportivo Territoriale di procedere, ex officio, all’accertamento della irregolare partecipazione del calciatore quindicenne non autorizzato, nonché all’eventuale conseguente modifica del risultato ufficiale di gara.
Viceversa, la citazione testuale compiuta dal primo Decidente, nella decisione oggi impugnata, costituendo un mero “obiter dictum” rivolto ai destinatari della Giustizia Sportiva, non può certo giustificare la statuizione addotta, che viene così ad essere sostanzialmente elusiva del principio di diritto fissato.
Posto quanto sopra, questa Corte ritiene, sotto un profilo ermeneutico, che la statuizione per cui oggi è gravame, limitandosi a dare atto del risultato conseguito in campo, debba essere intesa a tutti gli effetti come decisione di merito, attestante l’assenza di situazioni di irregolarità nella gara in epigrafe.
Così interpretato il provvedimento, la Corte non può far altro che prendere atto della circostanza che, non essendo stato chiarito il percorso motivazione seguito dal Giudice Sportivo, quest’ultimo è incorso nel vizio di motivazione, avendo sostanzialmente dato atto del risultato conseguito in campo senza illustrare le motivazioni del proprio convincimento.
Tale vizio, a norma dell’art. 36 C.G.S., comma 4, secondo periodo, impone a questa Corte di riformare la decisione decidendo nel merito.
Alla stregua delle superiori considerazioni, la Corte Sportiva rileva che la partecipazione dei calciatori quindicenni alle competizioni organizzate dalla Lega Nazionale Dilettanti è consentita, in via di mera eccezione, soltanto in presenza dell’autorizzazione del competente Comitato Regionale, a norma dell’art. 34 comma 3 delle N.O.I.F. Esperiti gli opportuni accertamenti presso l’Ufficio Tesseramenti, emerge che tale autorizzazione non è mai stata concessa nei confronti del calciatore quindicenne Ampola Alessio, che ha preso parte alla gara in epigrafe, essendo stato schierato dalla Società Sportclub Marsala 1912.
Tale circostanza, pienamente rientrante nell’ambito dei poteri officiosi del Giudice di prime cure, per come chiarito dalla già citata giurisprudenza sportiva di legittimità, impone di dare atto dell’erroneità della decisione oggi impugnata. Questa Corte, pertanto, scrutinate nel merito le superiori circostanze, e rilevato che l’odierno gravame risulta ritualmente notificato anche alla Società consorella, in applicazione dell’art. 17 comma 5 C.G.S., ed in riforma della impugnata statuizione del Giudice Sportivo Territoriale, visto l’art. 46 comma 2 C.G.S., modifica il risultato gara conseguito in campo, applicando alla soc. Sportclub Marsala 1912 la punizione sportiva della perdita della gara in epigrafe, con il punteggio di 0-3.

P.Q.M.

La Corte Sportiva di Appello Territoriale accoglie il proposto gravame e, per l’effetto, in riforma della decisione impugnata, modifica il risultato gara conseguito in campo, applicando alla soc. Sportclub Marsala 1912 la punizione sportiva della perdita della gara in epigrafe, con il punteggio di 0-3. Senza addebito della tassa reclamo, non versata“.

Ecco i nuovi accoppiamenti nei play out
Pro Favara vs Mussomeli
Sport club Nissa vs Atletico Campofranco

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NARO – Denunciato commerciante per reati in materia di armi

I Carabinieri della Stazione di Naro, nel corso di un servizio finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati in materia di armi, munizioni ed esplosivi, hanno deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria A.S., 57 enne, commerciante narese, poiché resosi responsabile di Inosservanza dei provvedimenti dell’autorità.

In particolare i Militari dell’Arma, accertavano che il 57enne narese, in possesso di porto di fucile per uso caccia,  non aveva fornito la certificazione medica attestante l’idoneità fisica e mentale per la detenzione delle armi. Nella circostanza, i Carabinieri hanno proceduto anche al ritiro cautelare di 4 fucili regolarmente detenuti.

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RAVANUSA – Commerciante arrestato per spaccio di droga

I Carabinieri della Stazione di Ravanusa, nel corso di servizio investigativo, hanno tratto in arresto in flagranza di reato: S.M., 50 enne, commerciante di Ravanusa, poiché resosi responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. In particolare, nel corso di una perquisizione eseguita dai Militari presso il bar gestito dal commerciante ,all’interno di una cappa di aspirazione, è stata rinvenuta, circa 35 grammi di “Cocaina”, suddivisa in n. 35 dosi, nonché la somma in contanti di euro 7.500 circa in banconote di vario taglio, ritenuta verosimilmente provento dell’attività di spaccio.

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FAVARA – Arrestato dopo sentenza definitiva per l’omicidio del 2012, Antonino Baio deve scontare 28 anni

A Favara, i Carabinieri della locale Tenenza hanno tratto in arresto, in esecuzione di ordinanza di carcerazione emessa dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Agrigento, il favarese Baio Antonio, di anni 76,  imprenditore. L’arrestato è stato tradotto presso la casa circondariale di Agrigento, per espiare la pena di anni 28 di reclusione, in quanto ritenuto responsabile dell’omicidio di Palumbo Piccionello Calogero, avvenuto a Favara nella serata del 27 nov 2012.

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AGRIGENTO – Giuseppe Di Franco nuovo segretario provinciale della Flai Cgil

A Cammarata si è svolta l’assemblea generale della Flai Cgil di Agrigento per l’elezione del nuovo segretario generale a seguito delle dimissioni di Franco Colletti, che ha raggiunto il limite statutario degli 8 anni di permanenza nella carica. E’ stato eletto Giuseppe Di Franco, con 102 voti a favore, 2 astenuti ed 1 contrario su 105 componenti. Di Franco, già componente della Segreteria provinciale, all’atto dell’ insediamento, ha ringraziato Franco Colletti per il lavoro svolto e ha assicurato il massimo impegno al fine di fornire risposte concrete e a tutelare la dignità e i diritti dei lavoratori.

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PORTO EMPEDOCLE – Petizione contro altro Centro d’accoglienza [VD TG ]

 A Porto Empedocle, i commercianti hanno raccolto le firme contro l’allestimento di un centro d’accoglienza per minori non accompagnati nei pressi di via Roma. La petizione è stata consegnata all’Amministrazione comunale empedoclina. I firmatari paventano problemi per le proprie attività commerciali, “frutto di sacrifici e di investimenti”, e anche di ordine pubblico e sicurezza. E il segretario provinciale della ConfCommercio di Agrigento, Francesco Picarella, ribadisce: “L’accoglienza è giusta, ma deve essere fatta rispettando i luoghi, i contesti sociali, e rispettando le necessità strutturali che centri del genere devono avere. Non si possono realizzare centri d’accoglienza in centro città, non si può accettare il bivacco dei migranti fra le attività commerciali, in una città che ha vocazione turistica.”

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RACALMUTO – Il Consiglio ha deliberato la cittadinanza onoraria al Presidente Mattarella

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è cittadino onorario di Racalmuto. A deliberarlo è stato il consiglio comunale del paese di Sciascia. La proposta, a metà gennaio scorso, era stata avanzata al sindaco Emilio Messana ed al presidente del Consiglio Ivana Mantione dal presidente provinciale del movimento Cristiano lavoratori Enzo Sardo.

La cittadinanza onoraria è stata assegnata al presidente Mattarella per aver onorato, in passato ed in diverse occasioni, Racalmuto con la sua vicinanza. Adesso, il presidente del Consiglio, Ivana Mantione ed i consiglieri del gruppo “Racalmuto prima di tutto” si augurano di potere ospitare il presidente Mattarella, a Racalmuto, il prossimo luglio, in occasione delle celebrazioni dedicate al 150esimo anniversario della nascita del drammaturgo agrigentino Luigi Pirandello.

 

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ALESSANDRIA DELLA ROCCA – Processo “Alisciannira”, Cassazione conferma condanna a 7 anni per Sedita

La Corte di Cassazione rigetta il ricorso e rende definitiva la condanna a 7 anni di carcere per Gaetano Sedita, 74 anni, di Alessandria della Rocca, riconosciuto colpevole di associazione mafiosa. Il procuratore, in precedenza, aveva chiesto l’annullamento della sentenza con rinvio in Corte di appello. Il suo difensore, l’avvocato Giovanni Castronovo, aveva, invece, insistito per l’assoluzione, e quindi per l’annullamento senza rinvio della condanna. I giudici, invece, dopo avere sciolto la riserva, hanno confermato il verdetto e per l’anziano, nel frattempo tornato libero per decorrenza dei termini, si riapriranno nelle prossime ore le porte del carcere per scontare una pena residua di circa tre anni.

Sedita fu arrestato il 25 luglio nel 2012 perché ritenuto il capo della famiglia di Cosa Nostra di Alessandria, ruolo che in seguito è stato, invece, escluso. L’inchiesta “Alisciannira”, dal nome dialettale del paese al centro della vicenda, sfociata con quattro arresti, fu avviata dopo l’omicidio di Pietro Chillura, assassinato il 5 agosto del 2005 nel cimitero del paese dove lavorava, e individua i presunti componenti della famiglia mafiosa di Alessandria della Rocca. 

 

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