Archive | luglio, 2017

RACALMUTO – Morte Aldo Scimè, Sindaco Messana:”La città ricorda il suo figlio illustre”

La città di Racalmuto ricorda il suo figlio illustre

ALDO SCIMÈ

Uomo colto e raffinato, giornalista e fondatore della RAI in Sicilia, per anni alla guida della Segreteria dell’Assemblea Regionale Siciliana e della Fondazione Whitaker.
Fu uomo delle Istituzioni, che servì con la forza e la visione dell’intellettuale. Appassionato della cultura siciliana, si impegnò tutta la vita a promuoverla, vedendo in quei valori le coordinate per il riscatto e il progresso civile della nostra terra.
Mai si distaccò dalla Sua Racalmuto, dalla C.da Noce, quale Vice Presidente della Fondazione Leonardo Sciascia fu determinante nel far assurgere l’importante istituzione culturale al prestigio internazionale.
Una grave perdita per Racalmuto e per la cultura siciliana

Mercoledi due agosto, alle ore 9.00, si terranno i funerali nella Chiesa Madonna di Fatima, in via Terrasanta, in Palermo.

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Il Pg di Caltanissetta Sergio Lari al New Yorker: «Mi odiano i mafiosi e gli antimafiosi»

«Prima i mafiosi mi odiavano. Ora mi odiano gli anti-mafiosi. Un giorno mi troverete morto per strada, e non saprete chi è stato».

E’ quanto afferma l’attuale procuratore generale di Caltanissetta, Sergio Lari, nel corso di un articolo pubblicato sull’ultimo numero del settimanale statunitense «The New Yorker», a firma di Ben Taub. A lungo procuratore capo nella stessa città e artefice di numerose inchieste – tra cui quella riguardante alcuni magistrati della Sezione misure di prevenzione del tribunale di Palermo, guidata da Silvana Saguto, attualmente sotto processo a Caltanissetta – Lari spiega che proprio questa indagine gli ha procurato molti nemici nella magistratura e nella politica.

«Il giudice Saguto – aggiunge – era considerata una sorta di Falcone della Sezione misure di prevenzione e si presentava come una specie di eroina». «The New Yorker», che intervista altri magistrati, investigatori, giornalisti, affronta la questione dei migranti, della lotta alla mafia, dello stato dell’informazione in Sicilia, partendo dallo scambio d’identità che ha portato all’ arresto di un innocente al posto di un presunto trafficante d’uomini. Il titolo del servizio è «Come non risolvere la crisi dei rifugiati».

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AGRIGENTO – Dossier Dia, richieste estorsive anche alle prostitute

Ad Agrigento proliferano le case dove si pratica il sesso a pagamento. E visto il vorticoso giro di soldi prodotti, potrebbe esservi l’interesse anche di soggetti mafiosi nell’attività di prostituzione in provincia. Lo riporta il quotidiano La Sicilia di questa mattina in un articolo che parla della recente relazione della Direzione investigativa antimafia e degli interessi estortivi che potrebbero nascere dietro il mondo delle squillo, molto diffuso in provincia.

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PORTO EMPEDOCLE – La Capitaneria nell’ambito dell’operazione “Mare Sicuro 2017”

La Capitaneria di Porto Empedocle, nell’ambito dell’operazione “Mare Sicuro 2017”, ha multato 13 barche perché sorprese a navigare sotto costa nell’area riservata alla balneazione. Altre 3 imbarcazioni sono state invece sanzionate per mancanza di documenti ed assicurazione. Il maggior numero di infrazioni è stato accertato nelle località di maggior afflusso dei natanti da diporto, ossia a “Torre Salsa” e a “Punta Bianca”. Effettuati anche numerosi controlli agli stabilimenti balneari. Sequestrata anche una moto ape il cui proprietario, sanzionato, è stato sorpreso ad esercitare commercio abusivo in spiaggia .

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RACALMUTO – Lettera aperta di Lillo Bongiorno a Gaetano Savatteri sul teatro

Caro Gaetano,

già il 5 maggio del 2016, hai scritto una lettera/provocazione al sindaco di Racalmuto sul Teatro comunale, credo, nella segreta speranza di una sua positiva reazione, di uno scatto d’orgoglio, di un impegno costante ed operativo per la riapertura.

A distanza di oltre un anno nulla. Silenzio assoluto e Teatro sempre chiuso.

Anche per tanti altri problemi del paese, il sindaco Messana non dà risposte alle aspettative ed alle segnalazioni dei cittadini e dei consiglieri comunali e, non soltanto per le grandi questioni che, certamente, hanno bisogno di tempo, ma neanche per le cose minute, anche se importanti : dalla pulizia delle strade , al traffico, alla pulizia e al decoro delle scuole o….addirittura per la riapertura della biblioteca, chiusa da oltre un anno, con i libri conservati nei sacchi neri dell’immondizia.

Credo che a questo sindaco ed ai suoi giovani assessori, quelli vecchi e quelli nominati sei mesi fa, manchi la passione civile, il gusto per il bello, il sacro fuoco interiore che arde nel petto di chi ama il proprio paese, e si impegna ogni giorno per risolverne i problemi, manca, soprattutto, la capacità di progettare il futuro di Racalmuto.

Gli amministratori, io credo, viceversa, debbano avere amore per la città, fantasia, impegno costante, capacità, esperienza, determinazione, non basta blaterare del “nuovo”.

Racalmuto sta morendo, molti giovani vanno via.

Qualche anno fa Tu proponesti al sindaco di chiamare a raccolta quanti possono dare una mano per riaprire il Teatro e per risolvere alcuni dei problemi del paese, ma Messana è rimasto e rimane, silente, immobile, quasi assente.

Forse è arrivato il tempo di organizzare un incontro civico, tra cittadini di buona volontà per discutere sul futuro di Racalmuto, per preparare un serio e fattibile programma di sviluppo socio-economico, Te ne potresti fare promotore, durante il prossimo mese di agosto, invitando, anche, i valenti giornalisti e blogger di Racalmuto, sia quelli impegnati a livello nazionale, che regionale e locale, le associazioni culturali, di volontariato, la Chiesa, i rappresentati della scuola, dei circoli, ecc. in attesa che questo paese, possa avere finalmente….. un sindaco capace.

Con la stima di sempre Lillo Bongiorno

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SANTO STEFANO DI CAMASTRA – Falso pacco bomba per Antoci

Falso allarme bomba ieri pomeriggio a Santo Stefano di Camastra (Me), a 100 metri dalla casa del presidente del Parco dei Nebrodi, Giuseppe Antoci, già vittima di altri atti intimidatori. Sono stati proprio gli uomini della scorta a notare un congegno elettronico con antenna posizionato sopra un pilastro del guard rail, lungo la strada che Antoci percorre tutti i giorni per raggiungere la propria abitazione.

Sul posto sono intervenuti gli artificieri, che dopo avere analizzato il congegno ritrovato hanno escluso che si trattasse di un dispositivo per l’attivazione di un ordigno.

Secondo gli inquirenti il falso pacco bomba potrebbe essere un avvertimento nei confronti del presidente del parco dei Nebrodi, vittima di un attentato oltre un anno fa, quando la sua auto fu raggiunta da alcuni proiettili a poche settimane dall’approvazione della legge voluta dallo stesso Antoci e nata dal suo protocollo della legalità per contrastare la mafia dei pascoli.

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RACALMUTO – E’ morto Aldo Scimè Vice Presidente della Fondazione Sciascia

E’ morto a Palermo dove viveva all’età di 92 anni, ne avrebbe compiuti 93 il prossimo 5 settembre, Aldo Scimè, vicepresidente della Fondazione Leonardo Sciascia. Grande amico dello scrittore, Scimè è stato cofondatore della Rai Sicilia, segretario generale dell’Ars, presidente della Fondazione Whitaker. Una lunga carriera sempre ai vertici, senza mai perdere stile e garbo.

Vicepresidente della Fondazione Leonardo Sciascia fin dal giorno dell’istituzione, per volere dello stesso Sciascia che era legatissimo al suo amico Aldo. E proprio a Racalmuto, negli anni della prima giovinezza, era maturata l’amicizia tra Aldo Scimè e Leonardo Sciascia: un’amicizia mai venuta meno.

La carriera di Aldo Scimè è sempre stata ai vertici. E’ stato uno dei fondatori della Rai Sicilia, conducendone per molto tempo programmi e notiziari. E’ stato segretario generale dell’Assemblea generale siciliana – un posto che, attualmente, è ricoperto da suo figlio Fabrizio.

Presidente per molti anni della Fondazione Whitaker, Scimè si è sempre mosso in ogni ambiente con passo felpato, equilibrio e misura.

Se ne va lasciando il ricordo di una somma di incontri, di riflessioni e di preziosi documenti che adesso sarà compito di chi lo ha amato raccogliere e conservare per chi vorrà studiarli.

A cominciare dagli amati figli. Rosanna, primario di Ematologia, assistente devota durante la lunga malattia insieme con l’insostituibile marito, Ennio Giardina. Salvatore, il cronista Rai che ha seguito le orme paterne nella professione prediletta. E Fabrizio, oggi alla guida dell’Assemblea regionale dallo stesso ufficio del padre. Tutti vicini alla mamma, Nina Lo Presti, donna che mise da parte la sua laurea in lettere per seguire ogni passo di una vita vissuta insieme, fra Palermo e la Noce.

Quella  Contrada Noce, la casa fra pini e vigneti a due passi da quella di Leonardo Sciascia, l’amico di infanzia poi presentato ad Elvira Sellerio quando a Palermo cominciò l’avventura della casa editrice. E per raccontare la vita di Scimè da quell’angolo amato della campagna di  Racalmuto . Dove Sciascia leggeva i manoscritti del “Giorno della civetta” o di “A Ciascuno il suo” seduto sui gradini della soglia d’ingresso a una minuta platea di amici come Carmelo Rizzo, Salvatore Restivo o Emanuele Cavallaro, il cugino che convinse a seguirlo nell’avventura della Rai come primo cineoperatore. E insieme, partendo da Racalmuto, cominciarono a raccontare la Sicilia al Paese, calandosi perfino nelle miniere di zolfo dove cavatori e “carusi” delle “Parrocchie di Regalpetra” picconavano a 35 gradi sotto terra, nudi.

 

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JOPPOLO GIANCAXIO – Legambiente Sicilia con Claudia Casa su chiusura compostaggio

«La decisione di stoppare l’attività dell’impianto di compostaggio di Joppolo Giancaxio assunta dal titolare della ditta che lo gestisce come risposta ai controlli, agli esposti ed alle denunce che dal 2014 ad oggi si sono susseguite “puzza” neanche tanto leggermente di ritorsione ed è il chiaro sintomo di un modo di fare impresa spregiudicato e votato esclusivamente a massimizzare i profitti cercando di eludere il più a lungo possibile le regole e le prescrizioni di legge».

 

Risponde così, senza mezzi termini, Claudia Casa, direttore di Legambiente Sicilia, all’attacco frontale mosso dal sindaco di Raffadali, Silvio Cuffaro, contro quelli che lo stesso non ha esitato a definire “pseudo ambientalisti …posseduti dalla cosiddetta sindrome di Tafazzi”. Ritiene infatti il primo cittadino di Raffadali che sia da autolesionisti pretendere ed ottenere che un’attività imprenditoriale, svolta in un settore peraltro molto delicato quale certamente è quello dei rifiuti, venga condotta senza mai deviare dal percorso imposto dalle normative e senza arrecare alcun danno alla collettività.

“L’evoluzione della vicenda dell’impianto di compostaggio ubicato tra le contrade Realturco e Manicalunga di Joppolo Giancaxio è il frutto della scelta operata con evidenza  fin dall’inizio dal titolare della Giglione Servizi Ecologici che, pur di realizzare lauti guadagni,  ha optato non già per fare investimenti idonei a ridurre al minimo tollerabile e quindi ad eliminare i disturbi olfattivi che un impianto di compostaggio mal gestito inevitabilmente produce, ma per continuare ad incrementare sempre più i propri affari andando allo scontro con gli abitanti delle due contrade, esasperati dagli odori nauseabondi e persistenti prodotti dall’impianto. E ci soffermiamo sugli insopportabili miasmi cresciuti di pari passo con l’incremento dell’attività industriale in questione fino a superare i confini del territorio di Joppolo Giancaxio ed a lambire vaste zone contermini di Aragona, di Agrigento e di Raffadali, senza però dimenticare altre anomale attività di deposito ed  interramento di materiale riconducibile ad occhio nudo alla cosiddetta frazione indifferenziata di rifiuto solido urbano grossolanamente lavorata  che hanno messo parecchio in allarme gli agricoltori e gli allevatori della zona”.

“ In ragione di tutto ciò – continua la dirigente legambientina – ci meraviglia fino ad un certo punto la reazione verbalmente scomposta del sindaco di Raffadali che, dopo essersi disinteressato di questioni che riguardano anche la sua collettività di fatto ignorando una nostra segnalazione del 21 luglio 2016 con la quale mettevamo al corrente la sua amministrazione dell’avvenuto spandimento di materiale sospetto su terreni limitrofi al territorio di Joppolo ma ricadenti in agro di Raffadali, oggi ci attacca additandoci addirittura come nemici della raccolta differenziata! Anche qui siamo di fronte ad un modo di intendere e fare politica non nell’interesse generale ma come esercizio del potere a tutela di interessi particolari e di profitti molto lucrosi da perseguire in maniera avventurosa”!

“Una volta di più – conclude Claudia Casa – questa vicenda insegna a tutti noi che i veri nemici del progresso culturale, sociale ed economico delle nostre comunità sono tutti quei soggetti che alle condotte lineari ed al rispetto delle regole contrappongono esclusivamente il proprio interesse. Gli pseudo-ambientalisti, come improvvidamente ci ha definiti il sindaco di Raffadali, sono perfettamente coscienti della necessità di disporre in Sicilia di veri impianti di digestione anaerobica e di compostaggio per costruire finalmente un vero ciclo integrato dei rifiuti volto a sconfiggere definitivamente l’emergenza continua ed a far partire finalmente una fase di sviluppo fondata sulle logiche dell’economia circolare. Ma mai e poi mai questa consapevolezza ci porterà a tollerare esperienze imprenditoriali realizzate e condotte in modo disinvoltamente deleterio e dannoso per l’ambiente e per le persone”!

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ALCAMO – A fuoco centro di stoccaggio rifiuti. Allarme diossina, il sindaco invita a cittadini a restare a casa. Controlli dell’Asp

Non è stato ancora del tutto domato dopo diverse ore l’incendio divampato ieri pomeriggio ad Alcamo nel deposito per la raccolta differenzia dei rifiuti di contrada Stasi che ha provocato un’altissima nube nera di fumo che ha coperto la città del Trapanese. Sul posto sono ancora al lavoro le squadre dei vigili del fuoco e i tecnici dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale che stanno monitorando i valori dell’aria dopo l’allarme diossina lanciato a causa della presenza nell’impianto di stoccaggio di materie plastiche. Il sindaco Domenico Surdi stamane ha comunicato alla centrale operativa della Protezione civile che la nube si sta lentamente diradando, anche se la situazione rimane critica. Surdi ha ribadito, con una ordinanza, l’invito lanciato ieri alla popolazione a non uscire di casa, se non per motivi strettamente necessari, e a tenere chiuse le finestre in attesa dei risultati delle analisi condotte dall’Arpa.

Nel provvedimento firmato dal sindaco si invitano i cittadini “a evitare di stazionare all’aperto”, a “tenere gli infissi di casa possibilmente chiusi”, a “limitare il più possibile gli spostamenti”, a “non praticare attività sportiva all’aperto”,

e a “fare uso di adeguate misure di protezione nel caso di necessità di stazionare all’aperto”. Infine, il sindaco invita i cittadini a “evitare il consumo di prodotti ortofrutticoli di produzione propria o comunque raccolti nel territorio dopo lo svilupparsi dell’incendio”.

Per spegnere definitivamente il rogo stanno per arrivare i Canadair e un elicottero, dice il sindaco Surdi. I tecnici dell’Arpa forniranno domani i valori dell’aria.

 

 

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RACALMUTO – Messana:”La Politica che si mobilita e si confronta per il bene comune non teme falsità e strumentalizzazioni”

Come ben sanno i consiglieri comunali, che hanno pure votato una variante al vecchio Prg, rimasta impigliata nel procedimento di approvazione del nuovo Prg, il finanziamento di € 500.000,00 per l’impianto sportivo “Io gioco legale” è bloccato perché il nostro Comune non ha aree con una destinazione urbanistica compatibile con la struttura sportiva finanziata. Le aree sono individuate nel nuovo Prg, che andrà per il voto finale al Cru il 6 settembre prossimo.

Il mancato contributo alla Fondazione Sciascia nel 2015, è frutto di un incidente determinato, come abbiamo più volte spiegato, dalle nuove procedure e dai nuovi tempi di pubblicazione del bando e contemporaneamente dall’assenza dei consiglieri di amministrazione che storicamente, sin dalla costituzione della Fondazione, si occupavano di richiedere il contributo. In ogni caso, siamo riusciti ad intercettare forme diverse di finanziamento, con fondi pubblici e privati, grazie ai quali abbiamo rimesso la Fondazione al centro di importanti iniziative culturali. Questo lavoro ha dato i suoi frutti e da ultimo la prestigiosa Treccani ha deciso di istituire presso la nostra Fondazione una “Scuola di Scrittura”.

Trentamila euro per la biblioteca di Racalmuto?!?! Consiglieri, se volete bene al vostro paese, non fate propaganda. Prima di tutto INFORMATEVI!!!

Trentamila euro sono le somme che la Regione ha stanziato complessivamente per le biblioteche aperte al pubblico di tutta la Sicilia!!! Basti pensare che in provincia di Agrigento i finanziamenti ammontano in totale a poco più di tremila euro, distribuiti a due sole biblioteche!

Quanto al Ccr, ci siamo rivolti alla Srr per la progettazione ed è stato deciso di attendere il bando nuovo che sarà pubblicato a giorni.

Infine, i fondi europei per le strade rurali. Il bando relativo alla misura 4.3.1 del PSR Sicilia “Viabilità interaziendale e strade rurali per l’accesso ai terreni agricoli e forestali” tra i requisiti di accesso prevedeva un punteggio minimo pari a 40 punti su cento. Il punteggio era legato al numero, alla tipologia e all’estensione delle aziende agricole, agrituristiche e zootecniche insediate. Tali condizioni di fatto hanno selezionato due sole zone possibili destinatarie dell’intervento, la cui candidatura – alla quale abbiamo offerto ogni possibile collaborazione – era già stata avviata su iniziativa privata così come previsto dal bando.

Racalmuto prima di tutto”, siete così “sfiduciati” da cedere alla strumentalizzazione dei fatti? Rincuoratevi ripassando i tanti finanziamenti pervenuti durante questa amministrazione, nonostante il vostro silenzio e la vostra inoperosità:

– € 800.000,00 per la Scuola Media

– € 800.000,00 per il Castello Chiaramontano

– € 600.000,00 per il costone sotto alla Fondazione Sciascia, oltre all’intervento urgente di messa in sicurezza per un valore di € 200.000,00

– € 102.000,00 per rimborso spese per asili nido

– € 1.500.000,00 per la rete idrica

– € 50.000,00 per le indagini diagnostiche sugli edifici scolastici

– € 30.000,00 per finanziamento dal Conai

– € 85.000,00 per l’anno 2016 per la Fondazione Sciascia (contributo ministeriale, regionale, comunale e privati).

I fondi Anas, progettati, appaltati e con le opere in via di realizzazione; le opere in itinere – lavori alla scuola “Lauricella”, all’asilo nido, al parco Eugenio Napoleone Messana, alla piscina, alla palestra della scuola elementare “Macaluso” – portate a termine dalla nostra amministrazione. E poi i fondi per 80 borse lavoro, per 106 bonus socio-sanitari, per lo Spazio Gioco.

Per non dire dei lavoratori “precari” del nostro Comune: a rischio licenziamento e con contratti a 18 ore quando ci siamo insediati, oggi con un contratto di 24 ore settimanali senza oneri a carico delle casse comunali.

Dal 2014 siamo impegnati, quotidianamente, a far crescere la nostra Comunità, amministrando con trasparenza, condividendo le scelte con i nostri concittadini. Questo paese era fermo, immobile, il Comune – la più grande “azienda” – in preda ad una grave crisi economica e finanziaria. Ci siamo rimboccati le maniche e affrontato le grandi questioni amministrative e sociali avendo come guida l’interesse della collettività. Anni di duro lavoro insieme a Paolo Alessi, Salvatore Manto, Carmela Matteliano e Salvatore Picone con importanti traguardi raggiunti, che nessuna speculazione faziosa e di parte può negare. Oggi, insieme alla Giunta, ai consiglieri comunali, alle forze politiche e ai Movimenti che hanno fiducia nel loro ruolo e nell’energia del nostro paese, vogliamo condividere l’impegno per migliorare la nostra Comunità, contro ogni disfattismo. La politica che si mobilita e si confronta per il bene comune, non teme le falsità e le strumentalizzazioni.

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