Archive | luglio 2nd, 2017

AGRIGENTO – Folla di fedeli per la prima domenica di San Calò [VD TG ]

L’attesa è finita e anche quest’anno agrigentini, e non, hanno partecipato alle celebrazioni per “San Calogero“ nella prima delle due domeniche al grido di . “E chiamiamu a ccù n’aiuta…Evviva San Calò” 

Alle ore 12 la “vara” portata in spalla dai portatori, è uscita per accedere alla scalinata del Santuario, punto di partenza di un “viaggio” lungo un tragitto che permette ai fedeli di rivolgere un saluto al “Santo Nero”, per poi ritornare la sera verso il Santuario, non prima però di aver assistito al “Iocu i focu”, gli spettacolari giochi pirotecnici dedicati a San Calò.

Si avviano così i giorni intensi fra misticismo, antiche tradizioni, leggende e profonda fede cristiana che si uniscono e sprigionano un’energia difficilmente traducibile in semplici parole.

Da 15 secoli questo “fenomeno religioso” esiste e non accenna a diminuire e chi abbia partecipato, anche una sola volta, ai festeggiamenti in onore di San Calogero, nelle prime domeniche di luglio, ha certamente provato un senso di stupore nel vedere tutta quella moltitudine di gente, che dalla mattina alla sera, circonda, abbraccia e porta il Santo in trionfo. Una storia quella di San Calogero molto attuale e suggestiva.

Ancora quest’anno  i fedeli hanno venerato il Santo nero abbracciandolo, votando i bambini che con le vesti bianche vengono portati al cospetto di San Calò in un turbinio di confusione, sudore, piedi scalzi, devozione e tamburi che scandiscono il tempo di una frenesia difficile da trovare in qualsiasi altra festa religiosa.

Un rito quello del tragitto che porta San Calogero in piazza Don Minzoni, quasi a rendere omaggio al meno celebrato patrono agrigentino, San Gerlando.

Ma quest’anno la sosta di San Calogero nel piazzale antistante la cattedrale ha avuto un sapore diverso.

Dopo gli ultimi appelli alle istituzioni in cui si chiedeva di non far cadere nel dimenticatoio la questione della “mamma Malata”, il passaggio del Santo nero miracoloso avrà sicuramente suscitato preghiere affinché la madre delle chiese di Agrigento sia nuovamente aperta al culto ed ai suoi fedeli.

Si è conclusa come consuetudine con la  “Maschiata” di giochi pirotecnici la prima domenica che ha inaugurato i festeggiamenti in onore di San Calogero.

Il simulacro del “San Calò”, dopo la prima uscita dall’omonima Chiesa,  ha concluso il suo percorso fra la folla di devoti e curiosi al Viale della Vittoria con la partecipazione delle autorità e delle confraternite di Agrigento, prima di fare rientro al Santuario, a mezzanotte.

 

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SICILIA – In ufficio con i fumatori, stroncata dal cancro. Regione condannata

Per ventuno anni è tornata a casa dall’ufficio con i vestiti che puzzavano di fumo. «Mi uccideranno», diceva ai suoi figli con rabbia. Nel 2004 è morta per un tumore ai polmoni e adesso il tribunale civile condanna la Regione a un maxi risarcimento di un milione e mezzo in favore del marito e dei sei figli. Il fumo passivo, accertato per cinque anni della sua carriera, ha avuto la sua incidenza nella formazione del tumore.L’ufficio legislativo e legale della Regione non ha proposto appello, la sentenza è definitiva.
Lucia Lo Conti, funzionaria dell’assessorato ai Beni culturali, morì a 50 anni. In vita sua non aveva mai fumato una sigaretta, nessuno in famiglia aveva il vizio del fumo. Nel cassetto del soggiorno prima di morire la funzionaria lasciò pronta la relazione per presentare una causa alla Regione. Era stata scritta di suo pugno. Dal 1979 al 2000 lottò contro i colleghi fumatori che con lei condivisero le stanze, anguste, di due uffici: il primo in via Incoronazione, alla Sorpintendenza, l’altro in via Delle Croci. La legge antifumo era ancora ignorata sui posti di lavoro e lei protestava ma senza alcun risultato. Il giudice monocratico Riccardo Trombetta nella sua decisione ha ricordato che il codice civile «impone al datore di lavoro di adottare tutte le misure idonee a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale del lavoratore». La difesa dei familiari, affidata all’avvocato Giuseppe Miccichè, ha ribadito che in quelle stanze non c’era alcun sistema di areazione.
Il giudice su ventuno anni ha riconosciuto l’esposizione al fumo passivo per soli cinque anni, basando il suo calcolo sulle testimonianze in aula. Il consulente nominato dal tribunale ha indicato nel 15/20 per cento l’incidenza sullo sviluppo della malattia. Lucia Lo Conti si era battuta come un leone per ottenere un ufficio senza fumatori al suo fianco. Dopo 14 anni in via Incoronazione, venne spostata in via Delle Croci a contatto col pubblico. Anche lì nessun cartello, erano gli anni Novanta, e gli utenti fumavano senza alcun divieto. Solo nel 2000 venne destinata alla Presidenza. Ma ormai era troppo tardi.
«Mamma un giorno, nel 2001, iniziò ad avere forti dolori al petto e decidemmo di approfondire – racconta la figlia Gabriella – ma lei era già certa che sarebbe stato un cancro ». Il verdetto fu spietato: «Adenocarcinoma polmonare». Per la donna cominciò un calvario di oltre tre anni. Sin da subito i dolori le impedirono di guidare e anche di sorridere ai nipoti e ai figli. Finì sulla sedia a rotelle, la chemioterapia in poche sedute spazzò via la sua chioma corvina.
«Un giorno ci riunì tutti in una stanza e ci disse che non c’era nulla da fare. Era molto serena – ricorda la figlia Gabriella – e cercò di rasserenare anche noi. Disse: «Sono contenta della mia vita. Sono diventata mamma e anche nonna”.

 

Ci fu chi pianse e chi ricacciò le lacrime indietro».Quando era ancora in servizio e già era ammalata Lucia Lo Conti fece richiesta per avere riconosciuta la causa di servizio ma non le venne concessa.
«Mamma è morta a casa, noi eravamo attorno a lei. Avevamo trascorso tre anni difficili», racconta il figlio Nicola. Lucia Lo Conti è riuscita a sorridere il 13 novembre 2004. Ha guardato il marito e poi ha chiuso gli occhi.

FONTE: REPUBBLICA.IT

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AGRIGENTO – Si è insediato il nuovo Questore Maurizio Auriemma [VD TG]

Si tratta della prima sede di servizio da Dirigente Superiore della Polizia di Stato per il neo Questore di Agrigento che proviene dalla Questura di Trento dove ha ricoperto l’incarico di Vicario del Questore. Nella medesima Questura ha ricoperto anche l’incarico di Dirigente della Divisione Polizia Amministrativa Sociale e dell’Immigrazione, nonché delegato quale componente delle Commissioni provinciali di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo e sulle sostanze tossiche e Presidente della Commissione tecnica provinciale esplosivi e sostanze infiammabili. Dall’ ottobre del 2014 al febbraio del 2015 è stato anche Direttore a scavalco del Centro Addestramento Alpino della Polizia di Stato di Moena (TN).

Il dott. Auriemma, entrato nella Polizia di Stato nel maggio del 1985, come Vice Commissario ha prestato servizio in Liguria (presso il IV° Reparto Mobile di Genova, presso le Questure di Genova e La Spezia, alla Criminalpol Liguria), in Calabria (Dirigente del Commissariato di P.S. di Palmi) poi di nuovo in Liguria assumendo la Direzione del IV° Reparto Mobile di Genova ed in Lombardia (Dirigente del III Reparto Mobile di Milano).
Ha avuto la responsabilità dell’attività logistica della Polizia di Stato assicurata in occasione del Vertice G8 2001, delle Olimpiadi Invernali Torino 2006 e da ultimo ha seguito e coordinato i servizi di ordine e sicurezza pubblica nella Provincia Autonoma di Trento, compresi quelli inerenti le Universiadi Invernali Trentino 2013, il Festival dell’Economia nelle sue ultime edizioni.

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AGRIGENTO – Da lunedì lavori per 2,7 milioni di euro sulla linea ferroviaria

Importanti interventi di manutenzione straordinaria saranno realizzati da Rete Ferroviaria Italiana, tra Agrigento Bassa e Agrigento centrale, da lunedì 3 a mercoledì 5. I lavori interesseranno la galleria San Gerlando e consisteranno nel consolidamento della volta e degli elementi portanti della struttura, la realizzazione di una paratia costituita da pali e contestuale sostituzione di rotaie e scambi. L’investimento economico è di circa 2,7 milioni di euro. Per l’intera durata dei lavori, fra Agrigento Bassa e Agrigento Centrale sarà sospesa la circolazione dei treni. Per garantire la mobilità saranno attivati servizi sostitutivi con autobus.

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SICILIA – Altra giornata di incendi

Ancora una giornata di incendi in Sicilia. Il fumo che ha invaso l’autostrada A18 per le fiamme alte sulle colline nella zona di Taormina, dove ci sono diversi focolai d’incendio, ha creato panico tra gli automobilisti che hanno invertito la marcia. Per allontanarsi dai roghi e dal fumo spinto dal forte vento, le auto hanno fatto una improvvisa inversione in maniera autonoma, procedendo nel senso opposto.

Molti automobilisti hanno chiamato con i telefonini la polizia stradale che non appena è giunta nella zona ha chiuso il tratto di autostrada tra Giardini Naxos e Roccalumera e ha gestito la circolazione, fino alla riapertura anche se si procede a rilento.

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TAORMINA – Ai nastri d’argento vince Monica Bellucci [FOTO]

Amelio, Bellucci, Picone, Trinca, Amendola, Placido, Argentero, Favino: l’elenco di tutti i premi e il fotoracconto della consegna dei Nastri d’argento nella serata cinematografica presentata da Andrea De Logu al Teatro antico di Taormina (immagini di Luigi Saitta).

Miglior Film
La tenerezza di Gianni Amelio

Miglior regista
Gianni Amelio per La tenerezza

Miglior regista esordiente
Andrea De Sica per I figli della notte

Miglior commedia
L’ora legale di Ficarra e Picone

Miglior produttore
Attilio De Razza per L’ora legale e Pier Paolo Verga per Indivisibili

Miglior soggetto
Nicola Guaglianone per Indivisibili

Migliore sceneggiatura
Francesco Bruni per Tutto quello che vuoi

Migliore attore protagonista
Renato Carpentieri per La tenerezza

Migliore attrice protagonista
Jasmine Trinca per Fortunata

Migliore attore non protagonista
Alessandro Borghi per Fortunata e Il più grande sogno

Migliore attrice non protagonista
Sabrina Ferilli per Omicidio all’italiana e Carla Signoris per Lasciati andare

Migliore fotografia
Luca Bigazzi per La tenerezza e Tutto quello che vuoi

Migliore scenografia
Marco Dentici per Fai bei sogni e Sicilian Ghost Story

Migliori costumi
Massimo Cantini Parrini per Indivisibili

Migliore montaggio
Francesca Calvelli per Fai bei sogni

Migliore sonoro in presa diretta
Alessandro Rolla per Fortunata

Migliore colonna sonora
Enzo Avitabile per Indivisbili

Migliore canzone originale
Abbi pietà di noi di Enzo Avitabile per Indivisibili

Opera dell’anno
The Young Pope di Paolo Sorrentino

Nastro d’argento alla carriera
Roberto Faenza per La verità sta in cielo

Nastro d’argento europeo
Monica Bellucci per On The Milky Road – Sulla via Lattea

Nastro d’argento Speciale
Giuliano Montaldo per Tutto quello che vuoi

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PALMA DI MONTECHIARO – Ucciso dalla passione per il parapendio, muore in ospedale imprenditore 40enne

Un appassionato di parapendio, Michele Sanfilippo, di 40 anni, imprenditore, è morto dopo essere precipitato in località Punta Pizzo Falcone a Palma di Montechiaro (Agrigento). Ieri pomeriggio, si era lanciato da Torre San Nicola e non vedendolo rientrare all’imbrunire, familiari ed amici hanno lanciato l’allarme. La polizia lo ha cercato lungo la costa: da Palma di Montechiaro a Porto Empedocle, la Guardia costiera ha fatto lo stesso, per mare – con alcune motovedette ed un elicottero del nucleo aereo di Catania che è dotato di sistemi per la ricerca notturna – . A ritrovarlo sono stati familiari, amici, una pattuglia di carabinieri e la Protezione civile. L’uomo è apparso subito in gravi condizioni ed è stato portato all’ospedale «San Giovanni di Dio» dove i medici, alle 5, ne hanno dichiarato la morte.

Michele Sanfilippo era sposato e padre di due bambini piccoli. I carabinieri hanno ricostruito l’incidente; il fascicolo d’inchiesta subito aperto viene coordinato dal sostituto procuratore Silvia Baldi. Ieri nella zona soffiava un forte vento di Maestrale. Sembra verosimile, secondo i carabinieri, che una folata improvvisa possa aver fatto perdere alla vittima il controllo del paracadute del parapendio. 

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RAFFADALI – Scontro frontale: 1 morto e 4 feriti

 

Un ventitreenne di Raffadali (Agrigento), Salvatore Lombardo, è morto, stanotte, dopo essere rimasto coinvolto in un incidente stradale verificatosi all’ingresso del paese: in contrada Beddie. A scontrarsi, per cause che dovranno essere accertate e ricostruite dai carabinieri, sono state una Fiat Punto sulla quale viaggiavano 4 giovani ed una Ford Fiesta, condotta da un anziano. Le condizioni del ventitreenne sono apparse, a causa di un trauma cranico, subito gravissime. Il ragazzo è morto, poco dopo essere arrivato all’ospedale «San Giovanni di Dio» di Agrigento. Non sembrano in pericolo di vita, invece, gli altri 4 feriti trasportati nello stesso ospedale. Per estrarre i cinque feriti dalle lamiere delle due auto, sono intervenuti, oltre ai sanitari del 118, i vigili del fuoco di Agrigento. 

Salvatore Lombardo, 23 anni, rimasto vittima nello scontro frontale

Salvatore Lombardo, 23 anni, rimasto vittima nello scontro frontale

 

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