Archive | luglio 5th, 2017

CANICATTI’ – Folla commossa alla fiaccolata in memoria di Marco Vinci e contro tutte le violenze [VD TG]

Dopo la barbara uccisione di Marco Vinci, sono stati in tanti, forse oltre mille, i canicattinesi che si sono uniti alla fiaccolata di preghiera e solidarietà partita da largo Savoia e conclusasi, dopo un corteo silenzioso, in piazza Dante, luogo dove Marco ha perso la vita.

 “ La comunità canicattinese sta vivendo degli eventi drammatici – ha detto Don Giuseppe Argento – bisogna far prevalere il bene sul male, seguendo i comandamenti divini bisogna amare il prossimo come se stessi” .

Una manifestazione molto sentita dalla comunità canicattinese che ha voluto dire fermamente no a tutte le forme di violenza ricordando Marco e con esso tutte le vittime di violenza.

Hanno partecipato il Sindaco e tutta la Giunta, i rappresentanti delle forze dell’ordine, Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e Vigili urbani oltre a moltissimi canicattinesi che con la loro presenza hanno voluto dare conforto alla famiglia Vinci. Erano presenti il fratello e gli zii di Marco.

Nella speranza che gesti simili non si ripetano mai più e che dai comportamenti quotidiani di ciascuno di noi possa partire una significativa rivoluzione delle coscienze che faccia prevalere il rispetto alla violenza.

Prima di sciogliersi l’assemblea , don Giuseppe Argento, ha spento le fiaccole e lasciato le candele in quello che dopo la tragedia è diventato il giardino della memoria del 22 enne.

FONTE: SICILIAREPORTER.COM DI DAVIDE DI FAZIO

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REGIONALI – Siciliani sempre più lontani dalla politica: il 55% in fuga dalle urne

Appena quattro siciliani su 100 si fidano dei partiti. E la logica conseguenza è che – mentre i destinatari della dilagante sfiducia si arrovellano per trovare formule magiche per alleanze e governatori dei sogni – se si votasse oggi per le Regionali, oltre due milioni e mezzo di elettori resterebbero a casa.

Sono disastrosi – per tutti, nessuno escluso – i dati dell’analisi condotta dall’Istituto Demopolis a quattro mesi dal voto del 5 novembre. Interrogati sulla volontà di partecipazione, i potenziali elettori siciliani hanno dato una risposta sulla quale tutte le forze politiche devono interrogarsi: soltanto due milioni (su circa 4,6 milioni di aventi diritto) oggi andrebbero alle urne. Un’astensione stimata intorno al 55%.

 «Si avverte – è l’analisi del direttore di Demopolis, Pietro Vento – una chiara compromissione della fiducia dei cittadini nei partiti e nelle istituzioni regionali. Una larga maggioranza dei siciliani appare convinta che la politica, anche per assenza o cattiva gestione delle risorse, non sia più in grado, oggi, di incidere sulla vita reale delle famiglie e sulle prospettive delle nuove generazioni».

 

La fiducia nei partiti, come emerge dal trend del “Barometro Politico” di Demopolis, raggiunge il suo minimo storico e crolla al 4%: dieci anni fa era al 20%.

 

La disaffezione alla politica è indissolubilmente legata alle difficoltà economiche e occupazionali. L’altro dato significativo, infatti, è che il 53% ritiene peggiorata, rispetto a cinque anni fa, la situazione economica della propria famiglia; immutata per il 42%, appena il 5% dichiara un miglioramento. «Le percezioni dell’opinione pubblica siciliana – afferma Vento – coincidono pienamente con la realtà, con i dati economici, attenuati solo in parte da una solidarietà intergenerazionale che si conferma molto più forte rispetto ad altre aree del Paese».


 

Il giudizio dei siciliani sul governo di Rosario Crocetta non dà scampo. L’85% dei cittadini valuta negativamente le politiche per lo sviluppo e l’occupazione attuate in Sicilia negli ultimi cinque anni. «Il riflesso sui partiti e sulle istituzioni politiche regionali – aggiunge il direttore dell’Istituto Demopolis – è evidente e si riflette in una grave disaffezione al voto: in assenza di nuovi segnali di fiducia, l’area dell’astensione rischia, il 5 novembre, di andare oltre qualunque quota fisiologica».

 

«In base alla proiezione odierna – è l’unico scenario tracciato da Demopolis – con un’astensione al 55%, considerate le schede bianche e nulle, si avrebbero oggi alle Regionali appena 1 milione e 900mila voti validi. In uno scenario con tre o quattro competitor, il prossimo presidente della Regione potrebbe essere eletto con 600-700mila voti: di fatto gli aventi diritto al voto di una sola provincia come Messina, poco più della metà degli elettori chiamati alle urne in provincia di Palermo».

Un quorum addirittura inferiore alle 617mila preferenze che bastarono a Crocetta nel 2012 per vincere, con il 30,7% dei voti con l’affluenza al 47,4%. In pratica l’attuale governatore fu scelto dal 15% degli elettori siciliani. Numeri che rischiano di diventare ancora più bassi, il prossimo novembre. Siamo ben lontani dai numeri di Raffaele Lombardo (votato da 1.862.959 cittadini nel 2008) e di Totò Cuffaro, eletto due anni prima con 1.374.626 consensi. Statistiche in bianco e nero. Di un’altra era politica.

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PALERMO – Trovato il disegno di una croce sulla porta della stanza del Gup Aiello

I carabinieri di Palermo indagano sull’intimidazione subita dal Gup Nicola Aiello. Questa mattina il giudice ha trovato una croce disegnata con un pennarello nero sulla porta della sua stanza nel palazzo di giustizia. Il gup oggi è impegnato nell’aula bunker dell’Ucciardone nel giudizio in abbreviato a 39 persone accusate – a vario titolo – di mafia ed estorsioni, tra i quali ci sono anche i presunti capomafia del quartiere Borgo Vecchio a Palermo.

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FAVARA – Minorenne investito da motocicletta: arrestato 28 enne pirata

Nella tarda serata di domenica avrebbe investito un diciassettenne – che era in sella al suo scooter Scarabeo lungo via Pietro Nenni, all’altezza della rotonda dell’Itria, – e non si sarebbe fermato a prestare i primi, necessari, soccorsi.

I carabinieri della tenenza di Favara, nel tardo pomeriggio di ieri, lo hanno arrestato. Si tratta del favarese Carmelo Pullara di 28 anni. Pullara è stato ritenuto responsabile dell’ipotesi di reato di tentato omicidio stradale. Su disposizione della Procura è stato posto ai domiciliari.

Il diciassettenne, rimasto gravemente ferito, è stato, intanto, trasferito all’ospedale “Sant’Elia” di Caltanissetta dove, al reparto di Rianimazione, viene tenuto in coma farmacologico. I carabinieri sono riusciti ad effettuare l’arresto dopo aver sentito diverse persone che avrebbero assistito all’investimento, dopo aver effettuato i rilievi tecnici di rito e dopo aver recuperato un pezzo della motocicletta Kawasaki.

 

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