Archive | agosto 3rd, 2017

CANICATTI’ – Cede pilastro, evacuato ufficio postale

L’ufficio centrale di Poste Italiane in largo Amendola a Canicattì (Ag) è stato evacuato e chiuso a titolo precauzionale dopo un sospetto cedimento di un pilastro. Sono intervenuti i vigili del fuoco ed i carabinieri per un primo sopralluogo che ha portato alla chiusura momentanea dell’ufficio.

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AGRIGENTO – Giorgia Meloni in città:”La Valle è il nostro petrolio prezioso”

Giorgia Meloni ufficializza davanti il parco della Valle dei templi, il suo appoggio a Nello Musumeci e alla lista “Diventerà Bellissima” alle prossime elezioni regionali. L’occasione è però ghiotta per parlare della stretta sui migranti adottata del governo, che ha già portato i primi frutti, con il sequestro della nave Iuventa avvenuta ieri: “Sono delle normative insufficienti – spiega però la leader di Fratelli d’Italia – che favoriscono le Ong, bisogna invece usare il pugno duro, noi al governo lotteremo affinché si possa arrivare ad altre soluzioni”.

Agrigento, oltre a essere terra d’arrivo per i migranti è anche, a pochi giorni da un evento mondiale come il Google Camp, uno dei punti di forza per il turismo in Sicilia, proprio da lì Giorgia Meloni vuole ripartire: “Qui siamo nel parco archeologico più grande d’Italia, questo è il nostro petrolio e dobbiamo saperlo far fruttare. Invece qui in Sicilia, in questi 5 anni di disastrosa amministrazione targata Rosario Crocetta, invece di puntare al turismo si è puntato sull’accoglienza e molti alberghi hanno avuto più facilità a diventare centri d’accoglienza piuttosto che continuare ad accogliere turisti, migliorando l’offerta sul territorio. Per ricevere agevolazioni in questa direzione si trovano sempre ostacoli, per chi vuole aprire nuovi centri invece, la domanda viene accettata prima ancora di essere presentata”.

La leader di Fratelli d’Italia, glissa sulla presunta alleanza ritrovata tra Alfano e Berlusconi, spiegando comunque che lei non si unirà in questo gruppo: “Non mi occupo delle interlocuzioni ritrovate degli altri – commenta Giorgia Meloni – ma oggi sono qui per ufficializzare il mio appoggio a Nello Musumeci in Sicilia per risollevare l’isola dopo 5 anni di disastri”.

 

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Overdose di morfina al bebè: infermiera finisce in manette

Un orrore senza precedenti. Un’infermiera, che lavora all’Asl di Verona, ha somministrato a un neonato la morfina in assenza di una prescrizione medica e senza necessità terapeutiche.

Una scarica che ha provocato al piccolo un’overdose e, di conseguenza, un forte arresto respiratorio. Ora la 43enne è in manette e dovrà rispondere di quella vita stroncata e dell’orrore perpetrato nell’Ospedale Civile di Verona. “Bimbi rognosi – urlava alle colleghe – così stanno tranquilli”.

È la notte tra il 19 e 20 marzo scorso. Il piccolo, che è ricoverato in terapia intensiva neonatale dell’Ospedale Civile di Verona, ha ripetute crisi respiratorie che spingono i medici a trasferirlo in una stanza di cura intensiva per praticargli le manovre di rianimazione. Con il peggioramento del quadro clinico, l’infermiera ordina a una collega di somministrargli un farmaco antagonista degli oppiacei. Immediatamente dopo il neonato riprende a respirare autonomamente. Una volta fuori pericolo, scattano le analisi per veder chiaro sull’accaduto. Come mai, si sono chiesti gli inquirenti, un paziente che sta bene, non assume alcun farmaco e le cui dimissioni sono programmate per il giorno successivo va in arresto respiratorio? Nel sangue del bebè vengono, infatti, trovate “sostanze oppioidi”. È così che gli investigatori ricostruiscono il dramma di quelle ore che portano il neonato in overdose.

Secondo quanto ricostruito, l’assunzione della morfina, che è avvenuta “in assenza di qualsiasi prescrizione medica o indicazione terapeutica”, non è riconducibile a un errore dal momento che di regola viene somministrata ai neonati per via endovenosa e non orale o nasale, come certamente accaduto in questo caso. Il piccolo, infatti, non aveva accessi endovenosi aperti. Non solo. Nelle ore precedenti la crisi respiratoria, nonostante il piccolo fosse stato accudito unicamente dall’infermiera arrestata e da una collega, è stata proprio la 43enne l’unica a dare con certezza la soluzione alla crisi respiratoria del neonato, ordinando la somministrazione del farmaco antagonista agli oppiacei. “Quella notte – spiegano gli inquirenti – un solo neonato nel Reparto di Terapia Intensiva Neonatale aveva in prescrizione la morfina. Nessun altro sanitario aveva avuto accesso al medicinale”.

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REGIONE – Precari comunali da stabilizzare, primo si dall’Ars ma l’aula è ferma

Via libera alla stabilizzazione dei Precari nei comuni che hanno i posti disponibili in pianta organica e le risorse: i Sindaci non dovranno più attendere il taglio del personale nelle Province prima di procedere. La norma proposta dal governo e approvata in commissione Bilancio all’Ars consentirà dunque di sbloccare una consistente fetta di assunzioni a prescindere da quello che succederà negli altri enti. La Finanziaria prevedeva infatti che le stabilizzazioni avrebbero avuto il via solo dopo una riduzione del personale delle Province tramite processi di mobilità, cioè col trasferimento volontario dei dipendenti in altre amministrazioni, da quelle statali agli stessi enti locali. In questo modo la Regione avrebbe risparmiato intorno ai 30 milioni. “ Ma in Sicilia non abbiamo recepito la riforma nazionale- spiega l’assessore Luisa Lantieri – non abbiamo predisposto ancora il portale per comunicare il trasferimento , su questi aspetti siamo in ritardo e abbiamo ingiustamente bloccato le stabilizzazioni dei comuni che potevano invece già procedere”. Da qui l’emendamento approvato in commissione che adesso attende in via libera anche dall’Aula , ieri, ancora deserta.

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MAZARA DEL VALLO – Due pescherecci assaltati in mare

Due pescherecci di Mazara del Vallo, “Aliseo” e “Anna Madre”, sarebbero stati assaltati da un’imbarcazione al largo di Zarsis, al confine tra la Libia e la Tunisia, in acque internazionali. Solo il contemporaneo intervento di un elicottero militare italiano e di un’unità navale della Marina tunisina ha permesso di evitare il peggio facendo allontanare l’imbarcazione a quanto pare appartenente alle autorità doganali tunisine. Lo ha reso noto il presidente del Distretto della Pesca Giovanni Tumbiolo.
    L’episodio, avvenuto ieri sera, sarebbe legato alla cosiddetta “guerra del pesce”, anche se si inserisce nel clima di tensione che accompagna la missione italiana in Libia per fronteggiare l’emergenza immigrazione. Dall’imbarcazione sono partiti alcuni colpi d’arma da fuoco all’indirizzo dei due pescherecci che hanno subito dato l’allarme via radio. L’intervento contemporaneo dell’elicottero italiano e dell’unità militare tunisina ha costretto gli aggressori a desistere dall’assalto.
       “Esprimo seria preoccupazione per questo tentativo di aggressione che viene effettuato nel Canale di Sicilia a danno di pescatori siciliani e mazaresi in particolare. Non sono ancora chiare le dinamiche di quanto accaduto, ma è evidente la gravità di quanto successo”. Lo afferma il sindaco di Mazara del Vallo Nicola Cristaldi dopo avere appreso dell’assalto di ieri sera nei confronti di marittimi mazaresi.    

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ACQUA – Guasto al “Tre Sorgenti”, 7 comuni a secco: c’è anche Racalmuto

E’ accaduto ancora. Ennesimo guasto all’acquedotto “Tre Sorgenti”, nei pressi di Sant’Angelo Muxaro. A causa della rottura è stata completamente interrotta l’erogazione idrica in 7 comuni dell’Agrigentino. Rubinetti a secco per circa 48 ore a Canicattì, Campobello di Licata, Castrofilippo, Grotte, Naro, Racalmuto e Ravanusa.

Nonostante il caldo intenso di questi giorni i cittadini dovranno fare a meno di utilizzare l’acqua.

Intanto, Girgenti Acque assicura che “i tecnici sono già intervenuti, dalle prime ore del mattino, in via sostitutiva come già fatto in precedenza, per ristabilire la funzionalità dell’acquedotto ‘Tre Sorgenti’, al fine di favorire, nel minor tempo possibile, il ripristino dell’ordinaria fornitura idrica ai comuni interessati, tenendo in considerazione che per la normalizzazione, saranno necessari dei tempi tecnici”.

Non mancheranno i disagi agli utenti che saranno obbligati a ricorrere alle autobotti private e fare  ulteriori spese.

 

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CANICATTI’ – Dissequestrati i beni della moglie di Lillo Di Caro

Il Tribunale di Agrigento, accogliendo le istanze dei difensori, gli avvocati Lillo Fiorello, Mario Murone e Giacinto Paci, hanno disposto il dissequestro e la restituzione dei beni riconducibili alla moglie di Calogero Di Caro, 70 anni, di Canicattì, già condannato per mafia ed attualmente agli arresti domiciliari perché inquisito nell’ambito dell’inchiesta antimafia cosiddetta “Vultur”. Sono stati restituiti 4 appartamenti ed un magazzino alla periferia di Canicattì. Secondo i giudici, tali beni, acquistati nel 1985, sono stati acquisiti in maniera lecita.

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SCIACCA – Neri potrebbe prendere il posto di Buscanera in giunta

È Giuseppe Neri, architetto, dirigente dell’ufficio tecnico del Comune di Montevago, il possibile sostituto di Michele Buscarnera, deceduto nei giorni scorsi, all’interno della giunta municipale di Sciacca.

Neri conferma di essere stato contattato, aggiunge che parlerà con il sindaco, Francesca Valenti, ma dai vertici di Sicilia Futura, e in particolare dall’onorevole Michele Cimino, arriva una brusca frenata: «Al momento – afferma l’ex assessore regionale – non c’è alcuna designazione. Nei prossimi giorni ci sarà una riunione della nostra componente, incontrerò anche il sindaco, Francesca Valenti e, assieme a lei, prenderemo una decisione che, sono certo, verrà ampiamente condivisa».

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GELA – Evade da casa e bastona a sangue un rumeno

Evaso dai domiciliari, aggredisce a bastonate, assieme ad altri,  un romeno 34enne. Arrestato dai  Carabinieri del Reparto Territoriale di Gela ieri M.S.N.M. di Caltagirone, di 27 anni.

L’episodio è accaduto a Gela  nei pressi di via Empedocle  dove, a seguito di screzi tra i due uomini, il giovane sottoposto agli arresti domiciliari ha pensato bene di allontanarsi dalla propria casa e, unitamente ad altre persone ha aggredito lo straniero a colpi di bastone. I militari dell’Arma, venuti a conoscenza dei fatti sono intervenuti prontamente sul posto.  La vittima è stata ricoverata presso l’ospedale di Gela, avendo riportato  lesioni multiple, ma non versa in pericolo di vita. Sono in atto indagini volte all’identificazione degli altri responsabili.

L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Gela in attesa di giudizio.

 

 

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GROTTE – Raid di vandali, danneggiata la villa di San Rocco

Un incendio, sulla cui natura stanno indagando le forze dell’ordine, ha distrutto uno scivolo di un parco giochi della Villa San Rocco a Grotte. Sul posto si sono portati i vigili del fuoco che hanno domato le fiamme. Non si registrano danni a persone. Si ipotizza che l’incendio possa essere di natura dolosa e l’idea folle di qualche vandalo. A fuoco i giochi per i bambini, il Comune non ha i soldi per nuovi acquisti. Il Sindaco Paolo Fantauzzo si dichiara amareggiato. “E’ una battaglia contro i mulini a vento . C’è poco senso civico , si parla tanto di legalità ma poi nessuno vede niente, nessuno sente niente. Basterebbe una telefonata anonima per acciuffare gli autori ed in questo modo si potrebbero dare dei segnali concreti di legalità- conclude il Sindaco.  

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