Archive | agosto 4th, 2017

ALCAMO – Rubano l’energia elettrica con una statuetta di Padre Pio: due denunciati

Per risparmiare sulla bolletta elettrica i titolari di un negozio di Alcamo si erano affidati a Padre Pio, solo che non si trattava di preghiere ma di una singolare truffa scoperta dai carabinieri.

Durante uno dei periodici controlli agli esercizi commerciali della città gli investigatori hanno notato, in bella vista sul contatore elettrico, una statuetta del Santo da Pietrelcina. Quella che, a prima vista, poteva apparire una esternazione di fede si è invece dimostrata un’astuta trovata per abbattere il costo dell’energia elettrica.

Quando i militari si sono avvicinati alla statuetta votiva hanno infatti notato che qualcosa non quadrava: la base era troppo voluminosa e il peso della statua appariva sproporzionato rispetto al manufatto in gesso.

Dopo un’attenta ispezione i carabinieri hanno così scoperto un potente magnete celato all’interno della base in gesso che, di fatto, manometteva il funzionamento del contatore elettronico dell’Enel garantendo un “risparmio” di circa il 90% in bolletta. I due proprietari dell’attività commerciale sono stati denunciati alla procura della Repubblica di Trapani per furto aggravato di energia elettrica.

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ELEZIONI REGIONALI – Accordo tra Alfano e Miccichè

In meno di 24 ore Angelino Alfano ha chiuso due accordi. A Miccichè e Musumeci ha strappato la garanzia di poter ottenere per i suoi uomini la eventuale vicepresidenza della Regione in caso di vittoria del centrodestra.

Al ministro Graziano Delrio e a Davide Faraone ha strappato la promessa di un aiuto per scavalcare lo sbarramento alle elezioni Politiche di febbraio in cambio del sostegno al centrosinistra alle Regionali del 5 novembre. E così ora Ap e il suo 6-8% in Sicilia diventa l’ago della bilancia per far diventare l’uno o l’altro dei due schieramenti il principale sfidante dei grillini.

Cronaca di un’altra giornata frenetica sull’asse Roma-Palermo. Di buon mattino il centrodestra sembrava pronto all’annuncio ufficiale del sostegno a Musumeci. L’annuncio del sostegno degli azzurri a Musumeci non è però arrivato neanche ieri. Complice l’ostruzionismo di Saverio Romano.

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MONREALE – Droga sotto la botola: 3 arresti

I carabinieri hanno arrestato i calabresi Rosario Glicora, 51 anni, di Africo (Rc), e Giovanni Brancatisano, 29 anni di Caraffa del Bianco (Rc) e Rosario Mannino, 62 anni, di Monreale (Pa) accusati di detenzione di sostanze stupefacenti.

I due calabresi sono stati bloccati da due militari della compagnia di San Lorenzo in viale Regione Siciliana a bordo di una Renault Clio. Nel cruscotto era nascosto un panetto di eroina di 200 grammi.

Nel corso delle indagini i militari sono riusciti a risalire all’abitazione dove i due calabresi risiedevano: a Pioppo frazione di Monreale. Nell’appezzamento di Rosario Mannino – dicono i carabinieri – sotto una botola nascosta da arbusti sono stati trovati altri 4 panetti di eroina di 2 chili circa e alcuni bidoni in plastica con 4 chili di marijuana.

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RAFFADALI – Si è spento Filippo Plano, segretario cittadino del Pd

Da diversi anni, e con estrema ostinazione, lottava contro un male che non gli dava tregua, ma che lui continuava a combattere con fede e convinzione.

Alla fine ha perso, ma il suo esempio darà forza a tanti che lottano contro questo male.

Filippo Plano era il segretario del PD raffadalese e da sempre ha militato nel partito che fu di Berlinguer fino ad arrivare a Renzi.

Un uomo schierato ma che aveva la capacità di saper dialogare con gli avversari politici e di non tenere astio nei confronti di nessuno.

A molti mancheranno queste sue capacità ma soprattutto mancheranno il suo sorriso e la capacità di farsi voler bene da tutti.

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RACALMUTO – Finanziamento di 652 mila euro il plauso dell’Arch. Angelo Di Vita

Il finanziamento di 652mila euro, ovvero l’inserimento della Racalmuto Milena negli interventi previsti dal Patto x il Sud, rappresenta il raggiungimento di uno dei tanti importanti obiettivi che il nostro gruppo si era prefissato sin dall’ingresso in Amministrazione, afferma il capogruppo della Lista Borsellino l’arch.  Angelo Di Vita.

Gratitudine nei confronti del sindaco avv. Emilio Messana, del collega geol. Luigi Romano, che con professionalità e forte determinazione hanno portato avanti un lavoro, che li ha visti molto impegnati negli ultimi mesi. 

Indispensabile la collaborazione del dirigente arch. Accursio Vinti, dell’Ing. Franco Puma e dei tecnici comunali.

Il lavoro di squadra che caratterizza il nuovo modello politico di questa amministrazione comincia a portare importanti risultati.

Abbiamo preso un impegno con i cittadini Racalmutesi,  che nei limiti delle nostre possibilità cerchiamo di onorare quotidianamente. Arch. Angelo Di Vita capogruppo Lista Borsellino

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RACALMUTO – 652 mila euro dal Patto per il Sud per la strada verso Milena

La Giunta Regionale, con la Deliberazione n. 302 del 26/07/2017, ha approvato la rimodulazione degli interventi previsti nel “Patto per il Sud” nel settore “dissesto idrogeologico”. Anche la messa in sicurezza dea strada Racalmuto, Milena, Bompensiere, che conduce alla miniera dell’Italkali, rientra tra le opere da realizzare per un importo complessivo di €. 652.000,00.
> “È stato premiato un importante lavoro di sinergia tra i territori – dichiara il sindaco Emilio Messana. Ho rappresentato, in questi mesi, al Prefetto, alla Protezione Civile Provinciale e Regionale, all’Assessorato Regionale alle Infrastrutture, alla Vice Presidente della Regione Mariella Lo Bello, la pessima condizione delle strade che conducono ai paesi del Vallone Nisseno – la Racalmuto Montedoro e la Racalmuto Milena. La presenza di frane e smottamenti rende queste strade impercorribili, con elevato rischio per le numerose attività insediate e soprattutto per le popolazioni che difficilmente potrebbero essere raggiunte dai mezzi di soccorso al verificarsi di un evento calamitoso. La situazione è resa ancora più insostenibile per l’intenso traffico di mezzi pesanti indotto dalla presenza della miniera dell’Italkali, con grave rischio per la circolazione e per i lavoratori.
> “Non ci siamo limitati  a battere cassa – spiega Messana – ma abbiamo promosso un tavolo di concertazione con tutte le istituzioni pubbliche e private interessate: i Comuni di Racalmuto, Milena, Bompensiere, Montedoro, il Libero Consorzio dei Comuni di Agrigento, la Protezione Civile Provinciale e Regionale, l’Italkai.
> “Siamo riusciti, a seguito di numerosi sopralluoghi congiunti, a redigere una relazione ed un progetto preliminare – grazie anche alla collaborazione del geologo Luigi Romano e dell’ing. Paolo Alessi – che sono stati fondamentali per l’inserimento in questa linea di finanziamento.
> “È un investimento importantissimo per i Comuni coinvolti e per lo stabilimento Italkali, che migliorerà le relazioni sociali e commerciali nell’intera area interessata.
> “Anche il Libero Consorzio di Agrigento sta progettando i lavori, per un valore di oltre tre milioni di euro, per sistemare la strada Racalmuto Montedoro.
> “Queste infrastrutture viarie – continua Messana- sono abbandonate da decenni e nessuno prima di noi si era preoccupato di dotarle di una progettazione propedeutica ed indispensabile per qualsivoglia forma di finanziamento. Non avendo mezzi, risorse e competenze per poterla fare da soli, abbiamo attivato una virtuosa collaborazione tra enti, che ha portato a questo primo importante risultato.
> “L’Ufficio Tecnico, con il responsabile Arch. Accursio Vinti e il geom. Dino Falcoabramo, e l’assessore Giuseppe Sole sono stati coadiuvati dal consigliere comunale Geol. Luigi Romano, che ha seguito le diverse fasi del procedimento, dando un prezioso e determinante contributo nel ricostruire la titolarità e la classificazione della strada Racalmuto Milena e nel segnalare i diversi punti in cui entrambe le infrastrutture viarie risultavano interessate da fenomeni franosi. La sua conoscenza del territorio e delle procedure che governano gli interventi della Protezione Civile è stata di grande aiuto per meglio rappresentare nei diversi tavoli istituzionali la necessità e l’urgenza dell’intervento.”
> “L’inserimento di questo intervento nel Patto per il Sud è un passaggio fondamentale- commenta il consigliere della Lista Borsellino Luigi Romano. L’anno scorso abbiamo ascoltato nell’aula consiliare la richiesta di aiuto dei lavoratori e degli autotrasportatori dell’Italkali, costretti a percorrere un tratto di strada in condizioni di assoluta precarietà.Insieme ai consiglieri comunali e all’amministrazione si sono valutate diverse ipotesi di lavoro.  Nel frattempo la sensibilizzazione e il coinvolgimento delle altre istituzioni promossi dal sindaco sono andati avanti. Grazie all’impegno di tutti noi, il nostro territorio, l’Italkali e i lavoratori hanno un’opportunità in più. Da domani saremo al lavoro per renderla cantierabile.”
> Anche il capogruppo del Pd Giuseppe Guagliano plaude all’inserimento della strada Racalmuto Milena nel Patto per il Sud: “È un risultato importante per la città e per la nostra amministrazione. Finalmente, dopo anni di lamentele, questa strada, strategica per un territorio che abbraccia due province e perché ospita un intenso traffico di mezzo pesanti a servizio di una delle più grandi industrie siciliane – l’Italkali – è inserita in un piano di investimento regionale e nazionale.
> “Ci auguriamo  che i tempi per completare la progettazione e realizzare l’opera siano celeri e saremo impegnati per garantirlo.”

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LICATA – Il Pd non sfiducerà il Sindaco Cambiano

“La scelta del Partito Democratico di Licata di non sfiduciare il sindaco è giusta e va sostenuta: il PD, dopo aver perso le amministrative, è coerentemente all’opposizione della Giunta di Angelo Cambiano, ma il primo cittadino di Licata deve comunque avere il massimo sostegno del PD nella sua lotta per la legalità”. Lo afferma il deputato nazionale del Partito Democratico Giuseppe Berretta, componente della Direzione nazinale del PD. “La posizione assunta dalla segreteria cittadina del partito, guidata da Massimo Ingiaimo, mi sembra più che corretta: il PD non appoggerà la sfiducia al primo cittadino, che sta conducendo una difficile e delicata battaglia di legalità a Licata, anche se ciò non toglie che allo stesso Cambiano il PD, che è e resta all’opposizione, contesta alcune scelte gestionali” prosegue Berretta. “La lotta all’illegalità ha il massimo sostegno del partito e del Governo nazionale che, in particolare con il ministro dell’Interno Minniti, sta facendo tutto il possibile per supportare in tal senso l’amministrazione comunale – conclude l’esponente nazionale del PD – Per questo rivendichiamo la coerenza della scelta di non sfiduciare il sindaco. Auspico pertanto che anche il partito provinciale di Agrigento faccia sentire la propria voce, supportando l’operato del Circolo PD di Licata”.

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FAVARA – Scoperto e sequestrato nuovo arsenale [FOTO]

L’insenatura nel muretto nascondeva un arsenale. Fucili, munizioni e persino granate custodite dentro un tubo e sequestrate dai carabinieri. Qualcuno a Favara ha deciso di alzare il tiro, armandosi fino ai denti. Resta un segreto investigativo come i carabinieri, il 25 luglio scorso, siano arrivati nel nascondiglio non lontano dal centro abitato del comune in provincia di Agrigento.

IL VIDEO DEL SEQUESTRO
I tasselli vanno sistemati uno accanto all’altro. Viene fuori un quadro sconfortante. I killer entrano in azione con una cadenza impressionante. Ammazzano e si dileguano.

Il 20 giugno scorso un altro arsenale è stato trovato nelle abitazioni di un insospettabile: Amedeo Caruana, 50 anni, di professione infermiere. Mitragliette, pistole, fucili e bombe a mano. I carabinieri si erano mossi d’intesa con il procuratore capo di Agrigento, Luigi Patronaggio. Poi, è stato necessario trasferire il fascicolo alla Direzione distrettuale antimafia di Palermo, sotto il coordinamento dell’aggiunto Paolo Guido.

Il 24 maggio Carmelo Nicotra, 35 anni, viene raggiunto da una pioggia di fuoco. I killer imbracciano i Kalashnikov. Nicotra scampa miracolosamente alla morte. Fa il panettiere, ma va spesso in Belgio. Secondo gli investigatori, Nicotra sarebbe legato al clan Di Stefano, noto con il soprannome “Furia”.

Il 5 maggio, a Liegi, viene freddato il titolare della pizzeria “Il grande fratello”. Si chiamava Rino Sorce, aveva 51 anni ed era di Favara. Lo hanno assassinato davanti al locale poco dopo le 22.

II 26 ottobre 2016 Carmelo Ciffa, 42 anni, viene ucciso a colpi di pistola in corso Vittorio Veneto, a Favara. Originario di Porto Empedocle, ufficialmente si arrangiava facendo lavori saltuari. La mattina dell’agguato stava rimuovendo una palma secca. Nella sua fedina penale c’erano alcuni precedenti per droga ed era considerato vicino al clan Grassonelli.

Il 14 settembre 2016 un commando entra in azione ancora una volta a Liegi. Quattro colpi di pistola nel cuore della notte in un condominio del quartiere Outremeuse. La polizia belga trova il cadavere di Mario Jachelic, 28 anni, pure lui di Porto Empedocle. Assieme alla vittima c’è Maurizio Di Stefano, 41 anni, di Favara. È in fin di vita, ma se la caverà.

Il 16 febbraio 2015, a Naro, i killer uccidono Salvatore Terranova, commerciante di 58 anni, in piazza Francesco Crispi dopo che la vittima ha chiuso il suo negozio di casalinghi ed è salito in macchina per tornare a casa.

Il 27 gennaio 2015 diversi colpi di pistola raggiungono Carmelo Bellavia, 50 anni, già condannato per favoreggiamento. I sicari lo uccidono nel magazzino di via Fausto Coppi dove conserva le bibite. Era il padre di Calogero Bellavia, vivandiere di Gerlandino Messina, il capo della mafia agrigentina arrestato a Favara nel 2010.

Una lunga scia di sangue che non ha eguali. Una guerra di mafia combattuta con il piombo.

FONTE: LIVESICILIA – RICCARDO LO VERSO

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CALTANISSETTA – La Gdf sequestra 4200 prodotti non sicuri e sostanze stupefacenti

25 grammi tra hascisc e marijuana suddivisi in “stecche”, due pusher stranieri denunciati per spaccio, segnalazione in Prefettura per alcuni assuntori.

E’ il bilancio di un controllo del territorio predisposto dal comando provinciale della Guardia di Finanza di Caltanissetta in centro storico negli ultimi giorni.

Le operazioni hanno portato ad individuare e identificare svariati soggetti intenti a spacciare e consumare droga, tra cui diversi extracomunitari.

A Mussomeli, i finanzieri della Tenenza hanno dato corso a quattro distinti interventi ispettivi nel comprensorio di competenza, finalizzati a verificare il rispetto del Decreto Legislativo 206/2005 (c.d. Codice del Consumo) in tema di conformità dei prodotti.

A Campofranco, in occasione della festività patronale, diversi esercenti il commercio al dettaglio di accessori per smartphone e cellulari sono stati controllati e sanzionati.

4.200 i prodotti esposti in vendita e composti per lo più da articoli di largo utilizzo come orologi da polso, cover, schermi protettivi ed altro, che sono stati sottoposti a sequestro poiché privi delle indicazioni obbligatorie e dunque commercializzati in violazione della normativa sulla sicurezza dei prodotti.

 

 

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PALERMO – Roberto Helg indagato per bancarotta fraudolenta

L’ex presidente di Confcommercio ed ex vicepresidente della Gesap, Roberto Helg, è indagato per bancarotta fraudolenta in concorso con il fratello Fulvio e la figlia Cinzia. L’inchiesta trae origine dal fallimento delle due società di famiglia: la “Gearr srl” (già “Helg srl” e “Helg spa”) e la “Frigidaire srl”, che hanno gestito i negozi di cristallerie, argenterie e arredamento per interni ed esterni, delle quali Helg è stato amministratore ex facto e componente del consiglio di amministrazione. La Procura e i Carabinieri della sezione di polizia giudiziaria hanno sostenuto le indagini. Roberto Helg è stato già condannato a 4 anni e 8 mesi per estorsione, ritenuta semplice e non aggravata, e, pertanto, annullata in Cassazione e rinviata all’Appello per la rideterminazione della pena.

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