Archive | agosto 7th, 2017

AGRIGENTO – Sequestrati gazebo, piattaforme in cemento, scale e discese al mare abusivi, denunciate dieci persone

Gazebo, piattaforme in cemento, scale e discese al mare: la Guardia di finanza di Porto Empedocle ha messo sotto sequestro diverse zone demaniali che hanno comportato la modifica della scogliera, la realizzazione di terrazzamenti in cemento, scalinate, discese a mare e punti d’ormeggio.

Sono state così individuate quindici opere abusive e denunciate 10 persone, oltre a 10 in corso di identificazione alle quali sono stati contestati i reati di occupazione abusiva di demanio marittimo, distruzione e deturpamento di bellezze naturali, realizzazione di opere edilizie in assenza di permesso di costruire in zone sottoposte a vincolo paesaggistico.

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PALERMO – Posto fisso a 70 anni

A Palermo, dopo 40 anni di precariato, la maestra Bernarda Di Miceli, che compirà 70 anni il prossimo 14 febbraio, mercoledì si presenterà all’istituto Pio La Torre di Palermo per firmare il suo primo contratto a tempo indeterminato di docente di scuola primaria. La stessa maestra commenta: “Nella mia carriera ho avuto mille o duemila studenti, alcuni mi chiamavano mamma. Vorrà dire che adesso mi chiameranno nonna”. E la maestra Di Miceli, madre di sei figli, aggiunge: “Il mio primo giorno di scuola risale ai primi anni 70. Mia madre mi comunicò che mi avevano assegnato una supplenza: non avevamo nemmeno il telefono, era venuto direttamente il bidello a casa nostra, a Campofiorito, per consegnarmi la lettera d’incarico. Quel giorno ero felicissima, mi sembrò una conquista. Certo, non avrei mai immaginato che 40 anni dopo sarei stata ancora qui a lottare per una cattedra. Sarò probabilmente la docente più anziana mai assunta”.

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LICATA – Il deputato Alessandro Pagano sulla mozione di sfiducia al Sindaco Cambiano

Il coordinatore della Lega Noi con Salvini nella Sicilia occidentale, Alessandro Pagano, interviene nel merito della crisi al Comune di Licata e della mozione di sfiducia pendente sul sindaco Angelo Cambiano. Alessandro Pagano afferma: “A Licata un’ipocrita manovra di palazzo vuole sovvertire il voto popolare. Tra pochi giorni si discuterà la mozione di sfiducia nei confronti del sindaco Cambiano. Molti consiglieri comunali gli hanno voltato le spalle. Si tratta dei sodali politici di quelle Istituzioni che l’anno scorso in pompa magna si sono presentati al suo fianco per garantirgli sostegno. Angelo Cambiano è stato letteralmente abbandonato nella sua battaglia contro l’abusivismo, per il rispetto della legalità, dei cittadini onesti e per la tutela dell’ambiente. E’ una battaglia portata avanti sotto scorta a causa delle ripetute minacce, mettendo a rischio la propria incolumità e quella della sua famiglia. Mi auguro che il consiglio comunale abbia un sussulto di dignità e di onestà intellettuale e rigetti la mozione di sfiducia. Come ha ribadito lo stesso Cambiano, è giusto che siano gli elettori, solo loro, a giudicare il suo operato. A giudicare l’operato dei tanti politicanti ci penseranno i siciliani il prossimo 5 novembre”.

 

 

 

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SANTA CROCE CAMERINA – I piromani erano i vigili del fuoco [VIDEO]

Appiccavano il fuoco e simulavano richieste di soccorso al 115 per guadagnare 10 euro all’ora, quanto lo Stato paga i volontari dei vigili del fuoco. E’ l’accusa contestata dalla polizia di Ragusa a un’intera squadra di 15 pompieri ausiliari indagata per truffa; alcuni di loro devono rispondere anche di incendio.

Il capo del gruppo è stato arrestato e posto ai domiciliari. Le indagini dell’operazione “Efesto” sono state avviate dopo una segnalazione del comando dei vigili del fuoco, che aveva notato delle anomalie sul numero di interventi effettuati da una squadra rispetto alle altre. 

Il gruppo di 15 volontari dei vigili del fuoco era in servizio nel distaccamento di Santa Croce Camerina e, secondo l’accusa, appiccava incendi e lanciava falsi allarmi alla sala operativa del 115 per percepire ingiuste somme di denaro.

Dalle indagini della squadra mobile di Ragusa è emerso che il capo del gruppo durante il turno come volontario si assentava, con la complicità dei colleghi, per andare con il suo furgoncino ad appiccare incendi per poi uscire con l’autobotte a spegnere le fiamme e percepire così le indennità.

Quasi tutti i 15 volontari hanno ammesso le proprie responsabilità durante gli interrogatori, delineando un quadro ancora più chiaro. La Procura aveva chiesto provvedimenti cautelari, ma il gip ha ritenuto passato troppo tempo (2013-2015) dai fatti contestati. Il capo gruppo è stato sottoposto agli arresti domiciliari perché “ha continuato a reiterare il reato”. Addirittura, sostiene la polizia, “in una occasione ha asserito di voler ‘fare scoppiare una bomba’ pur di prendere le indennità spettanti”.

Gli indagati sono stati allontanati dal distaccamento e sono tutti residenti in provincia di Ragusa, parte a Vittoria, Santa Croce, Ragusa e Modica. Quasi tutti svolgono un’attività lavorativa anche se spesso non assunti regolarmente. 

“Loro sanno tutto, sanno che abbiamo dato fuoco”, si dicevano tra di loro nelle conversazioni intercettate, scambiandosi reciproche accuse. Anche se volontari, gli uomini del distaccamento percepiscono delle indennità ma solo quando effettuano gli interventi; diversamente, se restano presso la caserma non hanno diritto ad alcun rimborso.

La prima anomalia riscontrata che ha permesso l’avvio delle indagini era da individuare sul numero degli interventi effettuati dal turno “D”. Rispetto agli altri volontari, gli indagati operavano per 3 volte in più. A dispetto di 40 interventi di una squadra, loro ne effettuavano 120, creando malumore per alcuni e volontà di aggregarsi in altri, così da ottenere più denaro.

I componenti del turno “D” agivano mettendo in pratica tre modalità: la prima era quella di simulare degli interventi mediante segnalazioni inesistenti alla centrale operativa del 115. La seconda chiedere aiuto a parenti ed amici, ottenendo così segnalazioni da parte loro del tutto inesistenti, così da percepire le indennità previste per gli interventi. La terza e più grave tipologia di truffa ai danni dello Stato era quella di appiccare incendi a cassonetti e terreni.

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LICATA – Visita del nuovo questore al sindaco Cambiano: “Le istituzioni le sono vicine”

“Nel corso del cordiale incontro il capo della polizia agrigentina ha confermato la vicinanza delle istituzioni al sindaco Angelo Cambiano”.

Lo scrive il Comune, annunciando la visita di Maurizio Auriemma, nuovo questore di Agrigento, al primo cittadino di Licata. Stamani il questore, che nei giorni scorsi si è insediato in questura ad Agrigento prendendo il posto di Mario Finocchiaro, ha raggiunto il municipio di Licata per incontrare Angelo Cambiano. Insieme a lui c’era Marco Alletto, dirigente del commissariato di polizia di Licata.

L’incontro è durato alcuni minuti, durante i quali il questore Auriemma “ha confermato la vicinanza delle istituzioni al sindaco”.

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LICATA – Fiamme in un appartamento di via De Amicis, verifiche per scoprire se ci sono persone dentro

Gli agenti del commissariato di polizia di Palma di Montechiaro sono intervenuti, pochi minuti fa, in via De Amicis, dove un incendio è scoppiato all’interno di un appartamento al terzo piano dello stabile della zona. Pare che le fiamme si siano levate alte ed a dare l’allarme sono stati gli altri inquilini dell’edificio che, temendo il peggio, hanno lasciato le rispettive abitazioni.

La polizia ha avvertito i vigili del fuoco e la squadra in servizio a Licata sta raggiungendo la zona. Si teme che possano esserci delle persone all’interno dell’appartamento, per questo le forze dell’ordine stanno operando con la massima celerità, nel tentativo di scongiurare il peggio.

Maggiori dettagli su quanto sta accadendo si conosceranno più tardi. 

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LIEGI – Inchiesta “Up & Down”, arrestato in Belgio il favarese Gioacchino Alba“

In Belgio, a Liegi, la Polizia ha arrestato Gioacchino Alba, 50 anni, di Favara, inquisito nell’ambito dell’inchiesta cosiddetta “Up 6 down” e inseguito da un ordine di arresto internazionale. Alba è stato consegnato alla forze dell’ordine a Roma Fiumicino, dove è atterrato scortato dalla polizia belga. Il 28 dicembre 2016 il blitz dei Carabinieri “Up & down” ha provocato 6 arresti e 12 denunce a piede libero per un traffico di cocaina e hashish nell’Agrigentino.

 

 

 

 

 

 

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RACALMUTO – Favarese scoperto con un coltello a serramanico, denunciato

Un giovane favarese è stato fermato dai carabinieri a Racalmuto con un coltello a serramanico. Il ragazzo 23enne, dopo una perquisizione, sarebbe stato scoperto dai militari con addosso un coltello lungo 15 centimetri con una lama lunga sette centimetri. Il giovane è stato denunciato per porto abusivo di coltello.

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