Archive | agosto 18th, 2017

PORTO EMPEDOCLE – No al centro d’accoglienza, la Sindaca Carmina: “Siamo noi a dover essere aiutati”

“Porto Empedocle è città d’accoglienza. Il nostro santo, San Calogero, è nero. C’è stato un centro d’accoglienza per immigrati in via Lincoln e uno nella zona dei Grandi Lavori e nessuno ha mai protestato. Ma in questo caso il luogo non è adeguato: è vicino ai negozi e questa è una città che vive di turismo, ed è alle spalle della scuola media”. La sindaca di Porto Empedocle (Ag), Ida Carmina del Movimento cinque stelle, commenta così l’apertura di un centro d’accoglienza per migranti minorenni non accompagnati, alle spalle della centrale via Roma.

Un gruppo di 43 extracomunitari è arrivato nel pomeriggio del 14 agosto e in città, fra i commercianti che si sono sempre opposti alla location, è scoppiato il caos. La sindaca su Facebook aveva scritto: ”Chiedo il sostegno di tutti coloro che hanno a cuore le sorti di Porto Empedocle e vogliono lottare per il futuro proprio e dei propri figli. Intendo oppormi e porre in essere tutto ciò che sia possibile e necessario perché il territorio empedoclino e la sua cittadinanza abbiano il dovuto rispetto della dignità di popolo e dei suoi diritti di cittadinanza e perché sia considerata la prospettiva di sviluppo di Porto Empedocle”.

“E’ uno dei momenti più difficili della storia di Porto Empedocle – dice Carmina -. Non abbiamo i soldi necessari per pagare puntualmente gli operatori ecologici, con il conseguente rischio igienico-sanitario in caso di sciopero, e gli impiegati comunali. Porto Empedocle ha bisogno di essere aiutata e non di aiutare. Se vera accoglienza deve essere, i migranti vanno portati nelle zone economicamente più floride, come la Valle d’Aosta, ad esempio, che ha il reddito pro capite più alto d’Italia. Non certamente a Porto Empedocle dove per aiutare un padre di famiglia, che doveva far operare il figlio di 4 anni, abbiamo fatto una colletta, fra noi, al Comune. Al momento, siamo in contatto con la prefettura che ci ha chiesto di pazientare qualche giorno per capire se sarà possibile diminuire il numero di migranti”.

”Questa è comunque una autorizzazione provvisoria – conclude la sindaca -. Verificheremo gli standard, come organo di vigilanza dovrò verificare le condizioni effettive del centro. Non mi risulta che abbiano una scala anticendio. E’ stato comunque un blitz, perché sapevano che la città, i commercianti, non volevano accogliere i migranti minorenni in quel posto”.

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LICATA – Agricoltore di 50 anni ucciso con numerosi colpi di pistola calibro 9

Sono 5, secondo la prima ricostruzione degli agenti del commissariato di polizia di Licata, i colpi che hanno ucciso Giacinto Marzullo, l’agricoltore di 52 anni assassinato nel pomeriggio di oggi tra le sue serre di contrada Ritornella Margi, nelle campagne di Mollarella.

I colpi, tutti di calibro 9, hanno raggiunto l’uomo alle gambe ed al torace. Secondo la polizia, però, i sicari avrebbero esploso diversi altri colpi di pistola, andati a vuoto. Vicino al cadavere, infatti, gli agenti hanno rinvenuto numerosi bossoli.

I killer hanno sorpreso Giacinto Marzullo davanti alla casa in cui custodiva gli attrezzi agricoli. Pare che l’uomo abbia provato a sfuggire ai sicari, ma è stato raggiunto e finito. Il commando omicida, così come era arrivato, si è dileguato, senza che nessuno abbia visto o sentito nulla. 

Una telefonata anonima ha avvertito la polizia e gli agenti si sono precipitati sul posto. Sono arrivati anche gli operatori del 118 con l’autoambulanza, ma constatato che il loro intervento non era necessario sono tornati in ospedale.

L’uomo era incensurato, non aveva mai avuto problemi con la giustizia. Le indagini, al momento, sono a 360 gradi. La polizia non esclude alcuna ipotesi, nel tentativo di fare luce sul delitto. 

Intanto sono cominciati gli interrogatori delle persone vicine alla vittima a cominciare dai familiari (Marzullo era spostato ed aveva due figli).

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AGRIGENTO – Rino La Mendola su Cattedrale e Ipogei [VD TG]

Sul tema del consolidamento della cattedrale interviene il Vice Presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti e componente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici Rino La Mendola, che conosce bene il territorio della città dei templi, per avere a lungo ricoperto il ruolo di Presidente dell’Ordine Provinciale e di Capo del Genio Civile di Agrigento.

Bisogna intervenire presto !! Ben vengano i lavori di manutenzione e consolidamento della cattedrale, sottolinea La Mendola, che sono indispensabili per mantenere il monumento, evitando danni irreversibili, ma il tema principale rimane quello di risolvere alla radice il problema con lavori di consolidamento del versante su cui sorge la Cattedrale, che è costituito da un banco calcarenitico fratturato, i cui blocchi si muovono in modo disarticolato, procurando un progressivo quadro fessurativo di difficile consolidamento agli edifici che, come la cattedrale, ricadono a cavallo delle fratture del banco stesso.

L’auspicio è dunque che i lavori di messa in sicurezza della cattedrale, siano propedeutici ai lavori di consolidamento dell’intero versante, che sono particolarmente impegnativi, in quanto non è affatto semplice ridurre gli effetti dei movimenti relativi tra i blocchi del banco calcarenitco su cui sorge buona parte del centro storico.

Ma i problemi del sottosuolo agrigentino , continua La Mendola, non si limitano alle fratture che provocano i dissesti della cattedrale, ma anche alla necessità di consolidare gli ipogei che attraversano il sottosuolo del centro storico, i quali, per secoli, hanno raccolto le acque sotterranee per drenarle a valle, alleggerendo notevolmente il peso del banco calcarenitico ed evitandone lo scivolamento verso valle. Tali ipogei, nel corso dell’ultimo secolo, sono stati manomessi e trasformati in pericolose cavità sotterranee che raccolgono le acque senza poterle più drenare a valle, appesantendo la collina e svolgendo dunque un ruolo opposto a quello per i quali erano stati realizzati. Vi è peraltro il rischio che, in assenza di manutenzione, qualche cavità sotterranea possa nel tempo cedere, provocando gravi danni in superficie ed ai fabbricati sovrastanti.

Sono queste le motivazioni che nel 2007, nella qualità di Capo del Genio Civile, mi avevano spinto a chiedere all’Assessorato alle Infrastrutture l’istituzione di un tavolo interdipartimentale, con l’obiettivo di rilevare dettagliatamente la rete sotterranea e di programmare adeguati interventi di consolidamento nelle zone più critiche. Tale tavolo, all’epoca aveva prontamente avviato la prima fase, eseguendo il rilievo e la mappatura georeferenziata degli imbocchi agli ipogei. Ma la seconda fase, finalizzata al consolidamento delle cavità del sottosuolo agrigentino, è rimasta all’epoca sospesa per mancanza di fondi. Oggi, nell’ambito dei lavori di consolidamento del versante su cui sorge la cattedrale, il progetto di consolidamento e valorizzazione degli ipogei potrebbe essere ripreso e portato a termine, offrendo peraltro alla città un duplice vantaggio: la messa in sicurezza del sottosuolo ed un parziale recupero di percorsi sotterranei che, se adeguatamente restaurati, potrebbero costituire una nuova attrattiva per i turisti.“

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CASTELLAMMARE DEL GOLFO – Incidente in moto, morta 17enne

È morta la ragazza rimasta ferita gravemente questa notte in un incidente stradale all’incrocio tra la via Leonardo Da Vinci e la via Guglielmo Marconi a Castellammare del Golfo. L’impatto tra l’auto e la moto su cui viaggiava insieme ad un ragazzo non le ha dato scampo. Ilenia Collica, castellammarese di 17 anni, praticante estetista, è morta per le gravi ferite riportate all’Ospedale Vito e Santo Spirito di Alcamo. La ragazza a seguito dell’impatto con l’Alfa Romeo guidata da un giovane castellammarese ha battuto violentemente la testa sull’asfalto dopo essere stata sbalzata qualche metro più avanti.

Il boato, l’impatto sull’asfalto e la corsa in ospedale. “Era per terra, non si muoveva, abbiamo cercato di chiamarla per nome per tenerla sveglia, ma le sue condizioni sono sembrate critiche fin da subito” – ha raccontato un ragazzo giunto tra i primi sul posto. Ferito gravemente il ragazzo che guidava la moto, trasportato all’ospedale Villa Sofia di Palermo, ha subito un intervento e ha riportato una grossa ferita alla gamba ma non è in pericolo di vita. Nessuno dei due indossava il casco.

Sulla dinamica dell’incidente sono in corso le indagini da parte dei vigili urbani e dei carabinieri. Sui social intanto sono tantissimi i messaggi di cordoglio di amici e conoscenti per la tragica morte della ragazza.

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LICATA – Mancata demolizione, multa da 20mila euro

A Licata l’Ufficio Urbanistica e Lavori Pubblici ha notificato una multa di 20mila euro ai 15 proprietari di un immobile abusivo, perché costruito entro i 150 metri dal mare, e per il quale è stata imposta demolizione. L’ordinanza di demolizione non è stata adempiuta dai proprietari che, pertanto, sono stati sanzionati. Adesso si procederà all’acquisizione del bene al patrimonio del Comune che si sostituirà ai legittimi proprietari provvedendo alla demolizione in loro danno.

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GELA – La casa trasformata in un laboratorio per la droga, arrestato 28enne

Nella sua abitazione di via Tucidide, nel cuore del centro storico della città, aveva realizzato un vero e proprio laboratorio della droga. Quella casa era diventata la sua base operativa, dove tagliava e confezionava dosi di sostanze stupefacenti pronte ad essere immesse sul mercato.

A scoprirlo sono stati i carabinieri del Reparto territoriale di Gela, che hanno arrestato un giovane di 28 anni, disoccupato. G.S, queste le sue iniziali, adesso è chiamato a rispondere di detenzione ai fini dello spaccio di sostanze stupefacenti.

Quando i militari dell’Arma hanno fatto irruzione nel suo appartamento, il ragazzo era intento a maneggiare hashish e marijuana. Sorpreso in flagranza di reato, è stato ammanettato e dopo le formalità di rito è stato trasferito nel carcere di contrada Balate a disposizione dell’autorità giudiziaria. I carabinieri sono entrati in azione, mentre il 28enne era intento a confezionare le dosi per le nottate ferragostane.

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CALTANISSETTA – I piloni a scomparsa si rialzano di botto e l’auto si schianta: ferito il conducente

Ieri pomeriggio alle 17,06, ossia pochi minuti dopo le 17 quando è scattata la Ztl in corso Vittorio Emanuele, a Caltanissetta un’auto è andata a sbattere violentemente contro i piloni a scomparsa che si erano alzati per impedire il transito ai veicoli. Per fortuna il conducente dell’auto non ha avuto grosse conseguenze mentre il veicolo ha riportato danni alla parte anteriore.

Il conducente di una Fiat Punto, un uomo di 62 anni, che si trovava con la sua utilitaria dietro l’ambulanza, ha pensato di transitare mentre i piloni erano abbassati per evitare di effettuare un lungo giro per raggiungere la piazza Garibaldi dove era diretto. Ha accelerato l’auto ed è partito a grande velocità. Ma subito dopo il passaggio dell’ambulanza, i piloni a scomparsa sono riemersi, per cui l’impatto è stato inevitabile.

L’auto ha sbattuto violentemente contro i piloni ed è stata rimbalzata all’indietro. L’uomo è stato tirato fuori dall’auto ed è stato trasportato d’urgenza al pronto soccorso del S. Elia per le cure del caso, ma fortunatamente senza gravi conseguenze. L’auto, invece, ha riportato gravi danni.

 

 

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CALCIO – Domenica amichevole “Pro Favara – Libertas Racalmuto”

Si giocherà domenica 20 agosto allo stadio comunale Giovanni Bruccoleri di Favara ore 17:00 Pro Favara- Libertas Racalmuto, incontro che servirà principalmente a testare gli schemi e la forma fisica delle due squadre , in attesa dell’esordio ufficiale in coppa Italia contro il Licata al Dino Liotta il 27 agosto per la Pro Favara e contro il Ravanusa in casa per la Libertas Racalmuto. L’ingresso è libero per l’amichevole di domenica.

 

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FAVARA – Anna Alba su caso “Farm” e preoccupazioni residenti

La sindaca di Favara, Anna Alba, è intervenuta nel merito delle preoccupazioni che le sono state rappresentate da residenti e proprietari che vivono o lavorano all’interno del Cortile Bentivegna, sede dell’Associazione Farm Cultural Park, recentemente oggetto di un sequestro, e successivo dissequestro, di alcune installazioni artistiche per occupazione di suolo pubblico. Anna Alba afferma: “Vorrei tranquillizzarli tutti, dicendo loro che nessun diritto verrà leso a vantaggio di nessuno. I residenti, i proprietari degli immobili e i titolari delle attività commerciali sono cittadini favaresi e i loro diritti hanno ed avranno priorità su tutto. Proprio per tutelare i cittadini che vivono all’interno dei Sette cortili, l’Amministrazione Comunale e Farm Cultural Park presto sottoscriveranno una convenzione. L’ultima bozza della convenzione, che è ancora in corso di revisione, sarà ultimata non appena Farm Cultural Park trasmetterà la documentazione integrativa, per le due istallazioni oggetto di quanto accaduto. In proposito, ho convocato una conferenza stampa lunedì prossimo, 21 agosto, a Favara, al Comune, alle ore 10:30, per discutere non solo del caso Farm ma anche del piano di riequilibrio del bilancio”.

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AGRIGENTO – La Camera Civile contro la legge su mercato e concorrenza

Il presidente della Camera Civile di Agrigento, l’avvocato Antonino Cremona, ha diffuso un intervento alla stampa tramite cui afferma: “Sono trascorsi due anni dal 2015, da quando la Camera Civile di Agrigento, consapevole del grave danno ordito dai poteri forti, intenzionati ad eliminare la classe dei liberi professionisti per cederla al capitale, ha promosso l’iniziativa cosiddetta ‘Difendiamo il diritto dei cittadini di essere difesi’. Oggi il Ministro della Giustizia Orlando si è adoperato per l’approvazione della legge sull’equo compenso. Ma la strada non è questa: bisogna assolutamente eliminare la legge “Bersani” e fermare la falsa lotta alla concorrenza. I due anni di stallo e di navetta della legge “per il mercato e la concorrenza” hanno, il 2 agosto scorso, trovato un tragico epilogo: infatti la legge è stata approvata e deve essere ora promulgata dal Presidente della Repubblica. Se sarà promulgata, le professioni, tra avvocati, farmacisti, dentisti, notai e altro, saranno irreparabilmente travolte dai poteri forti. I cittadini saranno, si fa per dire, difesi, curati e assistiti dal capitale. La Camera Civile di Agrigento ha chiesto al Presidente della Repubblica di non promulgare la legge. A settembre la Camera Civile si riunirà per verificare quali altre iniziative intraprendere per evitare che il cittadino perda l’avvocato, e il professionista in genere”

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