Archive | settembre 9th, 2017

PROMOZIONE – Esordio con sconfitta della Libertas Racalmuto contro il Campobello di Mazara [3-1]

Inizia male la nuova avventura della Libertas Racalmuto nel torneo di Promozione, il quarto in cinque anni, togliendo la parentesi durata appena un anno in Eccellenza. Allo stadio Nino Vaccara di Mazara, dove il Campobello di Mazara gioca le sue gare interne, ha vinto con merito la formazione di Stefano Pizzitola che, inizia con  il piede giusto e da seguito alle due vittorie e passaggio del turno in coppa battendo nella prima giornata. Primo tempo dominato dai ragazzi di mister Pizzitola che hanno sfoderato bellissime trame di gioco e occasioni a ripetizioni ..
Realizzando due bellissime reti con i giovani classe 98 Bongiovi e Scappini..
Il secondo tempo è molto più equilibrato e si apre cn il goal inaspettato della Libertas sugli sviluppi di un calcio piazziato…la rete di Armato nel finale mette al sicuro il risultato ..siglando il 3 a 1. Mercoledi 13 settembre, la Libertas Racalmuto ritorna in campo, allo stadio Ferdinando Lombardo di Casteltermini, per il triangolare di Coppa Italia. Alla formazione di Lillo Capraro può anche bastare il pareggio per il passaggio del turno.

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SERIE C – Buon punto esterno dell’Akragas a Monopoli, finisce senza reti

Primo punto in campionato per l’Akragas di mister Lello Di Napoli che questo pomeriggio ha bloccato il Monopoli al “Veneziani” per zero a zero.

LA GARA – Ci prova al 7’ Saitta, ma calcio alto. Al 14’ risposta del Monopoli con Genchi, che servito da Sounas, calcia in porta trovando un Vono pronto nel bloccare la sfera. Al 19’ ci prova l’esterno destro bianvoverde Rota, ma Vono chiude per la seconda volta lo specchio della porta. Al 25’ è il turno dell’ex Catania Scoppa, con la conclusione che termina fuori. Al 39’ contropiede dei padroni di casa, ma Genchi spreca calciando abbondantemente alto.

La ripresa si apre con i biancazzurri vicini al vantaggio al 50’, al primo affondo, con una botta dalla distanza di Longo che sbatte sulla traversa. L’Akragas prende coraggio e al 53’ ci prova, ancora dalla distanza, Vicente. Il Monopoli si rende pericolo al 69’ con un colpo di testa di Genchi terminato a lato di poco. Al 75’ Moreo recupera palla e si invola verso la porta dei biancoverdi, ma la conclusione è debole.  Al minuto 80’ Bifulco è costretto a deviare in angolo un punizione calciato da Longo. La gara termina dopo  4’ minuti di recupero.

S.S. MONOPOLI 1966 (3-5-2): 22 Bifulco; 26 Ferrara, 4 Ricci, 3 Mercadante; 20 Rota, 5 Scoppa, 8 Zampa, 11 Sounas(45’st 24 S.Russo), 17 Donnarumma(17’st 25 Le.Longo); 9 Genchi(35’st 18 Sarao), 11 Souare(17’st 23 Cappiello). All.: Tangorra. A disp.: 12 Bardini; 7 Zibert, 14 Bei, 19 Lanzolla, 21 Tafa, 31 Di Cosola, 32 Todisco, 33 Bacchetti.
AKRAGAS (3-4-2-1): 1 Vono; 6 Mileto, 14 Danese, 3 G.Russo; 17 Saitta(16’st 23 Scrugli), 8 Vicente, 7 Carrotta(43’st 4 Rotulo), 19 Sepe; 11 Salvemini, 10 Lo. Longo; 9 Parigi(16’st 24 Moreo). All.: Criaco (Di Napoli squalif.). A disp.: 12 Lo Monaco; 2 Franchi, 5 Caternicchia, 13 Ioio, 15 Pisani, 18 Navas, 20 Petrucci, 21 Greco, 28 Gjuci.
Arbitro: Alessio Clerico di Torino. Assistenti: Veronica Martinelli di Seregno e Luca Valletta di Napoli.
Ammoniti: Ricci(M); Salvemini, Vicente(A); Espulsi: -.

Note: recupero 1′ p.t., 4′ s.t.; angoli 2-3; campo in discrete condizioni; cielo poco nuvoloso; divisa bianca per il Monopoli, rossa per l’Akragas. Spettatori 1900 di cui 935 abbonati.

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SERIE B – Palermo beffato in pieno recupero con l’Empoli finisce [3-3]

Termina 3-3 la sfida tra Palermo ed Empoli, valida per la terza giornata del campionato Serie B ConTe.it. Cionek, Coronado e Gnahoré a segno per il Palermo, Simic e doppietta di Caputo invece per l’Empoli.

Tedino per questa partita sceglie il 3-5-2 con Posavec in porta. Difesa affidata a Cionek, Struna e Bellusci. A centrocampo, Rispoli ed Aleesami agiscono sulle fasce mentre al centro ci sono Gnahoré, Jajalo e Chochev. In avanti, a supporto dell’unica punta Nestorovski, c’è Coronado.

Il Palermo inizia subito con il piede giusto: appoggio di Coronado per Rispoli, palla sul fondo di poco. E’ il preludio alla rete del vantaggio, che arriva al 10’. Punizione del brasiliano per la testa di Cionek che realizza il suo primo gol con la maglia rosanero: non segnava in fatti dal 25 aprile 2015 col Modena. Il polacco torna al gol dopo Passano solamente quattro minuti ed è Coronado a segnare il 2-0 con un bellissimo destro da fuori area che non lascia scampo a Provedel.

L’Empoli non molla e reagisce, al 23’, con Simic che di testa batte Posavec. Un minuto dopo, il portiere croato è attento sul destro violento da fuori area da parte di Caputo. L’estremo difensore rosanero, successivamente, dice di no anche a Castagnetti che ha cercato il pareggio con un sinistro dalla distanza: palla respinta in corner. E’ l’ultima azione del primo tempo, che termina dopo 2 minuti di recupero.

Gioca bene il Palermo ma è l’Empoli a trovare il pareggio con Caputo, che di destro batte Posavec. Tedino inserisce Murawski e Trajkovski al posto di Chochev e Nestorovski. Vivarini sceglie invece prima Zajc e poi Di Lorenzo al posto di Bennacer e Untersee. Coronado ci prova col destro, sul cross di Rispoli, ma il suo tentativo termina alto sopra la traversa.

Al 32’, la rete di Gnahoré che si inserisce centralmente dopo un’ottima intuizione di Rispoli e con un tocco morbido batte Provedel. Entra anche Morganella al posto dell’applauditissimo Coronado. La partita si accende, l’Empoli cerca il 3-3 e lo trova con Caputo che realizza al 3’ di recupero su calcio di rigore. Il Palermo con questo pareggio sale a quota 5 in classifica, tra sette giorni la sfida al Foggia.

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CATANIA – Minacce e sputi ai condomini: arrestata per stalking una donna

Lanci di bottiglie, di acqua sporca e sputi contro gli abitanti del suo palazzo: sono alcune della accuse contestate a Giovanna Pantano, 59 anni, stalker nel suo condominio, che è stata arrestata dalla polizia di Stato di Catania e portata in carcere. Nei suoi confronti personale del commissariato Borgo Ognina ha eseguito un’ordinanza cautelare del Gip che fa seguito ad altri provvedimenti restrittivi, sempre disattesi dall’indagata: il divieto di dimora a Catania e l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Le indagini erano state avviate dopo le continue denunce dei condomini dello stabile sulle minacce e le aggressioni di cui erano vittime. La donna avrebbe anche mandato in frantumi vetrate condominiali e porte d’ingresso di case del palazzo. Atti che sarebbero continuati anche nel luglio scorso e anche questi denunciati.
    Visto la reiterazione del reato e il mancato rispetto delle precedenti ordinanze il Gip ha disposto la custodia cautelare in carcere per la donna. (ANSA).

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PORTO EMPEDOCLE – Marcia di protesta contro il centro d’accoglienza

I commercianti di Porto Empedocle e l’amministrazione comunale della città dicono “no” al centro di accoglienza per migranti sorto a pochi passi dalla via Roma, viale commerciale della cittadina marinara.

Più di cento persone hanno sfilato per la via, partendo dal centro d’accoglienza fino ad arrivare alla sede del Comune, dove il corteo si è fermato. In prima fila il portavoce dei commercianti e organizzatore della protesta Alfonso Lazzara, il sindaco di Porto Empedocle Ida Carmina, il vicesindaco di Siculiana Enzo Zambito, la candidata regionale con il partito “Diventerà Bellissima” Giusy Savarino e il deputato Ars Gaetano Cani.

Al termine della manifestazione ha parlato anche il primo cittadino di Porto Empedocle, Ida Carmina: “I commercianti hanno dimostrato che se i cittadini si riuniscono, qualcosa si ottiene. Noi stiamo lanciando alla politica regionale e nazionale, questi problemi vanno risolti senza ideologie politiche. Non siamo razzisti ma siamo contro un sistema che alimenta mafia e malaffare, affarismo e soldi, siamo per l’accoglienza diffusa e compatibile con il territorio”.

 

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PETROSINO – Ex poliziotto ucciso a colpi di pietra, giallo nelle campagne

Un uomo di 66 anni è stato trovato morto oggi, alle prime luci dell’alba, in contrada Ramisella, nelle campagne del comune di Petrosino. L’uomo, poliziotto in pensione ormai da qualche anno (originario di Marsala), si chiamava Salvatore Bilardello. Il 66enne, sposato e residente a Mazara del Vallo, aveva prestato servizio presso il Commissariato di Polizia di Mazara.

Un macabro ritrovamento. Stupore, dolore e tristezza. Sembra, dai primi riscontri, che sia rimasto ucciso. Diversi segni e colpi sono presenti sul cadavere del Bilardello. E molto verosimilmente sarebbe stato ucciso a colpi di pietre. Sul posto i Carabinieri della Stazione di Petrosino. Gli inquirenti stanno indagando sulle modalità in cui l’uomo, che pare oggi lavorasse nelle campagne, sia morto.

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Video e foto hot Diletta Leotta in rete, ma non era lei

C’è voluto un anno di indagini da parte della Polizia Postale di Genova, ma alla fine, per Diletta Leotta, giovane conduttrice catanese di Sky Sport, l’incubo immagini hot sul web, si è risolto con un “nulla di fatto”. Le riprese di una giovane bionda e dalle curve impeccabili, in pose per cosi dire osè, in realtà appartengono ad una ragazza, oggi 18enne, che era stata ripresa da un giovane studente mentre con un amico si lasciava andare in effusioni nel bagno di una villa in cui era in corso una festa. Così come riporta l’edizione genovese di Repubblica, gli investigatori dopo aver “incrociato” le denunce della mamma della ragazzina e quelle della giornalista catanese, sono arrivati alla conclusione che quel video hard attribuito alla Leotta, era invece relativo alla giovane studentessa di Genova.

Diletta partecipò anche, come ospite, al Festival di San Remo per motivare le giovani alla denuncia, senza farsi piegare dalla vergogna (alcuni mesi prima per lo stesso motivo, Tiziana, una trentenne di Mugnano di Napoli, scelse di suicidarsi).

I due studenti sono stati indagati per divulgazione di materiale pedopornografico.

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TAORMINA – Matteo Renzi:”Ecco Micari, futuro governatore” [VD1][VD2]

“Vi presento Fabrizio Micari, il futuro presidente della Regione Siciliana. In bocca a lui e a tutti noi”. Così Matteo Renzi ha aperto l’uscita ufficiale dell’ex rettore di Palermo, candidato a governatore dell’Isola. durante la sua visita a Taormina.

Ad accogliere il segretario del Pd il sindaco Eligio Giardina che lo ha ringraziato per il G7: “Abbiamo svoltato”, ha detto il primo cittadino della Perla dello Ionio. “Speriamo nell’onda lunga per il turismo”, ha detto Renzi, e il sindaco sorridente ha replicato: “E’ già cominciata”.

Renzi entrando ha scherzato sulla pioggia che cade su Taormina: “Avete visto – ha detto – abbiamo portato l’acqua”. Micari aveva scherzato con una battuta sullo stesso argomento: “Presentazione bagnata, presentazione fortunata”.

L’incontro, una prima tappa di una due giorni del tour di Renzi in Sicilia, si è tenuta all’hotel Villa Diodoro. E’ la prima uscita di Micari, rettore di Palermo, in congedo per due mesi.

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VERSO LE REGIONALI – “Ticket Micari-La Via è un’ottima scelta”

“Sono molto felice che il professore Micari abbia indicato Giovanni La Via come vice presidente della Regione siciliana”. L’annuncio che già era nell’aria è arrivato dal leader di Ap, Angelino Alfano, in conferenza stampa a Palermo, alla presenza di Fabrizio Micari e dell’eurodeputato Giovanni La Via.

“Quella di Micari è la scelta migliore contro i 5stelle: la competenza contro il dilettantismo. Micari è l’unica vera novità contro il dejà vu, gli altri due (Cancelleri e Musumeci) sono gli stessi sconfitti cinque anni fa”, ha detto Alfano che ha poi coniato lo slogan “MicariLaVia giusta…”.

“Il mio impegno è di non consegnare la Sicilia a Salvini – ha continuato il leader di Ap -, è stato lui a scegliere il candidato del centrodestra e io non dimentico che Salvini voleva fare bus separati per i terroni”.

All’incontro con la stampa erano presenti anche il sottosegretario e coordinatore in Sicilia di Ap, Giuseppe Castiglione, il responsabile dell’organizzazione di Ap Dore Misuraca, il presidente dei centristi per l’Europa Gianpiero D’Alia, il presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone, l’eurodeputato Giovanni La Via.

“Micari è un moderato, un amministratore capace. E’ il punto di equilibrio di una coalizione ampia, è il candidato ideale”, ha commentato il presidente dei Centristi per l’Europa, Gianpiero D’Alia.

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AGRIGENTO – Naufragio a Lampedusa con 366 migranti morti: chiuse le indagini, 7 gli indagati

La procura di Agrigento ha chiuso un troncone delle indagini sul naufragio del tre ottobre 2013 in cui morirono 366 persone, tra cui donne e bambini, annegati di fronte alla spiaggia dell’isola dei Conigli a Lampedusa. Sette gli indagati. Sono i componenti del peschereccio Aristeus accusati non avere prestato soccorsi agli “occupanti di un barcone alla deriva carico di migranti in palese stato di pericolo dato l’eccessivo numero di occupanti (oltre 520 persone) che in seguito al ribaltamento provocò la morte di 366 migranti”.

Nell’inchiesta condotta dal procuratore Luigi Patronaggio e dal sostituto Andrea Maggioni, sono indagati il comandante del peschereccio Matteo Gangitano di Mazara del Vallo e i componenti dell’equipaggio Vittorio Cusimano, Fej Kamoun, Bassirou Ndong, Yahya Asfoun, Alfonso Di Natale e Mohamed Zegnani. I sette sono accusati anche di non avere avvisato le autorità dell’imbarcazione carica di migranti. A diciotto anni di reclusione e una multa di dieci milioni di euro è stato invece condannato il primo luglio 2015 dal gup di Agrigento, per lo stesso naufragio, il tunisino Khaled Bensalem, 36 anni, imputato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, naufragio e omicidio volontario plurimo. Il giudice, come chiesto anche dal pm, ha riqualificato le accuse in naufragio colposo e “morte provocata come conseguenza di un altro reato”.

L’esclusione del dolo ha evitato una condanna molto più severa. La pena, peraltro, e’ stata ridotta di un terzo per effetto del rito abbreviato. Nel processo si e’ costituito parte civile solo il Comune di Lampedusa. A tradire Bensalem sarebbe stato il colore della pelle. I sopravvissuti, quasi tutti eritrei e quindi molto piu’ scuri di lui, interrogati dalla squadra mobile di Agrigento, lo avevano definito “white man” uomo bianco. Il suo assistente, anch’esso tunisino, sarebbe morto nel naufragio. 

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