Archive | settembre 26th, 2017

AGRIGENTO – Teatro Pirandello, da Branciaroli a Raoul Bova e Flavio Insinna, tutte le novità della stagione 2017/18 [FOTO][VD TG]

Molti spettacoli divertenti, dal genere musicale all’operetta. Ma anche spettacoli classici che inducono a riflettere. Da“Medea” di Branciaroli, alla commedia romantica di Raoul Bova e Chiara Francini. Le novità della nuova stagione presentate in un Teatro Pirandello folto di pubblico

“Ma questo posto è ancora vivo”, recita l’attrice Barbara Capucci nel trailer ufficiale della stagione teatrale. Che il Teatro Pirandello sia più vivo che mai lo testimoniano la partecipazione di pubblico di ieri sera e la varietà della programmazione della nuova stagione. Frizzante l’atmosfera della serata di presentazione del cartellone 2017/18, ieri sera al Teatro Pirandello, allietata dalle performance dell’artista Mario Incudine e del gruppo musicale “Disìu” di Ezio Noto.

I dettagli del cartellone. Undici gli appuntamenti del cartellone, tutti spettacoli di primissimo livello. “Se io potessi sintetizzare questa stagione con uno slogan – afferma il direttore artistico Sebastiano Lo Monaco che ha condotto la serata -, direi: un pensiero, un sorriso e una rosa. In questa stagione ci sono molti spettacoli divertenti ma pieni di pensiero, molti spettacoli musicali, le operette, e anche classici che inducono a riflettere e a raccontarsi come la tragedia greca”.

Si inizia il 18 e il 19 novembre con la Compagnia Teatro “Al Massimo” di Palermo ne “La Duchessa di Chicago” di Emmerich Kalman per la regia di Umberto Scida. Il

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25 e il 26 novembre sarà la volta di un classico della commedia italiana firmata Edoardo De Filippo, “Filomena Martorana” con la regia di Liliana Cavani interpretato da Mariangela D’Abbraccio e Geppy Gleijeses. La stagione proseguirà con un capolavoro targato Piccolo Teatro di Milano: “Medea” del regista Luca Ronconi, interpretata da un grande Franco Branciaroli.

Sulle note della musica italiana, a dicembre, approderà al Pirandello uno spettacolo nuovo del siciliano Mario Incudine: “Mimì, quando Modugno non era ancora Mister Volare”, regia di Moni Ovadia e Giuseppe Cutino. Mentre a gennaio andrà in scena la prosa contemporanea, con un’opera impegnata, dal titolo “Dopo il silenzio”, tratto dal libro di Pietro Grasso e interpretato da Sebastiano Lo Monaco ed Elisabetta Pozzi. A febbraio ritorna l’operetta con la compagnia palermitana, stavolta con l’intramontabile “Cin Ci Là” che inaugurerà un momento del cartellone all’insegna della leggerezza e del sorriso. A fine febbraio infatti sarà atteso lo showman Flavio Insinna e la Sua Piccola Orchestra che porteranno ad Agrigento “La macchina della felicità”, uno spettacolo musicale dal format originale e divertente. A seguire calcheranno il palco agrigentino il duo Raoul Bova e Chiara Francini con una commedia divertente sull’amore e la relazione di coppia dal titolo “Due”.

Gianfranco Jannuzzo e Debora Caprioglio saranno invece attesi ad aprile con “Alla faccia vostra”, altra commedia divertente, intrisa di sotterfugi e malintesi. Sempre ad aprile andrà in scena un cult della commedia italiana che porta in teatro il tema della scuola: “La Scuola” di Domenico Starnone con Silvio Orlando e Vittoria Belvedere per la regia di Daniele Lucchetti. Chiuderà il cartellone “Luna Pazza”, uno spettacolo di follia di Gaetano Aronica e del giovane talento agrigentino Marco Savatteri: una ricerca sul Pirandello sconosciuto e sulla figura della donna in Pirandello.

Spazio alle compagnie locali. Mentre si conferma e cresce la proposta della Fondazione Teatro dedicata ai giovani attraverso il programma dei Matinée, rivolto agli studenti delle scuole superiori della provincia, le novità della stagione non si limitano al cartellone. Il Teatro Pirandello da quest’anno aprirà ufficialmente le porte alle compagnie locali. Nei prossimi mesi – ha annunciato il presidente della Fondazione Teatro Pirandello Gaetano Aronica – verrà bandito un concorso a cui potranno partecipare tutte le compagnie della provincia. Una giuria composta da giornalisti e critici sceglierà i migliori spettacoli in gara che andranno in scena di domenica al Teatro Pirandello, creando un mini-cartellone che arricchirà la stagione. Lo spettacolo che si classificherà come primo vincerà inoltre un premio in denaro.

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“Questo teatro è il cuore pulsante di cultura della nostra città. Un teatro che si apre con importanti nomi e che valorizza i nostri giovani talenti. Agrigento si prepara ai 2600 anni di storia e alla candidatura a capitale italiana della cultura 2020 attraverso un cambiamento fatto appunto di cultura e, dunque, anche di buon teatro”, ha affermato il sindaco di Agrigento Lillo Firetto, nel suo breve intervento.

“Il Pirandello volta pagina – afferma il presidente della Fondazione Gaetano Aronica – e uno dei segni di questo cambiamento è l’ospitalità qui in teatro questa sera di un gruppo musicale particolare di grande ricerca come i Disìu di Ezio Noto. Un tipo di spettacolo che era impensabile portare qui in teatro qualche anno fa. Siamo davanti ad un nuovo ciclo che anch’io, con i miei mezzi, cerco di portare avanti. Dopo ‘Vestire gli ignudi’ andiamo avanti con ‘Luna Pazza’, segno che teatro Pirandello è ormai aperto alla ricerca”.

TRAILER della stagione 17/18 —  https://www.youtube.com/watch?v=gP3ky9AjmXQ&feature=youtu.be

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LICATA – Minacce a Maria Grazia Brandara, confermata la scorta

Il Comitato  provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, riunitosi questa mattina ad Agrigento,in Prefettura,  ha confermato la misura della tutela personale a Maria Grazia Brandara, il Commissario straordinario di Licata, vititima, nei giorni scorsi, di una intimidazione attraverso una lettera minatoria. La misura consiste in una scorta, formata da forze dell’ordine, che seguirà gli spostamenti dell’ex sindaco di Naro.

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FAVARA – “Giustizia Privata”, chiesta modifica capo d’imputazione

Ad Agrigento al palazzo di giustizia, innanzi al Giudice per le udienze preliminari, Alfonso Malato, si è svolta un’altra udienza preliminare del processo a carico dei quattro imputati nell’ambito dell’inchiesta cosiddetta “Giustizia privata”, ruotante intorno alla morte di Bennardo Chiapparo, 68 anni, di Favara, deceduto il 10 febbraio del 2016 all’ospedale di Agrigento, dove il primo febbraio precedente è stato ricoverato. Si tratta dei favaresi Antonio Pirrera, 40 anni, Michele Sorce, 34 anni, Carmelo Pullara, 27 anni, e Giovanni Ruggeri, 42 anni, difesi dagli avvocati Salvatore Pennica e Alfonso Neri. Le persone offese, i familiari della vittima, si sono costituiti parte civile tramite gli avvocati Giuseppina Ganci, Francesco Gibilaro e Gisella Spataro, che hanno depositato una richiesta di risarcimento del danno per 1 milione di euro. Inoltre, l’avvocato Giuseppina Ganci, a seguito di indagini difensive, ha depositato una consulenza tecnica di parte a firma del medico legale di Catania, Mario Chisari. In relazione a ciò, il Pubblico Ministero, Carlo Cinque, ha chiesto la modifica del capo di imputazione a carico di alcuni degli imputati, ritenendo che avrebbero impedito al figlio di Chiapparo di intervenire a difesa del padre, e quindi avrebbero concorso nella commissione del delitto. Prossima udienza il 6 novembre.

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GELA – “Donne d’onore”, richiesta di pizzo e traffico di droga nelle mani delle mogli

«Donne d’onore», a Gela, che “gestivano aziende” familiari con polso fermo e deciso nel traffico della droga e nelle estorsioni, al posto dei mariti detenuti in carcere. I carabinieri hanno sgominato la banda eseguendo sette provvedimenti cautelari, emessi dal gip del tribunale di Caltanissetta. Quattro gli ordini di custodia cautelare. Riguardano Nicola Liardo, di 43 anni, il figlio, Giuseppe, di 20 anni, e il genero, Salvatore Raniolo, di 27 anni, tutti di Gela, nonché Salvatore Crisafulli, di 39 anni, di Catania. Arresti domiciliari invece per due delle tre donne coinvolte nell’inchiesta, Monia Greco, di 40 anni, di Gela, moglie di Nicola Liardo, e Maria Teresa Chiaramonte, di 44 anni, di Catania, moglie di Crisafulli. La terza donna, Dorotea Liardo, di 22 anni, figlia di Nicola e moglie di Raniolo, è stata sottoposta all’obbligo di firma. Ai sette, a vario titolo, vengono contestati i reati di associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di stupefacenti aggravato dal metodo mafioso, estorsione aggravata dal metodo mafioso e danneggiamento a colpi di arma da fuoco.

Proprio dalle intimidazioni parte, nell’ottobre del 2015, l’indagine dei carabinieri coordinate dal pm, Lia Sava. Intercettazioni telefoniche e ambientali su una quarantina di sospettati, portano alla famiglia di Nicola Liardo, detenuto al “Pagliarelli” di Palermo dove stipulava affari nel traffico di eroina col compagno di cella, Salvatore Crisafulli che da Catania gli forniva la droga all’ingrosso.

Gli ordini dei due partivano dal carcere tramite le rispettive mogli, che poi gestivano il mercato assai fiorente, se è vero che uno dei figli di Liardo, Giuseppe, il corriere di casa, fu emarginato perché cedeva cocaina gratis agli amici fino ad accumulare ammanchi pari a 10 mila euro. Il suo posto fu preso dal cognato, Salvatore Raniolo. Proprio per Giuseppe, che si trovava in stato di detenzione, fu messa in piedi la prima delle due estorsioni contestate. La banda impose al titolare di un autolavaggio di assumerlo e pagargli i contributi per potergli concedere la semilibertà. L’altra riguardò un imprenditore ortofrutticolo. «E’ il vincolo di sangue – ha detto il pm Lia Sava – a permettere alle donne (mogli, sorelle, figlie, madri) di acquisire ulteriore autorevolezza nella famiglia criminale quando il congiunto-capo è detenuto in carcere». 

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SS 640 – Aperto viadotto “Saetta” lungo la Agrigento-Caltanissetta

Si “accorcia” ulteriormente la distanza tra Agrigento e Caltanissetta e lo svincolo per l’autostrada Palermo-Catania: questa mattina, è stato infatti inaugurato un altro lotto della statale 640 (adesso chiamata Strada degli scrittori), opera imponente – con un costo complessivo di 1miliardo 382milioni di euro – avviata nel 2009 e che dovrebbe essere completata entro la fine del prossimo anno (almeno così viene assicurato dall’Anas, committente dell’opera).

In contrada Giulfo è stato aperto il nuovo viadotto intitolato al giudice Antonino Saetta: si tratta di altri 8,5 km che si aggiungono ai 34 inaugurati ufficialmente nel marzo scorso dalla rotatoria San Pietro di Agrigento a contrada Grottarossa, in territorio di Canicattì. Il nuovo tratto raddoppiato raggiunge contrada Favarella, alle porte dello svincolo per San Cataldo. La cerimonia si è svolta in località Giulfo, dove la sera di 29 anni addietro come oggi, un commando di killer nisseni e agrigentini, uccise il giudice Antonino Saetta e il figlio Stefano che stavano facendo ritorno a Palermo, su mandato dei vertici corleonesi di Cosa Nostra capeggiati da Totò Riina.

E’ stata la signora Gina Pantano, vedova del giudice Saetta, a scoprire un’installazione dedicata al magistrato. Alla manifestazione sono intervenuti oltre ai familiari del magistrato, c’erano i figli Gabriella e Roberto Saetta, le massime autorità ed istituzioni provinciali. Sono intervenuti il prefetto nisseno Maria Teresa Cucinotta, Maria Giovanna Romeo, presidente vicario della Corte di Appello di Caltanissetta, Sergio Lari, procuratore generale a Caltanissetta, Fernando Asaro, presidente della sezione distrettuale dell’Anm, Gioacchino Natoli, capo dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi del Ministero della Giustizia e il consigliere di amministrazione di Anas, Francesca Moraci. 

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VITTORIA – Terapie a domicilio coi farmaci dell’ospedale: arrestate 2 infermiere

Si appropriavano di medicinali e presidi sanitari per somministrare terapie a domicilio a pagamento. Con l’accusa di peculato, la polizia di Vittoria ha arrestato due infermiere dell’ospedale “Guzzardi”. Si tratta di Ornella Vietti, 52 anni, e Franca Tolentino, 51 anni. La Vietti e la Tolentino, in servizio entrambe presso il nosocomio di Vittoria, utilizzavano i presidi ospedalieri e i farmaci nella loro disponibilità come se fossero di loro proprietà per somministrare terapie a pagamento a ignari pazienti presso i loro domicili. Le due donne lavoravano privatamente sia per case di cura che come assistenza domiciliare ai pazienti dimessi dall’ospedale, offrendo un servizio “all inclusive”.
Il paziente non doveva comprare nulla in quanto, per lo più, erano le stesse infermiere a procurare i medicinali e altri presidi direttamente dalla farmacia ospedaliera o dai reparti. Le prestazioni domiciliari erano retribuite in nero a seconda della tipologia del servizio (3 euro un’iniezione intramuscolo, 15 per una flebo). La Squadra Mobile ha inoltre evidenziato che le due infermiere svolgessero arbitrariamente ruoli che possono essere svolti solo da medici, effettuando terapie senza alcuna disposizione di un medico.  Le indagini sono partite in seguito a una telefonata anonima alla direzione sanitaria per denunciare che all’interno vi fossero delle irregolarità. Il medico che ricevette la telefonata e il direttore sanitario, hanno informato subito gli investigatori.
Già durante le indagini era stato effettuato un riscontro attraverso un ingente sequestro di medicinali e presidi sanitari effettuato dalla Squadra Mobile di Ragusa nel marzo del 2017 a Vittoria. In quell’occasione sono stati trovati farmaci ospedalieri e presidi sanitari di proprietà del nosocomio presso un’agenzia di onoranze funebri e il tutto era riconducibile alle due indagate che utilizzavano quel luogo anche come deposito.

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NARO – Blitz dei Cc all’interno di un’abitazione, trovate armi e munizioni. arrestato 80enne

I Carabinieri della Compagnia di Licata e della Stazione di Naro, a seguito di specifiche attività investigative, hanno compiuto un blitz all’interno di un’abitazione tra Palma di Montechiaro e Naro. Nel corso della perquisizione, i Carabinieri hanno scoperto e sequestrato due fucili calibro 12, una mitraglietta calibro 7.65, due pistole ed oltre 300 cartucce, risultate illegalmente detenute da C.M, sono le iniziali del nome, 80 anni, senza precedenti penali. Le armi e le munizioni, apparse in ottimo stato di conservazione ed efficienza, saranno oggetto di accertamenti tecnici nei laboratori dei Carabinieri del RIS a Messina. L’ottantenne è stato arrestato.

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AGRIGENTO – Vertice tecnico e operativo sul Prg

Ad Agrigento nella sala Giunta del Comune si sono riuniti l’Amministrazione comunale, i dirigenti del settore Urbanistica, l’Ordine degli Architetti, degli Agronomi, degli Ingegneri e del Collegio dei Geometri. Si è discusso della necessità di accelerare le procedure di approvazione del Piano regolatore generale e per la istituzione dello Sportello Unico per l’Edilizia (SUE) e dello Sportello Unico Attività produttive (SUAP), “fondamentali – ha sottolineato il presidente degli Architetti, Alfonso Cimino – per il rilancio delle professioni tecniche, del tessuto socio economico della città e per avviare le procedure di definizione dello strumento urbanistico”. Il Prg, l’Ufficio di Piano (appositamente predisposto dal Comune) e l’istituzione degli sportelli Sue e Suap, saranno ancora oggetto di discussione nel corso della prossima riunione, fissata alle ore 17 di mercoledì 11 ottobre.

 

 

 

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FAVARA – Armi, gli esami ricostruiscono il numero di matricola abrasa su una pistoa sequestrata ai Bellavia

Lo scorso 13 giugno 2017 i Carabinieri della Tenenza di Favara e del Nucleo Operativo Radiomobile di Agrigento hanno arrestato Antonio Bellavia, 44 anni, e Calogero Bellavia, 27 anni, entrambi di Favara. I due sono stati sorpresi in possesso, ad un controllo stradale, di una pistola Smith & Wesson calibro 38 special con matricola abrasa e con 5 colpi in canna, e di una pistola Taurus modello Tracker calibro 357 magnum con 7 colpi in canna, risultata rubata. Ebbene, la calibro 357 magnum è stata rubata a Carmelo Nicotra, 35 anni, di Favara, bersaglio di colpi d’arma da fuoco lo scorso 23 maggio a Favara, in via Torino. E Nicotra ha detenuto legalmente la pistola. E adesso, nel laboratorio del Ris dei Carabinieri a Messina, utilizzando i reagenti chimici, sarebbe stato ricostruito, e quindi recuperato, il numero della matricola abrasa della pistola Smith & Wesson. Si attendono sviluppi investigativi.

 

 

 

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UNIVERSITA’ – Concorsi truccati, 7 prof in arresto.

Anche alcuni docenti universitari siciliani sono stati destinatari di provvedimenti di interdizione da parte della Procura della Repubblica di Firenze nell’ambito dell’inchiesta sui concorsi universitari presunti pilotati. Si tratta di Salvatore Sammartino, Daniela Mazzagreco e Maria Concetta Parlato dell’Università di Palermo, e poi Andrea Colli Vignarelli, marito della Parlato, dell’Università di Messina. Tra gli indagati vi è anche l’ex professore dell’Università di Palermo Andrea Parlato, padre di Maria Concetta, uno dei massimi esperti di diritto tributario, citato in causa per presunte pressioni che sarebbero state esercitate per favorire la figlia. Altri docenti siciliani dell’Università di Catania e della Kore di Enna risulterebbero tra gli indagati.

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