Archive | ottobre 8th, 2017

BASKET – Prima sconfitta a Siena per la Fortitudo Agrigento [102-81]

Prima sconfitta stagionale per la Fortitudo Moncada Agrigento che al PalaEstra nulla può contro un’ottima Mens Sana Soundreef Siena.

Pronto il riscatto dei senesi che dopo la sconfitta all’esordio stagionale (contro la Junior Novipù Casale ndr) mettono in mostra un perfetto gioco che non lascia spazi ad una Agrigento che ha saputo comunque tenere bene il passo grazie soprattutto ad un ottimo Ambrosin (16 i punti per il giovane biancazzurro ndr).

Finisce con il risultato di 102 a 81 per i padroni di casa guidati da uno straordinario Turner jr. che va in doppia cifra realizzando 24 punti personali e una valutazione di 30 e Ebanks con gli stessi punti e una valutazione di 39 grazie agli 11 rimbalzi totali.

Prossima sfida per i biancazzurri, domenica 15 ottobre al PalaMoncada di Porto Empedocle, contro la Remer Treviglio.

TABELLINI: 

Soundreef Siena – Moncada Agrigento 102-81 (29-22, 19-14, 26-27, 28-18)

Soundreef Siena: Devin maurice Ebanks 24 (9/13, 0/0), Elston howard Turner jr 24 (8/9, 2/7), Andrea Casella 13 (3/4, 2/5), Daniele Sandri 12 (3/5, 1/1), Lorenzo Saccaggi 11 (4/5, 0/0), Federico Lestini 8 (1/1, 2/4), Dario Masciarelli 6 (0/2, 2/3), Stefano Borsato 4 (2/3, 0/1), Giovanni Vildera 0 (0/5, 0/1), Marko Simonovic 0 (0/0, 0/0), Janko Cepic 0 (0/0, 0/0), Leonardo Ceccarelli 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 15 / 17 – Rimbalzi: 36 8 + 28 (Devin maurice Ebanks 11) – Assist: 18 (Elston howard Turner jr 5)

Moncada Agrigento: Jalen Cannon 17 (8/14, 0/1), Lorenzo Ambrosin 16 (5/6, 2/7), Marco Evangelisti 14 (3/6, 2/3), Pendarvis Williams 12 (5/8, 0/2), Simone Pepe 9 (3/4, 1/6), Paolo Rotondo 6 (3/3, 0/0), Tommaso Guariglia 4 (2/3, 0/1), Isacco Lovisotto 2 (1/1, 0/0), Ruben Zugno 1 (0/3, 0/0), Giuseppe Cuffaro 0 (0/0, 0/0), Luca Savoca 0 (0/0, 0/0), Giuseppe Magro 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 6/13 – Rimbalzi: 28 10 + 18 (Jalen Cannon 9) – Assist: 17 (Marco Evangelisti 5)

Foto fortitudoagrigento

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È morto Aldo Biscardi, l’inventore de «Il processo del Lunedì»

Un appuntamento fisso del lunedì per oltre trent’anni. Una trasmissione dove si analizzavano e commentavano i risultati sportivi del weekend: i momenti più belli, i gol, falli, i rigori. Lui ne è stato l’ideatore e il conduttore per un decennio. Aldo Biscardi è morto questa mattina a Roma. Era ricoverato da qualche settimana al Policlinico Gemelli. Il giornalista, nato a Larino (in provincia di Campobasso) avrebbe compiuto 87 anni tra poco più di un mese. A darne la notizia è stata la famiglia. I funerali domani a Roma, nella chiesa di San Pio X. Biscardi si spegne nell’anno dell’introduzione della Var. Lui, che della moviola in campo è sempre stato un grande sostenitore. La invocava da oltre trent’anni e ne è diventato in qualche modo il paladino. Sosteneva fosse uno strumento necessario per aiutare gli arbitri e all’interno del suo programma c’era sempre uno spazio riservato alla «moviola», per rivedere gli episodi dubbi e contestati. Aveva anche fatto una petizione online su change.org, raccogliendo quasi 10mila firme. «Perdo un amico», un personaggio «innovatore in tutto, nel linguaggio televisivo come nella visione del calcio, anticipando soluzioni che oggi sono realtà, come la moviola in campo», ha detto Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia ed ex presidente del Milan, che con Biscardi condivideva la passione per la televisione e il calcio.

Nato il 26 novembre 1930, è appassionato di sport — a 360 gradi — sin da giovanissimo. Sogna di poterne fare la sua professione e si trasferisce a Napoli. La sua lunga carriera inizia al quotidiano napoletano «Il Mattino». Poi, nel 1965, arriva nella redazione di «Paese Sera», dove diventa caporedattore. Ma il suo grande progetto lo realizza più tardi, alla Rai. Vuole creare un programma che sia contenitore di discussione e commento sulle partite di campionato di Serie A. Una continuazione degli appuntamenti sportivi del weekend. Ed ecco che, nel 1980 nasce su Rai3 «Il processo del Lunedì», che conduce lo stesso Biscardi dal 1983 al 1993. Le edizioni continuano fino al 2016, anche se con diversi momenti di pausa. Ma lui intanto passa a Tele+, dove ripropone la trasmissione con un nuovo nome, «Il processo di Biscardi». Stessa formula, stesso frontman: il giornalista lo conduce dal 1993 al 2016 (dal 1996 su TMC e poi dal 2003 su La7). «Con la puntata di ieri sera del Processo ed il clamoroso risultato di ascolto che è stato raggiunto del 6,50 % di share, tra i più alti mai totalizzati dall’emittente, si è conclusa trionfalmente la mia stagione televisiva e, con essa il mio rapporto di collaborazione con La 7». Così Biscardi dice addio al canale nel 2006, dopo lo scandalo di Calciopoli in cui il giornalista viene coinvolto. È accusato di aver ricevuto pressioni dal direttore generale della Juventus, Luciano Moggi. I commenti alle partite continuano su emittenti più piccole e locali. L’ultima edizione, quella del 2017, è condotta da Giorgia Palmas su 7Gold.

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RIBERA – Spaccio di hashish, una condanna a 3 anni e 4 mesi

3 anni e 4 mesi di reclusione sono stati inflitti dal giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Sciacca, Alberto Davico, ad Andrea Ciagola, di 40 anni, di Ribera, per spaccio di hashish e detenzione e ricettazione di un fucile a canne mozze. La vicenda riguarda una indagine svolta dai Carabinieri nella zona di via degli Appennini. Ci sono altre 11 persone indagate, molti hanno patteggiato. L’inchiesta coinvolse anche Amedeo Borsellino di 45, e Cosimo Miliano di 40, indicati organici all’organizzazione. Il giudice Alberto Davico li ha assolti ” per non avere commesso il fatto”.

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PROMOZIONE A – Il primo acuto della Libertas Racalmuto a Valleunga [1-2]

Lo avevamo anticipato in un nostro articolo, al di là dei punti in classifica, al di là dei risultati maturati in campo al termine dei 90 minuti, questa Libertas può vincere con chiunque e può anche perdere con chiunque. Nel giro di pochi giorni questa squadra dall’inferno è passata al paradiso. Dallo scialbo pareggio in campionato di sette giorni fa contro il Casteltermini, alla miracolosa rimonta in Coppa Italia sul campo dell’Atletico Ribera, con qualificazione al turno successivo, e oggi, ancora fuori casa, sul campo del temibile e forte Valleunga, la prima vittoria in campionato che, fa dimenticare i momenti oscuri delle ultime prove. Altra nota positiva di oggi, il risveglio del grande bomber Oliver Cozma, lo scorso anno 24 reti in campionato, in questa stagione ancora al palo. Tutti segnali che, la Libertas c’è ed è dura a morire. Altro segnale da non sottovalutare, la formazione di Lillo Capraro nella gara di oggi, valevole per la quinta giornata del campionato, subisce il gol del Vallelunga dopo appena 10 minuti da Morosanu. Ma i racalmutesi non si disuniscono, anzi, passato il rischio di un’altra azione pericolosa dei locali con Cosimo Panepinto, la Libertas inizia a giocare un grande calcio. Infligge un uno due micidiale al Vallelunga con due reti del ritrovato bomber Cozma con tiri dal limite dell’area che si insaccano. Nella ripresa è un assedio del Vallelunga , ma la difesa è precisa e attenta , e poi, Giardina, il numero uno della Libertas salva il risultato con una grandissima parata su un colpo di testa di uno degli ex Firingeli, ricordiamo,

nelle fila dei nissenbi anche la presenza del difensore Carmelo Argemto. Insomma, il primo successo in campionato è un’iniezione di fiducia non indifferente, un segnale di forza, di compattezza , di carattere e soprattutto la dimostrazione di un gruppo che c’è, grazie anche al meticoloso lavoro di mister Lillo Capraro e di tutto il suo staff. E ora, massima concentrazione per la sfida contro il Castellammare 94, la formazione di Mione, che, la scorsa stagione con una gara coriacea disputata sul campo della Libertas ha impedito, che entrambe non andassero nei play-off, perchè il calcio è bello anche quando accadono queste cose.

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SERIE D – Risultati e classifica 6^giornata

Va alla capolista Ercolanese la sfida al vertice contro il Gela. I campani mantengono la vetta ma la terribile matricola  Troina, sembra aver preso le giuste misure al torneo e passa nel derby in trasferta sul Palazzolo. L’Acireale passa a Messina. L’Igea Virtus si impone sul Portici. Rotondo sucxcesso della Sancataldese sull’Isola di Capo Rizzuto. Buon pari esterno del Paceco, in terra campana , contro l’Ebolitana finisce senza gol.

Ebolitana – Paceco 0-0
Ercolanese – Città di Gela 3-1
Igea Virtus Barcellona – Portici 2-1
Messina – Acireale 1-2
Palmese – Nocerina 2-2
Roccella – Gelbison Vallo della Lucania 0-1
Sancataldese – Isola Capo Rizzuto 4-0
Sport Club Palazzolo – Troina 0-3
Vibonese – Cittanovese 3-4

Classifica

Ercolanese 16
Troina 15
Igea Virtus Barcellona 12
Sport Club Palazzolo 10
Palmese 10^
Acireale 10
Città di Gela 8*
Nocerina 8*
Sancataldese 8
Cittanovese 8
Portici 7
Gelbison Vallo della Lucania 7
Paceco 6^*
Ebolitana 5
Vibonese 4**
Messina 2
Roccella 1
Isola Capo Rizzuto 1

*Una partita in meno
**Tre partite in meno
^Un punto di penalizzazione

Prossimo turno – 15/10/17

Acireale – Igea Virtus Barcellona
Città di Gela – Ebolitana
Cittanovese – Palmese
Gelbison Vallo della Lucania – Ercolanese
Nocerina – Isola Capo Rizzuto
Paceco – Sport Club Palazzolo
Portici – Sancataldese
Roccella – Messina
Troina – Vibonese

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PROMOZIONE A – La Libertas Racalmuto si scuote anche in campionato: exploit esterno a Vallelunga

La Libertas Racalmuto c’è anche in campionato, non solo in Coppa Italia, dove, in settimana si era costruita una qualificazione capolavoro sul campo dell’Atletico Ribera. La formazione di Lillo Capraro, si dà uno scossone anche in campionato, dove, finora non aveva mai vinto, giocando partite dove spesso ha raccolto meno di quanto avrebbe effettivamente meritato. Il pareggio interno contro il Casteltermini sembra aver dato un risveglio alla Libertas Racalmuto che supera in trasferta anche il Vallelunga, alla vigilia del torneo, accreditata tra le protagoniste. Una vittoria che permette alla Libertas di lasciarsi alle spalle la mini crisi e giocarsi il suo onesto e tranquillo cammino sia in campionato che, in Coppa Italia. 

Altofonte Football Club – Don Bosco Partinico 2-0
Castellammare Calcio 94 – Olimpic Serradifalco 1-0
Casteltermini – Atletico Ribera 0-0
Cinque Torri Trapani – Campobello 1-0
Football Club Gattopardo – Nuova Sancis 2-0
Partinicaudace – Ravanusa 4-1
Salemi 1930 – Città di Castellammare 4-0
Vallelunga – Libertas 2010 1-2

Classifica

Partinicaudace 15
Castellammare Calcio 94 13
Salemi 1930 11
Città di Castellammare 10
Cinque Torri Trapani 10
Altofonte Football Club 10
Campobello 7
Vallelunga 7
Olimpic Serradifalco 6
Atletico Ribera 5
Libertas 2010 5
Nuova Sancis 3
Don Bosco Partinico 3
Ravanusa 3
Football Club Gattopardo 3
Casteltermini 2

Prossimo turno – 15/10/17

Atletico Ribera – Vallelunga
Campobello – Partinicaudace
Città di Castellammare – Cinque Torri Trapani
Don Bosco Partinico – Football Club Gattopardo
Libertas 2010 – Castellammare Calcio 94
Nuova Sancis – Salemi 1930
Olimpic Serradifalco – Altofonte Football Club
Ravanusa – Casteltermini

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ECCELLENZA – Cinquina del Licata, battuto ancora il Canicattì: prove di fuga [VIDEO]

Il Licata sembra davvero inarrestabile, arriva il quinto successo consecutivo in campionato su altrettante gare, vittima di turno ancora il Canicattì che, in settimana era stato battuto ed eliminato dalla Coppa Italia. Le reti di Carioto e Matera regalano alla formazione di Angelo Galfano la vetta solitaria, perchè il Dattilo è stato sconfitto in casa, nel derby, dal Marsala. Spicca la prima vittoria in campionato per la Pro Favara sul campo del Casteldaccia, primi tre punti della stagione che, permettono alla formazione di mister Longo di  affrontare con meno preoccupazioni la prossima settimana. Finisce in  parità il derby nisseno tra Mussomeli e Atletico Campofranco, in una gara in cui gli ospiti, certamente per le occasioni create e sprecate avrebbero meritato qualcosa di più.

VIDEO HIGHTLIGHT “LICATA – CANICATTI'” DA SICILIASPORTMAGAZINE.IT


Alba Alcamo – Monreale 3-0 giocata sabato
Città di Casteldaccia – Pro Favara 0-1
Dattilo Noir – Marsala Calcio 0-1
Licata – Canicattì 2-0
Mazara – Kamarat 3-0
Mussomeli – Atletico Campofranco 1-1
Parmonval – Nuova Città di Caccamo 1-1 giocata sabato
Polisportiva Castelbuono – C.U.S. Palermo 1-0

Classifica

Licata 15
Marsala Calcio 13
Dattilo Noir 12
Parmonval 9
Mazara 9
Nuova Città di Caccamo 8
Alba Alcamo 8
Canicattì 7
C.U.S. Palermo 7
Atletico Campofranco 6
Città di Casteldaccia 4
Kamarat 4
Monreale 3
Polisportiva Castelbuono 3
Pro Favara 3
Mussomeli 1

Prossimo turno – 15/10/17

Atletico Campofranco – Mazara
C.U.S. Palermo – Dattilo Noir
Canicattì – Mussomeli
Kamarat – Alba Alcamo
Marsala Calcio – Città di Casteldaccia
Monreale – Polisportiva Castelbuono
Nuova Città di Caccamo – Licata
Pro Favara – Parmonval

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NISCEMI – Beni sequestrati a dentista ritenuto vicino a Cosa Nostra

Ammonta a cinque milioni il valore dei beni sequestrati da polizia e guardia di finanza ad un medico odontoiatra di Niscemi, Giuseppe Amedeo Arcerito, 64 anni, ritenuto affiliato a Cosa nostra. Il provvedimento, emesso dalla sezione misure di prevenzione del tribunale di Caltanissetta, riguarda 51 immobili, tra fabbricati (2), terreni (15) e capannoni industriali (34), tre mezzi agricoli e un’automobile.

Secondo la magistratura inquirente, il valore dei beni a disposizione di Arcerito (intestati anche alla sorella Rosaria e al cognato Calogero La Rosa) risulterebbe sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati dallo stesso medico, che è stato già indagato e sottoposto a misure restrittive nelle inchieste antimafia «Ricostruzione (2001) e «Parabellum» (2011).
Con l’accusa di associazione mafiosa, nel 2003 è stato condannato a tre anni (sentenza passata in giudicato) perché ritenuto ai vertici locali di Cosa nostra. Attualmente risulta sottoposto all’obbligo di dimora e di firma a Niscemi. Nei suoi confronti gli inquirenti hanno proposto la sorveglianza speciale. 

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PALERMO – Ripreso in un video l’omicidio all’Arenella a sparare è stata una ragazza di 20 anni

L’omicidio di ieri nel quartiere Arenella a Palermo in cui è morto Leonardo Bua e il fratello Giuseppe è stato ferito, è stato ripreso dalle telecamere installate dalla famiglia Ballarò per proteggersi e trovare prove contro i Bua. Le due famiglie erano in lite da anni per una casa che gli Bua avevano acquistato dai Ballarò. Una vendita finita pure in tribunale davanti al giudice Civile.

Per questo motivo Alessandra Ballarò, 20 anni, ieri dopo la rissa tra i capifamiglia è entrata in casa ha preso la pistola e ha esploso quattro colpi. Due andati a segno. Uno al volto ha ucciso Leonardo Bua di 36 anni e l’altro ha raggiunto al fianco Giuseppe Bua di 40 anni, ora all’ospedale Villa Sofia in coma farmacologico con gravi ferite.

Giuseppe Bua è piantonato. Gli agenti della squadra mobile, diretta da Rodolfo Ruperti, sono riusciti a notare alcuni strani fori in alcuni vasi di piante. Erano delle fessure dove era installato un impianto di videosorveglianza. Dopo la sparatoria tutte le telecamere e il computer erano stati smontati ma sono stati trovati nel corso della perquisizione.

Nelle immagini si vedono i padri delle rispettive famiglie che litigano. Poi intervengono i figli. Alessandra entra in casa, prende la pistola e spara. La pistola viene riportata in casa. Una delle sorelle di Alessandra esce in strada e cerca di fare il massaggio cardiaco a Leonardo Bua che pero è morto. Il padre di Alessandra Ballarò resta lì a guardare. Nessuno lo tocca.

Dopo gli spari i rapporti tra le famiglie non sembrano tesi. In questura ieri sera è stato portato il fratello di Alessandra, Andrea Ballarò. E’ stato sentito per ore per cercare di ritrovare l’arma da fuoco che ancora viene cercata dalla polizia. Andrea è indagato per favoreggiamento.

Al momento il complesso puzzle dell’omicidio di ieri pomeriggio per motivi di vicinato sembra essere composto. Non lo sono i rapporti tra le due famiglie che vivono uno a fianco all’altro. Ieri nel corso dei sopralluoghi uno dei fratelli di Leonardo e Giuseppe Bua ha urlato. «Questi sono uomini morti». L’uomo è stato identificato dagli agenti.

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BARRAFRANCA – Ammazza il padre e poi tenta il suicidio

Erano appena tornati dalla loro azienda agricola, appena fuori paese, quando Giuseppe Spadaro, 34 anni, ha sparato al padre Salvatore di 68 anni e poi ha rivolto l’arma contro se stesso per suicidarsi. A raccontare frammenti della dinamica della tragedia agli inquirenti è stata la moglie della vittima.

Il marito, dopo una breve conversazione al piano terra con la moglie, è salito per le scale fino a raggiungere il secondo piano per vedere cosa stesse facendo il figlio. E’ a quel punto che la donna avrebbe sentito i colpi di arma da fuoco.

La scena che si è presentata agli occhi della donna è stata terribile: il marito in una pozza di sangue e il figlio con la mandibola spappolata per il colpo di fucile sparato. Forse in stato confusionale o rendendosi conto di essere sopravvissuto al primo colpo, Giuseppe Spadaro si è sparato anche all’addome.

L’omicidio è avvenuto poco dopo mezzogiorno in una casa monofamiliare di proprietà degli Spadaro in pieno centro storico. La famiglia, molto conosciuta in paese, viene descritta come perbene e tranquilla tanto che in molti, in un primo momento, hanno sostenuto che si fosse trattato di un incidente. Pare, però, che aldilà delle apparenze negli ultimi tempi tra padre e figlio, i rapporti si fossero incrinati.

Giuseppe, l’omicida che ora si trova ricoverato in gravi condizioni nell’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta, lavorava tutto il giorno fianco a fianco con il padre nelle terre di famiglia. Giuseppe ha un fratello e una sorella sposata. I due fratelli, single entrambi, vivevano ancora con i genitori.

L’arma che ha sparato farebbe parte di uno dei cinque fucili da caccia e due pistole che la famiglia Spadaro deteneva legalmente.

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