Archive | ottobre 12th, 2017

FAVARA – Armi e munizioni, arrestato 40enne

I Carabinieri del Comando provinciale di Agrigento, della locale Compagnia e della Tenenza di Favara, hanno arrestato Francesco Sorce, 40 anni, di Favara. A seguito di una irruzione in un casolare in contrada San Gregorio di Naro, di pertinenza dello stesso Sorce, tra i fienili, sono stati scoperti e sequestrati un fucile da caccia detenuto illegalmente e pronto a sparare, decine di munizioni ed un fucile ad aria compressa.

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REGIONALI 2017 – Tar respinge ricorso di Crocetta, lista Micari rimane esclusa

Il Tar di Catania rigetta il ricorso della lista “Arcipelago Sicilia – Micari presidente”, contro l’esclusione dal collegio provinciale di Messina, l’unico in cui era candidato il governatore uscente Rosario Crocetta.

Il motivo dell’esclusione fornito dai giudici amministrativi è l’assenza del presentatore della lista, Davide Siragusano, in tribunale, alla scadenza dei termini per la presentazione dei documenti: le 16 del 6 ottobre. 

I giudici spiegano che alle 16 erano state depositate soltanto due dichiarazioni di accettazione della candidatura e due certificati degli stessi due candidati.

Nessuna traccia, fino a quel momento, né della lista né dei documenti che l’avrebbero dovuta accompagnare e che sono elencati nella norma regionale che regola le consultazioni elettorali in Sicilia. 
“Arcipelago Sicilia – Micari presidente”,

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CAMPOBELLO DI LICATA – Botte alla compagna, arrestato 37enne

A Campobello di Licata i Carabinieri hanno tratto in arresto un 37enne del luogo ponendo fine ad una situazione di violenze subite per alcuni mesi da una giovane donna.

Durante le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Agrigento ed avviate a seguito della denuncia della vittima i militari dell’Arma accertavano che il soggetto aveva maltrattato più volte la sua compagna, con percosse e minacce, per banali motivi, per ultimo, l’uomo le avea provocato anche la tumefazione di un occhio e vari traumi alle braccia e alle gambe.

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PALMA DI MONTECHIARO – Indagato il Sindaco Castellino . Non abbatte le case abusive [VD TG]

Il sindaco di Palma di Montechiaro, Stefano  Castellino, ha ricevuto un avviso a comparire, consegnatogli dai carabinieri in servizio presso la Procura di Agrigento. L’interrogatorio si terrà il prossimo 18 ottobre. Sempre oggi i Carabinieri hanno anche sequestrato documentazione dagli uffici del Comune.

L’accusa è di abuso d’ufficio, falso ideologico e omissioni d’atto d’ufficio. Il primo cittadino indagato, a giugno, subito dopo le elezioni, aveva dato mandato all’Ufficio tecnico comunale di redigere un regolamento per l’utilizzo degli immobili abusivi già acquisiti al patrimonio del Comune.

Fra le contestazioni della Procura al sindaco di Palma, c’è pure l’accusa di avere attestato al prefetto di Agrigento e ad altre autorità che non poteva abbattere una seconda casa in zona di inedificabilità assoluta sulla spiaggia “per ragioni di sicurezza e per garantire la pubblica incolumità”. Una circostanza risultata falsa da un accertamento dei Carabinieri.

Da qui l’accusa di falso ideologico.

Tre giorni dopo il suo insediamento il primo atto compiuto dal sindaco di Palma di Montechiaro, Stefano Castellino, è stato sospendere l’efficacia di tutti gli impegni di spesa – compresi i 275 mila euro per le demolizioni degli immobili abusivi- predisposti dai suoi predecessori, dando mandato all’Ufficio tecnico comunale per redigere un regolamento per l’utilizzo degli immobili abusivi già acquisiti al patrimonio del Comune.

Sono mille gli edifici che, nel corso del tempo, sono stati acquisiti visto che gli ormai ex proprietari non hanno ottemperato all’ordinanza di demolizione.

Con il suo primo atto da sindaco di Palma, lo scorso giugno, Castellino aveva di fatto sospeso le demolizioni delle case abusive, nonostante le sentenze definitive del Tribunale.

L’INTERVENTO DEL SINDACO DI PALMA DI MONTECHIARO STEFANO CASTELLINO
“Sono sorpreso. Perché avviene tutto nel momento in cui il Libero consorzio sta per ultimare la gara per aggiudicare gli interventi di demolizione. E’ domani che verrà ultimata la gara. Sono anche rammaricato e con l’amaro in bocca perché, dimostrando di amare la mia terra e la mia comunità, sono andato incontro a tutto questo. Sono un uomo dello Stato è vero, ma sono anche un uomo del popolo. E in 4 mesi d’amministrazione non ci si poteva aspettare che risolvessi problemi che si trascinano da circa 30 anni”. Lo dice il sindaco di Palma di Montechiaro Stefano Castellino poche ore dopo aver appreso d’essere stato iscritto nel registro degli indagati.

“Avevo espresso tutte le mie perplessità sulla tenuta del bilancio. Perplessità che sono state fugate dal ragioniere capo del Comune e pertanto siamo andati avanti con la gara d’appalto per le demolizioni degli immobili abusivi. La Procura fa bene a fare il suo lavoro e giorno 18 mi presenterò per chiarire la mia posizione. Non accetto moralità da parte di nessuno però. In questi mesi ho cercato di far coniugare i principi di giustizia e legalità, ma non posso accettare che lo Stato diventi vessatorio – ha proseguito il sindaco Stefano Castellino – . Ritengo sia un abominio demolire 35 villette a Licata e poi costruire un villaggio turistico in una zona vergine”.

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MAZARA DEL VALLO – Denise Pipitone, una nuova foto e una nuova indagine

La Procura di Marsala ha inviato al Ris dei carabinieri di Messina le impronte rilevate dagli investigatori, in vari luoghi e su diverse auto, dopo la scomparsa, a Mazara del Vallo l’1 settembre 2004, della piccola Denise Pipitone. Adesso, grazie ad alcune nuove metodologie, è possibile rilevare tracce di Dna anche dalle impronte digitali.
   
   Questi nuovi accertamenti, chiesti dall’avvocato di parte civile Giacomo Frazzitta e da Piera Maggio, madre di Denise, mirano ad accertare la possibile presenza di Denise in qualche luogo o su qualche auto dopo il sequestro. Il legale e Maggio avevano chiesto accertamenti su alcune impronte, mentre la Procura ha esteso l’esame per tutte le impronte a suo tempo rilevate. La decisione della Procura, di fatto, riapre l’inchiesta.

Denise Pipitone il 26 ottobre dovrebbe compiere 17 anni. E in questi giorni alla redazione di “Chi l’ha visto” è arrivata una foto di una ragazza che risulta incredibilmente simile all’immagine dell’invecchiamento di Denise realizzato dal Ris. Denise è scomparsa da Mazara del Vallo quando aveva quasi quattro anni.

La trasmissione di Federica Sciarelli l’ha mostrata alla mamma Piera Maggio, ospite di Chi L’Ha Visto? insieme al suo avvocato Giacomo Frazzitta. La puntata è andata in onda ieri sera.

 

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PORTO EMPEDOCLE – Anna Messina assolta definitivamente:” Non era la postina del fratello Gerlandino”

Non era una donna boss, nè contribuì al rafforzamento dell’associazione mafiosa, ma si limitò  forse a fiancheggiare il fratello capomafia smistando i “pizzini”. Il favoreggiamento tra familiari, però, non è possibile. Per questo Anna Messina è stata assolta dall’accusa di concorso  esterno in associazione mafiosa . La sentenza è stata letta ieri sera, poco dopo le 20.30, dal Presidente della sesta  sezione della Corte di Appello di Palermo, Roberto Murgia. I giudici erano rimasti in camera di consiglio per sette ore. Per la Corte non ha commesso reato: ha favorito il fratello Gerlandino , ma non ha fatto parte dell’associazione mafiosa. In primo grado era stata condannata a sei anni. Il difensore Salvatore Pennica:”Il compito dell’avvocato è credere, non demordere e non avere paura di ottenere giustizia”. 

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NARO – Dolore e commozione alle esequie dei due operai

Una folla commossa ha dato ieri l’ultimo saluto a Francesco Gallo e Gaetano Cammilleri, i due operai morti insieme, spiccando un volo di 32 metri nella vasca di sovrappieno della Diga Furore a Naro, e per volontà delle due famiglie, i funerali si sono svolti nella Basilica di Sant’Agostino a Naro, insieme nel lavoro e uniti nella morte, come lo sono stati nella vita. I Sindaci di Naro e Favara, Lillo Cremona ed Anna Alba, hanno proclamato il lutto cittadino nei due ecntri in occasione dei funerali. La messa funebre è stata celebrata dal vicario del Vescovo, Monsignor Melchiorre Vutera che si è fatto portavoce  dei sentimenti del Cardinale Francesco Montenegro, impegnato fuori sede per attività pastorali. Davanti alle due salme Monsignor Vutera, durante l’omelia si è rivolto ai Governanti presenti ed ai responsabili della cosa pubblica:”Invoco ed invochiamo più attenzione , più tutela per i lavoratori perchè sia sempre protetta la vita”. C’era anche il Presidente della Regione, Rosario Crocetta che ha ribadito l’intenzione di istituire una commissione d’inchiesta per accertare la verità sui fatti e se ci sono responsabilità. Dopo la messa , le due salme sono state accompagnate nei cimiteri di Favara e Naro per le sepolture.

Sul fronte delle indagini, spetterà ad un ingegnere meccanico dell’università  di Palermo accertare  e stabilire qual’è  la reale qualità dei materiali  che compongono le attrezzature : il montacarichi  e la catena portante  che sarebbero state  – secondo l’ipotesi  investigativa della Procura-  le cause dell’incidente sul lavoro, . Ad incaricare l’ingegnere meccanico , quale consulente della Procura, è stato il sostituto procuratore di turno – titolare del fascicolo d’inchiesta  per omicidio colposo, Salvatore Vella.

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