Archive | ottobre 16th, 2017

PRIOLO – Dopo l’arresto, ecco le dimissioni di Rizza non è più sindaco

Il sindaco di Priolo Antonello Rizza, arrestato sabato scorso con l’accusa di truffa, tentata truffa e turbativa d’asta e candidato alle regionali nella lista di Forza Italia, si è dimesso dalla carica. Lo ha reso noto il suo legale, Domenico Mignosa, ribadendo tuttavia che il suo assistito non intende ritirarsi dalla corsa per la conquista di un seggio all’Ars. Rizza, che ha altri 4 procedimenti giudiziari con 22 capi d’imputazione, ha chiesto di essere sottoposto al più presto a interrogatorio da parte del Gip di Siracusa.

Antonello Rizza, che è agli arresti domiciliari, ha motivato la decisione di dimettersi dalla carica di sindaco con la necessità di svolgere la sua campagna elettorale per le regionali senza limitazioni. Dimettendosi dalla carica di primo cittadino, infatti, verrebbero meno le esigenze cautelari. Anche per questo motivo, sempre tramite il suo legale, ha sollecitato di potere chiarire la propria posizione davanti al Gip. Il sindaco è stato arrestato nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Siracusa sulla gestione di appalti al Comune di Priolo. (ANSA).

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SERRADIFALCO – Si lancia col paracadute e si schianta al suolo: morto Carabiniere di 41 anni

Morto per seguire la sua passione: il lancio col paracadute. E’ accaduto ad un carabiniere di 41 anni, Giuseppe Pace, che ha perso la vita, secondo una prima ricostruzione fatta al momento della tragedia, perché il paracadute utilizzato non si sarebbe aperto regolarmente durante le fasi di atterraggio. Una vita spezzata, quella del Militare dell’Arma, originario di Serradifalco, nel nisseno, a seguito dell’incidente accaduto ieri pomeriggio nei cieli di Vercelli.

Pace era fuori servizio e si era recato sul posto per un lancio, cosa che faceva spesso e di cui era esperto. Sembra che quando si trovava a circa 50 metri dal suolo, Pace non sia riuscito a stabilizzare la discesa per il paracadute aperto in maniera anomala. L’impatto è stato violento, a nulla sono serviti i soccorsi.

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NARO – Lutto cittadino per i funerali di Ignazio Schembri

Così come per Francesco Gallo e Gaetano Cammilleri, i due operai morti vittime di un incidente sul lavoro alla diga Furore a Naro lunedì scorso 9 ottobre, adesso, anche in occasione di un’altra vittima di “morte bianca”, l’amministrazione comunale di Naro, presieduta dal sindaco Lillo Cremona, ha proclamato il lutto cittadino. Si tratta di Ignazio Schembri, 58 anni, di Naro, il bracciante agricolo travolto e ucciso dal suo trattore venerdì scorso in contrada Ciccobriglio a Campobello di Licata. I funerali oggi, lunedì 16 ottobre, nella Chiesa “Madre” a Naro. Il sindaco Cremona afferma: “Un altro grande dolore per la sua famiglia e per Naro. Lutto cittadino per una persona che muore lavorando. Un altro giorno di grande dolore per Naro. Un’ altra giovane vita rubata alla sua famiglia ed alla nostra comunità. Un altro incidente sul lavoro ha tolto la vita a Ignazio Schembri, un grande lavoratore, un grande signore nella vita. Fai un buon viaggio amico mio, ci mancherai”.

 

 

 

 

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CANICATTI’ – Sorpresi a rubare uva pregiata, arrestati 2 fratelli

Due fratelli di Canicattì, Calogero e Bruno Massaro, sono stati arrestati dai carabinieri in flagranza di reato per furto aggravato e posti agli arresti domiciliari su disposizione della Procura della Repubblica di Agrigento.

I due sono stati sorpresi dai militari della Stazione di Castrofilippo e del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Canicattì, guidata dal capitano Mario Amengoni, mentre erano intenti a rubare della pregiata “Uva Italia Igp di Canicattì” da un vigneto in contrada Aquilata. Nella zona a cavallo dei territori di Canicattì e Castrofilippo da qualche settimana si era registrata un’impennata di furti di prodotti agricoli alla pianta tanto che i coltivatori e le associazioni di categoria avevano lanciato l’allarme.

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SERIE C – Ottimo pari dell’Akragas (0-0) a Lecce

L’Akragas che non muore mai. L’Akragas che è più forte di tutto, anche di una società che non è stata capace di mettere a norma lo stadio, costringendo la squadra a giocare sempre in trasferta.

Perché il preziosissimo pareggio conquistato a Via del Mare, nella tana del Lecce è il frutto di un match sofferto ma condotto sempre giocando a pallone e soffrendo “soltanto” sui calci da fermo e negli ultimi dieci minuti del match quando la squadra di Liverani ha giocato il tutto per tutto mettendo 3 attaccanti e una mezzapunta con i biancazzurri in debito d’ossigeno. E dire che Di Napoli a metà ripresa ha anche provato a vincere passando dal classico 3 5 2 ad un più offensivo 3 4 3. Ma i salentini sono una squadra solidissima (possesso palla 58% a 42% e 23 tiri in porta, 14 dei quali nello specchio) che fino alla fine si contenderà il primo posto nel girone.

L’Akragas invece, soprattutto se riuscirà a tornare a giocare all’Esseneto, sarà un osso duro per tutti. Da sottolineare la solita bella partita di Vono autore di almeno tre parate da urlo e di Vicente che si è immolato al 92’ per interrompere un’azione (di contropiede!) del Lecce e l’intero reparto difensivo che ha tenuto benissimo il match nonostante il peso degli attaccanti del Lecce sia di categoria superiore. L’Akragas ha avuto poche occasioni ma allo scadere del primo tempo Perucchini è volato per togliere dal sette un pallone calciato da Vicente.

LECCE AKRAGAS 0 – 0

Lecce: Perucchini 6,5, Di Matteo 6, Mancosu 7, Cosenza 6, Arrigoni 5,5, Di Piazza 5,5, Lepore 6, Pacilli 6 (dal 64’ Costa Ferreira 6), Marino 5,5, Caturano 5,5 (dal 64’ Torromino 6), Armellino 6 (dal 46’ Tsonev 5 dall’85’ Dubickas s.v.). All.: Liverani 6. A disp: Chironi, Vicino, Riccardi, Valeri, Megelaitis, Lezzi, Ciancio, Gambardella.

Akragas: Vono 7, Danese 6,5, Russo 6,5, Mileto 6,5, Sepe 6, Longo 6, Saitta 6 (dal 59’ Gjuci), Carrotta 6,5, Salvemini 6 (dal 78’ Rotulo s.v.), Vicente 7, Parigi 5,5 (dal 70’ Moreo s.v.). All. Di Napoli 6,5. A disp: Amella, Ioio, Navas, Caternicchia, Canale, Greco, Franchi, Scrugli, Pisani.

Arbitro: Andrea Giuseppe Zanonato di Vicenza; assistenti: Alessandro Rotondale di L’Aquila e Antonio Catamo di Saronno

Note: angoli 9 a 3; ammoniti Saitta, Salvemini, Russo (A), Cosenza (L); espulso Vicente; recupero 2 + 4; spettatori 8563.

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CASTELVETRANO – Boato e scossa di terremoto magnitudo 3.0 : nessun danno a persone o cose

Una scossa di terremoto di magnitudo 3 si è verificata alle 16.15 circa nella zona della costa siciliana sud occidentale ed è stata distintamente avvertita dalla popolazione. A Castelvetrano un boato ha spaventato la gente che si è riversata per strada. I residenti dei piani alti hanno sentito tremare anche le case.

Il sisma è stato registrato dalle strumentazioni del centro nazionale terremoti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia a una profondità di 24 chilometri. Molte le telefonate ai vigili del fuoco soprattutto da Castelvetrano, Mazara del Vallo e Salemi. Non si registrano danni a persone o cose.

 

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SCILLATO – La moto si schianta in autostrada: muore 33 enne gravemente ferita la moglie 30enne

Un motociclista di 33 anni, Calogero Licata, è morto in un incidente stradale sull’autostrada Palermo-Catania (A19) nei pressi di Scillato, in direzione del capoluogo etneo. La moglie trentenne Valentina Nesi è rimasta ferita.

Secondo i primi accertamenti l’uomo, che aveva un autonoleggio a Petralia Sottana, ha perso il controllo della moto finendo contro il guard-rail. La donna è stata trasportata in elisoccorso all’ospedale Civico. Il traffico molto intenso è stato bloccato per alcune ore.

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AGRIGENTO – Il Tribunale annulla le cartelle esattoriali a favore di Luigi Gentile, l’Avv. Rubino ha eccepito la non legittimità

L’8 ottobre del 2015 è stato intimato all’ex assessore regionale agrigentino, Luigi Gentile, il pagamento alla Regione Sicilia di 241mila e 671 euro a seguito di una sentenza della Corte dei Conti per danno all’Erario. E nel 2016 Gentile ha ricevuto due avvisi di pagamento da parte di Riscossione Sicilia, con provvedimenti preventivi su suoi beni immobili e mobili. Ebbene, contro tali atti esattoriali, emessi da Riscossione Sicilia, Luigi Gentile, tramite l’avvocato Girolamo Rubino, ha presentato opposizione. L’avvocato Rubino ha eccepito la non legittimità della pretesa di risarcimento del danno all’Erario, in ragione di una compensazione già intervenuta da parte delle competenti amministrazioni regionali nei confronti degli enti di formazione beneficiari del decreto di finanziamento emesso da Gentile quando è stato assessore al Lavoro. E tale compensazione ha quindi determinato un difetto del danno all’Erario a seguito dell’avvenuto recupero delle somme richieste. In giudizio si è costituita la Regione Sicilia. Il Tribunale di Agrigento, Sezione Civile, ha prima sospeso la pretesa risarcitoria, e adesso, esaminando il merito della controversia, ha condiviso le tesi dell’avvocato Girolamo Rubino. Pertanto il dottor Luigi Gentile non rimborserà nulla. E la Regione pagherà le spese giudiziali, liquidate in 3mila e 795 euro.

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