Archive | novembre 17th, 2017

I familiari non fanno in tempo Totò Riina è morto da solo

I familiari del boss Totò Riina non sono riusciti a incontrarlo prima che morisse nonostante il permesso straordinario ricevuto dal ministro della Giustizia che, ieri, viste le condizioni del detenuto, aveva autorizzato la visita. Secondo indiscrezioni, la figlia minore del boss sarebbe ancora a Corleone. Riina aveva quattro figli: uno è detenuto e sta scontando l’ergastolo per quattro omicidi e il minore, dopo una condanna a otto anni per mafia, è sorvegliato speciale. La più piccola delle due figlie femmine vive a Corleone, mentre la maggiore si è trasferita da anni in Puglia.

“Un funerale pubblico non è pensabile. Ricordo la scomunica del Papa ai mafiosi, la condanna della Chiesa italiana che su questo fenomeno ha una posizione inequivocabile. La Chiesa non si sostituisce al giudizio di Dio ma non possiamo confondere le coscienze”. Lo dice all’ANSA il portavoce della Cei, don Ivan Maffeis.

“Con la morte di Totò Riina è finito il delirio di onnipotenza del capo dei capi di Cosa nostra, ma la mafia non è stata sconfitta e quindi non bisogna abbassare la guardia”. È il commento inviato al Sir da mons. Michele Pennisi, arcivescovo di Monreale, alla morte, stanotte, di Totò Riina. “Il compito della Chiesa – prosegue – è quello di educare le coscienze alla giustizia e ala legalità e di contrastare la mentalità mafiosa. Ancora non ho informazioni se e quando la salma di Riina sarà trasferita a Corleone. Trattandosi di un pubblico peccatore non si potranno fare funerali pubblici. Ove i familiari lo chiedessero si valuterà di fare una preghiera privata al cimitero”.

(ANSA)

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AGRIGENTO – “Continuava a perseguitare l’ex moglie dopo le violenze”, arrestato 73enne

Continuava a minacciare l’ex moglie con sms e messaggi intimidatori, nonostante le precedenti violenze. Così, adesso, per un 73enne modenese, ma che vive nel Napoletano, sono scattati gli arresti domiciliari dopo l’ennesima “vessazione” ai danni della ex, una 64enne agrigentina. 

Tutto comincia nel 2015, quando – ricostruiscono dalla polizia – la donna aveva denunciato il marito per molestie, nonostante sull’uomo pendesse già un provvedimento di ammonimento emesso dalla Questura di Agrigento nel settembre 2014. Nella denuncia, – fanno sapere dalla Squadra mobile – la donna accusava l’ex marito “di averla sempre picchiata e molestata, ma di avere evitato immediate denunce all’autorità per timore di ulteriori rabbiose e violente reazioni dell’uomo”.

Nel 2013, la donna così ha deciso di lasciare la casa dove viveva col marito per tornare ad Agrigento. Ma l’uomo, nel 2015, – ricostruiscono dalla polizia – “ha raggiunto la donna minacciandola verbalmente e tempestandola di sms e messaggi vocali dal tono inequivocabilmente intimidatorio”. Dopo ulteriori indagini, dunque, nel marzo del 2015, è stato emesso ai danni dell’uomo, un provvedimento di divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla donna.

Ma dal momento che l’ex marito avrebbe continuato a molestare l’ex moglie, portandola ad ulteriori denunce, la misura cautelare è stata adesso inasprita, trasformandosi in arresti domiciliari, eseguiti dalla polizia

 

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AGRIGENTO – Report Polizia Stradale sugli incidenti stradali mortali

Domenica 19 novembre si celebrerà la “Giornata mondiale in memoria delle vittime della strada”, un momento di ricordo e riflessione che viene dedicato ogni anno, la terza domenica di novembre, alle vittime di incidenti stradali ed ai loro familiari, proclamato per la prima volta dall’Onu (Organizzazione delle Nazioni Unite) nel 2005, per contribuire al cambiamento delle abitudini negative degli automobilisti. La sicurezza stradale è infatti uno dei maggiori problemi che i Paesi Europei devono affrontare. Il quarto Programma di azione europea sulla sicurezza stradale 2010-2020 quantifica un nuovo obiettivo indicando una riduzione ulteriore del 50% in 10 anni delle vittime di incidenti stradali. Già da anni in Italia è stato intrapreso un complesso percorso per fronteggiare il fenomeno dell’incidentalità. Nel 2016 in Provincia di Agrigento la Polizia di Stato ha rilevato 125 incidenti stradali, che hanno provocato 4 vittime e 154 feriti. Nel corso del 2017, nonostante l’anno non sia ancora terminato, il numero di deceduti e feriti purtroppo risulta in aumento, avendo già riscontrato 7 vittime e 166 feriti. Tra i comportamenti errati più frequentemente causa di incidenti stradali sono sicuramente da segnalare la velocità troppo elevata e la distrazione alla guida, soprattutto a causa dell’uso di smartphones. La Polizia di Stato, attraverso la specialità della Polizia Stradale, anche nell’ambito di iniziative promosse al riguardo dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza, ormai da anni in provincia di Agrigento è impegnata in varie iniziative, sia di natura repressiva che di natura preventiva, per contrastare ogni forma di illegalità alla guida dei veicoli, con particolare riguardo a quelle costituenti inosservanza alle norme di comportamento, più sovente causa di sinistri stradali. Le violazioni al Codice della Strada più sanzionate risultano, infatti, l’eccesso di velocità (attraverso l’uso di autovelox e/o telelaser), il mancato utilizzo dei dispositivi di sicurezza (cinture e sistemi di ritenuta per bambini), l’uso di telefoni cellulari alla guida, la guida in stato di ebbrezza alcolica (attraverso l’utilizzo di precursori ed etilometri). Svariate sono, poi, le iniziative di educazione stradale nelle Scuole di ogni ordine e grado, con campagne sia di livello provinciale, che nazionale (su tutte quelle “Icaro” e “Biciscuola”). In queste occasioni la memoria va a tutte le vittime di incidenti, compresi gli appartenenti alle Forze di Polizia che sono sulla strada tutti i giorni per compiere il proprio dovere. Da sempre gli operatori della Polizia Stradale indossano una divisa, tessuta da impegno, sacrificio, abnegazione: i valori fondati del loro operato che consentono loro di vivere con prossimità e grande sensibilità la missione, spesso eroica e dolorosa che sono chiamati a svolgere. Per assicurare tutto questo, pagano da sempre un prezzo altissimo, ad oggi sono 373 i colleghi della Polizia Stradale che hanno sacrificato la loro vita sulla strada.

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RACALMUTO – Un’appendice conclusiva del Master degli Scrittori alla Fondazione Sciascia

A Racalmuto, domenica prossima, 19 novembre, nella sede della Fondazione “Sciascia”, dalle ore 10 in poi, nell’ambito del Master di Scrittura organizzato, collateralmente al “Festival della Strada degli Scrittori”, dalla stessa Fondazione “Sciascia” nel luglio scorso, saranno proclamati i vincitori di tre premi istituiti dalla Treccani. Domenica si riuniranno quindi i 43 iscritti al Master che, a conclusione del corso, sono stati invitati dai dirigenti della Treccani, sotto la guida del direttore generale dell’Istituto dell’Enciclopedia italiana Massimo Bray, a comporre degli elaborati esaminati da una giuria interna. A Racalmuto lo stesso Massimo Bray comunicherà i nomi dei tre vincitori, e annuncerà le prossime tappe del Master di scrittura. In proposito, Felice Cavallaro, presidente dell’Associazione della Strada degli Scrittori, afferma: “La scelta della data non è casuale perché siamo alla vigilia dell’anniversario della scomparsa di Sciascia. Ed anche una buona occasione per lanciare le iniziative che nei giorni successivi, tra lunedì 20 e martedì 21 novembre, si svolgeranno sempre in Fondazione a Racalmuto in occasione delle “Giornate Sciasciane”.

 

 

 

 

 

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AGRIGENTO – “La Duchessa di Chicago”, si alza il sipario del Teatro Pirandello

Si apre sabato prossimo la stagione 2017/18 del teatro di Agrigento. Sul palcoscenico del Pirandello, il re dell’operetta Umberto Scida con il suo nuovo spettacolo, “La Duchessa di Chicago”. Un musical coinvolgente di fine anni Venti, tra jazz e swing 

La Vienna di fine anni Venti, il musical, il jazz, la storia di una ricca yankee. Si apre con l’operetta “La Duchessa di Chicago” del compositore ungherese Emmerich Kálmán su libretto di Julius Brammer e Alfred Grünwald la stagione 2017/18 del Teatro Pirandello di Agrigento. A portare sul palcoscenico uno spettacolo elegante e divertente è il re dell’operetta Umberto Scida, con Isadosa Agrofoglio. Un nuovo spettacolo prodotto della Compagnia Operetta Teatro Al Massimo di Palermo, per la regia di Scida, diretto da Aldo Morgante, con la direzione d’orchestra del maestro Diego Cristofaro.

Lo spettacolo rappresentato per la prima volta a Vienna nel 1928 è un’opera che inaugura il genere del “musical theater”. Protagonista assoluto infatti è la grande musica, una combinazione di sonorità tipiche del tempo, tra jazz, swing ed elementi musicali tradizionali del contesto viennese degli anni Venti, lo stile wlazt-opera, arricchito da sfumature che richiamano le sonorità ungheresi della patria del compositore. 

Siamo a Silvaria, un piccolo e antico regno europeo che risente della crisi economica europea, finendo in bancarotta. Ma ecco che un giorno arriva una giovane miliardaria: il miracolo americano in carne ed ossa porta il nome di Miss Mary Lloyd, che gira il mondo a caccia di nuove emozioni portando il brio del charleston e dello swing, oltre ad una consistente somma di denaro con cui acquista il castello del regno. Tutti si rallegrano tranne l’orgoglioso principe ereditario Sandor Boris del quale subito s’innamora Miss Mary… Una storia dal fascino di altri tempi. Il vecchio continente scosso dal sogno americano, due mondi a confronto, dove le antiche tradizioni nobiliari si scontrano con la spregiudicatezza e l’innovazione del Nuovo Mondo. Uno spettacolo non privo di colpi di scena e degli ingredienti perfetti per una commedia musicale coinvolgente. 

Lo spettacolo è in programma sabato 18 novembre alle 21 e domenica 19 novembre alle 17.30. La compagna abbonamenti rimarrà aperta fino al giorno dell’inizio della stagione. Per tutte le info visitare la pagina www.fondazioneteatropirandello.it. 

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DROGA – “Cocaina”, condannato Roberto Lampasona di Santa Elisabetta

Il 15 dicembre 2015 la Squadra Mobile di Agrigento ha arrestato Roberto Lampasona, 40 anni, di Santa Elisabetta, e Antonino Mangione, 37 anni, di Raffadali, sorpresi nei pressi di Caltanissetta in possesso di un chilogrammo di cocaina. Ebbene, adesso la giudice monocratico del Tribunale di Agrigento, Maria Alessandra Tedde, ha condannato a 8 anni di reclusione Roberto Lampasona, imputato per il presunto trasporto di un chilogrammo di cocaina dalla Calabria in Sicilia. Sono stati assolti Antonino Mangione, di Raffadali e Rosaria Fragapane Renna, 33 anni, compagna di Mangione.

 

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AGRIGENTO – Differenziata, predisposto un potenziamento degli uffici per la distribuzione dei cestelli

Ad Agrigento l’assessore comunale all’Ambiente, Mimmo Fontana, ha predisposto un potenziamento degli uffici per la distribuzione dei cestelli per la raccolta differenziata. Lo stesso Fontana afferma: “Le lunghe file degli ultimi tre giorni sono certamente il frutto dell’enorme aspettativa degli agrigentini in riferimento all’avvio della raccolta differenziata. Anche molte delle famiglie che passeranno alla raccolta differenziata tra due mesi, si stanno già presentando al front office del Viale della Vittoria. Per questa ragione stiamo provvedendo all’apertura, la prossima settimana, di altri tre uffici per la distribuzione dei contenitori. Anticiperemo l’apertura degli uffici di Giardina Gallotti (nella biblioteca) e di Fontanelle (negli uffici comunali), ma abbiamo anche ottenuto la disponibilità di locali al Palacongressi di Villaggio Mosé da parte dell’Ente Parco Valle dei Templi. Per provare comunque a ridurre i disagi immediatamente, abbiamo chiesto alle imprese appaltatrici che gestiscono gli uffici di potenziare il personale al Viale della Vittoria e di dirottare alcune famiglie verso gli uffici di Villaseta”.

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SAN BIAGIO PLATANI – Insulti alla candidata rivale, condannato sindaco Sabella

«La mignotta ha pubblicato un documento politico su facebook poi consegnato brevi manu all’amico onorevole». Niente nomi ma il riferimento era abbastanza esplicito visto che, poco prima, c’era stata una lite virtuale e il dibattito politico in un piccolo centro aveva protagonisti a tutti noti.

A distanza di tre anni dalla campagna elettorale il sindaco di San Biagio Platani Santo Sabella rimedia una condanna per diffamazione aggravata nei confronti Rosalba Di Piazza, coordinatrice cittadina del Pd e candidata rivale alle elezioni amministrative di tre anni fa. L’aggravante era rappresentata dal mezzo della stampa, perché il messaggio ritenuto diffamatorio era stato pubblicato su facebook con un post.

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FAVARA – Uccise meccanico a coltellate, rito immediato per Giovanni Riggio

Ventisette coltellate per uccidere il commerciante d’auto favarese Giuseppe Mattina, 41 anni, col quale aveva avuto un contrasto di natura economica forse legato all’attività in comune che avevano avviato da poco.

A distanza di poco più di sei mesi dall’efferato omicidio l’assassino reo confesso finisce a processo. Il gip Alfonso Malato ha disposto, su richiesta del pubblico ministero Simona Faga, il giudizio immediato per il ventisettenne palermitano Giovanni Riggio. In sostanza, trattandosi di fatti per i quali la prova è ritenuta evidente, non è previsto il filtro dell’udienza preliminare e si approda direttamente a processo.

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BASKET – Il coach di Agrigento Franco Ciani nello staff tecnico della Nazionale U20

Il coach della Moncada Agrigento, Franco Ciani è stato inserito nello staff tecnico della Nazionale Under 20 maschile. Coach Ciani sarà l’assistente di Eugenio Dalmasson.

“Sono orgoglioso – ha dichiarato l’allenatore della Fortitudo Moncada Agrigento – chiunque fa dello sport la propria vita professionale e personale, culla dentro di sé il sogno e la speranza di difendere i colori della propria Nazionale. Per me è motivo di grande soddisfazione, è un grande impegno e una grande responsabilità. E’ una grande occasione e bisogna dare sempre il meglio di sé, è un completamento straordinario della mia carriera. All’inizio non ci credevo nemmeno, ringrazio la Fortitudo Agrigento ed il presidente Salvatore Moncada per avermi concesso questa opportunità”. Col capo allenatore Eugenio Dalmasson e con Franco Ciani ci sarà anche Alessandro Abbio. Ciani naturalmente non lascerà la guida della Fortitudo Agrigento. Il quintetto agrigento disputa la serie A2 e si trova dopo sette giornate di campionato in piena zona play off.

La Nazionale azzurra di basket Under 20 l’anno prossimo sarà impegnata nell’Europeo di categoria che si svolgerà in Germania.

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