Archive | novembre 18th, 2017

AGRIGENTO – La Gaipa davanti il gip: “Nessuna estorsione, mi restituivano solo gli acconti”

“Non ho estorto neppure un centesimo ai miei dipendenti, restituivo solo i soldi degli acconti”. L’imprenditore Fabrizio La Gaipa, 42 anni, titolare dell’hotel Costazzurra, finito martedì agli arresti domiciliari, questa mattina si è difeso davanti al gip Stefano Zammuto durante l’interrogatorio di garanzia e ha respinto le accuse.

Strategia difensiva diversa per il fratello Salvatore, 46 anni, socio dell’attività ma con una posizione più defilata perchè non si occupava in maniera esclusiva dei rapporti col personale, al quale è stato imposto il divieto di dimora nel Comune di Agrigento. Il fratello maggiore si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Fabrizio La Gaipa, accusato da tre dipendenti di avere imposto il “cavallo di ritorno” sullo stipendio con la minaccia, a volta larvata, del licenziamento, ha negato qualsiasi addebito cercando anche di chiarire i contenuti delle due conversazioni registrate di nascosto da uno dei tre ex dipendenti che lo accusa in cui si sente La Gaipa e il suo impiegato concordare termini e modalità della restituzione. 

“Spesso gli davo degli acconti – avrebbe detto al gip – e poi, al momento del saldo della busta paga, li conteggiavamo. Non ho mai estorto un centesimo  pagando sempre quanto era previsto in busta paga”.

“Il mio cliente – ha dichiarato l’avvocato Diego Galluzzo che difende i due indagati insieme al collega Calogero Petix – ha risposto e riteniamo di avere chiarito le accuse, in ogni caso alla luce delle sue risposte crediamo che le esigenze cautelari siano venute meno. Per questo abbiamo chiesto la revoca dell’ordinanza cautelare”.

 Il pm Carlo Cinque si è riservato di esprimere il parere sulla richiesta entro 48 ore. 

 

Postato in AGRIGENTO, Cronaca, In evidenza0 Comments

SERIE C – L’Akragas incassa una cinquina dall’Andria ed è sempre più profondo rosso

L’Andria vince 5 a 1 e per i biancazzurri questo campionato di serie C, a meno di un miracolo (leggi cambio di proprietà e investimenti sul mercato di gennaio), rischia di diventare una Via Crucis. Certo che giocare sempre in trasferta – perché l’Esseneto non è adeguato per la serie C – non è facile.

Ma bisogna anche fare i conti con Lello Di Napoli, l’allenatore eroe dello scorso anno che quest’anno sembra avere perso la trebisonda.

Unica speranza, visto che non ci sono retrocessioni dirette: che l’attuale società ceda le sue quote e che i nuovi soci a gennaio prendere tre o quattro elementi che possano far sperare almeno nei play out. Nonostante tutto non tutto è ancora perduto, ma Giavarini & Co. devono mollare la società. E pure in fretta.

AKRAGAS – FIDELIS ANDRIA 1 – 5

AKRAGAS: Vono 6,5, Mileto 4, Danese 4, Sepe 5,5, Pisani 5,5 (dal 4’ Russo 4,5), Carrotta 4 (dal 54’ Gjuci 4), Vicente 5, Saitta 4 (dal 65’ Franchi 5,5), Longo 4,5, Salvemini 4,5, Parigi 4 (dal 54’ Moreo). All.: Di Napoli 4. A disp.: Lo Monaco, Caternicchia, Ioio, Bramati, Rotulo, Canale.

FIDELIS ANDRIA: Maurantonio 6, De Giorgi 6, Rada 6, Barisic 6 (dal 53’ Scaringella 8), Piccinni 6, Lattanzio 6,5 (dal 81’ Croce s.v. ), Esposito 6 (dal 81’ Di Cosmo s.v), Celli 6, Curcio 7, Quinto 6, Nadarevic 5,5 (dal 58’ Minicucci 7). All.: Papagni 6,5. A disp.: Cilli, Allegrini, Colella,, Ippedico, Bottalico, Paolillo.

ARBITRO: Fontani (Siena); assistenti: Lattanzi (Milano) e Manara (Mantova)

MARCATORI: Curcio al 34’, al 72’, al 74’ e al 77’ Scaringella, 91′ Salvemini, 93′ Menicucci

NOTE: angoli 7 a 4; ammoniti: Carrotta (A); Lattanzio, Maurantonio (F)

Postato in AGRIGENTO, In evidenza, Sport0 Comments

SICILIA – Ore 9.44 Nello Musumeci é proclamato presidente della Regione

“Verificata la validità dei verbali e la consistenza elettorale la Corte d’Appello di Palermo dichiara eletto presidente della Regione il candidato che ha riportato il maggior numero di voti Nello Musumeci.  Dichiara altresi eletto deputato regionale il candidato presidente della lista numero 1 che ha ottenuto il secondo maggior numero di voti Giancarlo Cancelleri del Movimento 5 stelle”.

Con il pronunciamento della formula di rito nell’aula magna del palazzo di giustizia di Palermo nel corso di una udienza durata appena 15 minuti é avvenuta la proclamazione del nuovo presente della Regione.

Musumeci ha ringraziato e si é poi allontanato con difficoltà fra saluti, baci e abbracci. Di rito le sue prime dichiarazioni. Il presidente della Regione é ora atteso a Palazzo d’Orleans per il passaggio di consegne con il presidente uscente Rosario Crocetta e l’insediamento ufficiale con il quale prenderà possesso di Palazzo d’Orleans per i prossimi 5 anni

 

 

Postato in Eventi, In evidenza, PALERMO, Politica0 Comments

MAFIA – Morte di Totò Riina, la Procura dispone l’autopsia

E’ stata eseguita in mattinata l’autopsia di Totò Riina, detenuto al 41 bis e morto all’ospedale di Parma alle 3.37 di ieri, venerdì 17 novembre. Poi la Procura concederà il nulla osta per il trasporto della salma in Sicilia. L’esame medico legale è nell’ambito di un fascicolo per omicidio colposo contro ignoti. Si tratta d una ipotesi tecnica che consente di svolgere l’accertamento e fugare ogni dubbio sul decesso del boss di Cosa Nostra. “Oltre a cause ed epoca” della morte” al medico è chiesto di evidenziare “ogni altro elemento che possa risultare utile al prosieguo delle indagini e in particolare la compatibilità tra i segni obiettivi riscontrabili e l’ipotesi eziologica del decesso in atti”. Nel frattempo i familiari, a seguito del permesso firmato dal ministro della Giustizia, Andrea Orlando, hanno raggiunto Parma. E a Parma è anche il figlio Salvo, partito non da Corleone ma da Padova, dove dimora in libertà vigilata dopo avere scontato la condanna a otto anni per associazione mafiosa, e dove lavora da tempo presso una cooperativa sociale.

Postato in Cronaca, Dall'Italia, In evidenza0 Comments

RACALMUTO – Assolta legale rappresentante della chiesa Evangelica accusata di avere raggirato i fedeli

La racalmutese, Angela Giovanna Alaimo, è stata assolta dal Tribunale di Agrigento, giudice Gianfranca Infantino,con la formula piena  “perchè il fatto non sussiste”. Il pubblico Ministero, Salvatore Caradonna, al termine della requisitoria aveva chiesto la condanna a 2 anni di reclusione per la legale rappresentante della chiesa cristiana evangelica  pentecostale di Racalmuto, assistita dall’avvocato e Sindaco di Racalmuto, Emilio Messana. La donna, in sostanza era accusata di avere raggirato i fedeli , con i soldi, anzichè nelle casse dell’ente, secondo l’accusa sarebbero finiti in quelle della rappresentante legale. Il tutto sarebbe proseguito per sette anni. Fino a quando le presunte vittime, due fedeli raggirati, non hanno denunciato tutto facendo scattare l’inchiesta per truffa. Un processo che si è snodato negli anni in un susseguirsi di testimonianze anche abbastanza incandescenti tra favorevoli e contrari alle attività della donna.  

Postato in Cronaca, RACALMUTO0 Comments

LICATA – Estorsione ai dipendenti, in 6 patteggiano la pena

Caduta l’accusa di appropriazione indebita dopo avere rimborsato le parti offese “Libero Gabbiano” e “Arcobaleno”, rimane ancora in piedi il reato di estorsione. Si è conclusa dinanzi al Gup del Tribunale di Agrigento  Alfonso Malato la vicenda giudiziaria  che ha visto coinvolte 6 persone,  implicate nell’operazione della Guardia di Finanza a Licata, su presunti fatti   di estorsione in danno di alcuni dipendenti di due cooperative sociali, ai quali sarebbe stato estorto un terzo dello stipendio. L’Avvocato, Rosario Magliarisi, amministratore di fatto delle due cooperative ha patteggiato la condanna a 2 anni, 11 mesi e 10 giorni di reclusione; Linda Modica, 49 anni, responsabile di fatto delle cooperative e addetta alla gestione economica e contabile dei rapporti con i lavoratori dipendenti ha patteggiato la condanna a 2 anni, 11 mesi e 10 giorni; Angelo Magliarisi, 46 anni di Licata, amministratore unico e rappresentante legale ha patteggiato la condanna a 1 anno e 9 mesi; Carmela Di Blasi di 67 anni amministratore unico e rappresentante legale della cooperativa sociale ha patteggiato la condanna a 1 anno e 10 mesi di reclusione; Florinda Zagra di 37 anni, impiegata amministrativa addetta di fatto alla gestione economica, ha patteggiato la condanna a 1 anno, 11 mesi e 10 giorni di reclusione; Salvatore Ballacchino ha patteggiato la condanna a 1 anno e 6 mesi di reclusione. 

 

Postato in AGRIGENTO, Cronaca0 Comments

LICATA – In fiamme l’auto di un avvocato

L’auto di un legale è stata avvolta dalle fiamme . Attentato incendiario o fatto accidentale? E’ quanto stanno cercando di comprendere  i carabinieri, dopo il misterioso incendio, che ha danneggiato una Mercedes . Nelle ore notturne precedenti, altri due roghi di auto , in zone diverse di Licata. Tre distinti episodi , dalle prime indagini, non collegati fra loro, su cui stanno cercando di fare piena luce i Carabinieri, con il coordinamento della Procura della Repubblica. 

Postato in AGRIGENTO, Cronaca0 Comments

MAFIA – Chiesta la confisca dei beni per il numero 2 di Cosa Nostra

La confisca di tre appartamenti, alcuni appezzamenti di terreno, due ditte individuali che operano nel settore del commercio e cinque fra conti correnti e rapporti bancari. La Direzione distrettuale antimafia chiede di requisire i beni del boss Francesco Ribisi, condannato definitivamente con l’accusa di essere stato il nuovo numero due di Cosa Nostra Agrigentina almeno dal 2010 al 2012, nei cui confronti pende un processo “bis” in Cassazione dove la condanna a 15 anni e 4 mesi potrà, al massimo, essere solo in parte rideterminata. Davanti ai giudici della prima sezione penale misure di prevenzione si è celebrata l’udienza nella quale il pm ha chiesto l’applicazione per cinque anni (pena massima) della sorveglianza speciale.

Il provvedimento, operativo solo dopo la scarcerazione – Ribisi è in carcere dal 26 giugno del 2012, quando è scattata l’operazione Nuova Cupola – prevede delle restrizioni della libertà personale in considerazione della pericolosità sociale.  I difensori, gli avvocati Daniela Posante e Giuseppe Barba,  hanno invece chiesto il rigetto di tutte le richieste sostenendo che si tratta di beni “del tutto proporzionati ai redditi dichiarati” e che non sono stati acquisiti in ragione dell’appartenenza di Ribisi a Cosa Nostra. La riserva sarà sciolta nei prossimi giorni.

 

 

Postato in AGRIGENTO, Cronaca, In evidenza0 Comments


Advert

TROVACI SU FACEBOOK

ULTIME NOTIZIE

PREVISIONI METEO

ALMANACCO

HERCOLE NEWS 24

STASERA IN TV

Calendario

novembre: 2017
L M M G V S D
« Ott   Dic »
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
27282930  

STATISTICHE

Site Info

TRS98