Archive | gennaio 3rd, 2018

AGRIGENTO – Cua, si è insediato il nuovo Presidente Pietro Busetta [VD TG]

Ad Agrigento, al Consorzio universitario, questa mattina, si è  insediato il nuovo presidente del Consiglio di amministrazione. Si tratta, come è noto, dell’economista Pietro Busetta, eletto lo scorso 20 dicembre dall’assemblea dei soci. L’insediamento di Busetta coincide con la prima riunione del Consiglio d’amministrazione. Tutti i componenti del precedente Consiglio di Amministrazione sono stati riconfermati anche per la prossima gestione Busetta. In particolare, Giovanni Di Maida proseguirà a mantenere la carica di vice presidente, con le deleghe degli Affari generali, della Gestione del personale e del Contenzioso.

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PD – Tavolo operativo in viste delle prossima tornata elettorale

Il 4 gennaio alle ore 16 , presso la sede del PD regionale in via Bentivegna , si sono dati appuntamento diversi dirigenti democratici tra cui sindaci. Amministratori , parlamentari ,ex parlamentari, segretari di federazione provinciale e di circoli . C’è la preoccupazione che le prossime elezioni per il rinnovo della camera dei deputati e del senato possano diventare l’ennesima sconfitta del PD siciliano in proporzioni tali da mortificare ed umiliare coloro che credono e vogliano continuare a credere nei valori del PD . La preoccupazione è legittima- dichiara l’ex parlamentare del Pd, Giovanni Panepinto,-  per come è stata iniziata e condotta la campagna elettorale per le elezioni regionali , per il pessimo esordio alla ars del gruppo parlamentare del PD , per il silenzio assordante sul prossimo appuntamento elettorale a Palermo come a Roma . Non si vuole fondare nessuna nuova corrente ma provare a capire e far capire- prosegue Panepinto-  che serve un impegno straordinario di tutti , il coinvolgimento di tutti i gruppi dirigenti del PD siciliano a ogni livello , per evitare che il PD in Sicilia sia marginale e insignificante elettoralmente e politicamente . Bisogna impedire che il disimpegno contagi e abbia il sopravvento . Le formule sin qui usate hanno prodotto disastri ; come è stata sterile e perdente l’oligarchica gestione . Sono quasi mezzo milione i siciliani che hanno votato le liste del centro sinistra lo scorso 5 novembre , serve motivare questi elettori e cercare tra i tanti elettori astenuti e delusi . Bisogna impedire che cinicamente si rinunci a priori ad impegnarsi nei collegi uninominali per vincere e che si assegnino i posti sicuri sulla base di accordi di basso profilo . C’è tempo e modo per impedire che il disimpegno diventi rifugio di tanti militanti e dirigenti democratici . In coloro che si incontrano è chiaro che non c’è voglia di rivincita o pretese di qualsiasi tipo . C’è la consapevolezza , senza nostalgie ,che il sogno di un partito democratico plurale e popolare ,nato 10 anni fa ,di cambiare la Sicilia e l’Italia venga spento” conclude Panepinto . 

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RIBERA – Morto un pensionato scivolato in un canneto

A Ribera un pensionato di 78 anni, Luciano Lo Brutto, è morto perché è scivolato accidentalmente in un canneto, in contrada Castellana, lungo il fiume Magazzolo. L’uomo, ricercato dai familiari da alcuni giorni, è stato scoperto esanime nella zona in cui è stato solito recarsi spesso. Sul posto, per i rilievi di rito, sono intervenuti i Carabinieri. Dopo l’esame del medico legale, la salma è stata restituita alla famiglia.

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CARA DI MINEO – Nigeriana sgozzata, fermato compagno pronto a fuggire

E’ stato fermato dalla Polizia di Stato il compagno della nigeriana di 26 anni, Francis Mirale, uccisa con un colpo di coltello alla gola nel Cara di Mineo.
    L’uomo, Bill Francis, di 30 anni, maliano, è indiziato di omicidio volontario, con le aggravanti di avere agito per motivi abbietti o futili e con crudeltà. L’extracomunitario è stato rinchiuso nel carcere di Piazza Lanza. L’uomo, che vive nel Nord Italia, sarebbe andato a trovare la moglie ed i figli nel Cara ed avrebbe colpito la donna al culmine di una lite prima di darsi alla fuga. L’uomo era stato bloccato ieri in un Internet Point di Catania, dove voleva incassare una somma di danaro in contanti che gli consentisse di raggiungere il Nord Italia e poi l’estero. Alla Polizia non ha reso alcuna dichiarazione, limitandosi ad affermare di non essersi mai recato nel Cara di Mineo.
   

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CANICATTI’ – Raid vandalici in 2 scuole

A Canicattì i vandali hanno imperversato negli istituti scolastici “Don Bosco” in via Pirandello, e “Padre Gioacchino La Lomia” in via San Vincenzo, dove i balordi hanno finanche incendiato un crocifisso in una delle aule dell’elementare. Alla “Don Bosco” sono state danneggiate porte e finestre, gli arredi, e sono stati rubati alcuni strumenti musicali. Probabilmente i due raid vandalici sono stati compiuti durante le festività natalizie. Indaga la Polizia.

 

 

 

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PALERMO – Due persone ferite a colpi pistola

A Palermo in via Brigata Aosta si è scatenata una sparatoria. Un killer avrebbe inseguito per ucciderlo Francesco Fragale, 29 anni, pregiudicato e già arrestato per estorsione e furto. Fragale abita al primo piano di un palazzo di 8 piani, il cosiddetto “palazzo di ferro”. Il killer spara dalla strada ma la manca. Uno insegue l’altro nelle scale. Al secondo piano ancora spari. I colpi però feriscono la madre di Fragale, Teresa Caviglia, 49 anni, fuori dal pianerottolo. Al quarto piano ancora spari. E i colpi feriscono il cognato, Gaetano La Vecchia, 24 anni. Si odono le sirene della Polizia. Il killer fugge. Due ambulanze del 118 trasportano d’urgenza i due feriti all’ospedale Villa Sofia. La Vecchia è in prognosi riservata. Caviglia ha prognosi di 10 giorni.

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AGRIGENTO – Piazza Lena, il Comune condannato a pagare

La commissione giudicatrice avrebbe dovuto essere nominata dal dirigente di settore del Comune di Agrigento e non dalla giunta comunale: ecco perché il Consiglio di giustizia amministrativa ha ritenuto illegittima la composizione della commissione e ha condannato il Comune di Agrigento a pagare oltre 16mila euro all’architetto palermitano Enzo Venezia, escluso dalla gara per collocare delle opere artistiche nelle piazze Lena e San Giuseppe, nel centro storico di Agrigento. Il Consiglio comunale ha approvato il relativo debito fuori bilancio.

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SERIE C – La sopravvivenza dell’Akragas legata ad alcune piste…

Silvio Alessi, presidente dell’Akragas, così come riporta “In3minuti.it” ha dichiarato: “Negli ultimi tempi abbiamo avuto due trattative per la cessione della società, o per meglio dire delle interlocuzioni, a cui abbiamo chiesto delle garanzie. Nel primo caso sono arrivate in maniera poco chiara, nella seconda c’erano solo polemiche inutili e sterili. Dallo scorso giugno mi sono sobbarcato sia il peso economico che organizzativo, ribadendo che non ho la potenzialità per poter avanti da solo questo campionato. Ho fatto centinaia di appelli ai soci, all’imprenditoria locale, alla politica, ma nessuno si è fatto avanti. Questa squadra è stata costruita con un budget ridotto, il campionato costa circa 1.4 milioni, a fronte di entrate certe di circa 700.000 e purtroppo abbiamo perso 250/300.000 a causa del non potere giocare all’Esseneto (biglietti, abbonamenti, sponsor)”.

“In questo momento non abbiamo trattative per la cessione del club. C’è solo una interlocuzione con un gruppo di imprenditori stranieri che dovrebbero venire ad Agrigento nei prossimi giorni. Ci siederemo per capire il loro reale interesse, dopodiché eventualmente nascerebbe una trattativa. Futuro? Ci sono tre possibilità. Una è che la si cede la società a questo gruppo. Un’altra è il fallimento e la conseguente radiazione, ma spero non avvenga. L’ultima è che organizzerò un’assemblea pubblica con tifosi, politici e imprenditori per decidere insieme cosa fare di questa squadra”.

 

 

 

Il nuovo anno 2018 è iniziato nel migliore dei

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GROTTE – Assunti due precari al Comune

Il nuovo anno 2018 è iniziato nel migliore dei modi per due cittadini di Grotte. A partire da sabato 30 dicembre, Giovanni Miceli e Giuseppe Miceli, già precari ex art. 23, sono stati assunti a tempo indeterminato dal Comune di Grotte.

I due nuovi dipendenti, che hanno partecipato al pubblico concorso – in ossequio alle normative per la fuoriuscita dal precariato – andranno a svolgere diverse mansioni: Giovanni Miceli quelle di “puliziere pubblici servizi ed affissioni”, mentre Giuseppe Miceli quelle di “operatore servizi manutentivi”.

Alla cerimonia della firma dei due contratti erano presenti, oltre al sindaco Paolino Fantauzzo: l’assessore alle Risorse Umane Piero Castronovo, l’Assessore al Bilancio Diego Aquilina, l’assessore alla Cultura Giusy Cimino, i dirigenti comunali Piero Calì, Carmelo Alaimo e Salvatore Liotta, ed il coordinatore dei servizi manutentivi Vincenzo Parrinello.

L’assunzione dei due lavoratori è stata possibile perché il Comune di Grotte risulta essere in linea con i parametri stabiliti dal Patto di Stabilità 2015.

I due nuovi assunti, di Categoria “A1”, hanno un contratto che prevede 24 ore settimanali. Per il corrente anno 2018 è prevista l’assunzione di altri due lavoratori, di categoria “B3”, sempre a 24 ore settimanali, con il profilo professionale di “collaboratore amministrativo”.

 

 

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EX PROVINCE – I commissari in carica per un altro mese

Il governo regionale, presieduto da Nello Musumeci, ha prorogato i vertici delle Province. E’ scaduto infatti il mandato dei sei commissari straordinari che hanno retto gli enti di area vasta, ossia tutte le Province tranne Palermo, Catania e Messina che sono “città metropolitane”. Dunque, gli attuali commissari sono stati prorogati in carica fino a metà gennaio. Poi il governatore Nello Musumeci e l’assessore regionale agli Enti locali, Bernadette Grasso, procederanno molto probabilmente a nuove nomine. Lo scorso 8 agosto, l’Assemblea Regionale ha approvato la legge che ripristina l’elezione diretta di presidenti e consiglieri provinciali. Tale legge, però, è stata impugnata dal governo nazionale perché in contrasto con la legge Delrio. Le Province siciliane sono commissariate da ben 5 anni.

 

 

 

 

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