Archive | gennaio 16th, 2018

MAFIA DEL BELICE – 8 anni a nuovo collaboratore di giustizia

Dopo quattro processi e a dieci anni dall’operazione Scacco matto del 2008, che decapitò le famiglie mafiose del versante belicino della provincia di Agrigento, è stato assolto Filippo Campo, difeso dall’avvocato Tommy De Lisi. La Corte di appello ha ridotto le pene per Giovanni Campo, fratello di Filippo, per il quale la condanna è a 9 anni e 6 mesi, e per Rosario Cascio, 9 anni e 4 mesi. Otto anni per il nuovo collaboratore di giustizia Vito Bucceri, difeso dall’avvocato Monica Genovese.

Per Bucceri, che era stato condannato nel precedente giudizio a dodici anni, la corte ha riconosciuto l’attenuante prevista per i collaboratori di giustizia. Bucceri ha confermato in aula lo scorso 5 aprile le dichiarazioni di un altro pentito Calogero Rizzuto sull’interesse di Messina Denaro nell’affare milionario dell’appalto per i lavori della statale 115.

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PALERMO – “Giudice, deve buttare sangue dal cuore”

Doveva rendere dichiarazioni spontanee. Sembrava calmo. Ma Davide Mustacchio, 21 anni, imputato di rapina, ha preso la parola solo per insultare il gup di Palermo Ermelinda Marfia. Mustacchio ha detto, con voce tranquilla: “Deve buttare sangue dal cuore lei e tutta la famiglia”.

Poi è uscito dall’aula che si trova al secondo piano del palazzo nuovo del tribunale di Palermo. Subito il pm Francesco Gualtieri e il suo avvocato, Davide Piscitello, lo hanno seguito, poi è stato fermato dai carabinieri.

Il ragazzo è ai domiciliari con il braccialetto elettronico ed è stato ricondotto a casa. Il giovane è accusato di avere rubato il cellulare a un ragazzino in piazza Politeama il 3 settembre scorso. L’udienza all’aula 18 è ripresa dopo mezz’ora e il pm ha chiesto l’arresto di Mustacchio per oltraggio al giudice in udienza.

“Ha alcuni problemi psichici – dice Piscitello – per i quali abbiamo depositato in udienza una perizia anche se non voglio giustificare assolutamente il suo atteggiamento in udienza. E’ stata una sorpresa anche per me. Sembrava assolutamente calmo”.

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TORRE SALSA – Trovato cadavere di migrante in spiaggia

I carabinieri della stazione di Siculiana hanno ritrovato presso la spiaggia di Torre Salsa il cadavere di un migrante probabilmente giunto a bordo del natante sbarcato ieri  vicino la riserva naturale. La traversata sarebbe stata effettuata da non più di quindici migranti. Al momento il cadavere di uno di loro si trova presso l’obitorio di Siculiana.

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AGRIGENTO – Partenza del “giro” il 9 maggio da piazza Vittorio Emanuele

E’ prevista alle ore 13 e 20 di mercoledì 9 maggio, da piazza Vittorio Emanuele,la partenza della tappa Agrigento – Santa Ninfa del Giro d’Italia 2018. Nel corso di un incontro tra il sindaco, Lillo Firetto e l’equipe organizzativa del “Giro” guidata dal coordinatore di tappa, Anthony Emanuele Barbagallo sono stati messi a punto i dettagli dell’importante manifestazione sportiva che “tocca” la città dei templi. Sempre in piazza Vittorio Emanuele verrà anche allestito il Villaggio e collocata la postazione Rai che trasmetterà la partenza in diretta su RaiSport. In via Imera invece verrà collocato il Villaggio Commerciale e al Viale della Vittoria verranno posteggiate le ammiraglie e i mezzi tecnici del “Giro”. I ciclisti del “Giro” dopo la partenza soft in piazza, scenderanno lungo via Crispi e la passeggiata archeologica fino a raggiungere la 640. Sempre nel pomeriggio di oggi è anche stato effettuato un sopralluogo in città con l’equipe del “Giro” l’assessore Gabriella Battaglia e l’ingegnere capo dell’Ufficio Tecnico, Francesco Vitellaro. “La partenza del “Giro” rappresenta una nuova importante “vetrina” per la città dei templi – ha commentato il sindaco Lillo Firetto – e sarà l’occasione per mostrare all’Italia il nostro immenso patrimonio archeologico”.

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COPPA ITALIA – Promozione, “Libertas Racalmuto – Real Rometta” andata 4/di finale

Smaltite le fatiche della 17esima giornata di campionato, la Libertas Racalmuto, ritorna già in campo, domani, mercoledi 17 gennaio, per il suo impegno in Coppa Italia: la gara di andata per i quarti di finale , la vede allo stadio Giuseppe La Mantia di Racalmuto, impegnata contro il Real Rometta, che occupa la 12esima posizione nel campionato di Promozone C. Ma la classifica non deve assolutamente ingannare la formazione di Lillo Capraro perché i messinesi rappresentano una squadra di tutto rispetto nella competizione dove puntano di far bene, cosi come la Libertas Racalmuto, arrivata fin qui, contro ogni pronostico e previsione. La Libertas, attualmente, occupa la sesta posizione ed è reduce dal buon pari esterno col 5 Torri Trapani.  Il match di andata si giocherà mercoledì 17 gennaio alle ore 14.30, a Racalmuto,  mentre il ritorno è in programma mercoledì 31 gennaio allo stesso orario.al “Filari”

Nelle altre sfide, spicca lo scontro tra Gangi e Geraci, in lotta nel girone B per il primo posto, mentre il girone D è il più rappresentato con la capolista Marina di Ragusa che affronterà il Misterbianco (terzo) e lo Sporting Priolo (quinto) se la vedrà contro il Don Bosco Partinico (decima nel girone A).

I quarti:
Marina di Ragusa-Misterbianco
Libertas 2010-Real Rometta
Gangi-Geraci
Sporting Priolo-Don Bosco Partinico

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RACALMUTO – Doposcuola, partito il progetto comunale “Fare i compiti con l’O.D.S.”

L’Amministrazione Comunale dopo le esperienze positive già realizzate negli anni passati, dà l’avvio per l’anno scolastico 2017-18 al Progetto: “Fare i compiti con l’O.D.S. (operatore doposcuola specializzato), il doposcuola specializzato per minori con difficoltà nell’apprendimento scolastico. Il Progetto è gratuito e rientra fra le varie attività promosse dall’Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Racalmuto. Un progetto condiviso a 360 gradi fra comune, famiglie e scuola, perché dà la possibilità ai ragazzi di impegnare le ore pomeridiane in attività di recupero scolastico e di doposcuola. Il servizio di doposcuola Specializzato è rivolto agli alunni con B. E. S. (Bisogni Educativi Speciali) frequentanti le classi della scuola Primaria e Secondaria di I° grado dell’Istituto Comprensivo “L. Sciascia” di Racalmuto.

Spiega l’assessore alla P.I. dott.ssa Carmela Matteliano: “Il progetto è nato per rispondere al bisogno, di numerose famiglie, che vivono particolari situazioni di disagio e difficoltà nel gestire le attività quotidiane di doposcuola con un figlio B.E.S – in termini scolastici un figlio-alunno con Bisogno Educativo Speciale in quanto dislessico, o iperattivo, o uno con svantaggio socio-economico, linguistico o culturale e, quindi, offre alle famiglie la possibilità di beneficiare gratuitamente di questo servizio di supporto e aiuto per i propri figli. L’obiettivo del progetto è quello di favorire nei bambini un percorso di apprendimento scolastico che massimizzi le loro potenzialità attraverso il sostegno in attività di doposcuola con educatori competenti.  Il Comune ha infatti, selezionato tramite bando pubblico 4 educatrici laureate in possesso di competenze ed esperienze certificate. Il Progetto, si è rivelato efficace, sia dal punto di vista didattico, che dell’inserimento sociale, in quanto favorisce il rendimento scolastico, la socializzazione e l’integrazione multiculturale”. Gli studenti verranno accolti presso la Sede del Centro sociale Alfonso Scimè, nella Via Filippo Villa. Possono presentare istanza di ammissione, direttamente alle Operatrici del centro, tutti i genitori di minori di età compresa tra i 6 e i 14 anni residenti a Racalmuto. Il servizio sarà attivo tutti i giorni dalle ore 15:00 alle 17:00 dal lunedì al sabato. «Un altro importante obiettivo raggiunto, i cui fruitori principali – sottolinea il sindaco avv. Emilio Messana – sono sicuramente i ragazzi, ma, al contempo, anche i genitori. In questo momento di particolare crisi – afferma il Sindaco – il nostro impegno deve essere dedicato con maggiore attenzione alle fasce più deboli ed alle famiglie che vivono difficoltà. Ci impegniamo perché nessuno rimanga indietro: i bisogni “speciali”di questi ragazzi saranno curati non solo a scuola ma anche nei pomeriggi, quando saranno affiancati dai nostri insegnanti, che li assisteranno nei compiti per casa. Interveniamo per rimuovere gli ostacoli, le difficoltà che possono incidere negativamente sul percorso scolastico e, quindi, sulla crescita, sullo sviluppo e sul pieno inserimento sociale dei bambini, per creare autentiche e reali condizioni di uguaglianza. Da qui l’idea di questo progetto, nato dalla volontà dell’Amministrazione comunale di garantire a queste famiglie un minimo di supporto per seguire i propri figli. Ancora una volta e prioritariamente ci preoccupiamo con azioni concrete di stare accanto alla nostra comunità, individuando i bisogni e organizzando le risposte adeguate.” Le insegnanti, selezionate con bando pubblico, che cureranno il doposcuola sono: Gioacchina Patrizia Melone, Jolanda Salemi, Gerlanda Donato e Rosa Gagliardo.

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AGRIGENTO – A giudizio direttore delle poste: “Ha sottratto soldi ai clienti”

Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Agrigento ha rinviato a giudizio Vincenzo Di Rosa, 56 anni, di Agrigento, ex direttore delle Poste di Castrofilippo, inquisito di peculato e truffa perché si sarebbe appropriato di soldi dei risparmiatori e dell’ufficio. Lo stesso Vincenzo Di Rosa, difeso dagli avvocati Salvatore Pennica e Alfonso Neri, ha già subito un sequestro di beni di circa 200mila euro, a garanzia di quanto sarebbe obbligato a restituire. La prima udienza del processo è in calendario il prossimo 26 marzo. L’indagine è scaturita da un’ispezione interna del servizio investigativo che ha raccolto alcune segnalazioni e ha deciso di approfondire.

 

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PROCESSO “ICARO” – E’ morto il presunto boss di Cianciana Ciro Tornatore

All’ospedale di Ribera, dove è stato ricoverato in detenzione domiciliare su istanza dei suoi difensori, gli avvocati Salvatore Pennica e Alfonso Neri, è morto il presunto boss di Cianciana, Ciro Tornatore, 83 anni, già detenuto nel carcere di Bari. Tornatore è stato inquisito nell’ambito dell’inchiesta “Cupola” nel 2002, e fu prosciolto, e poi, più recentemente, nell’inchiesta “Icaro”.

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CAPITALE CULTURA 2020 – Sindaco Firetto su ingresso Agrigento in short list

Agrigento c’è! Il Ministero dei Beni Culturali ha ufficializzato le dieci città che si contenderanno il titolo di Capitale Italiana della Cultura nel 2020 e Agrigento, unica città siciliana, figura in quella lista..

” Entrare nella short list delle città candidate a Capitale italiana della Cultura – ha detto il sindaco della città dei templi, Lillo Firetto – è il riconoscimento di un valore collettivo, di un impegno condiviso, del lavoro iniziato già nel 2015, tra chi ha voluto credere che insieme si possa cambiare il destino delle città.  È  il momento del riscatto, è l’ora di raccontare la storia straordinaria di 2600 anni di una città, culla di menti eccelse, e soprattutto di una comunità che oggi sta risorgendo dalle ombre, dagli errori e dagli orrori di un recente passato e che vuole essere esempio per tutte le città che credono in un futuro sostenibile. Agrigento ha avviato un percorso di rinascita attraverso la cultura, l’arte, l’architettura, la ricerca, l’innovazione, il volontariato. E’ un’idea che coniuga  obiettivi di qualità della vita, di crescita, di lavoro, costruiti sul recupero paziente, meticoloso, autentico della sua identità: dalle origini al presente per guardare al futuro”. Va ricordato che per  Agrigento oltre sessanta personalità del mondo della Cultura e dell’Arte hanno inviato endorsement a sostegno della candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2020.

Appresa la notizia, il sindaco di Noto,Corrado Bonfanti, (altra città che correva per il titolo ma non è stata inserita nella short list) nel complimentarsi con Firetto per l’ingresso di Agrigento ha detto che il risultato di Agrigento è un successo della Sicilia e dei siciliani!

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CAMPOBELLO DI LICATA – Accoltella un coetaneo e scappa, arrestato dopo sei mesi 18enne

Aveva accoltellato al petto un suo coetaneo in una rissa e credeva di averla fatta franca a Campobello di Licata. Ma i carabinieri lo hanno bloccato in strada e arrestato nel Catanese dopo sei mesi di ricerche. Si tratta di un diciottenne finito in manette per tentato omicidio e rissa aggravata.

La vicenda risale all’agosto 2017 quando nella comunità alloggio “Juvenilia”, che accoglie ragazzi dal passato difficile. Quel giorno all’improvviso era scoppiata una rissa all’interno della struttura tra sei giovani. Gli operatori avevano chiamato subito il 112 ma, mentre i carabinieri stavano accorrendo, il 18enne aveva impugnato un coltello a serramanico, sferrando una coltellata al petto di un minore originario del Gambia, provocandogli una insufficienza respiratoria. Le condizioni della vittima sin da subito erano gravissime. Il ragazzo fu salvato grazie ad un intervento chirurgico d’urgenza eseguito dai medici dell’ospedale San Giovanni di Dio. L’aggressore, subito dopo aver sferrato la coltellata era fuggito, facendo perdere le proprie tracce.

I carabinieri eseguirono un accurato sopralluogo e interrogarono i vari testimoni, sequestrando il coltello utilizzato. L’indagine immediatamente avviata, coordinata dalla procura della repubblica di Agrigento, fu subito orientata alla raccolta delle necessarie prove ed alle ricerche del fuggitivo in tutto il territorio nazionale. Le conseguenti attività investigative svolte dai carabinieri della compagnia di Licata e della stazione di Campobello di Licata, hanno consentito di raccogliere consistenti prove a carico del giovane aggressore, italiano, e di ottenere un provvedimento restrittivo emesso dal gip del tribunale di Agrigento.

Attraverso un’attività d’indagini e pedinamenti il diciottenne è stato rintracciato e catturato in provincia di Catania, venendo sottoposto agli arresti domiciliari.

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