Archive | gennaio 20th, 2018

TORTORICI – Auto giù da una scarpata, muore una ventenne

Tortorici Una ragazza di 20 anni, Chiara Foti Randazzese, è morta la scorsa notte a Tortorici (Me) in un incidente stradale. Rimasti feriti anche la sorella di 16 anni e il fidanzato della vittima, che era alla guida dell’auto finita in una una scarpata. I festeggiamenti in onore di San Sebastiano, patrono di Tortorici, si svolgeranno oggi in forma ridotta in segno di lutto. (ANSA).

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SIRACUSA – Droga, per evitare i controlli si faceva scudo della figlia di 15 anni incinta: 10 arresti

I carabinieri della Compagnia Carabinieri di Siracusa, coadiuvati da unità cinofile della Polizia Penitenziaria, dal 12^ Nucleo CC Elicotteri Fontanarossa, hanno notificato un’ordinanza cautelare a dieci persone (quattro in carcere e sei ai domiciliari). I provvedimenti sono stati firmati dal gip del Tribunale di Siracusa, Giuseppe Tripi e sono scaturiste da una inchiesta coordinata dalla Procura aretusea e condotta dai carabinieri di Siracusa su un vasto traffico di droga che ha visto il suo epicentro a Floridia e che ha visto tra i “clienti” anche minorenni.

L’inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Fabio Scavone e dal sostituto Davide Lucignani, ha preso spunto da una segnalazione dei Carabinieri su un continuo via vai di mezzi nelle vicinanze di una stazione di servizio, sul tratto di strada che collega Solarino con Floridia. Due delle persone arrestate infatti avevano, secondo l’accusa, creato una vera e propria organizzazione dedita allo spaccio rivolta sia ai consumatori che ad altri piccoli spacciatori. Gli indagati infatti, in concorso tra loro, acquistavano, trasportavano e cedevano la droga, alimentando diverse piazze di spaccio.

La droga veniva acquistata in “appoggio”, ossia a credito, per poi ripagarla successivamente con la vendita e la ricarica sul venduto. E per eludere i controlli delle Forze di Polizia sul territorio, uno degli arrestati sfruttava anche la figlia minore, per di più incinta, per rifornirsi di sostanza stupefacente e per pagare i debiti contratti coi fornitori stessi. In carcere sono finiti quattro floridiani: i fratelli Paolo e Salvatore Carrubba, di 34 e 38 anni, Paolo Carrabbino di 50 anni e Sebastiano Iacono di 27 anni. Ai domiciliari sono stati messi i siracusani Carmelo Varano di 38 anni, Gianluca Bordonaro di 30 anni, Christopher Sgandurra di 33 anni, Daniele Romano di 38 anni, Daniela Iacono, di 34 anni e l’avolese Luigi Lanzalotta, di 20 anni. Nel corso delle indagini i militari hanno rinvenuto e sequestrato, 4,5 chili di marijuana, oltre 200 grammi di cocaina e 150 grammi di hashish.

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SANTA MARGHERITA BELICE – Lieve scossa di terremoto di magnitudo 2.0

È tornata a tremare la terra stamattina a Santa Margherita di Belice (Agrigento), a pochi giorni dalle commemorazioni per il cinquantesimo anniversario del terremoto del 1968. Una scossa di magnitudo 2.0, registrata dall’Ingv si è verificata alle 9.17. Stando a quanto risulta il sisma è stato avvertito da poche persone. Ne è scaturita comunque una condizione di allerta da parte della protezione civile.

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LAMPEDUSA – Un’altra rivolta di migranti, carabiniere colpito con un sasso

Ancora una rivolta di migranti nell’hot spot di Lampedusa. Gli ospiti, tutti tunisini che da diversi giorni chiedono di essere trasferiti, ieri sera sono usciti dal centro e da una collinetta hanno dato inizio a una sassaiola verso gli uomini delle forze dell’ordine in servizio all’interno della struttura.

Un carabiniere è stato ferito alla testa in modo non grave ed è dovuto ricorrere alle cure del locale poliambulatorio. Solo nella tarda serata la protesta è rientrata.

Sull’isola, intanto, continua a registrarsi una situazione di forte tensione. Anche ieri, alcuni migranti hanno tentato di imbarcarsi sulla nave che collega Lampedusa e Linosa con Porto Empedocle ma sono stati bloccati in seguito ai controlli delle forze dell’ordine.

Continuano, inoltre, i danneggiamenti da parte dei migranti alle case disabitate e utilizzate dai turisti durante il periodo estivo. Il sindaco di Lampedusa, Totò Martello ha sollevato il problema durante un incontro a Roma con il ministro degli interni Marco Minniti, al quale ha esposto le criticità legate alla presenza di un numero elevato di migranti che mostrano segni di insofferenza per la prolungata permanenza nell’hot spot.

 

 

 

 

 

 

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PROMOZIONE – La Libertas Racalmuto contro l’imbattuta capolista Partinicaudace

In Promozione nel girone A, succede quello che non ti aspetti. Ma il calcio è anche questo. Dopo 15 vittorie e due pareggi in 17 partire di campionato, è stato esonerato da imbattuto il tecnico della Partinicaudace Cristian Perricone al suo posto, ’ l’alcamese Riccardo Chico.  A Christian Perricone,  è stato formalizzato il provvedimento ieri mattina. Una scelta clamorosa se si considera che Perricone lascia una squadra al primo posto nel girone A di Promozione con ben 6 punti di distacco sull’inseguitrice Salemi e ancora imbattuta dopo ben 17 giornate.

Tra Perricone e parte della dirigenza dei neroverdi non sarebbe mai stato idilliaco il rapporto nonostante i risultati soprattutto per alcune scelte tecniche. Il suo successore è un nome di spicco nel panorama del calcio dilettantistico. Chico è stato allenatore dell’Alcamo e della Folgore di Castelvetrano.

La Partinicaudace, tra l’altro, è la prossima avversaria della Libertas Racalmuto, domenica 21 gennaio 2018, alle ore 14.30 , allo stadio Giuseppe La Mantia, ci sono tutti i presupposti per assistere ad un match spettacolare. Ad arbitrare il match sarà Carlo Averna di Caltanissetta coadiuvato dagli assistenti: Michele Marinaro di Palermo e Antonino Davide Vinci di Marsala.

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AGRIGENTO – Manifestazioni per i 148 anni della Polizia Municipale [FOTO][VD TG]

Festeggiato questa mattina il 148° anniversario della costituzione del Corpo di Polizia Municipale del Comune di Agrigento e la concomitante festa del Santo Patrono delle Polizie Municipali d’Italia. La cerimonia, alla presenza del sindaco Lillo Firetto, del comandante, Gaetano Di Giovanni, dell’assessore alla Polizia Urbana, Gabriella Battaglia e delle autorità provinciali, si è svolta presso la Chiesa Santa Croce e, successivamente presso i locali del Comando della Polizia Municipale a Villaseta. Dopo gli onore al Gonfalone della Città di Agrigento e il saluto delle autorità vi è stata la consegna dei riconoscimenti a personale del Corpo distintosi in vari servizi operativi.Nelle immagini alcuni momenti della cerimonia.

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AGRIGENTO – Nicola Diomede “Prefetto galantuomo”, il Prefetto di tutti [VD TG]

Un prefetto autorevole ma mai autoritario, un prefetto che ha saputo coniugare la necessità del mediare per trovare soluzioni condivise con la comprensione delle fasce sociali più deboli, quelle spesso trascurate, bistrattate o a volte, perfino dimenticate. Nicola Diomede lascia Agrigento, l’ultimo terremoto giudiziario ha fatto la sua prima e forse unica vittima. La più illustre che poteva fare.

Diomede se ne va a testa alta, perchè tutto quello che di buono si è fatto in decenni di lavoro, non può essere intaccato da un avviso di garanzia. Lui aveva deciso di andarsene subito dopo aver letto quello che la Procura gli contesta, prima che il Consiglio dei Ministri decidesse di rimuoverlo. Lascerà Agrigento a giorni, e la città, la provincia tutta, perderà uno dei migliori interlocutori che abbia mai avuto. Chi ha avuto l’onore di lavorare con Nicola Diomede, ha potuto imparare, sorprendendosi anche, che c’è un modo giusto e uno sbagliato di vedere le cose. Il suo modo era quasi sempre quello giusto perchè sapeva fondere un’innata capacità di ascoltare tutti, con la conoscenza di leggi e regolamenti e infine con quella caratteristica spesso conosciuta ai più, il buonsenso.

Sul suo tavolo, in questi anni, sono finite le vertenze più complicate, quelle del comparto rifiuti, quelle dei disoccupati,  dei precari, quelle del mondo della scuola, dell’Italkali, dell’Italcementi, ma non era inusuale che si interessasse anche di chi trovava incatenato davanti al palazzo della Prefettura per protesta contro i tagli al servizio di accompagnamento per gli alunni disabili o perchè licenziati all’improvviso da aziende private. Diomede per Agrigento è stato il prefetto che più di tutti gli altri ha lasciato la propria porta aperta.

Il suo staff, prezioso e fondamentale, ha passato molto tempo a ricevere le richieste di persone che volevano incontrarlo. Da lui ha trovato udienza la gente “normale”, quella che vessata da tasse e tributi, quella che non ce la fa ad arrivare alla fine del mese. Nicola Diomede non si è mai risparmiato neanche con i giornalisti. Mai scortese, sempre disponibile e pronto a spiegare l’evolversi di una vertenza o a commentare fatti ed episodi. Ha scardinato, usando una metafora,  il “portone” che separa le istituzioni dal resto del mondo,  ha abbattuto il muro che fa immaginare inavvicinabili gli uomini di Stato.   Al contrario di soggetti autoritari ma non autorevoli che in questa città i muri e i portoni provano a realizzarli, anche a spese della collettività. Nicola Diomede lascia Agrigento ma il suo insegnamento rimarrà a lungo: “Mi mancherete tutti”, l’unico commento, al momento  che ha autorizzato a riportare.

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