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REGIONE – Buco in bilancio coperto coi fondi per i Comuni [Vd Tg]


Un “errore tecnico” ha provocato il rischio precipizio dei conti della Regione Siciliana. E il giorno dopo Santo Stefano, il governo Crocetta è stato costretto a correre ai ripari approvando una delibera con la quale copre un buco di 36 milioni di euro determinato da minori entrate relative all’imposta sul valore aggiunto. Per ‘tamponare’ la falla, l’assessore regionale all’Economia, Alessandro Baccei, ha deciso di prelevare le risorse dai fondi di riserva, in particolare dal capitolo sull’Irpef da trasferire ai comuni. Dunque, per gli enti locali, in base ai nuovi calcoli, la Regione prevede 61,79 milioni di euro per il 2017 rispetto ai 97,84 iscritti nel bilancio di previsione depositato in Assemblea regionale siciliana e che sarà esaminato entro la fine di febbraio, prima della scadenza dell’esercizio provvisorio di 2 mesi, varato da Sala d’Ercole.

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AGRIGENTO – Il Cda approva il bilancio 2015 del Consorzio Universitario


Il Cupa ha approvato il bilancio 2015, lasciando però aperto il fronte sul 2016. Ma rimane il problema dei fondi dell’ex provincia. E ad oggi, alla chiusura dei corsi, restano solo 28 docenti, mentre negli accordi con Palermo ne è previsto il pagamento di 40. Una partita da giocarsi tutta con Unipa nei prossimi mesi nel contesto di un percorso  però già tracciato, ovvero quello della rimodulazione della convenzione. Ad oggi, nulla è stato trasferito in termini di contributi e, dalla Regione, si annuncia un taglio pesante delle risorse destinate ai consorzi universitari. Quindi, ancora si naviga a vista, dovendo fare i conti con un passato complicato.

 

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RACALMUTO – Primo giorno di raccolta differenziata, avvio positivo [Vd Tg]


Avvio positivo della raccolta differenziata a Racalmuto, soddisfatto il Sindaco di Racalmuto, Emilio Messana:” alla pesa l’autocompattatore portava la metà dei rifiuti raccolti negli altri giorni, dunque in discarica porteremo di meno e pagheremo di meno. Gli operatori con i gasoloni hanno fatto il giro del paese e sono stati trecento i sacchetti con i rifiuti della frazione secca portati e registrati, con il sistema delle etichette uno@uno, al Centro Comunale di Raccolta sotto al cimitero. Anche oggi molti cittadini erano in turno all’ufficio ecologia per ritirare i codici. E’ un buon inizio,- evidenzia il Sindaco – il segnale che le famiglie e gli operatori commerciali iniziano, sin dal primo giorno del servizio, a differenziare i rifiuti. La campagna informativa e di sensibilizzazione organizzata con il contributo fondamentale e determinante dei volontari e delle associazioni è penetrata. I dati della prima giornata, considerato che molti cittadini non hanno ancora ricevuto il kit informativo, sono molto incoraggianti. Certamente registriamo delle criticità: alcune strade non sono state raggiunte dai gasoloni, sacchetti lasciati per strada dove prima erano i cassonetti, e sacchetti conferiti nei cassonetti senza rispettare le tipologie previste. Era il primo giorno e c’era da aspettarselo. Il servizio entrerà a regime e i gasoloni riusciranno a coprire tutto il centro abitato. Quanto ai rifiuti per strada,- prosegue il primo cittadino – probabilmente, si tratta di cittadini che non sono ancora stati raggiunti dalla comunicazione del nuovo servizio. Lasciare i rifiuti per strada è vietato ed è anche assurdo, perché in tutto il centro abitato i gasoloni raccolgono i rifiuti porta a porta. Perché uscire di casa e lasciare i rifiuti per strada, quando possono mettersi davanti alla porta e lasciarli prelevare dai nostri operatori. Se si lasciano per strada finiscono nell’autocompattatore e quindi in discarica, con un aumento dei costi a carico della comunità, ma soprattutto a carico di chi non li differenzia e li abbandona perché non potrà beneficiare dello sgravio. La stessa critica vale nei confronti di chi conferisce i rifiuti nei cassonetti, senza rispettare la tipologia. Se nei cassonetti in cui sono previsti i sacchetti con la plastica e i metalli, con il vetro o con la carta e il cartone, si buttano sacchetti di immondizia indifferenziata, tal quale, tutto il carico dei sacchetti andrà a finire nell’autocompattatore e in discarica. I cassonetti sono a servizio di chi risiede fuori dal centro abitato o villeggia in campagna, tutti gli altri cittadini, ripeto, non hanno bisogno di recarsi fin là, è sufficiente che lascino il sacchetto davanti alla porta di casa. Chi non potesse usufruire del servizio porta a porta e non volesse conferire nei cassonetti, potrà sempre recarsi al Centro Comunale di Raccolta, tutti i giorni, tranne il martedì e la domenica, e conferire i sacchetti con i rifiuti della frazione secca e il sacchetto con l’umido. L’indifferenziato dovrà, invece, lasciarlo davanti alla porta, nei giorni di mercoledì e venerdì, oppure conferirlo negli appositi cassonetti. Un ringraziamento a tutti gli operatori,- conclude Messana-  agli impiegati comunali e ai volontari che si impegnano insieme a noi per questo importante traguardo”.

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SICILIA – Intesa Stato-Regione su Bilancio


E’ stata siglata ed approvata dal Consiglio dei Ministri, l’intesa Stato – Regione che riconosce alla Regione siciliana un modello di entrate allineato a quello utilizzato per le altre regioni a Statuto speciale. “Un fatto storico” – affermano il Governatore Crocetta e l’assessore al Bilancio Baccei, sottolineando che l’accordo raggiunto “è frutto della cooperazione fattiva con il Governo nazionale e un giusto riconoscimento alla politica di risanamento finanziario che la Regione ha impostato fin dal 2013, con risultati evidenti”.
    “Mettiamo definitivamente a posto i conti della Regione – dice Crocetta – dopo tre anni di grandi sacrifici, diamo ai siciliani una Regione risanata evitando, una volta per tutte, lo spettro del default. E’ stata inoltre approvata l’intesa sottoscritta tra il presidente della Regione e il presidente del Consiglio relativa ai 500 milioni, in modo tale da consentire lo sblocco delle somme già subordinate in bilancio alla medesima intesa”.

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AGRIGENTO – Giorgia Iacolino:” Al Comune senza Bilancio:finirà come a Porto Empedocle?”


A proposito della mancata adozione da parte della Giunta comunale di Agrigento del Bilancio di previsione 2016 e del Consuntivo 2015, interviene Giorgia Iacolino, consigliere comunale di Forza Italia: “Quel che è accaduto a Porto Empedocle con una crisi finanziaria senza precedenti e il rischio concreto di dissesto finanziario, deve preoccupare il Consiglio comunale e la comunità agrigentina. L’approvazione a fine anno del Bilancio 2015 e l’assenza dello strumento di programmazione 2016-quando ancora non si ha traccia del Conto consuntivo 2015-testimoniano un’azione politico-amministrativa incerta e priva di progettualità. Non vorremmo che ad unire il destino di Agrigento a Porto Empedocle fosse la guida del sindaco Firetto abituato a decidere in solitudine le sorti dei comuni in questione. Per evitare gli errori di un passato ingombrante che è riaffiorato, chiediamo al Sindaco e al Presidente del Consiglio comunale- conclude Giorgia Iacolino- di adoperarsi , ciascuno per le proprie competenze, per la tempestiva adozione della giunta comunale dei documenti contabili di bilancio al fine di consentire al Consiglio comunale l’esercizio dei poteri di programmazione, di indirizzo e di controllo a difesa dei cittadini”

 

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AGRIGENTO – Il Pdr : “Bilancio in Consiglio e operazione verità”


Ad Agrigento, la capogruppo del Pdr al Consiglio comunale, Nuccia Palermo, il consigliere comunale del Pdr, Salvatore Borsellino, e il coordinatore cittadino del Pdr, William Giacalone, sollecitano ancora una volta l’ amministrazione comunale a trasferire al Consiglio la proposta di bilancio di previsione 2015 da approvare entro il 30 settembre. Palermo, Borsellino e Giacalone affermano : “Chiediamo alla presidente del Consiglio, Daniela Catalano, l’immediata convocazione del Consiglio comunale in presenza del sindaco Firetto e dell’intera giunta. Sia avviata un’operazione verità sulla situazione economica della città, per scongiurare quanto di grave accaduto al Comune di Porto Empedocle. Non possiamo permetterci alcuna vacanza né tanto meno possiamo permetterci di passare alla votazione senza un attento studio della proposta di Bilancio”.

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AGRIGENTO – Giorgia Iacolino : “Presto il bilancio in Consiglio comunale”


La consigliere comunale di Agrigento, Giorgia Iacolino, di Forza Italia, interviene in riferimento all’ insediamento delle commissioni consiliari, lunedì prossimo 3 agosto, e al bilancio 2015 e il relativo esame in Consiglio comunale. Giorgia Iacolino afferma : “Il Rapporto Svimez di questi giorni inchioda il Sud che cresce meno della Grecia. Dobbiamo dunque fare fronte alle crescenti povertà e pertanto il bilancio comunale del 2015 dovrà dedicare adeguate risorse agli ultimi e alle famiglie in grave difficoltà sociale ed economica. Per tali ragioni, ormai ad agosto, è necessario che il Sindaco porti con immediatezza il bilancio relativo al 2015 in aula consiliare per l’approvazione da parte del consiglio comunale garantendo in questo modo le scelte di programmazione e di indirizzo che spettano all’organo consiliare. Ogni ulteriore ritardo penalizza la città e mortifica la funzione dei consiglieri comunali eletti per rappresentare il popolo agrigentino”.

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AGRIGENTO – AL 30 SETTEMBRE IL TERMINE PER L’APPROVAZIONE DEL BILANCIO DI PREVISIONE 2015


Su proposta del Ministro dell’Interno Angelino Alfano, la Conferenza Stato/Città, convocata per oggi con OdG aggiuntivo, ha discusso ed approvato la proroga al 30 settembre del termine per l’approvazione del bilancio di previsione 2015, solo per i Comuni della Regione Sicilia. Analoga proroga era stata concessa già qualche giorno addietro, ma solo per le province e le città metropolitane e non per i comuni, per i quali la dead-line rimase fissata al 30 luglio.

Il provvedimento consente ai Comuni dell’Isola di espletare al meglio le procedure necessarie per l’implementazione e l’applicazione delle regole dell’armonizzazione contabile, prevista per il 2015, rinviata al 2016 con norma regionale, poi di recente abrogata.

L’Assessore al Bilancio Giovanni Amico esprime soddisfazione per l’azione di proposta e indirizzo del Ministro Alfano che ha portato alla decisione di concedere la proroga ai Comuni della Sicilia. Tale proroga consente, ancor più per le amministrazioni neo-elette come quella di Agrigento, di procedere al meglio nell’espletamento delle procedure di analisi e riaccertamento straordinario previste dalla norma, e di avviare il necessario confronto politico in commissione ed in aula per l’approvazione del Bilancio 2015.

 

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REGIONE – Impugnata la manovra: da Roma 300 milioni per gli stipendi


«È un’ occasione per tornare a trattare con lo Stato. Sapevamo già che per il 2016 e 2017 il Cdm avrebbe impugnato la legge di stabilità. Abbiamo utilizzato a copertura le somme del fondo di sviluppo e coesione per la spesa corrente, pur sapendo che non potevano essere utilizzate, ma non c’era altra soluzione». Così l’assessore regionale all’Economia, Alessandro Baccei riferendosi alla decisione del  Consiglio dei ministri impugnato la legge di stabilità della Sicilia per gli esercizi 2016-2017.

Il Consiglio dei ministri non ha invece impugnato l’esercizio 2015.  «Per il 2015 non c’è nessun problema, anche alla luce delle rassicurazioni sullo sblocco nei prossimi di circa 300 milioni di euro per forestali, Pip, comuni e province – ha aggiunto Baccei, ribadendo che la decisione del Cdm «è un’occasione per tornare a discutere con il governo».

«Già lunedì – ha continuato – è in programma un incontro».

«Sono fiducioso, esistono le condizioni per arrivare a una ragionevole intesa e non escludo una manovra correttiva per gli anni 2016 e 2017. Ci sono, infatti, impegni finanziari triennali a cavallo di più esercizi». Lo dice il governatore della Sicilia Rosario Crocetta, dopo la decisione del Cdm di impugnare gli esercizi 2016-2017 della legge di stabilità della Regione Sicilia.

«L’impugnativa del Cdm – ammette il governatore – poteva avere ad oggetto anche il 2015, ma nel corso della discussione ho fatto presente che c’è una sentenza della Corte costituzionale che ci dà ragione sulla vicenda dei 300 milioni di euro e questo ha convinto la Ragioneria generale che non c’erano i presupposti per impugnare l’esercizio finanziario 2015. Sapevo che avrebbero impugnato gli esercizi 2016 e 2017, è una questione legata alle risorse del Fondo di sviluppo e coesione».

Di certo al momento c’è che la questione più urgente per la Sicilia è stata risolta. E’ stato il sottosegretario Davide Faraone , braccio destro del premier Renzi in Sicilia, a darne l’annuncio. “La Regione avrà i 300 milioni per pagare gli stipendi ai dipendenti – scrive Faraone in una nota- se la Sicilia proseguirà in questo cammino virtuoso sarà possibile risanare completamente i conti e prendere il treno della ripresa”.

Un milione di euro in più ai 13 comuni in dissesto per aumentare le ore di lavoro dei 510 precari in servizio. Lo prevede una norma approvata dall’Ars ma contestata dal vicepresidente vocario Antonio Venturino, che avrebbe voluto maggiori garanzie per questa platea di lavoratori costretta a subire ingenti tagli alle ore di lavoro.”L’intervento del Governo attacca Venturino- è peggiorativo in quanto mette sullo stesso piano il finanziamento erogato ai Comuni in dissesto finanziario con quelli non in dissesto, creando di fatto l’impossibilità per tutti i comuni in dissesto di mantenere, prorogare o proseguire i contratti a tempo determinato secondo la legislazione vigente.

 

L’Ncd il partito del Ministro Angelino Alfano avrebbe deciso, nel corso di un vertice convocato a Roma, di staccare la spina alla giunta Crocetta. Erano presenti: il capogruppo al Senato, Renato Schifani e i coordinatori regionali Francesco Cascio e Giuseppe Castiglione. L’Ncd considera esaurita l’azione del Governo Crocetta e in una nota lancia un appello alle forze di maggioranza che lo appoggiano, perché interrompano il sostegno”.

E la ricreazione nei confronti di Crocetta sembra termina anche per l’Udc. Ci sono delle riforme importanti da fare a cominciare da quella delle Province. Se salterà , noi non ci saremo più”. E’ il leader dell’Udc , Gianpiero D’Alia a lanciare l’ultimatum  al presidente Crocetta. Sono gli effetti della crisi di governo che ha messo in discussione alleanze e assetti in maggioranza e opposizione. “All’Udc non interessa né tirare le cuoia, né tirare a campare. Se non vedremo fatti nuovi e politicamente rilevanti – dice Miccichè- prenderemo la la nostra strada e faremo le scelte più giuste”.

 

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REGIONE – Finanziaria, via libera in commissione Bilancio


Per il rotto della cuffia, è il caso di dirlo, nel corso della notte tra venerdì e sabato, presieduta da Nino Dina, la commissione Bilancio ha varato il testo del ddl di stabilità, compresi gli allegati che contengono i finanziamenti a enti e associazioni, cioè la famigerata «Tabella H» dura a morire, ma oggi mascherata come ex. Il testo del Bilancio e della finanziaria andrà in Aula oggi(lunedi) per la discussione generale, quindi si apriranno i termini per gli emendamenti entro le 12 di martedì. L’intera manovra finanziaria dovrà essere approvata entro giovedì 30 aprile data di scadenza dell’esercizio provvisorio. Ma non è esclusa una coda il giorno del primo maggio: quanto meno, lavorando, i figli d’Ercole potranno onorare la festa del lavoro.
In effetti non è questa la prima volta che la manovra finanziaria arriva al traguardo al limite della scadenza. Qualche volta si è sforato il sei maggio, ma è avvenuto in emergenza, nel 1980 quando in seguito alla uccisione (Epifania del 1980) del presidente della Regione Piersanti Mattarella saltarono tutte le procedure anche a causa dei ritardi con cui venne eletto il nuovo governo.
Ora per la prima volta la manovra finanziaria viene varata sotto tutela del governo centrale e sempre per la prima volta il giudizio di legittimità non sarà dato dal Commissario dello Stato, ma direttamente dagli organi competenti del governo nazionale e qui si vedrà quali sono le vere intenzioni romane sul fronte di un eventuale commissariamento della Regione e conseguente sciogliete le righe per andare a nuove elezioni.
Sui contenuti della finanziaria si hanno notizie frammentarie: il testo è ancora in sede di coordinamento tecnico avendo peraltro subito molte modifiche rispetto a quello originario presentato dal governo.
E poiché non tutto è stato chiarito. restano sul tappeto alcuni nodi da sciogliere, in primis il trattamento economico e il prepensionamento dei dipendenti regionali.
Intanto, a proposito di personale regionale, è stato bocciato l’emendamento Cracolici che prevedeva 300 assunzioni, 100 l’anno in tre anni.
Questi in linea di massima alcuni contenuti.
Prendono corpo due riforme: la rifunzionalizzazione dell’Arpa Sicilia attraverso l’accesso al Fondo sanitario nazionale che inciderà per 29 milioni nel 2016 e per 44 milioni a partire dal 2017 e consentirà di sostenere la pianta organica della stessa agenzia regionale, prevedendone la saturazione da 280 dipendenti fino a 550 con il ricorso alla mobilità; istituzione della Commissione tecnica esterna Via- Vas che sopprime il Cru (Comitato regionale dell’urbanistica) e il Crppn (Comitato regionale dei parchi naturalistici). Questa norma autofinanziata consentirà, tra l’altro, la rapida evasione di oltre 1.300 pratiche giacenti in assessorato che vanno dai Prg dei comuni, agli impianti per le energie alternative e per quelli che riguardano il trattamento dei rifiuti.
Per il consorzio universitario di Trapani sono stati destinati 600mila euro in aggiunta a quanto deliberato dai Liberi consorzi dei Comuni.
Per i lavoratori impegnati nelle attività istituzionali del Ciapi di Priolo sono stati stanziati 234mila euro.
Al fine di favorire il ripopolamento delle stalle distrutte dalla brucellosi è stato stanziato un milione e mezzo di euro. In particolare vengono concessi aiuti in conto capitale, per un massimo del 25%, a fronte della spesa sostenuta per l’acquisto di animali riproduttori maschi e femmine della specie e razze di interesse zootecnico.
Risposta anche agli operatori del marmo.
approvata una norma secondo cui, gli operatori delle cave pagheranno i canoni con procedure snelle e certe. Il ricavato sarà destinato ad azioni di bonifica ambientale dei siti estrattivi. Ciò anche in vista delle misure a favore dello stesso comparto marmifero, nel quadro del Piano delle cave che sembra essere in dirittura d’arrivo.
Sono stati stanziati 604mila euro per le attività istituzionali dell’Inda.

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