Tag Archive | "cemento depotenziato"

CANICATTI’ – Cemento depotenziato , chiuse 2 scuole


Due plessi scolastici di Canicattì (Ag), Rapisardi e La Carrubba, che sarebbero stati realizzati con “cemento depotenziato”, sono stati chiusi a titolo cautelativo con un’ordinanza sindacale avente effetto immediato.

La chiusura è stata disposta su comunicazione del responsabile della Sezione immobili pubblici della direzione Territorio e ambiente del comune di Canicattì in seguito agli ulteriori esiti, concordanti, delle analisi di carotaggio eseguiti sulle strutture dei due edifici che ospitano in totale circa 700 alunni della scuola dell’obbligo.

Le analisi eseguite da due ditte private hanno confermato un “serio deficit strutturale”. Secondo gli accertamenti i due edifici costruiti tra gli anni 70 e 80 sarebbero stati realizzati con “cemento depotenziato”. “La situazione è seria – dice il sindaco Ettore Di Ventura – e non mi sento di fare rassicurazioni né tanto meno sottovalutare la situazione che è preoccupante e riguarda la stessa incolumità di docenti e alunni”. Oggi, intanto gli alunni resteranno a casa sino a una soluzione alternativa che non è facile intravedere.

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AGRIGENTO – INCHIESTA OSPEDALE su cemento depotenziato, guerra di perizie


Conclusioni diametralmente opposte dei consulenti dell’accusa e della difesa al processo per il cemento depotenziato che sarebbe stato utilizzato per la costruzione dell’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento. Ad Attilio Masnata, consulente della Procura della Repubblica secondo il quale il cemento era effettivamente depotenziato, ieri ha ribattuto Nicolò Vassallo, consulente della difesa, in particolare dell’imputato Marco Campione. Vassallo ha detto di “non essere affatto convinto delle conclusioni a cui è giunto l’esperto nominato dalla Procura e che non è vero che i valori di resistenza erano inferiori a quelli previsti  dal contratto. Le differenze riscontrate – ha concluso Vassallo – sono del tutto irrilevanti”. Il processo proseguirà lunedì prossimo.

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RIBERA – Case popolari a rischio implosione


Una ventina di alloggi popolari di Largo Martiri, a Ribera (Agrigento), costruiti con calcestruzzo depotenziato, dovrebbero essere sgomberati in giornata. Il sindaco Carmelo Pace aveva firmato l’ordinanza da diverse settimane e un primo gruppo dei 76 alloggi, ritenuti a rischio implosione, sono stati già lasciati dai proprietari. 

Dall’alba, sul posto ci sono carabinieri, vigili del fuoco e funzionari comunali della protezione civile. Alcuni dei proprietari degli immobili non vogliono lasciare le loro abitazioni perchè non sanno dove andare. Appena ieri il sindaco Pace si era appellato ai concittadini chiedendo di affittare le loro case disabitate agli sgomberati.

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AGRIGENTO – Cemento depotenziato nella Valle dei Templi: assoluzione parziale per Messina


Il giudice monocratico della sezione penale del Tribunale di Agrigento, Graziella Luparello, ha assolto l’imprenditore agrigentino Antonio Messina, titolare dell’impresa Calcestruzzi Villaseta Srl, dall’accusa di truffa aggravata. Contestualmente ha riqualificato l’altra imputazione di frode in esercizio del commercio in frode nelle pubbliche forniture, disponendo la trasmissione degli atti alla Procura della Repubblica per le determinazioni di competenza. A questo punto non è da escludere che la Procura chieda un nuovo processo per Messina contestandogli il nuovo reato. I fatti riguardano la fornitura di calcestruzzo per la realizzazione del sottopasso all’altezza della Porta Quinta della Valle dei Templi.  La struttura venne realizzata, ma prima del collaudo ci si accorse che il calcestruzzo utilizzato era depotenziato e la ditta costruttrice fu costretta a demolire l’opera e ricostruirla una secondo volta.

 

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AGRIGENTO – Cemento depotenziato al San Giovanni di Dio, teste conferma: “Aggiungevamo acqua al calcestruzzo”


Prosegue davanti al Tribunale di Agrigento, il dibattimento relativo all’inchiesta sulla costruzione del nuovo ospedale di Agrigento con l’uso di cemento depotenziato.
L’udienza di ieri è stata dedicata all’esame testimoniale del capocantiere che si è occupato dei lavori di costruzione dell’ospedale San Giovanni di Dio” di Agrigento. Il tecnico, Salvatore Parisi, rispondendo alle domande del Pubblico ministero, Antonella Pandolfi (che ha gestito l’inchiesta sotto il coordinamento del procuratore capo, Di Natale e dell’aggiunto Fonzo), ha confermato l’ipotesi accusatoria: “Quando arrivavano le betoniere con il calcestruzzo ci mettevamo cinquanta o sessanta litri d’acqua” ha dichiarato. Insomma, il calcestruzzo veniva allungato con acqua e quindi perdeva consistenza.
Dinanzi al Tribunale sono chiamati a comparire imprenditori e tecnici che hanno preso parte ai lavori di costruzione della struttura ossia: Antonio Raia, 68 anni, Girolamo Traina, 67 anni, Gerlando Spallitta, 72 anni, Salvatore Brucculeri, 57 anni, Francesco Paolo Scaglione, 63 anni, Francesco Lusco, 68 anni, Marco Campione, 52 anni, ed Angelo Alletto, 59 anni. Per tutti l’accusa è di falso e la truffa. Il processo riprenderà lunedì prossimo.

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AGRIGENTO – Cemento depotenziato Ipia Fermi: reati prescritti dopo 30 anni


È impossibile, oggi, perseguire penalmente chi ha illecitamente realizzato, con cemento depotenziato, l’istituto professionale Enrico Fermi di Agrigento, in quanto i reati, dopo 30 anni dalla costruzione dell’edificio, sono già ampiamente estinti per intervenuta prescrizione.
A confermare l’ipotesi, è la Procura della Repubblica di Agrigento, che aveva aperto un’inchiesta e che adesso è destinata ad essere archiviata. Le uniche strade percorribili  per tentare di ottenere giustizia sono quelle civilistica e contabile.

 

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AGRIGENTO : CEMENTO DEPOTENZIATO, Di Natale:”Sull’area Asi apriremo un’inchiesta”


E sul cemento depotenziato in alcune strutture dell’area Asi se ne occuperà anche la Procura della Repubblica di Agrigento. “Ci saranno controlli – ribadisce Di Natale- per verificare eventuali prescrizioni ed eventualmente verrà aperto un fascicolo a carico di ignoti, intanto per truffa aggravata. Una delle prime cose da verificare – tiene a precisare il procuratore capo- sarà naturalmente l’epoca di costruzione di questi edifici, per appurare se eventuali, possibili, ipotesi di reato siano da considerarsi prescritte o meno”.

 

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AGRIGENTO – Ipia Fermi, cemento depotenziato: la Procura apre un’inchiesta


La Procura della Repubblica di Agrigento ha aperto un’inchiesta per accertare eventuali responsabilità penali sulla realizzazione dell’Istituto professionale Enrico Fermi effettuata con cemento depotenziato. Il fascicolo è stato aperto dopo che i tecnici della provincia regionale hanno scoperto quanto accaduto ed hanno inoltrato le carte alla magistratura inquirente. Oggi, intanto, verrà notificato al dirigente scolastico Francesco Casalicchio il decreto di sgombero dell’edificio. Gli studenti per questa prima parte di anno scolastico saranno ospitati negli istituti “Brunelleschi”, “Gallo” e “Sciascia” di contrada Calcarelle e saranno costretti a fare i doppi turni.

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AGRIGENTO – Cemento depotenziato al S. Giovanni di Dio, Legambiente chiede di costituirsi parte civile


Ha preso il via ieri, dinanzi al giudice monocratico del Tribunale di Agrigento, Chiara Minerva, il processo nei confronti di otto imputati accusati di aver perpetrato irregolarità nella costruzione dell’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento. Si tratta di Antonio Raia, 66 anni; Girolamo Traina, 65; Gerlando Spallitta, 70; Salvatore Brucculeri, 56; Fancesco Paolo Scaglione, 61; Francesco Lusco, 67; Marco Campione, 50; Angelo Alletto, 58. Gli imputati sono imprenditori e tecnici, impegnati nella costruzione del nosocomio che, secondo la Procura, venne effettuata con cemento depotenziato. I reati contestati sono di falso e truffa. L’inchiesta, che è stata coordinata dal procuratore Renato Di Natale, dall’aggiunto Ignazio Fonzo e dal sostituto Antonella Pandolfi, nell’estate del 2009 portò anche al sequestro dell’ospedale e al relativo ordine di evacuazione, poi rientrato dopo l’intervento della Protezione civile che lo mise in sicurezza. Nel corso dell’udienza, l’associazione ambientalista Legambinente, rappresentata dall’avvocato Daniela Ciancimino, ha chiesto di potersi costituire parte civile. I difensori degli imputati si sono opposti e il giudice si è riservato di decidere. Lo farà all’udienza del prossimo 28 maggio. Il dibattimento, con l’escussione dei primi testi, comincerà l’11 giugno.

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AGRIGENTO – Inchiesta su cemento depotenziato per ospedale, 8 persone rinviate a giudizio


Il gup del Tribunale di Agrigento, Valerio D’Andria, ha rinviato a giudizio gli otto imputati dell’inchiesta sulle presunte irregolarità nella costruzione dell’ospedale di Agrigento. Si tratta di Antonio Raia, 66 anni; Girolamo Traina, 65; Gerlando Spallitta, 70; Salvatore Brucculeri, 56; Fancesco Paolo Scaglione, 61; Francesco Lusco, 67; Marco Campione, 50; Angelo Alletto, 58.

Gli imputati sono imprenditori e tecnici, impegnati nella costruzione del nosocomio che, secondo la Procura, venne effettuata con cemento depotenziato. I reati contestati sono di falso e truffa. L’inchiesta, che è stata coordinata dal procuratore Renato Di Natale, dall’aggiunto Ignazio Fonzo e dal sostituto Antonella Pandolfi, nell’estate del 2009 portò anche al sequestro dell’ospedale e al relativo ordine di evacuazione, poi rientrato dopo l’intervento della Protezione civile che lo mise in sicurezza.

La prima udienza del dibattimento è in programma il 2 aprile, davanti al giudice monocratico Alessia Geraci.

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