Tag Archive | "Consiglio Comunale"

AGRIGENTO – Nuccia Palermo:”Firetto non ha più la maggioranza in Consiglio”


La capogruppo di Sicilia Futura al Consiglio comunale di Agrigento, Nuccia Palermo, a seguito di quanto emerso nel corso dell’ ultima seduta consiliare, sostiene che i consiglieri comunali a sostegno della maggioranza del sindaco Firetto non sono più 21 ma tra i 14 e 15 consiglieri. E la stessa Palermo commenta : “Questo fatto politicamente rilevante non può che dimostrare che la politica solitaria dell’uomo solo al comando non premia anzi punisce con la perdita di pezzi della propria maggioranza. E la prova del 9 sarà il 21 dicembre con il voto sul bilancio di previsione 2016”.

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FAVARA – Il Consiglio comunale ha approvato il dissesto finanziario


Il consiglio comunale ha approvato il dissesto finanziario per il Comune di Favara (Ag). La riunione, con le caratteristiche dell’urgenza, si è tenuta nella tarda serata di ieri. L’opposizione ha contestato la seduta urgente del Consiglio. La maggioranza ha però spiegato che l’urgenza della seduta consiliare trovava i suoi presupposti nel tentativo di bloccare gli interessi che con il dissesto finanziario non vengono, di fatto, più pagati. A Favara, così come era precedentemente accaduto a Porto Empedocle (Ag) dove c’è un altro sindaco ed un’altra amministrazione dei Cinque Stelle, la maggioranza non ha avuto particolari difficoltà ed il dissesto finanziario è stato approvato. 

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RACALMUTO – La lista Borsellino “salva ” il Sindaco Messana: mozione respinta [FOTO]


Racalmuto si risveglia con il Sindaco Emilio Messana ancora in carica. Alle ore 23.20 dopo 5 ore e mezzo di dibattito acceso ma spesso  noioso con 8 voti favorevoli(quelli della maggioranza) 2 contrari ( Guagliano e Morena Mattina) e 5 astenuti con l’abbandono dall’aula( dei consiglieri della lista Borsellino) la mozione di sfiducia al Sindaco Emilio Messana non viene approvata. Forse, si tratta di una decisione che era già nell’aria da parecchio tempo. Si tratta della prima mozione di sfiducia presentata nella storia della politica racalmutese nei confronti di un Sindaco, da parte dei componenti della stessa maggioranza consiliare. I firmatari della mozione, lo ricordiamo, sono stati: Sergio Pagliaro, Carmelisa Gagliardo, Ivana Mantione, Salvatore Maniglia, Vincenzo Mattina, Marcello Tufarulo, Marilena Piscopo e Maria Morgante. Una mozione firmata e sottoscritta dagli otto, e poi, protocollata lo scorso 26 ottobre. Lungo e articolato è stato dibattitto con il Sindaco Emilio Messana che ha relazionato per ben 1 ora e 50 minuti, spesso interrotto un pò dal consigliere Pagliaro , un pò dal consigliere Maniglia. Alle ore 22.50 su decisione unanime del consiglio la seduta viene sospesa per 10 minuti, per una riflessione finale. Ma in realtà, i giochi erano fatti da parecchio tempo e lo si evince dalla relazione finale letta dall’opposizione e composta da ben 6 pagine, dalla consigliera Valentina Zucchetto che, in sintesi, prima di abbandonare l’aula dichiara: “La Lista Borsellino è l’unica ad uscirne vincente, noi stiamo con i cittadini racalmutesi”, lasciando subito dopo l’aula, tra il clamore, poco sensazionale dei presenti in aula. A questo punto, per mera prassi, non rimane altro che, procedere all’appello dei rimasti presenti in aula, dove si comprende chiaramente che la mozione non è passata, forse, per buona pace di tutti. Ora, sono in tanti a domandarsi se i scenari in forza al Governo del paese muteranno. La Lista Borsellino ha davvero voluto salvare i suoi cittadini? O ambirà a qualche carica già rimasta vacante? Lo scopriremo a breve e capiremo se questo Consiglio comunale avrà ancora la capacità e soprattutto i numeri per poter andare avanti,  chi sarà il nuovo assessore o i nuovi assessori della Giunta Messana. Ma non saranno gli unici rebus da risolvere o sciogliere. Intanto, Racalmuto ne esce male da questa brutta se non triste vicenda che emana la “pochezza”  di un Consiglio che si è poco contraddistinto in questi due anni e mezzo sia dal lato  della maggioranza che da quello dell’opposizione. Si spera, davvero, che ora possa ripartire l’azione di rilancio. AUGURI A TUTTI

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AGRIGENTO – L’università approda in Consiglio: la relazione del Presidente Armao [Vd Tg]


Solo 100 nuovi iscritti, un bilancio in carenza di ossigeno e margini di manovra strettissimi, tanto da lasciar presagire anche il rischio di una riduzione del personale oggi in servizio. Insomma, niente da festeggiare. Il presidente del Consorzio universitario Gaetano Armao arriva in Consiglio comunale per la seduta aperta e dedicata al futuro del Cupa.“Il Cupa non chiuderà – ha garantito subito -”, aggiungendo però che “con Unipa non credo possano sorgere nuovi corsi. Bisogna prendere atto che Palermo ha fatto una scelta, rispettabile, ma non compatibile con il futuro del Consorzio”. Il riferimento chiaro è alla chiusura di 4 corsi su 5 di quelli che si svolgevano ad Agrigento, svuotando di fatto l’offerta formativa.  L’unica “concessione” che potrà esserci da Palermo è solo un nuovo corso in architettura triennale che, però, è ancora da formalizzare. Altre iniziative formative riguarderanno due università, la “Kore” di Enna, che in città potrebbe portare i corsi di Giurisprudenza ed Economia del Turismo e la Lum di Casamassima, per corsi finalizzati a formare responsabili amministrativi specializzati per aziende e pubbliche amministrazioni. Palazzo Tomasi, che il Comune sta formalmente offrendo all’Università, diventerà invece un centro specialistico per ospitare i master, in un più complessivo investimento sul centro storico di Agrigento. Tutte iniziative che saranno trasformate in concreto solo nel prossimo anno accademico. Quest’anno, ha spiegato Armao, nulla poteva essere fatto, al punto che non avverrà nemmeno l’inaugurazione dell’Anno universitario, ad eccezione di una cerimonia per dedicare un’aula della struttura di via Quartararo a Ignazio Melisenda Giambertoni. Le basi per l’anno prossimo, tuttavia, sono state gettate. “Se non fossimo intervenuti subito – spiega Armao – i flussi si sarebbero spostati verso altre università e nessuno avrebbe avuto più interesse ad aprire nuovi corsi”.. “Puntiamo a recuperare circa 200mila euro entro questo anno – ha detto Armao – grazie ai pensionamenti e al demansionamento. Oggi abbiamo 15 lavoratori per 100 nuovi studenti. Prima di incidere sui livelli occupazionali vediamo se riusciamo a recuperare, se non ci riusciremo dovremo purtroppo farlo comunque”. Poi Armao ha lanciato un appello alla politica: perché contribuisca in primis in termini di risorse, facendo tornare tra i soci i Comuni e gli ordini professionali. E il Libero Consorzio? “Ad oggi – ha detto il presidente – non ci sono stati rapporti, e me ne dispiaccio”. L’Ente deve comunque somme importanti al Cupa e, la sua assenza, già dal prossimo anno rischia d far saltare il banco. “Con il ritorno della politica – conclude Armao – speriamo vi sia un ritorno di responsabilità”. I consiglieri comunali di Forza Italia di Agrigento, Giovanni Civiltà, capogruppo, e Willy Giacalone, e il consigliere indipendente, Pasquale Spataro, esprimono apprezzamento a seguito dell’ intervento del presidente del Consorzio universitario provinciale di Agrigento, l’ avvocato Gaetano Armao, in Consiglio comunale, al fine di presentare e condividere con i rappresentanti della cittadinanza il tracciato didattico ed economico che si intende perseguire. Il capogruppo al Consiglio comunale di Agrigento di “Agrigento cambia”, Pietro Vitellaro, afferma : “Finalmente siamo usciti dallo stato di precarietà in cui l’Università ad Agrigento versava. Il progetto sul Cupa, proposto dal professore Armao nell’ aula consiliare, è ambizioso, ricco e pieno di aspettative. Adesso, il Polo Universitario può vantare un’ottima governance.

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RACALMUTO – Salvatore Maniglia lascia il Pd e costituisce nuovo gruppo con Maria Morgante


Il consigliere Salvatore Maniglia lascia il Partito Democratico e annuncia la volontà di costituire un nuovo gruppo di maggioranza con la consigliera Maria Morgante. 

Maniglia ha inviato una lettera  al Presidente del consiglio, al segretario comunale e al sindaco di Racalmuto:

“Purtroppo ho registrato il continuo e persistente isolamento cui i consiglieri comunali di maggioranza sono stati sottoposti dall’Amministrazione; infatti  i continui atti d’indirizzo, posti all’attenzione di Sindaco e Giunta, altro non sono stati che il segnale di un disagio che, con il passare del tempo, si è sempre più acutizzato diventando oramai cronico.

È mia convinzione che le diverse anime che rappresentano il PD racalmutese non sono state prontamente sensibili a cogliere ed a risolvere quanto manifestato dai consiglieri comunali del partito, in primis, e, in ultimo, dalla maggioranza tutta.

E’ pur vero che le forze politiche di maggioranza, paralizzate da decisioni che ritardano a concretizzarsi, hanno tentato in questi mesi di trovare elementi necessari al rilancio dell’Amministrazione e dell’azione di governo ma di contro hanno sottovalutato, purtroppo, gli effetti che la mancata e sollecitata soluzione del Sindaco alla latente crisi, ha prodotto sui consiglieri giudizi negativi da parte dei cittadini e critiche  dall’opposizione che accusa la maggioranza di essere complice del blocco dell’attività consiliare.

Ho manifestato questo mio sentimento anche nell’ultima riunione con i Dirigenti del mio partito ma ancora oggi non ho avuto risposte concrete.

La nascita del nuovo gruppo sarà pertanto resa pubblica nel primo Consiglio Comunale utile.”

 

 

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PORTO EMPEDOCLE – Diverbi al Consiglio tra il Sindaco Carmina e la consigliera Di Emanuele


Il circolo del Partito Democratico di Porto Empedocle, tramite l’ avvocato Giuseppe Aiello, stigmatizza l’ operato della sindaca di Porto Empedocle, Ida Carmina, che, in occasione dell’ intervento della consigliere comunale del Pd, Valentina Di Emanuele, nell’ ambito dell’ incontro con i dipendenti del Comune, a fronte delle critiche politiche della Di Emanuele verso Carmina, la sindaca – afferma Aiello – ha gridato alla consigliera : “Stai zitta o ti faccio buttare fuori dai vigili perché questa è casa mia”. Solidarietà alla capogruppo Pd al Consiglio comunale di Porto Empedocle, Valentina Di Emanuele, esprimono dunque il circolo Pd empedoclino, e i parlamentari Giovanni Panepinto e Tonino Moscatt, che sollecitano un saggio intervento del Prefetto affinchè al Comune di Porto Empedocle sia ripristinata la normale dialettica politica.
E la sindaca Ida Carmina replica : “Mentre io replicavo alla affermazione della Presidente del Consiglio di non aver ricevuto carte sulla situazione finanziaria del Comune, la consigliera Di Emanuele si è alzata con fare aggressivo nei miei confronti e gesticolando in modo insolente mi ha interrotto urlando: “Stai zitta.. Falla finire di parlare”. Io allora ho invitato la consigliere Di Emanuele ad un atteggiamento più consono perché diversamente avrei chiesto l’intervento dei vigili per riportare la calma in assemblea. Rispetto alla risposta che il sindaco fosse solo un ospite in quella circostanza, il sindaco ha replicato che la casa comunale è la casa del sindaco in quanto rappresentante dei cittadini”.

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RACALMUTO – Il Sindaco Messana in replica al Consiglio


Abbiamo sempre partecipato alle riunioni del Consiglio Comunale e delle sue Commissioni. Nell’ultimo consiglio era presente il sindaco, la vicesindaco è arrivata quando ancora nessuno dei punti all’ordine del giorno era stato trattato. La protesta dei consiglieri nei confronti degli assessori non ha costrutto, anche perché il sindaco ha pienamente contraddetto ogni richiesta e argomentazione, tra l’altro in un dibattito totalmente estraneo all’ordine del giorno.

Inoltre, erano presenti due dirigenti comunali, uno dei quali ha dato chiarimenti sempre su questioni non all’ordine del giorno. Piuttosto sono le assenze dei consiglieri comunali e mai della giunta ad aver determinato lo scioglimento delle sedute dei consigli comunali e delle commissioni consiliari. La motivazione del rinvio in aula è stata per “questioni politiche”, non una parola in più. Bene, i lavori del consiglio comunale, che dovrebbero essere orientati al perseguimento del pubblico interesse, vengono sottomessi alle esigenze politiche della maggioranza e della minoranza; la forza dei numeri non per deliberare atti e regolamenti, bensì per paralizzare l’attività amministrativa. In un documento diramato dal Consiglio Comunale per spiegare le motivazioni del rinvio della seduta a data da destinarsi si fa riferimento al piano tari e al commissariamento del nostro Comune per la mancata approvazione del rendiconto. Peccato che nessuno dei due punti fosse all’ordine del giorno. Le tariffe dell’immondizia sono identiche all’anno precedente. Il relativo piano avrebbe dovuto essere approvato entro il trenta aprile e i consiglieri lo scoprono soltanto adesso. Come ben ricorderà la Presidente, il Piano fu approntato dagli uffici a ridosso della scadenza del trenta aprile, necessitava una convocazione d’urgenza che la Presidente del Consiglio ritenne, dopo una rapida consultazione con i consiglieri, di non fare. Quanto al rendiconto, siamo stati commissariati insieme a centinaia di comuni siciliani, la procedura del riaccertamento dei residui attivi e passivi coinvolge tutti gli uffici ed è alquanto macchinosa, in compenso possiamo vantarci di essere tra i pochi comuni ad aver approvato il bilancio di previsione. Ebbene il Consiglio Comunale ha dibattuto di Piano Tari e un po’ di rendiconto, quando ben altri erano i punti da trattare che non sono stati minimamente affrontati- baratto amministrativo, regolamento utilizzo impianti sportivi, presa d’atto della variante urbanistica per il campo sportivo polivalente, Rinviare il Consiglio a data da destinarsi per ragioni che non attengono all’ordine del giorno, è un lusso che non possiamo permetterci, oltre che un retaggio del passato che una nuova classe dirigente dovrebbe sempre rinnegare.

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RACALMUTO – Rinviata la seduta del Consiglio di ieri sera: la bollettazione Tari 2016 non convince


Il consiglio comunale di Racalmuto all’unanimità ha  rinviato la seduta del 25 luglio perché non ha condiviso la modalità con cui è stata inviata ai cittadini la bollettazione relativa alla TARI 2016, senza che il piano finanziario e le tariffe fossero  stati sottoposti all’attenzione del consiglio comunale  e, quindi, senza avere valutato se poteva esserci un ulteriore risparmio per i cittadini.
Nella seduta il presidente ed i consiglieri comunali  hanno anche lamentato l’assenza dei componenti della giunta e della maggior parte dei responsabili di settore, regolarmente convocati e nonostante all’ordine del giorno ci fossero argomenti di loro competenza, rilevanti per la cittadinanza.
Inoltre, in merito alla mancata approvazione del rendiconto relativo all’esercizio finanziario  2015 entro il termine previsto dalla legge, che ha comportato la nomina di un commissario ad acta e la cui retribuzione graverà’ sul bilancio comunale, nessuna responsabilità può essere imputata al consiglio poiché la mancata approvazione deriva dal fatto che nessuna proposta relativa al suddetto rendiconto è stata presentata ne’ in commissione ne’ in sede consiliare.
Il consiglio comunale si sente privato delle prerogative riconosciute dalla legge in merito alla funzione di indirizzo e di controllo che gli compete. Ha sempre lavorato in modo serio e proficuo su tutte le proposte, valutandole nelle commissioni competenti e  ponendo sempre al centro della propria attività gli interessi della collettività.

 

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RACALMUTO – Approvato il bilancio di previsione 2016/2018


Nella seduta del consiglio comunale di Racalmuto  di ieri sera è stato approvato il Bilancio di previsione 2016/2018 ed il Documento unico di programmazione (DUP) 2016/2018. Presenti 14 consiglieri comunali; la delibera è stata votata con 9 voti favorevoli della maggioranza e 5 contrari dell’opposizione.
In seduta è stata anche presentata la Relazione del Sindaco Emilio Messana, relativa al periodo Maggio 2014/Maggio 2016; il consiglio ne ha preso atto con interventi dei vari consiglieri rappresentanti dei gruppi consiliari.
Approvata all’unanimita’ anche l’adesione del Comune di Racalmuto al partenariato ed al Gruppo Azione Locale Sicilia Centro Meridionale (GAL SCM), che permetterà di potenziare lo sviluppo del territorio con particolare riferimento al settore della produzione agricola ed al turismo.
Infine all’unanimità è stata approvata la proposta dell’Assessore alla Cultura Salvatore Picone di gemellaggio del Comune di Racalmuto con la città polacca di Opole Lubelskie ,al fine di consolidare il rapporto di collaborazione già avviato con l’accademia Europea di Educazione di Lublino per una collaborazione destinata agli scambi reciproci nel settore della cultura, formazione e dell’arte. A tal proposito per il giorno 9 luglio nell’aula consiliare è prevista la cerimonia ufficiale, in tale occasione il consiglio riconfermerà anche il gemellaggio con la città di Hamilton nella ricorrenza dei trent’anni.
Il Presidente del Consiglio dichiara di essere soddisfatta per il lavoro svolto ed i risultati conseguiti

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MONTEVAGO – Il 20 giugno si insedia Sindaco e consiglio comunale


A Montevago, lunedi 20 giugno, alle ore 18.30,  si svolgerà il giuramento dei nuovi consiglieri comunali e del nuovo sindaco Margherita La Rocca Ruvolo

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