Tag Archive | "Consiglio Comunale"

LICATA – Demolizioni, il Consiglio approva atto di indirizzo per chiedere rinvio degli abbattimenti


Il consiglio comunale di Licata, a maggioranza, si schiera a favore dello stop delle ruspe nelle demolizioni di immobili abusivi.

Nonostante la giornata festiva, quella del 25 aprile, anniversario della Liberazione, l’assemblea cittadina si è riunita in seduta urgente, convocata dalla presidente Carmelinda Callea ed ha approvato, con i 17 voti dell’opposizione consiliare alla giunta del sindaco Angelo Cambiano (che non ha mai avuto una maggioranza numerica nella sala dell’Aquila nera), un atto di indirizzo da inviare al prefetto di Agrigento, Nicola Diomede, in cui si chiede l’immediata sospensione o il rinvio delle procedure di demolizione di immobili abusivi, entro i 150 metri dalla battigia.

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PIETRAPERZIA – Sorvegliato speciale si presenta ubriaco in Consiglio comunale, minaccia i politici e assale i carabinieri


I carabinieri di Pietraperzia hanno arrestato il pregiudicato 52enne Salvatore Cutaia. Il sorvegliato speciale, che dalle 21 di tutti i giorni ha l’obbligo di rimanere a casa, alle 21.15 di ieri si è presentato in evidente stato di ubriachezza nell’aula consiliare dove era in corso una seduta del consiglio comunale, iniziando a minacciare e insultare gli amministratori. Quindi si è scagliato con violenza contro i militari, i quali con difficoltà sono riusciti a bloccarlo e a condurlo in caserma, dove la condotta violenta è andata avanti.

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RACALMUTO – Appello Sindaco, Giunta e Consiglio Comunale per i lavoratori “precari”


Sindaco Giunta e Consiglio Comunale di Racalmuto, in un documento approvato all’unanimità, rivolgono un appello alle istituzioni regionali, affinché modifichino la legge regionale che impone nei comuni in riequilibrio finanziario la proroga dei contratti con riferimento alle ore dei contratti in corso al 31/12/2014, quando a Racalmuto i rapporti erano a 18 ore.

La I Commissione aveva approvato un emendamento che avrebbe dovuto portare i contratti dei “precari” negli Enti Locali a 24 ore. Questo emendamento non sarebbe passato in Commissione Bilancio. C’è tempo sino a domani, quando si riunirà l’Ars per approvare la legge di bilancio e la legge di stabilità, per intervenire.”

Il documento riprende l’appello che il sindaco Messana aveva indirizzato a gennaio alle istituzioni parlamentari e di governo regionali ed evidenzia la peculiarità della posizione dei precari nel Comune id Racalmuto, che rischiano di essere i soli in tutta la Regione ad essere penalizzati da una norma assurda ed iniqua.

V’è una disparità di trattamento tra i Comuni in dissesto e quelli in riequilibrio finanziario – rileva il sindaco Messana: il Comune di Racalmuto, per evitare il dissesto, ha adottato la procedura di riequilibrio finanziario e ha ridotto le ore dei lavoratori precari per risparmiare la quota parte gravante sulle casse comunali. comprimendo i servizi e gli stipendi dei propri lavoratori;nei Comuni in dissesto la Regione interviene per coprire il 100% del costo sostenuto per i contratti a tempo determinato, dunque alcun danno subiscono i servizi e i lavoratori precari che mantengono inalterati ore lavorate e stipendi. 

“I Comuni che adottano procedure virtuose – qual è il riequilibrio finanziario – sono penalizzati rispetto ai Comuni che, invece, non potendo o volendo adottare le azioni virtuose di risanamento, dichiarano il dissesto.

“La disparità di trattamento è evidente e dovrebbe essere riparata equiparando – quanto alle misure per i lavoratori “precari” – la posizione dei Comuni in riequilibrio a quella dei comuni in dissesto, disponendo che i primi possano rinnovare i contratti nel numero delle ore oggetto dei rapporti di lavoro a tempo determinato in corso alla data di adozione del piano di riequilibrio, sì da rendere le eventuali misure di risanamento neutrali rispetto alla condizione dei lavoratori, com’è per i Comuni che dichiarano il dissesto.

“Il caso Racalmuto può risolversi anche disponendo che il riferimento per il rinnovo non sia ai contratti in corso al 31/12/2014 bensì al contributo erogato dalla Regione Siciliana nell’anno 2014.

“La prima soluzione ricondurrebbe ad equità la condizione dei Comuni in riequilibrio finanziario, la seconda manterrebbe la disparità di trattamento con i comuni in dissesto, però consentirebbe al Comune di Racalmuto di prorogare i contratti a venti ore utilizzando il fondo di compensazione nell’importo effettivamente erogato dalla Regione nell’anno 2014.

Abbiamo inoltrato l’appello votato dal Consiglio Comunale al presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone – conclude il Sindaco Messana – e siamo impegnati affinché possa trovare la giusta attenzione.”

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AGRIGENTO – Il Meetup del M5S chiede le dimissioni dal consiglio di Rita Monella


La Consigliera Comunale Rita Monella, lascia il Movimento 5 Stelle per dichiararsi “Indipendente”.
Sul punto, intervengono gli attivisti del MeetUp di Agrigento con una nota che riportiamo di seguito:

“La fuoriuscita della consigliera Rita monella dal Movimento 5 Stelle ci offre l’opportunità di una riflessione importante. Appartenere al Movimento è qualcosa che coinvolge profondamente. Paradossalmente, si può essere del Movimento 5 Stelle anche senza essere iscritti al blog o far parte di un meetup. L’importante è che dentro se stessi si condividano pienamente gli ideali di correttezza e di onestà che il movimento incarna. Chi si avvicina al M5S per opportunismo, prima o poi è costretto a smascherarsi da solo.
La decisione del consigliere comunale Rita Monella tradisce il codice di onore che il movimento cinque stelle si è dato ad Agrigento prevedendo le dimissioni di consiglieri comunali che decidano di tradire l’elettorato transitando in un’altra posizione o partito.
Pretendiamo dal consigliere che è entrato nell’aula Sollano con i voti dati alla lista del movimento, che si dimetta perché riteniamo che i nostri elettori non si sentano rappresentati se non da chi mantiene fede ai patti con loro. Sebbene non vi sia infatti vincolo di mandato, per noi del movimento cinque stelle c’è un vincolo ben più importante: quello con la propria coscienza che si è impegnata candidandosi in una lista del movimento cinque stelle a onorare il patto con gli elettori.
Ad ogni modo, l’attività del M5S di Agrigento procederà, se possibile, in modo ancora più vitale ed efficace.
Gli attivisti tutti sosterranno la straordinaria attività della consigliera Marcella Carlisi, lei sì capace di incarnare lo spirito del Movimento 5 Stelle”.

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AGRIGENTO – Rita Monella lascia Il M5S e passa Indipendente in Consiglio


La consigliere comunale di Agrigento, Rita Monella, all’atto delle dimissioni dal gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle e all’adesione al gruppo “Indipendente”, ha dichiarato: “Quando, nel giugno 2015, ho partecipato alle elezioni comunali candidandomi nel “Movimento 5 Stelle”, l’ ho fatto con grande entusiasmo, vedendo in questa formazione politica un grande impegno finalizzato alla difesa dei diritti dei cittadini e alla tutela dei più deboli. Ho pertanto militato nel Movimento con convinzione, sposando gli ideali che lo contraddistinguono; e quando, lo scorso anno, ho avuto l’opportunità di entrare in questo civico consesso, per me è stata un’occasione per profondere un impegno ancora maggiore per il bene della città e dei miei concittadini. E’ pertanto con grande dolore che comunico la mia uscita dal Movimento dichiarandomi indipendente in seno a questo consiglio comunale: decisione questa, meditata e sofferta, sopraggiunta per motivi strettamente personali. Ringrazio coloro che, nel Movimento 5 Stelle, mi sono stati vicini e hanno creduto nella mia persona, dandomi l’opportunità di spendermi in questa esperienza politica. Continuerò ad impegnarmi, come ho fatto fino ad oggi, per attuare gli ideali in cui credo, a fianco dei cittadini e in loro difesa.”

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RACALMUTO – Bocciata dal Consiglio Comunale l’istituzione della Commissione d’indagine sul Teatro e la Biblioteca comunale


Il Consiglio Comunale ha bocciato la proposta di istituire una commissione di indagine sul Teatro e sulla Biblioteca Comunale. “Piuttosto che di indagare c’è bisogno di rimboccarsi le maniche e sostenere il lavoro che stiamo portando avanti – commenta il sindaco Emilio Messana. Aspettiamo la Sovrintendenza ai beni Culturali per avere esatta contezza dei lavori necessari per creare lo spazio culturale che andrà dal Teatro all’atrio del Municipio. Nel frattempo sposteremo i locali dell’ufficio elettorale e insedieremo i primi uffici che andranno a rinforzare l’ufficio pubblica istruzione ora nell’ex ufficio anagrafe. Occorrerà poi trovare una sede per la nostra prestigiosa Banda Municipale, che attualmente utilizza per le prove l’Auditorium. E’ un progetto ambizioso di importante riqualificazione del centro storico, che segue la scelta di investire una parte dei fondi Anas nel rifacimento della pavimentazione antistante il fronte che va dal Municipio al Teatro Regina Margherita. Quanto al Teatro, l’ufficio tecnico, con l’ausilio del consulente esterno incaricato, sta sviluppando i calcoli per computare la superficie delle parti strutturali da trattare con la vernice resistente al fuoco, l’individuazione delle quali ha richiesto diversi sopralluoghi alla presenza anche dei Vigili del Fuoco. L’impresa che dovrà effettuare i lavori è già stata individuata e presto potrà mettersi all’opera. Il voto del Consiglio di ieri – conclude il sindaco – sgombra il campo da qualsiasi tentativo di strumentalizzazione da parte degli otto consiglieri dell”ex maggioranza e crea le condizioni perché tutti insieme possiamo curare la definizione di due questioni strategiche per lo sviluppo del nostro paese.”

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AGRIGENTO – Nuccia Palermo:”Firetto non ha più la maggioranza in Consiglio”


La capogruppo di Sicilia Futura al Consiglio comunale di Agrigento, Nuccia Palermo, a seguito di quanto emerso nel corso dell’ ultima seduta consiliare, sostiene che i consiglieri comunali a sostegno della maggioranza del sindaco Firetto non sono più 21 ma tra i 14 e 15 consiglieri. E la stessa Palermo commenta : “Questo fatto politicamente rilevante non può che dimostrare che la politica solitaria dell’uomo solo al comando non premia anzi punisce con la perdita di pezzi della propria maggioranza. E la prova del 9 sarà il 21 dicembre con il voto sul bilancio di previsione 2016”.

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FAVARA – Il Consiglio comunale ha approvato il dissesto finanziario


Il consiglio comunale ha approvato il dissesto finanziario per il Comune di Favara (Ag). La riunione, con le caratteristiche dell’urgenza, si è tenuta nella tarda serata di ieri. L’opposizione ha contestato la seduta urgente del Consiglio. La maggioranza ha però spiegato che l’urgenza della seduta consiliare trovava i suoi presupposti nel tentativo di bloccare gli interessi che con il dissesto finanziario non vengono, di fatto, più pagati. A Favara, così come era precedentemente accaduto a Porto Empedocle (Ag) dove c’è un altro sindaco ed un’altra amministrazione dei Cinque Stelle, la maggioranza non ha avuto particolari difficoltà ed il dissesto finanziario è stato approvato. 

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RACALMUTO – La lista Borsellino “salva ” il Sindaco Messana: mozione respinta [FOTO]


Racalmuto si risveglia con il Sindaco Emilio Messana ancora in carica. Alle ore 23.20 dopo 5 ore e mezzo di dibattito acceso ma spesso  noioso con 8 voti favorevoli(quelli della maggioranza) 2 contrari ( Guagliano e Morena Mattina) e 5 astenuti con l’abbandono dall’aula( dei consiglieri della lista Borsellino) la mozione di sfiducia al Sindaco Emilio Messana non viene approvata. Forse, si tratta di una decisione che era già nell’aria da parecchio tempo. Si tratta della prima mozione di sfiducia presentata nella storia della politica racalmutese nei confronti di un Sindaco, da parte dei componenti della stessa maggioranza consiliare. I firmatari della mozione, lo ricordiamo, sono stati: Sergio Pagliaro, Carmelisa Gagliardo, Ivana Mantione, Salvatore Maniglia, Vincenzo Mattina, Marcello Tufarulo, Marilena Piscopo e Maria Morgante. Una mozione firmata e sottoscritta dagli otto, e poi, protocollata lo scorso 26 ottobre. Lungo e articolato è stato dibattitto con il Sindaco Emilio Messana che ha relazionato per ben 1 ora e 50 minuti, spesso interrotto un pò dal consigliere Pagliaro , un pò dal consigliere Maniglia. Alle ore 22.50 su decisione unanime del consiglio la seduta viene sospesa per 10 minuti, per una riflessione finale. Ma in realtà, i giochi erano fatti da parecchio tempo e lo si evince dalla relazione finale letta dall’opposizione e composta da ben 6 pagine, dalla consigliera Valentina Zucchetto che, in sintesi, prima di abbandonare l’aula dichiara: “La Lista Borsellino è l’unica ad uscirne vincente, noi stiamo con i cittadini racalmutesi”, lasciando subito dopo l’aula, tra il clamore, poco sensazionale dei presenti in aula. A questo punto, per mera prassi, non rimane altro che, procedere all’appello dei rimasti presenti in aula, dove si comprende chiaramente che la mozione non è passata, forse, per buona pace di tutti. Ora, sono in tanti a domandarsi se i scenari in forza al Governo del paese muteranno. La Lista Borsellino ha davvero voluto salvare i suoi cittadini? O ambirà a qualche carica già rimasta vacante? Lo scopriremo a breve e capiremo se questo Consiglio comunale avrà ancora la capacità e soprattutto i numeri per poter andare avanti,  chi sarà il nuovo assessore o i nuovi assessori della Giunta Messana. Ma non saranno gli unici rebus da risolvere o sciogliere. Intanto, Racalmuto ne esce male da questa brutta se non triste vicenda che emana la “pochezza”  di un Consiglio che si è poco contraddistinto in questi due anni e mezzo sia dal lato  della maggioranza che da quello dell’opposizione. Si spera, davvero, che ora possa ripartire l’azione di rilancio. AUGURI A TUTTI

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AGRIGENTO – L’università approda in Consiglio: la relazione del Presidente Armao [Vd Tg]


Solo 100 nuovi iscritti, un bilancio in carenza di ossigeno e margini di manovra strettissimi, tanto da lasciar presagire anche il rischio di una riduzione del personale oggi in servizio. Insomma, niente da festeggiare. Il presidente del Consorzio universitario Gaetano Armao arriva in Consiglio comunale per la seduta aperta e dedicata al futuro del Cupa.“Il Cupa non chiuderà – ha garantito subito -”, aggiungendo però che “con Unipa non credo possano sorgere nuovi corsi. Bisogna prendere atto che Palermo ha fatto una scelta, rispettabile, ma non compatibile con il futuro del Consorzio”. Il riferimento chiaro è alla chiusura di 4 corsi su 5 di quelli che si svolgevano ad Agrigento, svuotando di fatto l’offerta formativa.  L’unica “concessione” che potrà esserci da Palermo è solo un nuovo corso in architettura triennale che, però, è ancora da formalizzare. Altre iniziative formative riguarderanno due università, la “Kore” di Enna, che in città potrebbe portare i corsi di Giurisprudenza ed Economia del Turismo e la Lum di Casamassima, per corsi finalizzati a formare responsabili amministrativi specializzati per aziende e pubbliche amministrazioni. Palazzo Tomasi, che il Comune sta formalmente offrendo all’Università, diventerà invece un centro specialistico per ospitare i master, in un più complessivo investimento sul centro storico di Agrigento. Tutte iniziative che saranno trasformate in concreto solo nel prossimo anno accademico. Quest’anno, ha spiegato Armao, nulla poteva essere fatto, al punto che non avverrà nemmeno l’inaugurazione dell’Anno universitario, ad eccezione di una cerimonia per dedicare un’aula della struttura di via Quartararo a Ignazio Melisenda Giambertoni. Le basi per l’anno prossimo, tuttavia, sono state gettate. “Se non fossimo intervenuti subito – spiega Armao – i flussi si sarebbero spostati verso altre università e nessuno avrebbe avuto più interesse ad aprire nuovi corsi”.. “Puntiamo a recuperare circa 200mila euro entro questo anno – ha detto Armao – grazie ai pensionamenti e al demansionamento. Oggi abbiamo 15 lavoratori per 100 nuovi studenti. Prima di incidere sui livelli occupazionali vediamo se riusciamo a recuperare, se non ci riusciremo dovremo purtroppo farlo comunque”. Poi Armao ha lanciato un appello alla politica: perché contribuisca in primis in termini di risorse, facendo tornare tra i soci i Comuni e gli ordini professionali. E il Libero Consorzio? “Ad oggi – ha detto il presidente – non ci sono stati rapporti, e me ne dispiaccio”. L’Ente deve comunque somme importanti al Cupa e, la sua assenza, già dal prossimo anno rischia d far saltare il banco. “Con il ritorno della politica – conclude Armao – speriamo vi sia un ritorno di responsabilità”. I consiglieri comunali di Forza Italia di Agrigento, Giovanni Civiltà, capogruppo, e Willy Giacalone, e il consigliere indipendente, Pasquale Spataro, esprimono apprezzamento a seguito dell’ intervento del presidente del Consorzio universitario provinciale di Agrigento, l’ avvocato Gaetano Armao, in Consiglio comunale, al fine di presentare e condividere con i rappresentanti della cittadinanza il tracciato didattico ed economico che si intende perseguire. Il capogruppo al Consiglio comunale di Agrigento di “Agrigento cambia”, Pietro Vitellaro, afferma : “Finalmente siamo usciti dallo stato di precarietà in cui l’Università ad Agrigento versava. Il progetto sul Cupa, proposto dal professore Armao nell’ aula consiliare, è ambizioso, ricco e pieno di aspettative. Adesso, il Polo Universitario può vantare un’ottima governance.

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