Tag Archive | "Consiglio Comunale"

CALTANISSETTA – Si dimettono 2 assessori del Pd


Nuovo scossone politico all’interno dell’amministrazione comunale di Caltanissetta guidata dal sindaco Giovanni Ruvolo. Gli assessori Ilaria Insisa e Ivo Cigna del Pd hanno rassegnato le dimissioni dopo che il sindaco ha abbandonato la seduta del consiglio comunale assieme agli assessori del Polo civico e dei Centristi per la Sicilia. In consiglio si doveva discutere assieme ai rappresentanti sindacali della “rotazione” di circa un quarto del personale comunale decisa dal sindaco. Adesso il nuovo caso politico che potrebbe avere conseguenze sull’attività amministrativa. 

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RACALMUTO – Incendi, iniziative in Consiglio comunale


Il Consiglio comunale di Racalmuto ha deliberato di procedere alla denuncia contro gli ignoti, al momento, responsabili dei violenti incendi che sono divampati recentemente nel territorio comunale. Inoltre, il Comune sarà parte civile nell’eventuale procedimento giudiziario. Il Consiglio, riunito in seduta straordinaria, si è rivolto all’Amministrazione comunale affinchè sia stipulato un protocollo d’intesa con la Guardia Forestale per un maggiore controllo del territorio e per una più incisiva tutela del patrimonio boschivo e forestale. In tale ambito è da potenziare anche il servizio di Polizia Municipale, dei sistemi di prevenzione degli incendi, e bisogna organizzare delle squadre volontarie di pronto intervento ambientale coinvolgendo anche le scuole in una campagna di sensibilizzazione.

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RACALMUTO – Approvata in consiglio la proposta di delibera relativa al canone alloggi popolari [VD TG]


Approvata in consiglio comunale la proposta di delibera relativa al canone alloggi popolari. Soddisfatta la presidente della prima commissione consiliare l’avv. Cinzia Leone, che si è adoperata affinché già nella commissione si raggiungesse il consenso da parte di tutti i gruppi consiliari. Al termine della votazione il capogruppo della Lista Borsellino, l’architetto Angelo Di Vita ha ringraziato i componenti della ex maggioranza per aver consentito che tale proposta venisse approvata all’unanimità.

Accolto l’indirizzo  dell’amministrazione sulla durata trentennale del piano di ammortamento,che garantirà un canone mensile  meno oneroso per gli assegnatari.

“È una scelta che tiene conto del valore sociale dell’investimento e dell’infrastruttura realizzata. Il bando per l’assegnazione già prevedeva criteri di selezione delle domande basati sulle condizioni di disagio economico dei partecipanti. – commenta il Sindaco Emilio Messana. La Commissione ha in programma l’ultimo accertamento per completare l’ordine degli assegnatari. Subito dopo l’approvazione del bilancio, procederemo ad una piccola manutenzione dello stabile e dei singoli appartamenti, in vista della loro assegnazione. L’ufficio tecnico ha gia effettuato un sopralluogo e stilato un preventivo dei lavori di circa seimila euro.”

“Adesso occorre chiudere la graduatoria definendo immediatamente gli ultimi accertamenti programmati – conclude il consigliere del Partito Democratico Giuseppe Guagliano.”

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CASTELVETRANO – Consiglio comunale sciolto per mafia. Stop a elezioni


Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’interno Marco Minniti, ha deliberato lo scioglimento del Consiglio comunale di Castelvetrano (Tp), per accertati condizionamenti dell’attività amministrativa da parte della criminalità organizzata. La gestione dell’ente, già sciolto per motivi amministrativi, viene pertanto affidata per un periodo di diciotto mesi a un’apposita commissione, a norma dell’articolo 143 del Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali.

Fine dunque della campagna elettorale, appesa a un filo proprio per l’attesa delle decisioni di Roma.

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RACALMUTO – Oggi è il giorno della seduta straordinario del Consiglio sugli alloggi popolari


Le domande presentate dagli aspiranti assegnatari risalgono addirittura al 28 novembre del 2011. Molti hanno già rinunciato. Altri sono stati esclusi. La graduatoria per assegnare gli alloggi popolari di contrada Piedi di Zichi è stata, di fatto, praticamente  riscritta da capo. Ed è ancora incompleta: non tutti i dieci assegnatari delle case popolari sono stati individuati. Del “caso” alloggi popolari  di contrada Piedi di Zichi si occuperà anche il consiglio comunale. Su richiesta dei consiglieri del gruppo  “Racalmuto Prima di tutto”, oggi, alle ore 17 – l’Assise è stata convocata , in seduta straordinaria  ed aperta – proprio nell’area antistante alle case popolari. I consiglieri di “Racalmuto Prima di Tutto” vogliono verificare – scrivono – le cause della mancata assegnazione degli alloggi e valutare le eventuali responsabilità per i danni subiti dagli edifici. “Sono trascorsi,infatti,  tre anni dall’inizio del mandato del Sindaco Emilio Messana e la questione relativa all’assegnazione degli alloggi popolari è ancora ferma – denunciano i consiglieri del gruppo ormai opposizione-. Il programma elettorale prevedeva, tra i primi punti, l’assegnazione degli alloggi , ma ad oggi anche questo punto non è stato rispettato, nonostante le continue sollecitazioni dei consiglieri dell’ex maggioranza, le interrogazioni e gli atti di indirizzo approvati in consiglio comunale”.

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RACALMUTO – Il Consiglio ha deliberato la cittadinanza onoraria al Presidente Mattarella


Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è cittadino onorario di Racalmuto. A deliberarlo è stato il consiglio comunale del paese di Sciascia. La proposta, a metà gennaio scorso, era stata avanzata al sindaco Emilio Messana ed al presidente del Consiglio Ivana Mantione dal presidente provinciale del movimento Cristiano lavoratori Enzo Sardo.

La cittadinanza onoraria è stata assegnata al presidente Mattarella per aver onorato, in passato ed in diverse occasioni, Racalmuto con la sua vicinanza. Adesso, il presidente del Consiglio, Ivana Mantione ed i consiglieri del gruppo “Racalmuto prima di tutto” si augurano di potere ospitare il presidente Mattarella, a Racalmuto, il prossimo luglio, in occasione delle celebrazioni dedicate al 150esimo anniversario della nascita del drammaturgo agrigentino Luigi Pirandello.

 

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LICATA – Demolizioni, il Consiglio approva atto di indirizzo per chiedere rinvio degli abbattimenti


Il consiglio comunale di Licata, a maggioranza, si schiera a favore dello stop delle ruspe nelle demolizioni di immobili abusivi.

Nonostante la giornata festiva, quella del 25 aprile, anniversario della Liberazione, l’assemblea cittadina si è riunita in seduta urgente, convocata dalla presidente Carmelinda Callea ed ha approvato, con i 17 voti dell’opposizione consiliare alla giunta del sindaco Angelo Cambiano (che non ha mai avuto una maggioranza numerica nella sala dell’Aquila nera), un atto di indirizzo da inviare al prefetto di Agrigento, Nicola Diomede, in cui si chiede l’immediata sospensione o il rinvio delle procedure di demolizione di immobili abusivi, entro i 150 metri dalla battigia.

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PIETRAPERZIA – Sorvegliato speciale si presenta ubriaco in Consiglio comunale, minaccia i politici e assale i carabinieri


I carabinieri di Pietraperzia hanno arrestato il pregiudicato 52enne Salvatore Cutaia. Il sorvegliato speciale, che dalle 21 di tutti i giorni ha l’obbligo di rimanere a casa, alle 21.15 di ieri si è presentato in evidente stato di ubriachezza nell’aula consiliare dove era in corso una seduta del consiglio comunale, iniziando a minacciare e insultare gli amministratori. Quindi si è scagliato con violenza contro i militari, i quali con difficoltà sono riusciti a bloccarlo e a condurlo in caserma, dove la condotta violenta è andata avanti.

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RACALMUTO – Appello Sindaco, Giunta e Consiglio Comunale per i lavoratori “precari”


Sindaco Giunta e Consiglio Comunale di Racalmuto, in un documento approvato all’unanimità, rivolgono un appello alle istituzioni regionali, affinché modifichino la legge regionale che impone nei comuni in riequilibrio finanziario la proroga dei contratti con riferimento alle ore dei contratti in corso al 31/12/2014, quando a Racalmuto i rapporti erano a 18 ore.

La I Commissione aveva approvato un emendamento che avrebbe dovuto portare i contratti dei “precari” negli Enti Locali a 24 ore. Questo emendamento non sarebbe passato in Commissione Bilancio. C’è tempo sino a domani, quando si riunirà l’Ars per approvare la legge di bilancio e la legge di stabilità, per intervenire.”

Il documento riprende l’appello che il sindaco Messana aveva indirizzato a gennaio alle istituzioni parlamentari e di governo regionali ed evidenzia la peculiarità della posizione dei precari nel Comune id Racalmuto, che rischiano di essere i soli in tutta la Regione ad essere penalizzati da una norma assurda ed iniqua.

V’è una disparità di trattamento tra i Comuni in dissesto e quelli in riequilibrio finanziario – rileva il sindaco Messana: il Comune di Racalmuto, per evitare il dissesto, ha adottato la procedura di riequilibrio finanziario e ha ridotto le ore dei lavoratori precari per risparmiare la quota parte gravante sulle casse comunali. comprimendo i servizi e gli stipendi dei propri lavoratori;nei Comuni in dissesto la Regione interviene per coprire il 100% del costo sostenuto per i contratti a tempo determinato, dunque alcun danno subiscono i servizi e i lavoratori precari che mantengono inalterati ore lavorate e stipendi. 

“I Comuni che adottano procedure virtuose – qual è il riequilibrio finanziario – sono penalizzati rispetto ai Comuni che, invece, non potendo o volendo adottare le azioni virtuose di risanamento, dichiarano il dissesto.

“La disparità di trattamento è evidente e dovrebbe essere riparata equiparando – quanto alle misure per i lavoratori “precari” – la posizione dei Comuni in riequilibrio a quella dei comuni in dissesto, disponendo che i primi possano rinnovare i contratti nel numero delle ore oggetto dei rapporti di lavoro a tempo determinato in corso alla data di adozione del piano di riequilibrio, sì da rendere le eventuali misure di risanamento neutrali rispetto alla condizione dei lavoratori, com’è per i Comuni che dichiarano il dissesto.

“Il caso Racalmuto può risolversi anche disponendo che il riferimento per il rinnovo non sia ai contratti in corso al 31/12/2014 bensì al contributo erogato dalla Regione Siciliana nell’anno 2014.

“La prima soluzione ricondurrebbe ad equità la condizione dei Comuni in riequilibrio finanziario, la seconda manterrebbe la disparità di trattamento con i comuni in dissesto, però consentirebbe al Comune di Racalmuto di prorogare i contratti a venti ore utilizzando il fondo di compensazione nell’importo effettivamente erogato dalla Regione nell’anno 2014.

Abbiamo inoltrato l’appello votato dal Consiglio Comunale al presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone – conclude il Sindaco Messana – e siamo impegnati affinché possa trovare la giusta attenzione.”

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AGRIGENTO – Il Meetup del M5S chiede le dimissioni dal consiglio di Rita Monella


La Consigliera Comunale Rita Monella, lascia il Movimento 5 Stelle per dichiararsi “Indipendente”.
Sul punto, intervengono gli attivisti del MeetUp di Agrigento con una nota che riportiamo di seguito:

“La fuoriuscita della consigliera Rita monella dal Movimento 5 Stelle ci offre l’opportunità di una riflessione importante. Appartenere al Movimento è qualcosa che coinvolge profondamente. Paradossalmente, si può essere del Movimento 5 Stelle anche senza essere iscritti al blog o far parte di un meetup. L’importante è che dentro se stessi si condividano pienamente gli ideali di correttezza e di onestà che il movimento incarna. Chi si avvicina al M5S per opportunismo, prima o poi è costretto a smascherarsi da solo.
La decisione del consigliere comunale Rita Monella tradisce il codice di onore che il movimento cinque stelle si è dato ad Agrigento prevedendo le dimissioni di consiglieri comunali che decidano di tradire l’elettorato transitando in un’altra posizione o partito.
Pretendiamo dal consigliere che è entrato nell’aula Sollano con i voti dati alla lista del movimento, che si dimetta perché riteniamo che i nostri elettori non si sentano rappresentati se non da chi mantiene fede ai patti con loro. Sebbene non vi sia infatti vincolo di mandato, per noi del movimento cinque stelle c’è un vincolo ben più importante: quello con la propria coscienza che si è impegnata candidandosi in una lista del movimento cinque stelle a onorare il patto con gli elettori.
Ad ogni modo, l’attività del M5S di Agrigento procederà, se possibile, in modo ancora più vitale ed efficace.
Gli attivisti tutti sosterranno la straordinaria attività della consigliera Marcella Carlisi, lei sì capace di incarnare lo spirito del Movimento 5 Stelle”.

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