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LICATA – Accoltella il compagno dell’ex moglie, 40enne arrestato


Padre e figlio sono finiti in ospedale al San Giacomo d’Altopasso, e dopo le prime medicazioni e accertamenti in pronto soccorso sono stati ricoverati in Chirurgia generale. Un quarantenne è stato invece arrestato dai poliziotti del commissariato di Licata e da quelli della Squadra Mobile della Questura di Agrigento. Sarebbe lui – secondo l’attività investigativa, svolta in tempi record, dalla Polizia di Stato, il presunto aggressore. Un accoltellamento che si è verificato, pare, a causa di una donna. L’ex marito probabilmente  non sarebbe riuscito a rassegnarsi alla fine della relazione con l’ormai ex moglie che, pare nel frattempo, avesse avviato una relazione , con l’altro 40 enne, appunto accoltellato insieme al padre 65enne , subito accorso in aiuto del figlio, pare scendendo dall’autovettura sulla quale si trovava, in una strada della periferia di Licata.

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MAFIA – Tracce del Dna di una donna sui reperti della strage di Capaci


Tracce genetiche riconducibili a una persona di sesso femminile sarebbero state accertate su alcuni reperti recuperati dalla polizia scientifica nei pressi del luogo dove avvenne la strage di Capaci che costò la vita al giudice Giovanni Falcone, alla moglie Francesca Morvillo e a tre agenti della scorta. L’indiscrezione, pubblicata stamane dal quotidiano La Repubblica, confermerebbe la presenza di una donna nel teatro dell’attentato. I reperti “4A” e “4B” sono due guanti in lattice che vennero trovati a 63 metri dal cratere provocato dall’esplosione assieme a una torcia e a un tubetto di mastice.

I magistrati della Procura di Caltanissetta, che conducono le indagini sulla strage, li hanno affidati a uno dei maggiori esperti del settore, il professor Nicola Resta, docente di genetica medica dell’università di Bari, che è giunto a queste conclusioni.

Dai guanti in lattice il perito ha estrapolato i codici genetici “di almeno altri tre individui dove però la componente femminile attribuibile a un o più soggetti di sesso femminile risulta essere maggiormente rappresentata”. La consulenza è adesso agli atti del processo bis per la strage di Capaci. Il procuratore di Caltanissetta Amedeo Bertone, che conduce le indagini con gli aggiunti Lia Sava, Gabriele Paci e con il Pm Stefano Luciani, ha disposto ulteriori accertamenti. “Abbiamo in programma un fitto calendario di cose da fare”, ha dichiarato a La Repubblica.

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PALERMO – Donna muore all’ospedale Cervello durante la dialisi, familiari distruggono reparto


Una paziente muore in ospedale durante una dialisi e i familiari cominciano a inveire contro i medici e danneggiano il reparto. E’ avvenuto al «Cervello» di Palermo.

La donna, 58 anni, cardiopatica durante il trattamento si è sentita male; trasferita in cardiologia è morta. Alla notizia i parenti hanno cominciato a dare in escandescenze. Sono dovute intervenire tre pattuglie della polizia per riportare la calma.

«Durante la dialisi – spiega la direzione dell’ospedale – sono sorte complicazioni cardiache che hanno richiesto il trasferimento a Cardiologia, all’unità terapia intensiva coronarica, il 29 agosto. E’ stata assistita immediatamente, le è stato subito impiantato un pacemaker temporaneo e ha continuato a fare la dialisi nel reparto. La donna è stata monitorata costantemente con la massima professionalità da parte dei medici del reparto. Ieri la situazione è peggiorata. Tre medici cardiologi l’hanno assistita e per più di un’ora hanno effettuato un intervento di rianimazione, terminato il quale non si è potuto fare altro che constatarne il decesso».
«Tutta l’assistenza alla signora – sottolinea l’ospedale – è stata eseguita nel più pieno e scrupoloso rispetto delle procedure e con estrema professionalità da parte dei medici del reparto».

Non lo pensano allo stesso modo i parenti della donna che hanno presentato denuncia alla polizia e che sono stati a loro volta denunciati per i danni provocati nel reparto.

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PALERMO – Donna trovata morta per strada, non ha segni di violenza.


È stata identificata la donna trovata morta ieri in Corso dei Mille, a Palermo: si tratta di Valentina Castiglia, 25 anni. La ragazza da qualche anno si era allontanata dalla famiglia per vivere con assieme a un uomo; spesso la giovane stazionava davanti al Carrefour in via Libertà con alcuni cuccioli di cane. Confermato che sul corpo non c’erano segni di violenza, era vestita in maniera succinta. A riconoscere il cadavere sono stati il padre e la zia. Le indagini sono condotte dagli agenti della Squadra mobile di Palermo. 

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PALMA DI MONTECHIARO – Parto in ambulanza per una donna romena


Il Punto Nascite all’ Ospedale di Licata al momento non è funzionante, e così una donna romena che risiede a Palma di Montechiaro ha partorito il suo sesto figlio durante il viaggio verso l’ ospedale di Agrigento, in contrada Mosella, a bordo di un’ambulanza del 118. Ciò testimonia le gravi difficoltà che insorgerebbero qualora il Punto Nascite di Licata, al momento in ristrutturazione, fosse del tutto soppresso.

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FAVARA – Donna cade dalle scale e muore


Una donna di Favara ha perso la vita, questa mattina, a seguito di un incidente domestico. Sembra che la donna stesse salendo le scale per recarsi nella sua dimora, quando, per cause in fase di accertamento, sarebbe precipitata dalle stesse andando a sbattere contro un muro. L’incidente è avvenuto in via La Marmora, luogo dove la donna viveva da sola. Sul posto si sono portati i soccorsi che, purtroppo sono risultati inutili.

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GELA – Donna suicida con la sua auto al porto


A tutta velocità a bordo della sua macchina, si sarebbe lanciata in acqua, mettendo fine alla sua esistenza. Lei è una donna gelese di 33 anni. E’ deceduta per annegamento.

L’episodio si è verificato ieri mattina, intorno alle 8.30, al porto rifugio. E’ stato un testimone oculare a chiamare i soccorsi. Ha riferito che la trentatreenne ha prima rallentato con la sua vettura (un’Opel Corsa) e poi è ripartita senza fermarsi. Sul posto sono giunti i vigili del fuoco, le ambulanze del 118, la Polizia e gli uomini della Guardia Costiera. Per la donna non c’era più nulla da fare. La vittima accusava problemi psichici ed anche di natura sentimentale. Era seguita dagli assistenti sociali del Comune. Lascia tre figli, due dei quali avuti con il precedente marito ed uno con l’attuale compagno. La salma della donna è stata recuperata dai pompieri. I vigili del fuoco hanno recuperato anche la vettura in fondo al mare.

FONTE: GIUSEPPE D’ONCHIA TG 10

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NISCEMI – Donna e figlia neonata positive al battero della meningite


Una donna di Niscemi e la figlioletta neonata, venuta alla luce prematuramente il mese scorso, sono state poste sotto osservazione medica, all’ospedale Garibaldi di Catania, per l’accertata presenza, in entrambe, del batterio della meningite. Sarebbe stata la madre a trasmetterlo alla bambina. Ma non si tratterebbe di un caso in fase acuta, anche se la neonata è sottoposta a profilassi specifica e monitorata costantemente.

La donna, già guarita e tornata a casa, ha dichiarato che potrebbe avere contratto il batterio del «meningococco» mangiando dei latticini. Le autorità sanitarie, a scopo precauzionale, hanno perciò sequestrato e fatto analizzare i prodotti indicati dalla stessa paziente. Non se ne conoscono ancora i risultati di laboratorio.

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GELA – Cadavere di donna in spiaggia


Sarebbe stato identificato il cadavere ritrovato ieri mattina sulla spiaggia a ridosso del pontile sbarcatoio a Gela.Si tratterebbe di una donna di 70 anni (B.R. le iniziali) che da tempo soffriva di crisi depressive. La vittima inoltre pare che avesse un tumore in stato avanzato.

Secondo le informazioni raccolte dagli inquirenti da alcuni testimoni e dai parenti, la donna sarebbe stata vista aggirarsi sabato sera in evidente stato confusionale al Lungomare, proprio a pochi passi dal Pontile, luogo dove ieri mattina è stato rinvenuto il corpo privo di vita.

Dai primi accertamenti del medico legale sarebbe confermata la compatibilità dei segni sul corpo con il suicidio. Il caso è al vaglio del sostituto procuratore della Repubblica Antonio D’Antona, che sta coordinando le indagini svolte dal Commissariato di Polizia, in collaborazione con la Squadra Mobile di Caltanissetta.

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CANICATTI’ – Donna suicida nella cisterna d’acqua


A Canicattì, in un condominio in via Barone Lombardo, una donna di 65 anni si è suicidata gettandosi all’interno di una cisterna piena d’acqua. E’ stato il marito, non essendo lei rientrata a casa, a lanciare l’allarme. Il corpo è stato ritrovato poco dopo. Sul posto hanno lavorato i carabinieri e gli operatori del 118. La donna, madre di 2 figli, avrebbe sofferto di depressione.

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