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AGRIGENTO – UILA/UIL,: “La prossima settimana finalmente si sbloccano le mensilità per i lavoratori forestali della manutenzione.”


La Uila-Uil Territoriale di Agrigento con Gero Acquisto e Giuseppe Plicato annunciano che la prossima settimana saranno sbloccati gli stipendi arretrati dei lavoratori:

  • Oti (Operatori a tempo indeterminato) dell’Azienda foreste di Agrigento, per quanto riguarda la mensilità di dicembre 2016.

  • Per gli operai a tempo determinato (78 sti, 101 sti, 151 sti) sbloccato il mese di Dicembre 2016 e Marzo 2017.

La Uila-Uil continuano i due sindacalisti, si è battuta e ha profuso il risultato sperato dopo le battaglie degli ultimi mesi con i sit-in e le nostre sollecitazioni presso la sede provinciale e regionale dell’Azienda foreste, che hanno portato finalmente ad alleviare la pesante situazione economica dei lavoratori che finora erano rimasti penalizzati da questi ritardi.

Inoltre la Uila-Uil di Agrigento, concludono Acquisto e Plicato – vigilerà affinchè l’inizio della campagna antincendio avrà inizio entro il 15 giugno come prevede la legge regionale.

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REGIONE – Salta la riforma, scattano gli aumenti per i Forestali [Vd Tg]


Riforma in ritardo, scattano di nuovo le promozioni fra i forestali. Se governo e Ars avessero approvato in tempo le nuove norme sugli stagionali, si sarebbe impedito a una parte dei 23 mila operai il salto da una categoria inferiore a una superiore sfruttando i posti vuoti lasciati dai pensionati.

 Il settore, in estrema sintesi, non solo si sarebbe assottigliato ma avrebbe mantenuto livelli standard nelle retribuzioni. Invece ora scattano aumenti dell’impiego e quindi dei compensi per circa un migliaio di precari (questo il dato medio annuale registrate in passato).

Per comprendere cosa è successo occorre fare un passo indietro. A marzo del 2016 l’Ars vota il blocco del turn over fra i forestali. È una delle norme di risparmio chieste dal governo nazionale in cambio degli aiuti finanziari. Il Parlamento opta però per un compromesso inserito nella legge e suggerito dall’assessore all’Agricoltura, Antonello Cracolici: il blocco vige per il tempo necessario ad approvare una riforma che riscriverà le formule di impiego. Il termine per approvare la riforma è scaduto alla fine dell’estate, dunque liberi tutti. Anche se le promozioni possono ripartire formalmente solo dai primi arruolamenti del 2017. Le graduatorie si stanno riscrivendo in questi giorni e in base ai posti che verranno lasciati scoperti dai pensionati chi oggi fa 78 giornate passerà a 101, chi ne fa 101 salirà fino a 151 e chi oggi è assunto per 151 giorni può aspirare al posto fisso.

In compenso, sottolinea Cracolici, resta bloccato l’inserimento di nuovi precari: significa che i vuoti lasciati nella categoria dei settantottisti non verranno assegnati a nuovo personale. In questo rimpallo fra Ars e giunta è naufragato il blocco del turn over in un settore che costa ancora 260 milioni all’anno.

Ora però Cracolici annuncia che il nuovo testo della riforma è pronto: «Cancelliamo la parte che riguarda l’Esa. E rinunciamo anche alla creazione di un’agenzia che arruoli i forestali. Tutte le attività verranno gestite dal dipartimento Foreste. Ma il nodo della riforma resta inalterato: gli operai verranno impiegati non più a giornate ma a trimestri, quadrimestri e semestri che coprono l’intero anno e non più solo le stagioni primaverile ed estiva. E poi introduciamo per il settore nuovi compiti nella prevenzione dei rischi per il territorio». Sarà istituito un nuovo servizio di prevenzione civile per combattere il dissesto idrogeologico in tutto il territorio regionale e prevenire esondazioni e frane.

«Confermeremo la possibilità salire di categoria ma introdurremo un passaggio nuovo per il salto più ambito, quello da 151 giornate al posto fisso. In pratica i posti vuoti che si libereranno per il tempo indeterminato verranno assegnati con un concorso interno fra i forestali».

Cracolici annuncia che la versione bis della riforma è pronta e sarà spedita in giunta nei prossimi giorni. Poi ricomincerà il cammino all’Ars: qui verrà messa in coda alla riforma dei rifiuti e alla Finanziaria che dovrebbero essere esaminate fra gennaio e i primi di marzo.

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SICILIA – Incendi, Crocetta respinge le critiche:”Nessun ritardo, via altri forestali”


Il governatore Rosario Crocetta ha respinto al mittente con fermezza la valanga di critiche e le richieste di dimissioni che gli sono piovute addosso per il modo in cui è stata gestita l’emergenza incendi che ha colpito  la Sicilia e annuncia altri licenziamenti tra i forestali.

“Ho convocato questa conferenza stampa – spiega il presidente della Regione a palazzo d’Orleans –  per fare un’operazione verità. E’ chiaro che questi incendi hanno fatto un danno all’immagine della Sicilia, creando panico e terrore e compromettendo i flussi turistici. Trovo assurdo dire cosa si e’ fatto e cosa non si e’ fatto. Quest’anno il piano antincendio in Sicilia è partito il 15 giugno, come prevede la legge. Non abbiamo avuto ritardi”.

Crocetta ha poi snocciolato i numeri del servizio antincendio: “I forestali sono stati 6.500 – ha detto – e i volontari 1000”.

E poi il governatore ha fornito anche i dati degli ettari di territorio andati in fumo nei giorni scorsi: “Sono stati bruciati 5.626 ettari di cui 3748 ettari di bosco e 1878 circa di superficie destinata a macchia mediterranea, è una prima ricognizione sommaria”.

Crocetta ha quindi annunciato “altri licenziamenti tra i forestali, non faremo sconti a nessuno, non
ci spaventiamo. Il popolo siciliano vuole pulizia” e annunciato “un appello alla cittadinanza: sindacati, lavoratori collaborino con amministrazione e forze dell’ordine e magistratura per identificare i criminali. I piromani sono come l’Isis. Il patrimonio boschivo della Sicilia è dei vostri figli, basta con i silenzi. Chi ha piste venga a parlare con me, può inviarmi anche messaggi anonimi. E’ il momento di reagire. Abbiamo bisogno di una nuova frontiera antimafia che mobiliti i nostri cittadini, serve una riscossa morale”.

Crocetta ha precisato però che occorre “stare attenti alla criminalizzazione generalizzata dei forestali, tra loro ci sono persone che amano la Sicilia e i criminali non possono offuscare queste immagine, ma anche stare in guardia dall’assoluzione generalizzata. Noi abbiamo 24 mila forestali: può essere mai che nessuno sa nulla degli incendi? Faccio un appello anche alle organizzazioni sindacali. Sicuramente non aprirò uno scontro con le parti sociali, e ho apprezzato che non hanno difeso quelli che ho licenziato, ma se hanno dei sospetti devono dirlo. Su 24 mila forestali ne abbiamo trovati circa 3 mila con alle spalle numerose condanne. E’ evidente che ogni caso è a sè: qualsiasi provvedimento che noi facciamo deve essere nel rispetto delle regole. Siamo partiti dai casi piu’ gravi, ma stiamo procedendo con altri controlli”.

Quindi il governatore siciliano si è detto certo che dietro agli incendi “ci sono interessi criminali che hanno bisogno di manovalanza. C’è il grande tema degli interessi della mafia ma anche l’attacco politico-mafioso. Se qualcuno in questi giorno a chiesto le miei dimissioni, significa che l’obiettivo non sono solo i boschi, ma c’è chi vuole vuole cavalcare la polemica addossando responsabilità al Governo. Noi dobbiamo dare una risposta e sarà più severa di quanto fatto fino a ora”.

E sull’ipotesi che gli incendi di questi giorni possano essere una reazione ai licenziamenti dei forestali, Crocetta ha detto: “E’ una pista che verificheremo fornendo alla Procura distrettuale antimafia l’elenco dei licenziati per un ulteriore verifica”.

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SICILIA – Forestali via da elenchi Regione per condanne armi ed esplosivi


Una nuova direttiva del presidente Rosario Crocetta al dipartimento del Lavoro della Regione siciliana, vieterà l’avvio al lavoro per 233 forestali già condannati per detenzione di armi o esplosivo, spesso in aggiunta a tanti altri reati.

Il numero delle persone per le quali scatterà il divieto di avvio al lavoro e la conseguente cancellazione dagli elenchi presso, è destinato a crescere quando arriveranno anche i dati della provincia di Palermo.  I forestali che verranno cancellati dagli elenchi sono così distribuiti nelle varie province: uno a Trapani, 14 a Enna, 60 a Messina, 12 a Ragusa, 12 a Siracusa 12, 39 ad Agrigento e 95 a Catania. 

«La misura – dice Crocetta – trova legittimità intanto nello spirito della legislazione che prevede il possesso dei requisiti morali per tutti coloro che devono lavorare con la pubblica amministrazione, ma più specificamente in diversi articoli di legge, che vietano la possibilità di intrattenere rapporti con coloro che sono stati condannati per tali tipologie di reati». «Stiamo facendo pulizia e liberando la Regione da gente pericolosa e in particolare – continua il presidente – per quanto riguarda il settore dei boschi, trovo veramente allucinante che vengano affidati a persone socialmente pericolose che vanno in giro con armi ed esplosivo».

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REGIONE – Crocetta, fuori dai Forestali 32 piromani e altri 64 esclusi per reati mafia


Nuova direttiva del presidente Crocetta inviata all’assessorato al Lavoro perchè venga avviato il procedimento di esclusione dal lavoro e cancellazione dagli elenchi di 32 forestali, condannati in via definitiva per attentati incendiari a danno del patrimonio boschivo. “È ovvio – afferma il presidente – che un piromane, cioè un soggetto che sia stato condannato perchè ha danneggiato o distrutto tale patrimonio, è totalmente incompatibile con l’attività che deve svolgere per legge. Si tratta di una questione non solo morale, etica e persino logica, ma di contrasto con la legge”.

Da un’analisi attenta degli elenchi e del casellario giudiziario di 24 mila forestali, emerge che 32 di loro si trovano in una situazione di incompatibilità per condanne definitive per incendio. “È uno scandalo – sottolinea Crocetta – che il patrimonio forestale dei siciliani, venga affidato a chi lo ha danneggiato ed è ancora più scandaloso che nessuno in passato si sia preoccupato di applicare la legge e persino il buonsenso. Il mio governo non intende più avallare tale sistema, caratterizzato dalla totale inosservanza delle leggi, dalla mancata tutela del bene pubblico e dalla gestione clietelare del lavoro”.

“Intendo difendere i 24 mila forestali che svolgono correttamente il proprio lavoro – continua Crocetta – e per questo mi sono battuto in tutte le sedi, trovando ogni anno le risorse necessarie, in una fase difficile dell’economia, ma chi sbaglia, deve andare fuori. Questo è anche un modo per dire ai giovani che in questa Regione non vengono premiati i mafiosi e gli incendiari, ma i cittadini onesti”. Dopo i primi 64 esclusi dagli elenchi perchè condannati per reati di mafia e interdetti dai pubblici uffici, adesso con i nuovi 32 esclusi, sono quasi cento i forestali che non verranno più avviati al lavoro.

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REGIONE – Sui forestali stangata da 40 milioni


Stangata in arrivo per 24 mila forestali siciliani. La Regione ha avviato il recupero delle somme pagate agli operai nel 2009 in seguito all’aumento dei contratti. Secondo una sentenza della Cassazione, però, quell’incremento è illegittimo e gli operai dovranno restituirlo.

A farne le spese saranno nell’immediato settemila addetti dell’antincendio che hanno ricevuto una somma tra i 600 e i 1.200 euro. L’amministrazione regionale sostiene però che il provvedimento dei giudici interessi anche altri 17 mila operai addetti alla manutenzione dei boschi. In tutto la somma che Palazzo d’Orleans dovrebbe riscuotere ammonterebbe a circa 40 milioni di euro.

La vicenda risale al 2009, quando il governo Lombardo siglò un accordo coi sindacati concedendo ai forestali l’adeguamento dei contratti per il periodo 2006-2009. L’intesa prevedeva il pagamento degli arretrati e stabiliva che le spettanze sarebbero state erogate a partire dal primo luglio 2009 per il 25 per cento e con due successive tranche del 35 per cento entro il 2010 e infine del 40 per cento entro il 2011. L’ultima parte delle somme però non fu mai erogata e ben presto scattarono contenziosi con l’assessorato all’Agricoltura.

I sindacati sono sul piede di guerra. “E’ una situazione assurda – dice Salvatore Tripi della Cgil – gli adeguamneti contrattuali valgono per tutta Italia e non in Sicilia. Dopo anni i lavoratori dovranno restituire somme che erano già state conteggiate in busta paga? Chiediamo al Governo di intervenire e sanare quell’accordo, siamo pronti a opporci in tutte le sedi”.

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REGIONE – Forestali salvi, passa la legge all’Ars. Stanziati 16 milioni per gli stipendi


Con 37 voti a favore, 9 astenuti e nessun voto contrario l’Assemblea Regionale Siciliana ha approvato la norma che stanzia circa 16 milioni di euro per i lavoratori forestali. Gli operai negli ultimi giorni avevano organizzato manifestazioni per protestare contro l’annuncio della mancanza di fondi per coprire il pagamento delle giornate lavorative.

Alcuni “pezzi” della maggioranza non hanno partecipato al voto, erano invece presenti deputati della minoranza (Forza Italia, Lista Musumeci, Pid-Grande Sud e Pds-Mpa) che hanno dichiarato partecipare per “senso di responsabilità” e per garantire il numero legale. I parlamentari del Movimento 5 Stelle non erano in aula. I fondi recuperati con questa norma (10 milioni dal fondo di riserva per la sanità e 6 milioni dai capitoli di bilancio dell’assessorato Agricoltura) serviranno a far ripartire l’attività del bacino composto da circa 24 mila persone in Sicilia. E’ necessaria però una delibera del Cipe, che dovrebbe riunirsi nei prossimi giorni, per sbloccare le ulteriori somme del Fondo di coesione sociale (circa 70 milioni) per garantire le giornate lavorative fino alla fine dell’anno.

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ARS – Slitta il voto sui 16 mln per i forestali. Giunta quasi fatta [I NOMI]


Trovati i soldi per pagare i forestali per i prossimi otto giorni, poi tornerà il tormento. Ma il provvedimento ieri sera non è stato messo ai voti per l’assenza della maggioranza e l’impossibilità delle opposizioni di fare da stampella. Si voterà oggi. I 16 milioni per i forestali vengono presi dal Fondo rischi sanità e da “capitoli non spesi dei fondi per l’assessorato all’Agricoltura”. Quasi pronta intanto la nuova giunta, che Crocetta preannuncia per domani. Ormai noti per gran parte i nomi degli assessori.

Intesa che si fonda sul coinvolgimento in Giunta del capogruppo Antonello Cracolici, dell’assessore uscente alla Salute Baldo Gucciardi e del vice presidente dell’Ars, Giuseppe Lupo. Quest’ultimo, che secondo alcune fonti sarebbe restio ad accettare la carica di assessore, ha replicato:”Nessuno me ne ha parlato. Quando me lo diranno, rifletterò sul da farsi”.

Per gli ex cuperliani, oltre Cracolici, dovrebbero entrare Concetta Raia e Bruno Marziano. A Faraone, oltre  a Gucciardi, toccherebbe scegliere tra Vania Contraffatto e Alessandro Baccei. Ma non si esclude che gli ex cuperliani rinuncino ad un assessore.

L’Udc avrebbe designato l’uscente Giovanni Pistorio e il segretario regionale Gianluca Miccichè.Il Nuovo Centro Destra saà rappresentato da un tecnico, il docente messinese Carlo Vermiglio.

Poi, non dovrebbero esserci dubbi sulla conferma di Mariella Lo Bello strenuamente difesa da Crocetta. Sicilia Democratica avrebbe designato  Luisa Lantieri, per il Psi che vorrebbe in giunta Antonio Malafarina e Sicilia Futura che è rappresentata in giunta da Maurizio Croce. Adesso, Sicilia Futura ne vorrebbe due di assessori.

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ARS – Bocciata la “leggina” per i forestali. Operai bloccano lo svincolo di Scillato


Bocciata. La leggina con cui il governo sperava di poter finanziare gli stipendi dei forestali fino al 9 novembre non ha superato l’esame in commissione Bilancio all’Ars. E a questo punto per salvare i forestali c’è un’ultima chance: il governo ha chiesto una nuova convocazione della commissione, d’urgenza, per oggi pomeriggio.
A questo appuntamento l’assessore Mariella Lo Bello arriverà con una nuova legge. Che andrebbe approvata d’urgenza e poi spedita in aula per il varo. Ma restano mille incognite.
La prima versione della legge non è stata approvata perchè almeno 6 degli oltre 11 milioni stanziati arrivavano da capitoli che erano destinati a finanziare spese in conto capitale. «Non si possono spostare somme per investimenti verso spesa corrente» è la sintesi della commissione.
A quel punto il governo ha scelto di ritirare la legge chiedendo che non venisse nemmeno votata. Ciò per tenersi aperta la finestra di oggi pomeriggio. Quando però servirà un colpo di reni per individuare nel bilancio regionale altri sei milioni da dirottare verso i forestali.
Intanto sotto l’Ars si stanno radunando gli stagionali sospesi ieri dal lavoro. I sindacati hanno già annunciato che se la legge non verrà approvata la protesta ripartirà nelle forme più dure.

LA PROTESTA. Un centinaio di operai della Forestale manifesta nei pressi dello svincolo autostradale di Scillato rallentando il traffico sulla statale 643 la strada che viene utilizzata per collegare Palermo e Catania dopo il cedimento del viadotto Himera sulla A19. Sono intervenuti i carabinieri e gli agenti della polizia stradale di Buonfornello.

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REGIONE – I forestali in piazza paralizzano la Sicilia: e spuntano i soldi


Sicilia nel caos per i forestali. Centinaia di manifestanti nel capoluogo bloccano la circonvallazione. Crocetta vola in Tunisia. I sindacati:”Va in vacanza mentre la Sicilia affonda”. La protesta era annunciata ed è andata oltre le minacce della vigilia. I sindacati avevano chiamato a raccolta i forestali quando era stato loro annunciato che i 24 mila stagionali sarebbero stati sospesi dal lavoro già a partire da ieri. La tensione è cresciuta di ora in ora fino a quando alle 17 di ieri il Governo non ha annunciato ai sindacati di aver trovato 11 mln e 587 mila euro fra le pieghe del bilancio. Ed è un colpo di scena , perché fino al giorno prima  lo stesso assessorato all’Agricoltura ammetteva di non aver trovato più di un milione. Ma la vice Presidente, Mariella Lo Bello ha rassicurato :”    In quel fondo avevamo 45 milioni. Restano quindi risorse a sufficienza. Di pù, la Lo Bello avrebbe voluto che l’Ars approvasse ieri stesso, con procedura d’emergenza, la leggina che dirotta i fondi verso i forestali. Ma il presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone, ha rinviato a oggi. “ Con questi fondi – ha spiegato la Lo Bello- potremo pagare i forestali fino al 9 novembre. Nel frattempo arriverà il via libera dal Cipe per altri 87 milioni”. Soldi dirottati dalla costruzione della super strada fra Gela e Santo Stefano di Camastra ai forestali. Crocetta ha rivolto un appello ai forestali:”Invito tutti alla responsabilità e alla compostezza”.

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