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SAN FRATELLO – Incendiato info-point parco Nebrodi, la denuncia di Antoci


 “La scorsa notte dei malviventi hanno incendiato un infopoint in legno relativo all’attività del cavallo sanfratellano a San Fratello installato dal Parco dei Nebrodi. Questo è un chiaro atto intimidatorio”. Lo dice Giuseppe Antoci, presidente del Parco dei Nebrodi.

“Stiamo facendo grande pressione sulla mafia e questa è la loro reazione scomposta ma non ci fermeranno noi andremo avanti”, aggiunge. Sul caso indagano i carabinieri. L’infopoint era un gabbiotto in legno, gestito dall’associazione sportiva Cavallo sanfratellano che nelle immediate vicinanze ha un maneggio.

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TROINA – Scritta intimidatoria contro Antoci sul muro del mattatoio


Una scritta intimidatoria contro il presidente del Parco dei Nebrodi, Giuseppe Antoci, e il presidente del consorzio che gestisce il mattatoio di Troina (Enna) Santo Pappalardo, è comparsa sul muro del mattatoio. Lo rende noto lo stesso Antoci.

«Se qualcuno pensa di intimidire me o qualcun altro con delle scritte su un muro si sbaglia di grosso, noi continueremo la nostra battaglia contro l’illegalità», dice il presidente del parco.

«Forse le mie parole alla Leopolda contro mafia dei terreni e su crimini ambientali hanno dato fastidio a qualcuno ma non hanno capito che non ci fermeranno. I terreni agricoli devono andare ai ragazzi, non alla mafia», conclude Antoci.

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Antoci su accuse alla moglie di parentele mafiose:”L’apice del masciariamento. Vergogna!”


«Vergogna! Sapevo che la minaccia non sarebbe arrivata solo dalla mafia. Aver fatto saltare interessi ed equilibri economici e politici fa impazzire di rabbia tanti personaggi. Il “mascariamento” è partito subito, come sempre; è avvenuto a tanti altri prima e più autorevoli di me. Sono rimasto in silenzio, ho tollerato, ho sopportato con la forza di chi è a posto con la propria coscienza. Oggi si raggiunge l’apice. Il “mascariamento” e la macchina del fango si vogliono utilizzare addirittura contro mia moglie, come se non bastasse quello che sta già passando insieme a me e alle mie figlie». Lo dice il presidente del Parco dei Nebrodi, Giuseppe Antoci, commentando la notizia comparsa on line sulla presunta parentela della moglie con una famiglia mafiosa.

«E’ una bugia messa in rete ad arte e con cattiveria. Chiarisco subito: mia moglie non ha nessuna parentela, neanche alla lontanissima, con la famiglia mafiosa dei Rampulla di Mistretta.

«E’ una mera operazione di “mascariamento” , quella operata contro Giuseppe Antoci, Lo dice il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta. Quello che colpisce, è che alcuni signori non sentano il bisogno di attaccare i mafiosi, che ammazzano, estorcono. No, il bisogno principale è colpire l’antimafia. Antoci ha querelato i diffamatori e io sono convinto che anche in questo caso ci sarà giustizia.

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Tutti in marcia per Antoci [VIDEO]


S. AGATA DI MILITELLO (MESSINA) – Cinquemila persone hanno preso parte a Sant’Agata di Militello (Me) al corteo antimafia organizzato dai sindaci dei Nebrodi, la Federazione antiracket italiana per esprimere solidarietà al presidente del Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci vittima di un attentato insieme la scorta che si occupa della sua tutela. Alla marcia hanno partecipato anche oltre 50 sindaci provenienti da tutta la Sicilia, associazioni antiracket, sindacati, scuole, società civile e cittadini del comprensorio dei Nebrodi.

“Questo è il più bel segnale che la Sicilia possa ricevere: i cittadini devono fare ogni giorno il proprio dovere. Non mi sento solo, sono felice per tutta questa manifestazione d’affetto. Questa terra non ha bisogno di eroi ma di tanta gente perbene”, ha detto Antoci.

VIDEO SERVIZIO ANTENNA DEL MEDITERRANEO

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LA NOMINA – Il Pd affida incarico ad Antoci: sub commissario a Messina ed Enna


«Ho deciso, in accordo col segretario nazionale del Pd Matteo Renzi e la segretria nazionale di nominare subcommissario di Enna e Messina Giuseppe Antoci.» Così Ernesto Carbone commissario del Pd di Enna e Messina.
 «La sua integrità – sostiene Carbone – il suo profondo senso dello stato e delle istituzioni non possono che motivare al meglio e fornire linfa nuova al pd che giorno dopo giorno qui stiamo ricostruendo. In zone come queste ,difficili e complicate, c’è bisogno di uomini della statura di Giuseppe per dimostrare ancora una volta che il nostro partito è in prima fila nella battaglia contro la mafia e il malaffare. Nessuna zona grigia. Il nostro unico interesse è il bene della cosa pubblica. Solo così la Sicilia potrà finalmente essere conosciuta non più come terra di cosa nostra, ma come terra degli uomini liberi».

 «La nomina di Antoci a sub commissario di Messina e di Enna è un’ottima scelta. Un bel segnale che il PD dà alla Sicilia tutta. Rinnovare la politica e mettersi alle spalle una stagione di compromissione e di degrado. Ci sono energie e intelligenze che in questi territori non aspettano altro. La sua esperienza e il suo rigore sono una risorsa preziosa per un impegno politico di legalità e sviluppo». Lo dichiara il senatore del Pd Giuseppe Lumia.

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Attentato Antoci, test del Dna su tracce di sangue e bottiglie molotov


Sono proseguite per tutta la notte le indagini della polizia di Stato sull’agguato avvenuto ieri, sulla statale che collega Cesarò e San Fratello, nel Messinese, al presidente del Parco dei Nebrodi, Giuseppe Antoci, e alla sua scorta. Agenti della squadra mobile hanno eseguito altri rilievi sulla scena del delitto e sentito le persone presenti sulla scena della sparatoria.

Sono stati numerosi i colpi di arma da fuoco, esplosi con un fucile caricato a pallettoni, contro l’auto blindata sulla quale viaggiavano Antoci e la sua scorta. Nelle indagini sono coinvolti anche altri reparti di alta specializzazione della polizia di Stato.

Sul luogo dell’agguato sono state trovate di sangue e nel bosco attraversato dalla strada statale che collega Cesarò e San Fratello, nel Messinese, gli investigatori hano ritrovato due bottiglie molotov. Sono in corso alcuni degli accertamenti da parte della polizia. Si cercano impronte digitali e tracce biologiche lasciate dagli assalitori nel bosco, prima di fuggire a piedi, protetti dalla folta natura e dal buio.

Le indagini sono eseguite dalla squadra mobile di Messina e coordinate dal procuratore Guido Lo Forte e dai sostituti Vito Di Giorgio, Angelo Cavallo e Fabrizio Monaco.

“Quello che emerge è che la mafia sta rialzando la testa la terza mafia della provincia di Messina quella dei Nebrodi, una delle organizzazione criminale tra le più antiche e pericolose” commenta il procuratore di Messina Guido Lo Forte parlando dell’agguato a Antoci. “Dopo che i clan di Barcellona Pozzo di Gotto e di Messina sono stati colpiti in maniera forte anche dalle operazioni antimafia, i ‘Batanesi’ e i ‘Tortoriciani’ stanno cercando di recuperare terreno e spazi”.

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Agguato al presidente del Parco Nebrodi


Due persone hanno sparato la scorsa notte, intorno all’una, contro l’auto del presidente del Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci. È accaduto lungo la strada statale che collega San Fratello a Cesarò, nel Messinese. Il poliziotto della scorta ha risposto al fuoco mettendo in fuga i due.

Al conflitto a fuoco ha partecipato anche l’equipaggio di una seconda macchina della Polizia con a bordo il dirigente del commissariato di Stato di Sant’Agata di Militello Daniele Manganaro. Antoci stava rientrando da Cesarò dove aveva partecipato a una manifestazione: “Il mio grazie alla Polizia di Stato per avermi salvato la vita. Sono preoccupato, ma sereno”, ha detto Antoci a poche ore dall’attentato.

Il presidente e l’agente sono stati condotti per precauzione all’ospedale di Sant’Agata Militello, ma non ci sono feriti. Da alcuni anni alla guida del Parco dei Nebrodi, Antoci ha segnalato il vorticoso giro di denaro in mano alle associazioni mafiose e qualcuno gli aveva spedito dei proiettili come avvertimento. Le indagini sono condotte dalla polizia, con il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia di Messina.

giuseppe antoci

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