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AGRIGENTO – Maltempo e danni nell’Agrigentino, “tavolo tecnico” in Prefettura


A seguito dell’ennesima ondata di maltempo, e dei danni infrastrutturali e alle produzioni agricole nell’Agrigentino, il deputato regionale del Partito Democratico, e sindaco di Bivona, Giovanni Panepinto, ha lanciato un appello al Prefetto, Nicola Diomede, affinchè fosse convocato un tavolo di confronto tecnico e operativo. Lo stesso Panepinto annuncia che la riunione, a cui sono stati invitati Sindaci, Anas ed ex Provincia, si svolgerà martedì prossimo, 14 febbraio. Sarà occasione per un attento monitoraggio dei danni e delle soluzioni che a breve termine assicurano un rimedio infrastrutturale e un ristoro economico.

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Nuova allerta meteo con Codice Arancione in provincia di Agrigento: Libero Consorzio consiglia prudenza sulle strade interne.


Il Dipartimento Regionale della Protezione Civile (Centro Funzionale Decentrato Multirischio integrato – Settore Idro) ha segnalato nell’avviso odierno di protezione civile il codice Arancione per una forte perturbazione che interesserà tutta la regione da stasera e sino a tutta la giornata di domani, giovedì 9 febbraio. Sono previste infatti intense precipitazioni, anche a carattere di rovescio o temporale, in particolare dalle prime ore di domani con forti venti dai quadranti meridionali e locali rinforzi fino a burrasca con mareggiate lungo le coste esposte, e frequente attività elettrica. Possibili inoltre fenomeni di piena di fiumi e torrenti nonché dei valloni tributari, con rischio esondazione. Per questo motivo, i gestori prevedono il rilascio di volumi d’acqua di una certa consistenza dalle dighe Gammauta sul fiume Sosio-Verdura, Gibbesi sul Salso, Arancio sul Carboj e Castello sul Magazzolo. I rilasci potrebbero dar luogo ad esondazioni localizzate lungo questi corsi d’acqua a valle delle dighe, potendo interessare in qualche caso anche i tracciati di strade della viabilità secondaria di tutti i comparti della provincia.

Il Gruppo di Protezione Civile del Libero Consorzio di Agrigento, tra i destinatari dell’avviso, è pronto in ogni caso ad intervenire qualora si manifestassero criticità, raccordandosi con gli uffici di Protezione Civile dei singoli Comuni.

Il Settore Infrastrutture Stradali raccomanda invece di spostarsi in auto lungo le strade provinciali, ex consortili ed ex regionali solo in caso di effettiva necessità durante gli eventi meteo, prestando la massima attenzione negli attraversamenti e nei sottopassaggi, non solo, ove esista tale rischio, per le possibili esondazioni di torrenti e valloni, ma anche in considerazione delle cattive condizioni dei tracciati di buona parte della rete viaria provinciale, caratterizzati da frane, dissesti e buche sul manto stradale, accentuati dalle ultime precipitazioni, e con il concreto rischio di ulteriori riversamenti di fango e detriti da terreni e pendii adiacenti le stesse sedi stradali.

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MALTEMPO – Grotte tempestata di grandine


Continua a nevicare, sia pure a tratti, nell’area di Monte Cammarata e zone adiacenti. Il tratto superiore della SP n. 24-B San Giovanni Gemini-Santo Stefano di Quisquina fa registrare oltre 50 cm di neve, rendendo il transito estremamente difficoltoso anche con catene montate. In attesa di una tregua del maltempo e del mezzo spalaneve, impegnato su altre tratte, il Settore Infrastrutture Stradali sconsiglia di mettersi in viaggio sulla SP 24-B, essendo elevato il rischio di blocco totale dei veicoli nei tratti in cui la carreggiata registra i livelli più elevati di neve.

Si procede a fatica anche sulla SP n. 26-A Cammarata-Castronovo di Sicilia e le altre provinciali e consortili della zona. Ancora bloccata la SP n. 25 Soria-Mussomeli nel tratto superiore (dal bivio Casalicchio in poi), e anche in questo caso si dovrà attende una diminuzione delle precipitazioni nevose per consentire il transito dei mezzi del Libero Consorzio. Si prevede che la fase parossistica di questa nuova ondata di maltempo durerà per tutta la giornata di oggi, come confermato dall’avviso di rischio idrogeologico e idraulico (valido sino alla mezzanotte di oggi) emanato dal Dipartimento Regionale della Protezione Civile, con previsione di forti precipitazioni, anche a carattere di rovescio o temporale, con quota neve al di sopra dei 500-800, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento dai settori nordoccidentali.

E l’abbondante grandine non ha risparmiato le zone di Racalmuto, Grotte ed Agrigento. Le immagini che vi stiamo proponendo si riferiscono proprio al territorio di Grotte, svegliatasi ancora una volta imbiancata, ma non di neve, bensi dalla fitta grandine a forma di neve. Si chiama neve tonda. E’ una precipitazione costituita da granelli di ghiaccio bianchi e opachi. Un fenomeno meteorico – spiegano gli esperti di Meteoweb.eu – che non è nè neve nè grandine ma è classificato a sè. Sinonimo di “gragnola” o “graupel“, è un tipo di precipitazione ufficialmente riconosciuta.

Le sue caratteristiche sono talmente tanto chiare che non è possibile confonderla nè con la neve nè con la grandine. E’ una precipitazione solida costituita da granelli di ghiaccio bianchi e opachi con un diametro compreso tra i 2 e i 5 millimetri. La forma di questi granelli di ghiaccio è in prevalenza sferica, e hanno un tipo di struttura facilmente malleabile e compribile, tanto che già nel loro impatto con il suolo, durante la precipitazione, si sbriciolano.

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SICILIA – Danni maltempo, Gallo : “Il ministro dichiari lo stato di calamità”


Il deputato nazionale di Forza Italia, Riccardo Gallo, ha presentato una interrogazione al ministro delle Politiche agricole, Martina, a seguito della perdurante ondata di maltempo e dei gravi danni subiti dal settore agricolo nel sud Italia e soprattutto in Sicilia. Gallo, tra l’altro, rileva : “Il gelo e le abbondanti nevicate hanno costretto in ginocchio i produttori siciliani. E tale condizione è aggravata anche dalle speculazioni in corso, ad esempio il costo triplicato del foraggio rispetto a poco più di una settimana addietro. In particolare, ingenti danni, in ampia parte irrimediabili, affliggono il settore degli agrumi, le coltivazioni di cereali e gli oliveti, a causa degli allagamenti e delle gelate. E’ pertanto urgente ed indispensabile, in considerazione dell’importanza socioeconomica e occupazionale che il comparto agroalimentare riveste per la regione Sicilia, che il Ministro adotti iniziative a rimedio, attraverso la dichiarazione dello stato di calamità in favore delle zone rurali siciliane colpite dall’ondata di freddo e gelo, al fine di sostenere il settore che rappresenta un comparto fondamentale ed indispensabile dell’intera economia isolana”.

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MALTEMPO – Il deputato Gaetano Cani chiede in aula stato di calamità


Il deputato regionale Gaetano  Cani, ieri sera durante i lavori dell’Assemblea Regionale ha chiesto ufficialmente che venga dichiarato dal Governo lo stato di
calamità naturale per i comuni della provincia di Agrigento colpiti da  questa eccezionale ondata di maltempo, facendosi portavoce dei disagi che stanno subendo agricoltori ed allevatori. Richiesta che è stata  inviata anche al sottosegretario alle politiche agricole Giuseppe  Castiglione.

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MALTEMPO – 40 milioni dalla Regione. Trovato un cadavere a Letojanni


Un cadavere è stato trovato dalla guardia costiera al largo della spiaggia di Isolabella, a Letojanni (Messina). I resti sono irriconoscibili. I carabinieri non escludono che possa trattarsi di Roberto Saccà, 74enne scomparso da venerdì scorso durante un nubifragio, ma sarà la prova del Dna a stabilire l’identità della vittima.

Intanto la giunta regionale, su proposta della protezione civile, ha deliberato la dichiarazione di stato calamità per i comuni colpiti dai nubifragi registrati in Sicilia il 19, 24 e 25 novembre che hanno coinvolto i territori di Agrigento, Catania, Caltanissetta, Messina e Palermo.

Sono stati stanziati 40 milioni di euro per fronteggiare i primi danni strutturali a valere sul Poc e approvato un emendamento di 4 milioni e 100 mila euro da inserire nella manovra finanziaria, per le spese più immediate.

Con un’ulteriore deliberazione, dopo il censimento in corso da parte della protezione civile, verranno quantizzati i danni alle attività produttive, ai privati, alle produzioni agricole e alle strutture pubbliche, che in atto sembrano ingenti.

I comuni per i quali interverrà lo stato di calamità sono Bivona, Burgio, Caltabellotta, Calamonaci, Cianciana, Realmonte, Ribera, Sambuca di Sicilia, Santo Stefano di Quisquina, Sciacca nell’Agrigentino. Calatabiano in provincia di Catania. Campofelice di Roccella, Campofelice di Fitalia, Castronovo di Sicilia, Mezzojuso, Montemaggiore Belsito, Lercara Friddi nel Palermitano. In provincia di Messina, oltre al capoluogo, sono Antillo, Barcellona Pozzo di Gotto, Casalvecchio Siculo, Castelmola, Forza d’Agrò, Francavilla di Sicilia, Furci Siculo, Gaggi, Gallodoro, Giardini Naxos, Letojanni, Monforte San Giorgio, Mojo Alcantara, Motta Camastra, Nizza di Sicilia, Pace del Mela, Pagliara, Rometta, Savoca, Sant’Alessio Siculo, San Filippo del Mela, Santa Lucia del Mela, Santa Teresa Riva, Saponara, Taormina, Villafranca Sicula.

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Trovato berretto dell’allevatore di Sciacca. Scuole restano chiuse a Sciacca e a Ribera


I tecnici del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico siciliano stanno partecipando  alle ricerche, dell’altro disperso del maltempo dei giorni scorsi nell’agrigentino, Vincenzo Bono, l’allevatore sessantenne di cui non si hanno più notizie da venerdì nella zona di Sciacca dove si è abbattuto un violento nubifragio che ha provocato l’esondazione del torrente Verdura e di altri corsi d’acqua che hanno inondato le campagne circostanti. Dell’uomo è stata ritrovata l’auto, accartocciata fino ad essere irriconoscibile, a poca distanza dal punto in cui il torrente finisce in mare e il suo berretto.

Gli uomini del Cnsas, specializzati negli interventi impervi e nella ricerca di persone disperse, hanno affiancato le squadre che sono al lavoro già da due giorni in contrada Muciare. Ieri non avevano dato esito le ricerche nella zona tra il luogo del ritrovamento dell’auto e la foce del Verdura mentre da stamattina le operazioni si sono spostate verso l’interno.

E dopo ieri, scuole chiuse anche oggi a Sciacca e a Ribera, le località agrigentine colpite duramente dalle alluvioni dei giorni scorsi. Cessata l’emergenza maltempo, i sindaci Fabrizio Di Paola e Carmelo Pace hanno reso noto oggi di avere incaricato i tecnici comunali di effettuare una ricognizione di tutti gli istituti per verificarne la sicurezza prima di autorizzare il ritorno degli alunni in classe.

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EMERGENZA MALTEMPO – Crocetta a Ribera e Sciacca: ”Saremo solidali con le popolazioni colpite dall’alluvione con atti concreti”


Il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, si è
recato oggi nei territori dell’agrigentino colpiti dalla recente alluvione.
Negli incontri avuti avuti a Ribera e Sciacca – in quest’ultima visita è
intervenuta anche Beatrice Lorenzin, ministro della Salute – coi sindaci, ha
annunciato misure immediate a favore dei territori alluvionati della Sicilia
occidentale e orientale.
“Un’altra grande sofferenza – ha detto Crocetta incontrando i familiari dell’
uomo disperso a Sciacca –  è quella dei nostri due siciliani uno di Letojanni e
l’altro di Sciacca, che non riusciamo a trovare”. Il presidente ha rassicurato
i familiari che lo Stato continuerà nell’azione di ricerca e che non
abbandonerà le famiglie. “Gli interventi individuati dal governo siciliano –
aggiunge il presidente – sono di tre livelli. Il primo è quello che riguarda il
ripristino della viabilità, sia nelle aree urbane che in quelle rurali, dove si
rischia per l’interruzione delle vie di accesso, di non poter effettuare la
raccolta delle arance e un finanziamento con apposito emendamento nella manovra
di assestamento di bilancio, che sarà predisposto lunedì, per fronteggiare le
spese dell’emergenza; un secondo livello riguarda la dichiarazione dello stato
di calamità; il terzo livello riguarda lo stanziamento dei fondi per gli
interventi necessari alla riparazione dei danni e di interventi strutturali
necessari per evitare che fenomeni di questo tipo di verifichino ancora. Il
provvedimento verrà deliberato dalla giunta la prossima settimana, non appena
la protezione civile completerà la stima dei danni. Per quanto attiene alle
possibili misure di ristoro nei confronti dei privati danneggiati, si potrà
intervenire dopo la certificazione da parte della protezione civile dei danni
realmente subiti.
“Agiremo con la stessa velocità con la quale siamo intervenuti per Licata,
evitando di fare come si faceva in passato, quando alla dichiarazione dello
stato di calamità, non seguiva alcuno stanziamento di risorse. Questa volta –
conclude Crocetta –  le risorse ci saranno e saranno immediatamente
disponibili”.

Crocetta a Ribera

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ALLUVIONE LICATA – La Procura apre un’inchiesta


La Procura di Agrigento ha avviato un’indagine conoscitiva, coordinata dal procuratore Luigi Patronaggio, per accertare se, oltre alle eccezionali condizioni atmosferiche che, nei giorni scorsi, hanno creato allagamenti ed enormi danni a Licata, ci siano responsabilità da parte di chi avrebbe dovuto vigilare e impedire conseguenze tanto drammatiche.
    La Procura ha acquisito una serie di indicazioni tecniche su quanto accaduto. Se dalle verifiche tecniche emergessero responsabilità la procura potrebbe procedere ad una inscrizione, ancora a carico di ignoti, per il reato di inondazione colposa.

 

 

 

 

 

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LICATA – Maltempo, stato di emergenza e lunedi scuole chiuse


«Il governo regionale vuole manifestare vicinanza alla città di Licata, già devastata. In giunta, martedì prossimo, approveremo la dichiarazione dello stato di emergenza per Licata, e nella stessa giornata presenteremo un emendamento alla manovra di assestamento con cui stanzieremo 30 milioni di euro di fondi Pac, già destinati al dissesto, per la città di Licata».

Lo dice il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, parlando delle misure che il governo siciliano intende mettere in campo, dopo il nubifragio che si è abbattuto ieri sulla cittadina in provincia di Agrigento.

«Da domani gli operai dell’Esa saranno presenti a Licata con due ruspe e una squadra di intervento per aiutare la città danneggiata dagli allagamenti causati dal nubifragio delle ultime ore». Lo dice in una nota l’assessore regionale all’Agricoltura Antonello Cracolici.  «Da martedì entrerà in azione una terna, con altre unità di personale. L’ispettorato di Agrigento avvierà le verifiche sullo stato delle imprese agricole. Se necessario utilizzeremo anche i forestali», conclude. 

LUNEDI SU ORDINANZA DEL SINDACO ANGELO CAMBIAMO SCUOLE CHIUSE-

” Considerata l’eccezionalità dell’evento, in via del tutto cautelativa, al fine di effettuare le necessarie verifiche nelle strutture scolastiche prima della ripresa delle attività didattiche, domani(lunedi 21 novembre 2016) è stata disposta con apposita ordinanza sindacale la chiusura per 1 giorno delle scuole di ogni ordine e grado”

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