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GROTTE – E’ morto l’On. Salvatore Caltagirone


E’ morto l’onorevole Salvatore Caltagirone, originario di Grotte, 71 anni, imprenditore, da sempre impegnato in politica. Totò Caltagirone è stato consigliere comunale e vice sindaco a Grotte, tra l’altro anche componente del Consiglio di Amministrazione dell’Azienda delle Terme di Sciacca, e deputato regionale con Alleanza nazionale. Lo si ricorda come personalità politica presente nel territorio, attenta alle istanze locali, con costanza ed efficacia. I funerali si svolgeranno lunedì prossimo a Grotte. Alla famiglia Caltagirone le condoglianze da parte dello Staff di Studio 98.

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ALIA – E’ morto il bimbo di 11 anni ustionato al barbecue


Non ce l’ha fatta il piccolo Rosolino Sagona, il bambino di 11 anni ustionato al barbecue nella sua casa ad Alia. E’ morto ieri pomeriggio all’Ospedale dei Bambini.

«Non voglio morire. Sono forte»: sarebbe stata questa una delle ultime frasi che il piccolo ha detto alla sua mamma mentre era ancora ricoverato al centro grandi ustioni del Civico di Palermo.

 

 

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E’ morto l’attore palermitano Gigi Burruano


Lutto nel mondo del teatro palermitano. È morto ieri sera all’età di 69 anni Gigi Burruano. L’attore negli ultimi mesi non stava bene. La camera ardente sarà allestita al Teatro Biondo. Sui social tanti i messaggi di cordoglio da parte di amici, colleghi e suoi ammiratori.

Nato a Palermo il 20 ottobre del 1948, iniziò la carriera da attore all’inizio degli anni settanta dedicandosi al cabaret e al teatro dialettale. La sua carriera teatrale lo portò a calcare diversi palcoscenici di teatri stabili di Catania, Roma, Trieste e Prato. Ma lo si ricorda anche in tv e nel cinema con l’esordio nel 1970, ne L’amore coniugale di Dacia Maraini.
Gigi Burruano, la cui famiglia era originaria di Racalmuto,  Zio di Luigi Lo Cascio, anche lui attore cinematografico e cittadino onorario di Racalmuto.

Il successo però arrivò con la partecipazione alla serie televisiva La piovra. Nel 1997, infatti, è stato interprete nell’ottavo episodio della serie – La piovra 8 – Lo scandalo. Ma ebbe ruoli tra gli altri anche nei film L’uomo delle stelle di Giuseppe Tornatore, Nowhere di Luis Sepúlveda, Miracolo a Palermo! di Beppe Cino, Il ritorno di Cagliostro di Daniele Ciprì e Franco Maresco, Quo vadis, baby? di Gabriele Salvatores. Ha lavorato anche nelle serie Tv “La Piovra 8”, “Turbo” e “Incantesimo 4”. Burruano, zio dell’attore Luigi Lo Cascio, scoprì e fece conoscere gli attori Tony Sperandeo e Giovanni Alamia

Nel 2001 ottenne una nomination al Nastro d’argento per l’interpretazione nel film I cento passi di Marco Tullio Giordana della parte di Luigi Impastato, padre di Peppino.

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MAFIA – Muore in carcere il boss delle Madonie Giuseppe Farinella


E’ scomparso all’età di 91 anni lo storico boss delle Madonie, Giuseppe Farinella. Riconosciuto capo del mandamento mafioso di San Mauro Castelverde -Gangi, si trovava da anni in carcere, al 41 bis, condannato per le stragi del 1992.  Lo si apprende da Cefaluweb

 Nel luglio scorso, la Cassazione aveva accolto il suo ricorso contro la proroga del 41 bis: i giudici avevano disposto una nuova pronuncia del Tribunale di sorveglianza di Roma.

Il tribunale aveva però stabilito che le sue condizioni non incidevano sulla sua capacità mentale e sulla sua capacità di intrecciare ulteriori rapporti.

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PIAZZA ARMERINA – Operaio forestale muore dopo un turno “massacrante”, esposto della figlia alla Procura


La procura di Enna ha aperto un fascicolo per omicidio colposo per la morte di un operaio forestale, Giuseppe Bonincontro, 50 anni, deceduto subito dopo il turno di spegnimento del’incendio che ha devastato i boschi di Piazza Armerina.

L’uomo era rientrato a casa dopo tante ore di lavoro sotto il sole si era messo a letto e non si è più svegliato. Un esposto è stato presentato dalla figlia dell’operaio che chiede chiarezza sulla morte del padre.

La procura di Enna ha aperto un fascicolo anche per l’incendio che due giorni fa ha devastato le pendici fin sotto la Rocca di Cerere. Al vaglio degli inquirenti ci sarebbe la posizione di una persona notata nella zona degli incendi e numerose testimonianze di cittadini che avrebbero visto divampare contemporaneamente più inneschi.

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PALERMO – Morto ex senatore Pci Nicola Cipolla


E’ morto a Palermo a 95 anni l’ex senatore del Pci Nicola Cipolla. Dopo la caduta del fascismo aderì al Partito socialista e fu tra i fondatori del “Fronte del lavoro”. Sindacalista impegnato, nel ’44 riaprì la Camera del Lavoro di Palermo assieme al segretario generale Cesare Sessa. Dopo lo scontro col sindaco socialista di Palermo Rocco Gullo e all’interno del Psi Cipolla aderì al Pci. Protagonista delle lotte contadine del ’49-’50 nel corleonese assieme a Pio La Torre fu anche deputato regionale e fondò il Cepes (Centro studi di politica economica in Sicilia).

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CASTELVETRANO – Morto il boss Gondola, era il ‘postino’ di Messina Denaro


E’ morto all’ospedale di Castelvetrano, dov’era ricoverato da circa una settimana, il boss mazarese Vito Gondola. Aveva 79 anni. Era stato arrestato nell’agosto 2015 nell’ambito dell’operazione antimafia Ermes. Gli investigatori ne avevano evidenziato il ruolo di vertice svelando che gli era stato attribuito il compito di gestire i tempi e i modi di consegna e distribuzione della corrispondenza del latitante Matteo Messina Denaro.

 Il questore di Trapani Maurizio Agricola ha firmato il decreto di inibizione dei funerali pubblici per Vito Gondola.

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Addio a Paolo Villaggio, l’Italia piange Fantozzi [FOTO]


È morto a Roma Paolo Villaggio. L’attore aveva 84 anni. Ad annunciarlo la figlia Elisabetta su Facebook dove, su una foto del padre giovanissimo, scrive: “Ciao papà ora sei di nuovo libero di volare”. Elisabetta, insieme al fratello Pierfrancesco, erano con lui nella clinica Paideia dove era ricoverato e hanno spiegato che il padre è morto per le complicanze del diabete che lui “aveva curato poco e male”. La camera ardente sarà allestita probabilmente mercoledì mattina in Campidoglio, a seguire dovrebbe esserci una cerimonia laica, nel pomeriggio o la sera, alla Casa del Cinema di Roma.

Con Paolo Villaggio se ne va uno dei pochi attori comici italiani. Se tanti sono gli attori “da commedia”, i comici si contano sulle dita di una mano: Totò, Franco Franchi, Villaggio appunto… Molte sono le analogie e le differenze col sommo De Curtis, in arte Totò. È vero che Villaggio non diede, al contrario di Totò, il proprio nome ai film, ma in compenso li intitolò al suo “doppio” Ugo Fantozzi, l’avatar da lui creato e interpretato in ben dieci pellicole. S’è fatto spesso riferimento a una condivisione dello stesso destino tra i due comici, che sarebbero stati ignorati a lungo da una critica sdegnosa, per essere poi “riscoperti” tardivamente.

A Paolo Villaggio non sono mancate le soddisfazioni in vita, dal David di Donatello come miglior attore protagonista per il film di  Fellini al Leone d’Oro alla carriera (1992), dal Nastro d’argento per Il segreto del bosco vecchio al Pardo d’onore a Locarno (2000). Difficile dar conto in poche righe della sua attività di scrittore satirico o delle incursioni sulle scene teatrali, tra cui un memorabile Avaro (1996) e l’autobiografico Delirio di un povero vecchio (2000-2001). Ma sarebbe colpevole non ricordare la sua amicizia con Fabrizio De André, risalente agli anni in cui erano ragazzini e che produsse due canzoni memorabili come Il fannullone e Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers (testi di Paolo, musica di Fabrizio).

Alle esequie dell’amico Villaggio disse: “era una persona molto sensibile e ovviamente quando si è molto amici si parla della morte come di un fatto lontano, del tutto improbabile. Adesso che invece la cosa è accaduta e quando stava per succedere, non abbiamo mai avuto più il coraggio né di incontrarci, né di parlare della cosa, perché questa volta non era un gioco, non era letteratura, era la realtà”. Parole ineccepibili; anche per chi, come noi, preferirà ricordarlo con un sorriso.

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CANICATTI’ – Sguardo di troppo su una donna, ucciso a coltellate 23enne: arrestato l’assassino [VD TG]


Tragedia a Canicattì. Un ragazzo di 22 anni, Marco Vinci, bracciante agricolo, è stato colpito mortalmente con delle coltellate in piazza Dante. 

A sferrare i fendenti che non hanno lasciato scampo al giovane, deceduto prima di arrivare all’ospedale Barone Lombardo, sarebbe stato un trentaquattrenne del luogo subito rintracciato e fermato dai carabinieri.

Secondo una prima ricostruzione alla base della rissa, sfociata poi nel fatto di sangue , ci sarebbero degli apprezzamenti di troppo nei confronti di una donna, una insegnante di 38 anni, in compagnia del giovane, la vittima, che si sarebbe messo in mezzo. Dopo la discussione, avvenuta all’interno di un pub,  Daniele Lodato, 34 anni, si sarebbe allontanato per procurarsi un coltello,con il quale ha poi colpito la vittima, Marco Vinci, mortalmente, con diversi fendenti all’addome e allo sterno che non gli  hanno lasciato scampo.  La vittima sembra che sia arrivato già cadavere presso il nosocomio canicattinese. L’omicida sarebbe già stato arrestato dal carabinieri della locale compagnia si tratterebbe del 34 enne Daniele Lodato di Canicattì. Quest’ultimo è già noto alle forze dell’ordine per essere stato coinvolto – nel 2011 – nell’operazione “Panis“. Il blitz portò all’arresto di 23 persone e ipotizzava un giro di droga tra Canicattì, Grotte e Racalmuto.

Sulla vicenda indagano i carabinieri, l’inchiesta è coordinata dal sostituto procuratore Alessandra Russo.Numerosi i testimoni della fase iniziale della rissa. Anche l’accoltellamento avrebbe avuto dei testimoni, che in caserma hanno verbalizzato la loro versione.

Ulteriori risvolti si sapranno nelle prossime ore.

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NARO – Si ribalta il trattore, muore bracciante romeno di 42 anni


Si ribalta il trattore gommato ed uccide il bracciante agricolo che lo stava utilizzando. La tragedia si è verificata, a metà della mattinata di sabato, in contrada Carbuscia Mazzurco, nei pressi della strada statale 123, all’altezza del chilometro 7, in territorio di Naro.

A perdere la vita, schiacciato dal trattore gommato, è stato un bracciante agricolo, Liviu Parnica, 42 anni, di origini romene, residente a Canicattì.

L’uomo – secondo quanto è stato accertato e ricostruito dai carabinieri della stazione di Naro che sono coordinati dal capitano Marco Currao della compagnia di Licata – era al lavoro e stava arando un appezzamento di terreno.

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