Tag Archive | "morto"

AGRIGENTO – E’ morto l’ onorevole Giovanni Marino


Ad Agrigento è morto, all’ età di 90 anni compiuti ieri 8 gennaio, l’ onorevole avvocato Giovanni Marino, originario di Aragona, già deputato regionale e nazionale per diverse legislature, vice Presidente della Commissione provinciale di controllo di Agrigento, Consigliere comunale di Aragona, consigliere comunale di Agrigento, e segretario provinciale del Movimento Sociale Italiano di Agrigento, poi Alleanza Nazionale. Giovanni Marino è ricordato per la dedizione, senza riserve, alla professione e all’ impegno politico, per l’ onestà e la rettitudine, per la disponibilità al confronto democratico e per la cura dei rapporti umani. I funerali saranno celebrati domani martedì 10 gennaio ad Agrigento, nella chiesa del Villaggio Peruzzo, alle ore 15.30.

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CASTELVETRANO – Morto Lorenzo Cimarosa. Era cugino di Messina Denaro


E’ morto nella notte, nella sua abitazione di Castelvetrano, Lorenzo Cimarosa, 56 anni, cugino (da parte della moglie) del latitante Matteo Messina Denaro. Cimarosa era stato arrestato a dicembre 2013 nell’ambito dell’operazione antimafia Eden e aveva squarciato, con dichiarazioni rese ai magistrati, il silenzio che avvolge il clan dei Messina Denaro. Si era pentito in seguito alle pressioni ricevute dai figli. Era ammalato da tempo e nell’aprile 2016 aveva ottenuto gli arresti domiciliari ai quali era rimasto sino allo scorso dicembre. I funerali si dovrebbero svolgere domani in forma pubblica.

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È morto George Michael, gigante del pop


Andarsene mentre tutti stanno ascoltando la tua canzone, per la milionesima volta, quando è tempo di Natale. Sì, mentre molti di noi stavano aprendo su YouTube o guardando alla tv Last Christmas, pezzo, ma soprattutto video memorabile degli Wham!, band iconica della golden generation britannica anni’80, se ne è andato il suo interprete, uno dei più grandi degli ultimi quarant’anni. Sì, George Michael è morto a 53 anni nella sua casa di Londra. Degli Wham!, fondati col suo socio Andrew Ridgeley, non faceva più parte da almeno tre decenni, ma, da solista, la sua fama era accresciuta ancor più, con quella voce straordinaria, lancinante. Una carriera fantastica, una vita però dove gli eccessi non sono mancati.

Si sa soltanto che George è morto d’arresto cardiaco, ma il suo agente ha riferito che la star è «scomparsa serenamente nella sua casa di Londra», escludendo quindi circostanze sospette, come del resto la polizia britannica. Una tragica notizia che arriva dopo almeno due anni di silenzio. In tutti i sensi: anche i tabloid lo stavano lasciando in pace, dopo averlo perseguitato a lungo. Perché guidava in stato di ebbrezza o perché in possesso di stupefacenti vari. O perché sorpreso in un bagno con un poliziotto. Già, la sua omosessualità, malcelata negli anni’80 quando doveva recitare obbligatoriamente la parte del sex symbol a tutti i costi. E poi finalmente dichiarata, ma sofferta, con quella storia di alti e bassi con il compagno di sempre Kenny Gross.

Perché lo scanzonato Michael dei brani natalizi, nato a Londra da padre greco-cipriota ( al secolo si chiama infatti Georgios Kyriacos Panayiotou), è un idolo delle ragazzine britanniche, insieme all’amico Ridgeley con cui fonda gli Wham! nel 1981. Con la zazzera sparata in aria e la voce già unica è un successo immediato: gli Wham pubblicano quattro album in quattro anni, collezionando un primo posto dietro l’altro in classifica, con singoli immediati e di facile ascolto, da Club Tropicana a Wake Me Up Before You Go Go, oltre alla suddetta Last Christmas. Disegnando, con i Duran Duran e gli Spandau Ballet, la colonna sonora di una generazione senza troppi pensieri, negli anni del thatcherismo e della classe media che si arricchisce ( e ostenta) senza freni. E di questa onda George insieme al duraniano Simon Le Bon sembra il capofila assoluto.

Sembra infatti: George è stufo di quella prigione di platino, ma pur sempre una prigione, impostagli per altro dai discografici con cui avrà sempre un pessimo rapporto. E va da solo: sarà un boom incredibile, ancor più che con l’amico Andrew. Perché il cantante riporta l’interpretazione pura, spesso messa da parte, al centro della scena: quella voce lì, alta, suadente, a tratti aggressiva, a tratti delicatissima, non ce l’ha nessuno. Ma, a costo di litigare con le major, George rallenta, a differenza di prima. E infatti gli album inediti saranno solo cinque in meno di vent’anni, dall’acclamato Faith all’ultimo, ormai datato, Patience, anno 2004. In mezzo tante cose belle: le cover degli altri, la Somebody to Love dedicata allo scomparso Freddie Mercury o la Roxanne dei Police, forse ancora più intensa nella sua versione.

Prima, nel 1991, il duetto con il mito personale Elton John con cui interpreta Don’t Let the Sun Go Down on Me. Mito che poi l’accuserà di avere poco coraggio nel dichiarare i suoi orientamenti sessuali: il coming out di Michael avverrà infatti solo nel 1998, dopo il celebre «scandalo del bagno», quando verrà sorpreso in atti osceni mentre farà delle avances a un poliziotto (vicenda su cui poi George intelligentemente scherzerà nel video Outside). Da quel momento il cantante agisce alla luce del sole, affliggendosi spesso nella relazione col compagno Kenny Gross. E finendo ancora più spesso sulle spietate copertine dei tabloid, per guida in stato di ebbrezza o possesso di marijuana. Gli ultimi anni li trascorre, come detto, in silenzio: nel 2011 rischia la vita a Vienna per una polmonite, mentre nel 2012 va in scena l’ultimo tour e la performance alla chiusura delle Olimpiadi londinesi. Altri segni di vita pubblica, l’album Symphonica, ripreso dalla tournée precedente che poco aggiunge al suo formidabile carnet. Chissà quali inquietudini lo stavano ancora tormentando. O se ha trascorso serenamente quest’ultimo, maledetto, Natale. Forse non lo sapremo mai.

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MENFI – 17enne muore dopo incidente del 17 settembre


A Palermo, all’ ospedale “Civico”, nel reparto Rianimazione, è morto, dopo 34 giorni di agonia, Nino Tavormina, 17 anni, di Menfi, vittima di un incidente stradale la sera dello scorso 17 settembre, tra Menfi e Santa Margherita Belice, in contrada Senia, dove Tavormina a bordo di una motocicletta, insieme ad un altro ragazzo, si è ribaltato.

 

 

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CALTANISSETTA – Operaio caterinese precipita sulla ss 640 da traliccio Enel e muore


Incidente mortale sul lavoro questa mattina in contrada Anghillà, lungo il raccordo A19 Palermo-Catania, alle porte di Caltanissetta. Un operaio di 42 anni di Santa Caterina, Giuseppe Saporito, dipendente della ditta “Icoimel Srl” di Caltanissetta che lavora per Enel ha perso la vita cadendo da un traliccio della rete elettrica durante un intervento di manutenzione. Saporito, precipitando da un’altezza di una decina di metri, è piombato al suolo ma per lui era già troppo tardi. L’operaio è morto sul colpo, come certificato dal medico del 118 arrivato con l’elisoccorso, atterrando in un piazzale che costeggia la bretella. Non è ancora chiara la dinamica dell’infortunio: si sta valutando se a uccidere Saporito sia stata una scarica elettrica oppure un malore che gli ha fatto perdere l’equilibrio. Il medico legale Renato Arnao, che sta eseguendo l’ispezione cadaverica, dovrà stabilire la causa del decesso. Sul posto sono intervenuti i poliziotti della sezione Volanti, mentre le indagini sono affidate ai poliziotti della Divisione Amministrativa – coordinate dal primo dirigente Michele Emma – che stanno interrogando i colleghi dell’elettricista insieme agli ispettori del servizio Prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro dell’Asp 2 di Caltanissetta. Il pubblico ministero Irene Frudà ha aperto una inchiesta sulla morte di Saporito.

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CAPACI – Si sente male e si accascia: 23enne muore durante una festa


Si trovava ad una festa di laurea quando si è sentito male. Marco si è accasciato, tra la musica ed i festeggiamenti per un amico, è stato notato in un angolo della spiaggia: non reagiva. Chi era presente ha subito chiamato il 118, ma i sanitari non hanno potuto fare nulla per salvarlo.

Le condizioni di Marco Barbera, 23 anni, erano già precipitate. La tragedia ieri sera, poco prima di mezzanotte, al lido “Essay Sport” di Capaci, in provincia di Palermo. Sul posto sono arrivati anche i carabinieri che hanno ascoltato la testimonianza degli invitati alla festa e di chi ha tentato di soccorrere il ragazzo.

Il pm di turno ha disposto l’autopsia. Bisognerà accertare cosa ha provocato l’arresto cardiocircolatorio constatato dai medici del 118. Marco Barbera aveva tante passioni ed era anche uno scout. In città lo conoscevano in molti ed oggi, a distanza di poche ore dalla tragedia che lo ha strappato alla famiglia e agli amici, i messaggi sulla sua bacheca di Facebook sono decine.

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MAFIA – E’ morto Bernardo Provenzano


È morto a 83 anni il boss Bernardo Provenzano. Malato da tempo, il capo di Cosa nostra venne arrestato dopo una latitanza di 43 anni l’11 aprile del 2006 in una masseria di Corleone, a poca distanza dall’abitazione dei suoi familiari.

Il capomafia era detenuto al regime di 41 bis nell’ospedale San Paolo di Milano. Tutti i processi in cui era ancora imputato, tra cui quello sulla cosiddetta trattativa Stato-mafia, erano stati sospesi perché il boss, sottoposto a più perizie mediche, era stato ritenuto incapace di partecipare.

Grave stato di decadimento cognitivo, lunghi periodi di sonno, rare parole di senso compiuto, eloquio assolutamente incomprensibile, quadro neurologico in progressivo, anche se lento, peggioramento: è l’ultima diagnosi che i medici dell’ospedale hanno depositato.

Nelle loro conclusioni i medici dichiaravano il paziente “incompatibile con il regime carcerario”, aggiungendo che “l’assistenza che gli serve è garantita solo in una struttura sanitaria di lungodegenza”.

Da anni l’avvocato del boss, Rosalba Di Gregorio, aveva chiesto senza successo, la revoca del regime carcerario duro e la sospensione dell’esecuzione della pena per il suo assistito, proprio in virtù delle sue condizioni di salute.

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FAVARA – 40enne trovato morto in casa dalla madre


Un uomo di 40 anni, di Favara, è stato trovato morto nell’abitazione dove viveva da solo dalla madre che preoccupata per il fatto che non rispondesse alle chiamate aveva deciso di andarlo a trovare personalmente.

La donna giunta nella dimora del figlio, un’abitazione posta tra le vie Agrigento e Aragona, è entrata in casa e ha trovato il figlio sul pavimento privo di vita e, disperata, ha poi chiamato i soccorsi.

Sul posto i carabinieri della locale Tenenza e il medico legale che, dopo i primi rilievi, ha escluso segni di violenza sul corpo dell’uomo. Sul cadavere del favarese sarà effettuata probabilmente un’autopsia per determinare le cause della sua morte.

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COLLESANO – Trovato morto ragazzo di 16 anni legato a un albero


Giallo a Collesano. Un ragazzo di 16 anni è stato trovato senza vita, legato ad un albero in una pineta. Si chiamava Pietro Lo Varco. E’ risultato inutile ogni tentativo di rianimarlo da parte dei sanitari del 118. Da chiarire le cause della morte. Sulla vicenda indagano i carabinieri. Nessuna pista viene esclusa.

“Apprendiamo, con sgomento, che un nostro concittadino di soli sedici anni é stato ritrovato privo di vita, in circostanze tutte da chiarire – ha dichiarato in una nota il sindaco di Collesano Angelo di Gesaro -. Mentre lasciamo agli inquirenti il compito di accertare tutti i dettagli di questo tragico evento, come Sindaco di questa comunità non posso che esprimere, a mio nome, di quello della giunta, dei consiglieri Comunali e dell’intera comunità collesanese il dolore e la vicinanza più sentita alla famiglia, agli amici, ai compagni di scuola di questo nostro giovane studente così prematuramente scomparso.

 

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PALERMO – Bimbo di 6 anni trovato morto a letto allo Zen


Un bambino di sei anni è stato trovato morto questa mattina in una casa del quartiere Zen. Il piccolo sarebbe stato trovato privo di vita dai genitori nel suo letto, in un appartamento in via Rocky Marciano.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, intervenuti sul posto, sul bimbo non ci sono segni di violenza. I militari stanno indagando sul caso e stanno sentendo i parenti per ricostruire la dinamica di quanto accaduto.

Secondo una prima ricostruzione, il piccolo soffriva di attacchi di epilessia e altre patologie che potrebbero aver provocato la tragedia.

 

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