Tag Archive | "mozione di sfiducia"

PALMA DI MONTECHIARO – Mozione di sfiducia contro il sindaco Pasquale Amato [Vd Tg]


Otto consiglieri comunali hanno depositato la mozione di sfiducia al sindaco, Pasquale Amato.

A sottoscrivere l’atto sono stati: Calogero Amato, Rosario Bruna, Giulio Castellino, Orlando Dicembre, Calogero Malluzzo, Letizia Pace, Desyrèe Vitello, Antonino Volpe.

 I consiglieri hanno chiesto al Presidente del Consiglio comunale, Messinese, la convocazione di apposita seduta consiliare nei termini e modi di legge, al fine di discutere e deliberare in merito alla proposta di sfiducia al sindaco. Ed hanno rivolto l’invito a tutti i Consiglieri ad approvare la mozione, «guardando esclusivamente agli interessi generali della città – si legge in una nota – ratificando anticipatamente la parola fine a questa lacunosa esperienza amministrativa».

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RACALMUTO – Vigilia di mozione di sfiducia: l’intervento del consigliere Salvatore Maniglia [VIDEO]


Siamo ormai alla vigilia del fatidico appuntamento che potrebbe sentenziare la fine della legislatura del Sindaco di Racalmuto, Emilio Messana, dopo appena due anni e mezzo dal suo insediamento. A presentare la mozione di sfiducia sono stati gli otto consiglieri comunali di maggioranza. Un documento sottoscritto e firmato dagli otto e protocollato lo scorso 27 ottobre. Un matrimonio andato presto in fumo quello tra il Sindaco e la sua maggioranza. Domani sera, il giorno della verità: Emilio Messana, quasi sicuramente, tranne colpi di scena dell’ultima ora avrà il voto degli otto consiglieri comunali proponenti la sfiducia, si attende con ansia quella che sarà la scelta dei 5 consiglieri comunali dell’opposizione cioè della Lista Borsellino che, tranne qualche banner postato sulle pagine facebook sono stati completamente latitanti al dibattito che ha animato l’agorà racalmutese in queste ultime settimane. Allora, la domanda sorge spontanea: la Lista Borsellino sarà latitante anche domani sera? O convintamente voterà “Si” o ” no ” alla mozione di sfiducia. Poche ore è il tanto atteso rebus, o meglio quesito sarà risolto.

Intanto, vi proponiamo l’intervista con uno dei consiglieri comunali proponenti la mozione di sfiducia, Salvatore Maniglia. 

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RACALMUTO – Al Tg 98, intervista esclusiva con la Presidente del Consiglio Ivana Mantione


Oggi, in esclusiva al Tg 98, in apertura di tutte le edizioni dei nostri telegiornali, intervista esclusiva con la Presidente del Consiglio Comunale di Racalmuto, Ivana Mantione. Si avvicina il voto alla mozione di sfiducia al Sindaco Messana, prevista per venerdi 18 novembre in consiglio comunale. Buona Visione con Studio 98 canale 95 del DTT , la Tv del tuo territorio.

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RACALMUTO – La sfiducia approda in consiglio comunale il 18 novembre [Vd Tg]


Il prossimo 18 novembre si conoscerà il futuro politico del Sindaco Emilio Messana e di tutto il suo esecutivo. Approderà, infatti, nell’aula consiliare la mozione di sfiducia presentata e protocollata dagli otto consiglieri comunali di maggioranza. Sta per arrivare il giorno della verità, in tanti, pensano che l’avventura del Sindaco Emilio Messana sia destinata a proseguire e che gli otto proponenti la mozione di sfiducia non abbiano i numeri necessari ( ne servirebbero altri 4) per mandare a casa anzitempo l’esperienza del Sindaco Messana & Company. Vedremo, ormai, manca poco, appena una settimana è il dilemma sarà sciolto. Futuro e destino sono nelle mani dei 15 consiglieri comunali che potete vedere sopra nella foto.

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Presentata la mozione di sfiducia al sindaco di Racalmuto Emilio Messana


Ieri è stata presentata alla segreteria del Comune di Racalmuto la mozione di sfiducia al Sindaco Emilio Messana, del Partito Democratico.

La mozione è stata sottoscritta da ben otto consiglieri di maggioranza su dieci e, precisamente : Carmelisa Gagliardo,Salvatore Maniglia, Ivana Mantione, Vincenzo Mattina, Maria Morgante, Sergio Pagliaro, Marilena Piscopo e Marcello Tufarulo.

Da mesi i consiglieri comunali e le forze politiche di maggioranza chiedevano al sindaco Messana un rilancio dell’azione amministrativa, lamentando un grande ritardo nella realizzazione del programma elettorale, la mancata risoluzione dei grandi problemi che travagliano la comunità racalmutese, in primis il problema dei rifiuti con il relativo costo troppo esoso per i cittadini. Proprio in questi giorni è partita, con grande ritardo, la raccolta differenziata dei rifiuti, in maniera assolutamente inadeguata, a detta degli otto consiglieri,  che ha causato cumuli di rifiuti sparsi per il paese, con piccole discariche agli ingressi di Racalmuto.

E’ Stato lamentato, inoltre, uno scollamento tra il sindaco e la giunta  da un lato ed i consiglieri comunali e la cittadinanza dall’altro, oltre ad una gestione insufficiente e personalistica del Sindaco Messana.

Queste le motivazioni contenute nel documento di sfiducia presentato :

  • Mancato rispetto degli impegni assunti con il corpo elettorale in occasione delle elezioni del 25 maggio 2014;

 

  • Conflittualità tra Organi Collegiali del Comune : i consiglieri comunali hanno comunicato al sindaco ed alla giunta una crescente incomunicabilità, di più, una conflittualità, manifestatasi in numerosi contrasti, anche pubblici in consiglio comunale;

 

  • Mancata adozione di adeguati provvedimenti richiesti dalla Corte dei Conti : Nell’ambito della verifica sull’esecuzione del piano di riequilibrio finanziario pluriennale, la Corte dei Conti ha rilevato” il permanere di profili di criticità….in grado di compromettere il ripristino degli equilibri”, tra gli altri, l’eccessivo costo dell’energia e dei servizi comunali ed il contenzioso con il disciolto ATO GE.SA. per oltre un milione di euro;

 

  • Mancanza di una maggioranza consiliare : Dall’esame della situazione politica si rileva che oggi il sindaco viene appoggiato e sostenuto nella sua azione amministrativa da appena 2 consiglieri comunali su 15;

 

  • Inadeguatezza del sindaco e della giunta ad affronatre le tante, gravissime, emergenze del paese e ad amministrare con capacità ed oculatezza il Comune, con la conseguenza di perdere alcuni finanziamenti, tra gli altri, un contributo del Ministero dell’Interno di 500 mila euro per la costruzione di un impianto sportivo polivalente ed il contributo regionale per la Fondazione Leonardo Sciascia.

A termini di legge il consiglio comunale per discutere la mozione di sfiducia deve essere convocato tre il 10° ed il 30° giorno dalla presentazione della stessa.

La palla adesso passa ai consiglieri di opposizione della lista Borsellino, che dopo aver criticato il Sindaco Messana per due anni, adesso sono ad un bivio : votare la mozione di sfiducia con la conseguente decadenza del sindaco o salvarlo votando no.

I cittadini di Racalmuto restano con il fiato sospeso in attesa delle decisioni dei consiglieri comunali.

 

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REGIONE – Slitta la mozione di sfiducia a Crocetta


L’Ars non discuterà oggi la mozione di sfiducia al presidente della Regione, Rosario Crocetta, presentata da M5S, Forza Italia e Lista Musumeci. Il Governatore, infatti, insieme con tutti i presidenti di Regione d’Italia, incontrerà al Quirinale il presidente della Repubblica, Mattarella. Sarà la conferenza dei capigruppo, convocata per oggi dal Presidente dell’Ars, Ardizzone, a stabilire il nuovo ordine del giorno. “Il Presidente della Regione – ha sottolineato Ardizzone- mi ha inviato una nota con cui mi ha informato del suo impegno istituzionale con il Capo dello Stato e di essere disponibile per qualsiasi altro giorno. Sarà la conferenza dei capigruppo, nella sua autonomia, a stabilire la nuova data. Per il capo dei pentastellati Giancarlo Cancelleri:”l’atto può e deve essere discusso comunque, non è necessario che sia presente a Sala D’Ercole”.

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AGRIGENTO – Depositata mozione di sfiducia contro Zambuto


I consiglieri comunali del Movimento per le Autonomie di Agrigento, Alfonso Vassallo, Francesco Picone, Riccardo Mandracchia e Aurelio Trupia, hanno depositato all’Ufficio di Presidenza del Consiglio Comunale di Agrigento la mozione di sfiducia al sindaco Marco Zambuto. Gli stessi consiglieri affermano : “nella mozione sono contenute le inadempienze e le criticità amministrative che hanno caratterizzato questi due anni del governo Zambuto. Sono nel frattempo bene accetti i contributi e le osservazioni che arriveranno da tutti i consiglieri dell’opposizione, con i quali vogliamo pienamente condividere questa azione per la quale non c’è alcuna gara per la paternità. Invitiamo allora i consiglieri, che in occasione di una recente seduta d’aula si sono espressi chiaramente in contrapposizione al sindaco, di partecipare fattivamente alla stesura definitiva del documento e quindi di firmare la mozione di sfiducia contro Zambuto”.

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ARS -Sfiducia a Crocetta, test per la maggioranza


Il tentativo della maggioranza di ricompattarsi e quello dell’opposizione di acuire le crepe emerse dopo la pausa estiva. Se davvero la mozione di sfiducia a Crocetta avrà numeri scontati che mettono al riparo Palazzo d’Orleans, ecco quali sono le poste in gioco oggi all’Ars: gli equilibri che proietteranno le coalizioni verso la delicata sessione di bilancio che scatta immediatamente dopo.

La mozione di sfiducia è stata presentata dai 14 grillini. La maggioranza dovrebbe contare su almeno 48 voti su 90. Potrebbe già bastare ma la maggioranza conta anche di evidenziare spaccature nel centrodestra.
LUPO.
«La sfiducia al presidente della Regione l’ha ordinata Beppe Grillo per sconfessare il modello Sicilia e fermare il dialogo tra Crocetta ed il Movimento 5 stelle siciliano. Una mozione di sfiducia inutile che ha sottratto tempo prezioso all’Ars che deve affrontare tante emergenze e rilanciare le riforme istituzionali, economiche e sociali di cui la Sicilia ha bisogno, dalle province all’acqua pubblica». Lo ha detto il segretario regionale del Pd, Giuseppe Lupo, intervenendo oggi in aula, all’Ars. «M5S – continua Lupo – dopo avere occupato all’Ars poltrone importanti sfugge adesso, in Sicilia come a Roma, alle proprie responsabilitá, preferendo la sterile protesta alle cose concrete. I siciliani non hanno bisogno di elezioni anticipate ma di risposte. Per questo è necessario rafforzare l’azione di governo per il cambiamento. Invece di perdere tempo a discutere della sfiducia del M5S – aggiunge Lupo – avremmo dovuto occuparci delle variazioni di bilancio per assegnare nuove risorse ai comuni. È sorprendente poi che i deputati dei gruppi M5S, lista Musumeci e PdL non sono d’accordo neppure sull’interpretazione della mozione che hanno sottoscritto. È necessario – conclude – che la conferenza dei capigruppo prevista per domani stabilisca le priorità ed un intenso programma di lavoro dell’Ars».

ARDIZZONE. “Applicheremo il decreto Monti a partire dal primo gennaio del 2014 senza se e senza ma, perche’ e’ una riforma economica-sociale con grande un valore giuridico ma soprattutto etico”. Lo ha detto il presidente dell’Assemblea siciliana, Giovanni Ardizzone che sta presidiando la seduta fiume cominciata poco dopo mezzogiorno e ancora in corso, replicando in aula al deputato Giovanni Greco che nel suo intervento sulla mozione di sfiducia al governatore Rosario Crocetta ha criticato l’insistenza con cui proprio Ardizzone da tempo parla della necessita’ di adottare anche in Sicilia i contenuti del decreto Monti sui tagli ai costi della politica. Nei giorni scorsi la commissione spending review dell’Ars ha approvato un disegno di legge che non fa riferimento al decreto Monti e che prevede tagli orizzontali del 20 percento riducendo le indennita’ dei parlamentari regionali a 14 mila euro circa rispetto agli 11.100 euro lordi mensili del testo nazionale gia’ adottato nelle altre Regioni. Ardizzone ha già auspicato interventi correttivi al ddl che deve andare ancora in aula.

CROCETTA IN AULA CITA LA BIBBIA. Prendendo la parola in Assemblea regionale, a chiusura della discussione generale sulla mozione di sfiducia nei suoi confronti presentata dai Cinquestelle, il governatore della Sicilia, Rosario Crocetta, ha esordito citando un salmo della Bibbia: “Eccomi, sia fatta la tua volontà”, indicando il Parlamento e criticando il capogruppo del M5s, Giancarlo Cancelleri, che illustrando la mozione aveva invitato il governo a farsi da parte “in nome di Dio”. “Vi chiedo di non scomodare Dio – ha detto Crocetta -. Decida il Parlamento che è sovrano”. Il governatore sta ribattendo in aula alle considerazioni fatte dai deputati dell’opposizione.

“Sono vittima di una campagna di sciacallaggio da parte dei Cinquestelle, dicono che guadagno quanto Obama, la verità è che il mio stipendio netto al mese è di 7.495 euro”. Lo ha detto il governatore della Sicilia, Rosario Crocetta, all’inizio della sua replica in aula sulla mozione di sfiducia presentata dai cinquestelle. Crocetta ha mostrato all’ assemblea la sua busta paga. “Col mio stipendio pago l’affitto della casa a Palermo perché non vivo nell’appartamento di servizio a Palazzo d’Orleans e mi pago personalmente anche le missioni: mi rimangono 5.500 euro”, ha aggiunto Crocetta. Oltre a parlare della sua indennità (“perché voglio chiudere una volta e per tutta questa storia”), Crocetta ha fornito al Parlamento altre cifre, per dimostrare i tagli alla spesa pubblica che ha operato. Per le spese di rappresentanza, quest’anno il governo ha previsto impegni per 43 mila euro rispetto agli 813 mila euro dell’anno scorso, al milione e 700 mila euro del 2011 e al milione e mezzo di euro del 2010. “Volete sapere quanto ho speso dei fondi riservati al presidente? Zero”, ha aggiunto il governatore, ricordando che il suo predecessore, Raffaele Lombardo, aveva speso 400 mila euro.

“Abbiamo presentato 30 denunce alle Procure siciliane. Bisogna aspettare, ma vi assicuro che quello che succederà sarà straordinario e vedrete quando qualcuno sarà arrestato. Perchè rispetto a Pasolini, io so e ho le prove”. Lo ha detto il governatore della Sicilia, Rosario Crocetta, che sta replicando in Assemblea regionale alla mozione di sfiducia dei Cinquestelle.

CROCETTA DIFENDE STANCHERIS. Il governatore della Sicilia, Rosario Crocetta, ha difeso l’assessore al Turismo Michela Stancheris che nei giorni scorsi era stata criticata da un deputato del Pdl (Marco Falcone), durante una seduta parlamentare, per una foto che l’esponente di governo aveva inserito nel suo profilo facebook che la ritraeva con un pigiama da wonderwoman. “E’ stata attaccata – ha urlato Crocetta – mentre era negli Stati Uniti, ma non era lì per scherzo. E’ andata negli Usa per curarsi da una grave malattia”.


CROCETTA ATTACCA I 5STELLE.
“Siete diventati partitocratici come tutti gli altri, siete soltanto dei politicanti. Mi sento tradito da un movimento in cui credevo”. Così il governatore della Sicilia, Rosario Crocetta, si è rivolto ai banchi dove siedono i deputati cinquestelle che hanno presentato la mozione di sfiducia nei suoi confronti, in discussione all’Assemblea da oltre sei ore. “Ho operato in assoluta buona fede con i ragazzi dei cinquestelle ma quando  cominciano a ‘inciuciare’, chi è la mosca nocchiera che guida il bue ed è convinto di guadarlo?”, ha aggiunto.

PD VOTA FIDUCIA. “Il gruppo del Pd all’Ars vota compatto contro la mozione di sfiducia e dunque a sostegno dell’azione del presidente Crocetta”. Lo dice Baldo Gucciardi, presidente del gruppo Pd all’Ars, a proposito della mozione di sfiducia nei confronti del presidente della Regione Rosario Crocetta, in discussione all’Ars. “Una mozione inopportuna. Tuttavia – aggiunge – è giusto che il parlamento ascolti le ragioni delle opposizioni e di chi non sostiene l’azione del governo. Un conto è la libertà di critica e la dialettica politica che sono il sale della democrazia – aggiunge – un conto è la posizione strategica del Pd a sostegno dell’azione riformatrice del presidente Crocetta che non è in discussione”. “Le riforme avviate e quelle da portare avanti sono indispensabili per restituire slancio alla Sicilia. Oggi più che mai – conclude Gucciardi – alla vigilia dell’esame di provvedimenti urgenti, disegni di legge e della manovra finanziaria, l’azione del governo non può certo essere interrotta”.

PID VOTA LA SFIDUCIA. “Il Pid- cantiere popolare voterà la sfiducia al governatore Rosario Crocetta”. L’ha annunciato in sala stampa il capogruppo Toto Cordaro durante la pausa dei lavori parlamentari. Sono due i deputati del Pid: Toto Cordaro e Roberto Clemente.

A conclusione dell’intervento del governatore, il presidente dell’Assemblea regionale, Giovanni Ardizzone, ha sospeso la seduta per un quarto d’ora. L’aula riprenderà con le dichiarazioni di voto dei capigruppo e dei deputati dissenzienti, poi si procederà alla votazione per appello nominale. Crocetta ha parlato in aula 78 minuti, 21 dei quali dedicati a quanto guadagna e ai tagli ad alcune spese.

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SICILIA – Anche Musumeci annuncia mozione di sfiducia a Crocetta


«Il presidente Crocetta continua a snobbare il parlamento. La sua reiterata e manifesta volontà di sottrarsi al confronto con l’aula – come da noi chiesto subito dopo l’apertura della crisi annunciata dal Pd – significa mancanza di rispetto per la rappresentanza popolare e paura di affrontare il giudizio non solo della opposizione, ma anche della sua virtuale maggioranza». Lo afferma il deputato regionale Nello Musumeci, che si dice pronto a firmare la mozione di sfiducia nei confronti del governatore.    «La sistematica mancanza di iniziativa del governo, unita alla irragionevole condotta del presidente, suona come netto rifiuto verso quell’apertura istituzionale “a termine” – e aggiunge – che noi avevamo manifestato all’indomani della crisi, nell’esclusivo interesse della Sicilia e solo per realizzare due o tre obiettivi emergenziali. Ne consegue che se l’unica via d’uscita da questa drammatica e allucinante paralisi consiste nell’atto di sfiducia del parlamento a Crocetta, i nostri voti saranno fra quelli necessari alla presentazione della mozione».

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Pd, via libera alla mozione di sfiducia contro Lombardo


La direzione regionale siciliana del Pd ha approvato un documento che impegna il gruppo parlamentare a presentare la mozione di sfiducia al governo di Raffaele Lombardo. Il documento è stato approvato a maggioranza, tre i voti contrari e un astenuto. Il Pd cercherà di trovare una intesa con l’Udc sulla mozione.

 

È passata dunque la linea del segretario regionale Giuseppe Lupo, secondo cui la mozione di sfiducia «è la svolta finale per sancire definitivamente la chiusura della stagione del governo Lombardo». In vista delle elezioni regionali anticipate, che dovrebbero svolgersi nel prossimo autunno, il documento auspica una «alleanza che parta dal centrosinistra, aperta ai moderati»

 

CRACOLI: “ROTTURA UFFICIALE” – «Oggi si è formalizzata la rottura politica nel rapporto fra il Pd e Lombardo, dopo che avevamo già sancito la conclusione del sostegno al governo tecnico. Questa rottura arriva anche a seguito degli atti compiuti da Lombardo all’indomani della recente assemblea regionale del Pd, con la scelta dei nuovi assessori e le nuove nomine». Lo dice Antonello Cracolici, presidente del gruppo dei
democratici all’Ars, a proposito dei lavori della direzione regionale del partito, che si è riunita a Palermo.  «Oggi – continua Cracolici – si chiude dunque una fase che ha visto comunque la Sicilia essere anticipatrice della crisi e del fallimento del centrodestra. Abbiamo provato, nel solco di questa legislatura, a realizzare quelle riforme di sistema
capaci di dare il segno del cambiamento nell’isola: sanità, rifiuti, formazione professionale hanno rappresentato il terreno dello scontro ma anche della possibilità di dimostrare che cambiare, in Sicilia, è possibile».

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