Tag Archive | "precari"

GOVERNO – Gallo (FI): Milleproroghe, Governo intervenga sui Precari in Sicilia


Il deputato nazionale di Forza Italia, Riccardo Gallo, ha chiesto al Governo di risolvere, nel prossimo decreto “Mille proroghe” o “Omnibus” di fine anno, le tante incompiute frutto dell’approvazione precipitosa della legge di bilancio, in riferimento particolare ai tanti Precari della Regione Sicilia i cui contratti sono in scadenza il 31 dicembre. Gallo afferma: “Il Governo non dimentichi migliaia di lavoratori Lsu che operano da tanti anni presso gli Enti locali della Sicilia in condizioni psicologiche difficili a causa dell’incertezza sul proprio futuro. Occorre intervenire approvando l’emendamento da me già presentato in Commissione Bilancio alla Camera, che proroga di ulteriori 12 mesi i contratti di lavoro per gli Lsu siciliani, scongiurando di conseguenza prevedibili tensioni sociali che potrebbero determinarsi nel caso migliaia di lavoratori e famiglie rimanessero senza lavoro dal prossimo gennaio. Ribadisco quindi la necessità d’introdurre una norma di proroga, per una questione divenuta emergenziale, al fine di risolvere il problema drammatico dei precari siciliani, inclusi gli Aso, i formatori, gli sportellisti e le categorie a rischio del posto di lavoro, autorizzando conseguentemente la Regione Siciliana ad avviare i processi di stabilizzazione.”

Postato in Dall'Italia, PoliticaCommenti (0)

RACALMUTO – Proficua trasferta a Palermo dei consiglieri Mantione, Maniglia e Pagliaro su rinnovo Precari e Prg


Mentre il Sindaco Messana e la sua giunta, con il supporto dei voltagabbana della lista Borsellino, continuano a dimostrare la loro inadeguatezza, affrontando delicatissimi problemi, quali il rinnovo dei precari e la revisione del P.R.G., con un atteggiamento burocratico, scrivendo lettere e facendo telefonate, i consiglieri comunali di “Racalmuto prima di tutto”, si impegnano con decisione e con il gusto atteggiamento per la risoluzione dei problemi.

Ieri 20 gennaio 2017, infatti, il presidente del Consiglio Mantione ed i consiglieri comunali Maniglia e Pagliaro, in rappresentanza di tutti gli otto consiglieri, si sono recati a Palermo presso l’Assessorato regionale Autonomie Locali e Funzione Pubblica, per il rinnovo dei precari, e presso l’Assessorato regionale Territorio e Ambiente, per il P.R.G.

Mantione, Maniglia e Pagliaro alle ore 10,30 hanno incontrato il direttore generale dell’Assessorato Autonomie Locali e Funzione Pubblica, Arch. Giuseppe Morale, per sollecitare una soluzione per i precari di Racalmuto, in riferimento alla legge n.27 del 29 dicembre 2016, che prevede, per i comuni che hanno fatto ricorso al piano di riequilibrio finanziario, la proroga con il numero di ore in corso al 31 dicembre 2014. I consiglieri comunali hanno evidenziato come nella fattispecie del Comune di Racalmuto, questo porterebbe ad una grande penalizzazione dei lavoratori precari poichè, per effetto del piano di riequilibrio, a quella data i contratti erano stipulati per 18 ore settimanali, nonostante, nel corso dell’anno 2014 i contratti erano stati prorogati per 24 ore settimanali. Da conteggi effettuati emergerebbe che la disponibilità finanziarie con i soli fondi regionali sarebbe stata sufficiente per oltre 21 ore settimanali. I consiglieri comunali hanno chiesto una soluzione per la realtà del comune di Racalmuto. Il D.G. si è impegnato ad effettuare un approfondimento. In caso di esito negativo rimane la strada di un emendamento alla legge n. 27/2001, in sede di approvazione della Legge Finanziaria, nel prossimo mese di febbraio, al fine di consentire la proroga dei contratti in base alle risorse finanziarie assegnate al Comune dalla Regione al 31 dicembre 2014, per un maggior numero di ore. I consiglieri comunali di “Racalmuto prima di tutto”, seguiranno passo passo l’evolversi della situazione, anche incontrando i deputati regionali e daranno tempestive, doverose e puntuali informazioni ai precari.

Alle 12,30 Mantione, Maniglia e Pagliaro si sono recati all’Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente per incontrare il Funzionario Arch. Sacco, che si sta occupando dell’iter di approvazione del Piano Regolatore di Racalmuto.

L’incontro,svoltosi con l’assoluta disponibilità del funzionario, è servito ai Consiglieri per conoscere lo stato di attuazione dello strumento urbanistico e per sollecitare i tempi di approvazione dell’importante e strategico Piano.

Il funzionario ha comunicato di avere già quasi completato l’iter di sua competenza per la trasmissione al Comitato Regionale Urbanistica , ma che è ancora in attesa di ricevere dal Comune di Racalmuto, l’attestazione relativa alla pubblicazione delle osservazioni al piano. I consiglieri si sono impegnati a sollecitare il Comune ad inviare la suddetta attestazione con immediatezza, in qual caso l’Arch. Sacco si è impegnato, a sua volta, a trasmettere gli atti al C.R.U. per la seduta del 20 febbraio p.v.

Postato in Cronaca, In evidenza, Politica, RACALMUTOCommenti (0)

RACALMUTO – Appello del Sindaco di Racalmuto per la proroga dei contratti


Appello del Sindaco di Racalmuto al Presidente della Regione, agli Assessori Regionali delle Autonomie Locali e dell’Economia, ai Gruppi Parlamentari all’Ars, al Prefetto e alle Organizzazioni Sindacali per la proroga dei contratti con i precari.

La legge regionale ha previsto che i comuni in riequilibrio finanziario possano prorogare i contratti con riferimento ai rapporti in corso al 31/12/2014. A quella data, per effetto del piano di riequilibrio approvato, il Comune di Racalmuto aveva stipulato i contratti a 18 ore settimanali.

Già nel mese di ottobre il sindaco di Racalmuto aveva sollevato la disparità di trattamento rispetto ai comuni in dissesto, per i quali la Regione prevede la copertura integrale delle spese per i contrattisti.

Adesso, questa nuova norma rischia di discriminare anche i Comuni in riequilibrio finanziario, che, come Racalmuto, alla data del 31/12/2014 avevano approvato il piano di riequilibrio e ridotto le ore ai contrattisti.

“Siamo al paradosso – dichiara il Sindaco Messana – i comuni che non hanno risanato il bilancio e hanno dichiarato in dissesto hanno garantita la copertura dei costi per i precari al 100%, pertanto, nonostante il fallimento, possono mantenere i contratti a 24 ore. Racalmuto, che per risanare le casse comunali ha dovuto tagliare gli stipendi e ridurre le ore ai contrattisti, si trova costretta a dover prorogare i contratti a diciotto ore.”

Il fondo di compensazione assegnato dalla regione per gli anni 2014, 2015 e 2016 consentiva, senza oneri a carico del bilancio comunale, di stipulare contratti a venti ore. 

“Soltanto alla data del 31/12/2014 i contratti erano a diciotto ore –  continua il sindaco Messana – perchè dovendo rispettare la misura del piano di riequilibrio, che imponeva di non spendere un euro delle risorse comunali per i precari, e non avendo certezza della proroga e dell’importo del fondo di compensazione regionale, i contratti che andavano in scadenza durante l’anno 2014 furono prorogati in via cautelativa a 18 ore e non più a 24.

“E’ necessario che l’Assessorato Enti Locali intervenga con una circolare per autorizzare quantomeno i Comuni in riequilibrio finanziario a poter prorogare i contratti con riferimento al monte ore complessivamente lavorato nel corso dell’anno 2014 e non al 31/12/2014.

“Altrimenti si intervenga in via legislativa in occasione dell’approvazione della Legge Finanziaria  per risolvere prima del 28 febbraio questa enorme, inaccettabile iniquità e autorizzare i comuni in riequilibrio finanziario a prorogare i contratti con i lavoratori precari per le ore previste alla data di adozione del piano di riequilibrio e ponendo i relativi oneri totalmente a carico del fondo di compensazione come previsto per i Comuni in dissesto finanziario.”

In allegato il testo della nota inoltrata al Presidente della Regione, agli Assessori Regionali agli Enti Locali e al Bilancio, ai Gruppi Parlamentari all’Ars, al Prefetto e alle Organizzazioni Sindacali.

Postato in Cronaca, Economia, In evidenza, Politica, RACALMUTOCommenti (0)

SICILIA – Precari, nuovo stop alle stabilizzazioni


Inizia con una falsa partenza il maxi piano di stabilizzazione di oltre 15 mila precari dei Comuni siciliani previsto dalla legge varata dall’Ars. In tutta l’isola i Sindaci hanno iniziato a pubblicare  i primi avvisi per l’assunzione dei contrattisti ma l’assessore alla Funzione pubblica, Luisa Lantieri , gela tutti:” Le proroghe non si possono avviare prima del 31 marzo, prima bisogna avviare la mobilità di una parte del personale delle ex Province”. Si tratta di poco meno di mille lavoratori che saranno spostati verso altre amministrazioni e che alleggeriranno cosi la spesa della Regione. “Solo a quel punto scatterà il piano delle stabilizzazioni”, dice Lantieri. I Sindacati chiedono un confronto per evitare le disparità. I comuni intanto continuano con la pubblicazione dei bandi. Si attende però il via libera del Consiglio dei Ministri. Scongiurata l’impugnativa, la legge approvata dall’Ars prevede la progressiva stabilizzazione entro il 2018. Salvo imprevisti.

Postato in Cronaca, Economia, In evidenza, PoliticaCommenti (0)

REGIONE – Dall’Ars via libera alla proroga dei contratti dei precari [Vd Tg]


L’Assemblea regionale siciliana ha approvato ieri sera la norma per la stabilizzazione degli oltre 20 mila precari siciliani (16 mila degli enti locali, 5 mila Asu, 1.500 precari delle Aziende sanitarie, altri 500 dipendenti a tempo della Regione e 3.200 ex Pip) per almeno due anni.

L’Ars ha approvato anche l’esercizio provvisorio fino a febbraio.  La norma prevede anche che, in deroga al blocco delle assunzioni, se tra il personale «con contratto di lavoro subordinato non siano presenti figure professionali necessarie all’espletamento delle funzioni e dei servizi istituzionali, le amministrazioni interessate possono instaurare rapporti di lavoro flessibile a patto che non vi sia un aumento dei costi».

«La stabilizzazione dei precari è legge, è il nostro augurio di fine anno per tutta la fascia del precariato», dice in una nota il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta. Tutti i precari, gli Rmi, ex pip, Asu vengono prorogati e soprattutto nei confronti di queste ultime categorie viene riconosciuto il diritto alle ferie, alla malattia, alla maternità che fino ad oggi non era stato riconosciuto. E’ una grande pagina di dignità, che abbiamo voluto dare a tutti i lavoratori precari della Sicilia. Adesso – conclude il presidente – pensiamo ai disoccupati».

E’ invece molto critico il Movimento 5 Stelle all’Ars sulla legge «che – dice – viene spacciata come la panacea di tutti i mali, ma che in effetti è l’ennesima presa in giro per migliaia di lavoratori».  «Una legge vuota – sostiene il M5s – a forte rischio impugnativa, che mira solo a prendere tempo, nella speranza che dal parlamento nazionale arrivi la ciambella di salvataggio col Milleproroghe e che comunque non risolve assolutamente il problema del precariato».

«E’ un testo – dicono i deputati 5stelle – che presenta innumerevoli profili di incostituzionalità, che assicura solo la continuità lavorativa, ma che non stabilizza assolutamente nessuno, come i partiti vogliono far credere per ovvie ragioni elettorali. Non abbiamo voluto votare contro per rispetto di tanta gente che guardava a sala d’Ercole con grandissime aspettative, ma non potevamo, però, avallare queste manovre da bassa e vecchia politica. Per questo ci siamo astenuti».

Il deputato regionale Paolo Ruggirello (Pd) dice che ”l’approvazione della norma precari, dopo circa 30 anni di incertezze, rappresenta un risultato importante per l’assemblea regionale, perché significa il completamento di un faticoso anno di lavoro, per costruire una struttura in grado di affrontare i diversi problemi».

Vincenzo Vinciullo, presidente della commissione Bilancio dell’Ars dice: «Sento la necessità di ringraziare tutti i componenti della I, II e V commissione che con grande competenza capacità e velocità hanno espresso il loro voto favorevole che ha consentito di portare in Aula il Ddl e farlo approvare con la stessa velocità. Un testo storico che rappresenta una risposta certa e concreta ai legittimi interessi dei lavoratori precari della Regione e degli Enti locali». 

Postato in In evidenza, PALERMO, VideoCommenti (0)

PRECARI SICILIANI – Proroga sino al 2018


Rispetto alle grida d’allarme lanciate dai sindacati e dall’Anci Sicilia, l’assessore all’Economia, Alessandro Baccei, non si è scomposto più di tanto, ritenendo di avere l’asso nella manica. Ovvero, la norma nazionale che prevede una deroga di due anni, cioè fino al 31 dicembre 2018, per i dipendenti in esubero delle ex province e che dovrebbe valere anche per i precari siciliani.

«La norma che avrebbe dovuto approvare il Senato – ha sottolineato l’assessore Baccei – avrebbe dovuto consentire di aumentare le risorse occupazionali per la stabilizzazione di questi lavoratori».

Il “salva precari” sarà inserito nel disegno di legge sull’esercizio provvisorio che il governo Crocetta dovrebbe inviare all’Ars nei prossimi giorni. Dovrebbe essere un esercizio provvisorio al massimo di due mesi per Baccei; di tre mesi per il presidente della Regione, Crocetta. E’ sfumata, dunque, la possibilità di approvare entro il 31 dicembre bilancio di previsione per il 2017 e disegno di legge di stabilità. Una misura prudenziale, considerato che il Senato ha dato solo ieri via libera al bilancio ed alla finanziaria dello Stato che comprende il trasferimento alla Regione di 1,4 miliardi di euro. Soldi che saranno disponibili dopo che il capo dello Stato, Mattarella, firmerà il Dpr (Decreto presidente della Repubblica). Firma che potrà arrivare dopo la cosiddetta “bollinatura” della Ragioneria dello Stato. Una procedura che ha i suoi tempi. Ma se non c’è l’atto formale di trasferimento delle risorse, la Regione non inscriverle nel proprio bilancio.

Le risorse per i precari, così come per le altre categorie, sono assicurate. L’unico punto debole riguarda i precari dei comuni in dissesto o pre-dissesto finanziario che potrebbero essere presi in carico dalla Resais che sarà trasformata in ente economico. Anche questa modifica sarà inserita nel disegno di legge per l’esercizio provvisorio. Pure questa dovrà superare il vaglio del Consiglio dei ministri. Se fosse rimasto in vita il governo Renzi, tutto sarebbe stato più semplice.

E, comunque, il problema si porrà dall’1 gennaio del 2019 quando tutti i precari dovrebbero transitare nella Resais che li prenderà in carico per poi trasferirli ai comuni che ne faranno richiesta.

Infine, il presidente della Regione Rosario Crocetta, ha rassicurato che «il governo è al lavoro per risolvere il problema drammatico delle migliaia di precari siciliani, inclusi gli Aso. i formatori, gli sportellisti e le categorie a rischio di perdere il posto di lavoro. La giunta ieri (martedì per chi legge), ha apprezzato un apposito disegno di legge».

Postato in Cronaca, Economia, In evidenzaCommenti (0)

CATACLISMA PRECARI – Nessuna proroga da gennaio a casa


Non ci sarà la norma per la proroga dei precari degli enti locali siciliani, nella legge di bilancio che oggi il Senato approverà senza alcuna modifica, rispetto al testo approvato dalla Camera. Non ci saranno modifiche al testo, contrariamente a quanto era  stato promosso dal Governo che, per evitare perdite di tempo a Montecitorio, aveva rinviato una serie di emendamenti , non solo quelli dei Precari siciliani, in sede di seconda lettura, a Palazzo Madama. Con questa scelta era stato messo in conto che i No bocciassero la riforma costituzionale, ma nessuno pensava che il risultato elettorale potesse essere cosi clamoroso da indurre Matteo Renzi a dimettersi da Presidente del Consiglio dei Ministri. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha chiesto a Renzi di “congelare” per qualche giorno le sue dimissioni, per consentire al Senato di approvare il bilancio e la Finanziaria dello Stato. L’ormai ex Premier ha acconsentito, perché si trattasse di tempi stretti. Di fronte al concreto rischio di mandare per strada circa 20 mila precari in tutta la Sicilia, si è messo immediatamente in moto, il parlamentare del Pd, Angelo Capodicasa, che era il primo firmatario, insieme con tutti i deputati Dem siciliani, dell’emendamento che prevedeva la deroga alla norma che era stata approvata quando era Ministro della Funzione Pubblica, Gianpiero D’Alia. Una norma che dava ai Comuni tre anni di tempo per stabilizzare i rispettivi Precari. L’emendamento di Capodicasa, tra l’altro, prevedeva la possibilità di prorogare i Precari, anche per i Comuni in dissesto o pre-dissesto finanziario, Capodicasa ha sollecitato i senatori siciliani del Pd.

Ma le speranze sono svanite quando il Presidente Pietro Grasso ha detto che oggi alle 16.30 si voterà. Capodicasa ha avuto anche un colloquio con il presidente della Regione, Rosario Crocetta, che gli ha prospettato la possibilità diu fare confluire i precari nella Resais che sarà trasformata in ente pubblico regionale, . In questo caso si  si bypasserebbe la “legge D’Alia” e non ci sarebbero neanche problemi per i comuni in dissesto o pre-dissesto finanziario. I comuni potranno “riprendersi” i precari tramite la Resais. La norma è già scritta nel disegno di legge di stabilità e appena approvata potrà essere pubblicata sulla Gurs ed entrare subito in vigore. Ma dovrà comunque passare al vaglio del Consiglio dei Ministri.

Postato in Cronaca, Economia, In evidenza, PoliticaCommenti (0)

AGRIGENTO – Arriva la stabilizzazione per 21 precari del Comune


Arriva la stabilizzazione per 21 precari del Comune. Con la Delibera di Giunta n° 149 l’Amministrazione Comunale ha dato il via alla stabilizzazione di 21 precari che verranno individuati tra il personale dell’Ente già in servizio e che verranno assunti a partire dal 1° dicembre prossimo. Si tratta di unità lavorative di categoria A e B  e in particolare di 8 esecutori amministrativi di categoria B e 10 operatori funzionali di categoria A. Ulteriori stabilizzazioni sono previste nel corso del prossimo anno con l’assunzione nell’agosto 2017 di tre operatori polifunzionali di categoria A e di 2 esecutori amministrativi di categoria B. Infine altri nove precari verranno stabilizzati dall’Ente il 1° gennaio 2018. “Un buon segno – ha commentato il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto – in un tempo di incertezze e difficoltà finanziarie!”

Postato in AGRIGENTO, Cronaca, EconomiaCommenti (0)

CASTELTERMINI – Dalla Regione arrivano fondi per i lavoratori precari


I dirigenti della Cgil e della Uil Funzione pubblica di Agrigento, Alfonso Buscemi e Fabrizio Danile, annunciano provvedimenti di soluzione a favore delle vertenza precari, e affermano : “Buone notizie da Palermo per i contrattisti del comune di Casteltermini. La conferenza di servizio presieduta dal dirigente dottor Morale ha preso atto della disponibilità economica a favore dei 16 comuni in dissesto per un importo di 1 milione e 200 mila euro. Il Decreto di ripartizione è stato annunciato dallo stesso Dirigente e dovrebbe essere emanato tra martedì o al massimo mercoledì prossimo. Non è stato possibile quantificare le risorse assegnate al Comune di Casteltermini ma dovrebbe essere sufficiente per coprire almeno il 90% delle risorse occorrenti necessarie per tutto l’anno 2016”.

 

Postato in AGRIGENTO, Cronaca, In evidenzaCommenti (0)

CASTELTERMINI – Precari autorizzati a tornare al lavoro per 43 ore: giovedi sarà protesta


Potranno tornare al lavoro per sole 43 ore. Dopo due mesi di sospensione dal servizio al Comune di Casteltermini, 120 lavoratori precari hanno ottenuto il via libera a tornare al lavoro – dalla commissione per la Stabilità finanziaria degli Enti locali, che subordinava l’efficacia della delibera di Giunta alla copertura finanziaria da parte della Regione – per sole 43 ore. 

Proprio oggi il Comune di Casteltermini ha comunicato d’aver ricevuto il finanziamento per poter proseguire il rapporto di lavoro per sole 43 ore lavorative. “Appare chiaro che ciò significa ritornare a lavorare per pochi giorni per poi fermarsi e chissà sino a quando – scrivono Alfonso Buscemi della Cgil e Luigi Danile della Uil – . I lavoratori riuniti in assemblea hanno deciso di protestare, dichiarando lo stato di agitazione e proclamando una manifestazione cittadina per giovedì”. E sarà l’ennesimo sit-in davanti al Municipio. 

I sindacati preoccupati “per lo stallo in cui versano gli uffici regionali e per l’inerzia del governo regionale nel dare una soluzione al problema del precariato nella pubblica amministrazione in Sicilia chiedono di volersi fare interprete del grave disagio di 120 lavoratori del Comune di Casteltermini da mesi senza stipendio e adesso anche senza lavoro”. 

 

Postato in AGRIGENTO, Cronaca, Economia, In evidenzaCommenti (0)

Advert

TROVACI SU FACEBOOK

ULTIME NOTIZIE

PREVISIONI METEO

ALMANACCO

HERCOLE NEWS 24

STASERA IN TV

Calendario

marzo: 2017
L M M G V S D
« Feb    
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
2728293031  

STATISTICHE

Dettagli www.trs98.it

Site Info

TRS98