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RAGUSA – Arrestato presunto pedofilo: adescava ragazzini offrendo giri in scooter [VIDEO]


Un presunto pedofilo ‘seriale’ è stato fermato dalla Polizia di Ragusa. Secondo quanto emerso dalle indagini della Squadra mobile, avrebbe abusato di diversi minorenni, alcuni legati a lui da vincoli di parentela. Ossessionato dai bambini, li adescava offrendo loro giri sulla moto o con ricariche telefoniche. L’inchiesta, denominata ‘Scooter’, è stata avviata quando l’uomo, custode di una villa comunale, ha tentato di adescare un ragazzino. Le indagini hanno subito un’accelerazione, facendo scattare il fermo d’urgenza da parte della Procura di Ragusa, dopo che è emerso che l’indagato voleva allontanarsi con un minorenne suo parente, per andare a vivere con lui in luogo segreto. La Squadra mobile lo ha seguito costantemente evitando che potesse commettere reati o fuggire, e nel contempo acquisendo nuovi elementi di prova. L’uomo è stato condotto in carcere ed i minorenni sono già stati ascoltati dal magistrato competente con l’assistenza di una psicologa.

 

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FREE FUEL – Carburanti rubati e venduti sottocosto in due anni danno da tre milioni di euro


La polizia di Ragusa ha disarticolato una banda specializzata di ricettatori e contrabbandieri di carburante rubato a società che commercializzano prodotti petroliferi e venduto sottocosto, grazie alla complicità di autisti di autocisterne di una ditta di trasporto estranea alla vicenda.

Agenti della squadra mobile di Ragusa, che hanno svolto le indagini avvalendosi di pedinamenti e intercettazioni, hanno arrestato 16 persone, 15 in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare e una in flagranza nel ‘punto vendita’ abusivo realizzato ad Agusta (Siracusa).

Denunciati per ricettazione 65 ‘clienti’ che acquistavano i carburanti in nero. I circa due milioni di litri rubati in due anni hanno creato un danno di quasi 3 milioni di euro alle società vittime del furto, costrette a dover alzare i prezzi al pubblico per compensare le perdite. Sottoposti a sequestro preventivo due aziende, migliaia di euro e quasi 1.000 litri di gasolio.

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RAGUSA – Traffico e spaccio di droga. Blitz all’alba: 21 persone arrestate


Ventuno arresti di italiani e albanesi per traffico e spaccio di droga. Gli accusati avrebbero operato in provincia di Ragusa. I carabinieri hanno dato esecuzione a 21 ordinanze di custodia cautelare emesse dal Gip del Tribunale di Ragusa su richiesta della locale Procura della Repubblica.
Un’indagine, condotta dai militari e coordinata dalla Procura Iblea, ha consentito di arrestare in flagranza otto persone e recuperare circa un chilo di cocaina pura.
Gli indagati sono accusati del il reato di detenzione ai fini di spaccio di cocaina, in concorso, continuato, mentre alcuni di detenzione e porto abusivo di arma da fuoco.
I carabinieri stanno effettuando perquisizioni degli indagati e di altre persone coinvolte nell’inchiesta, per cercare di trovare altra droga.
E’ stato sequestrato il denaro contante provento dell’attività di spaccio e materiale per il confezionamento dello stupefacente.

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Chiusa casa del piacere I poliziotti scambiati per clienti “Venite, entrate uno alla volta” [VIDEO]


La Squadra Mobile di Ragusa ha chiuso un’altra casa a luci rosse in centro a Ragusa. La segnalazione è arrivata da alcuni cittadini di Corso Mazzini e così la Polizia ha predisposto un servizio mirato.

E ieri è scattato il blitz: si è visto un uomo uscire dall’abitazione che è stato subito fermato ed identificato. I poliziotti hanno notato una donna in abiti succinti che peraltro, scambiando per clienti gli agenti, li ha invitati ad entrare per non dare nell’occhio.

Il cliente ragusano confermava di aver consumato un rapporto sessuale a pagamento per la somma di 50 euro. La donna di origini cubane di 35 anni, si presentava sull’uscio con una vestaglia trasparente ed all’interno della casa si notavano sul comodino numerosi preservativi ed oggetti utilizzati per i giochi erotici; la stessa confermava di esercitare la prostituzione in quella casa, presa in affitto da una sua amica che le aveva lasciato l’uso della stessa da pochi giorni e di non conoscere il proprietario dell’immobile.

La ragazza era già stata identificata a Ragusa in un’altra casa a luci rosse chiusa l’anno scorso ed a suo dire era andata via per i troppi controlli, tornando a distanza di un anno sperando che la situazione si fosse calmata.

Dopo aver scambiato i poliziotti per clienti ed averli invitati ad entrare uno alla volta, si è scusata per la sua disattenzione, quindi ha fatto i bagagli ed è andata via.

Sono in corso accertamenti sul proprietario di casa attualmente irreperibile; una volta convocato in ufficio sarà diffidato dall’affittare casa a prostitute.

Nel 2015 sono state chiuse ben 15 case, la maggior parte nel comune di Ragusa ma anche in altre zone. Diversi sono stati i sequestri delle abitazioni adibite dai proprietari o locatari a luoghi dove poter consumare sesso a pagamento.

Anche in questo caso si trovano conferme sul giro d’affari che è di rilevante entità, tutto dipende dalle richieste dei clienti, i prezzi oscillano da 50 a 200 euro, dipende dai “gusti” e dalle richieste sessuali, a volte possono arrivare a prezzi ancora più alti, come per il sesso di gruppo.

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Fanno l’amore in spiaggia: smettono soltanto su intervento del titolare del Lido [VIDEO]


Fanno l’amore in spiaggia in pieno giorno, davanti a tutti. È successo in un lido di Marina di Ragusa. Amorevolmente adagiati su un lettino, hanno cominciato a darci dentro, incuranti dei bagnanti e probabilmente inconsapevoli del fatto che qualcuno li stesse riprendendo con uno smartphone.

La performance si è interrotta solo quando è arrivato il titolare del lido e ha chiesto loro di smetterla. Una vicenda estremamente curiosa raccontata dal portale “Ragusa News“.

IL VIDEO:

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RAGUSA – Pagano: “Giustizia schizzofrenica, italiani preoccupati”.


“In un Paese come l’Italia in cui c’e’ una delle più alte percentuali di abuso di carcerazione preventiva, si verifica il paradosso che in provincia di Ragusa un indiano clandestino, quindi senza permesso di soggiorno, con precedenti penali per droga, venga prima fermato per un tentativo di rapimento di un bimbo di cinque anni ma rimanga poi a piede libero in maniera assurda per una decisione controversa del pm di turno”. È quanto dichiara il deputato Alessandro Pagano, componente della commissione Giustizia della Camera. “Una giustizia schizofrenica che, al di la’ di quanto accaduto davvero e di cosa effettivamente prevede senza interpretazioni ideologiche il codice penale, lancia e genera messaggi devastanti: allarmismo e preoccupazione nell’opinione pubblica, con gli italiani sempre più sconfortati, e un senso di impunità per chiunque commette un crimine, a maggior ragione se extracomunitario, ovvero che in Italia si può fare tutto e il contrario di tutto. La verità e’ che c’e’ in questo momento una certa magistratura che non e’ preparata e che subisce il fascino mediatico dei fatti. Per tutto questo mi unisco ai colleghi che invocano l’intervento del Csm di fronte a una situazione per la quale anche il ministro della Giustizia non può rimanere in silenzio”, conclude.

 

 

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RAGUSA – Pensionata morta dopo uno scippo: in manette tossicodipendente [VIDEO]


Ha aggredito una 79enne per rubarle la collana d’oro che portava al collo, per rivenderla e comprare della droga, e la donna, a causa delle ferite riportate è morta quattro giorni dopo in ospedale.

E’ l’accusa contestata dalla Procura di Ragusa a Sergio Giuseppe Aiello, 25 anni, che è stato arrestato dalla polizia di Stato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip. La rapina è stata commessa il 28 maggio scorso, davanti casa della vittima, che stava rientrando nella propria abitazione dopo avere comprato della carne.

La squadra mobile della Questura ha identificato Aiello, che ha ammesso di avere rapinato la 79enne, ma di non volerla uccidere, grazie alla riprese di sistemi di videosorveglianza. Nelle immagini si vede l’uomo uscire tra due auto posteggiate e aggredire la vittima, e poi andare insieme a una donna, risultata estranea alla vicenda, a vendere la collana d’oro scippata alla pensionata.

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Auto e moto rubate, poi la rivendita. 4 arresti tra Ragusa e Gela [VIDEO]


Un giro d’affari da diverse migliaia di euro legato alla rivendita di pezzi da carozzeria di auto e moto precedentemente rubate è stato stroncato tra Gela e Ragusa. Quattro gli arresti eseguiti da polizia e carabinieri nei confronti di pregiudicati che avrebbero messo a segno una serie di furti a Santa Croce Camerina e Comiso. In manette sono finiti Gianluca Scollo, 31 anni; Salvatore Nicola Maicol Marretta, 26 anni; Francesco Caci di 27 e Vincenzo Cassisi di 30. Tutti devono rispondere di furto in concorso tra loro, nell’ambito dell’operazione denominata “Touch and go”.

Secondo quanto accertato dagli investigatori, il quartetto avrebbe agito tra l’ottobre 2015 e il gennaio di quest’anno: tutti con volto travisato si aggiravano nel Ragusano e dopo avere adocchiato il mezzo con rapida abilità lo mettevano in moto per poi divincolarsi. In una occasione i quattro avrebbero trainato un motociclo utilizzando l’auto con la quale erano giunti a Santa Croce Camerina. I furti sono stati ricostruiti anche grazie alla visione dei filmati delle telecamere degli esercizi commerciali che insistono nei pressi delle zone teatro dei fatti. Le auto “preferite” dai ladri gelesi in trasferta erano le Fiat 500, le Lancia Y e le Fiat Panda. Gli agenti di Polizia e i militari hanno appurato che i gelesi hanno sottratto nel giro di tre mesi otto autovetture, due furgoni, un motociclo di grossa cilindrata e tre motocicli da cross. Assieme ai pregiudicati è coinvolto nell’inchiesta un quinto uomo, al momento non fermato, al quale sono state sequestrate due Fiat 500, un motociclo e quattro centraline.

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RAGUSA – Il bidello stupratore va in carcere


È stato arrestato e condotto in carcere per il pericolo di reiterazione del reato il bidello di 53 anni agli arresti domiciliari dopo il fermo del 2 giugno scorso da parte della polizia per avere ripetutamente usato violenza sessuale a una migrante di 16 anni nella scuola dove lavorava.

La nuova misura cautelare è stata disposta dal gip di Catania su richiesta della Procura etnea che ha avuto un quadro completo delle indagini della squadra mobile ed ha valutato diversamente i fatti contestati all’uomo, che in un primo momento era stato posto ai domiciliari dal gip di Ragusa.

L’uomo dalla sua abitazione è stato condotto in carcere dagli agenti della squadra mobile. Il gip etneo ha ritenuto veritiere le dichiarazioni della minorenne straniera sbarcata tempo addietro sulle coste siciliane e, per la eccezionale spregiudicatezza mostrata dall’indagato ha ritenuto che quest’ultimo potesse reiterare i gravissimi reati ai danni di piccole vittime. Per il gip ogni altra misura cautelare appariva inadeguata a causa della spiccata pericolosità sociale dell’uomo. Il bidello è accusato di prostituzione minorile aggravata dall’aver approfittato della situazione di necessità economica della piccola vittima, di aver approfittato della minore quando sola in classe e della sua maggiore forza fisica rispetto alla vittima.

Il reato è aggravato anche dal fatto che il bidello ha abusato dei suoi poteri in violazione dei doveri inerenti una pubblica funzione in quanto svolgeva la sua attività presso una scuola media ed in qualità di sorvegliante anche della vittima. Ad aggravare il reato, inoltre, il fatto che sia stato commesso in un istituto scolastico ed in danno di una minorenne.

Al bidello viene anche contestato il reato di violenza sessuale perché, con abuso di autorità e del ruolo che ricopriva, avrebbe costretto la ragazzina a subire atti sessuali approfittando di essa quando era da sola in aula e in un’occasione l’avrebbe costretta ad un rapporto sessuale contro la sua volontà, reati tutti aggravati dalla minore età e dalla funzione ricoperta dall’uomo.

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PROMOZIONE – La finale play-off sarà “Licata – Canicattì”


Il Canicattì con una rete del figlio d’arte Tanio Falsone segnata al 60′ batte per 1-0 nella semifinale play-off il Ragusa e si guadagna il diritto di andare ad affrontare in finale al Dino Liotta il Licata che, ha terminato, la regular season al secondo posto. Un derby tutto agrigentino che, il prossimo 8 maggio decreterà la squadra che dovrà poi affrontare il Real Avola nella finalissima che vale l’Eccellenza in campo neutro. Una vittoria che è stata dedicata a Rosario Comparato dopo l’incidente di domencia scorsa. Il giocatore, come era prevedibile, non è potuto essere presente allo stadio ma è stato a lungo osannato dai suoi tifosi che gli hanno dedicato la vittoria. Al termine della partita i giocatori biancorssi si dirigono direttamente in tribuna in mezzo ai loro tifosi partecipando con cori e canti alla festa che li proietta l’8 maggio ne4lla sfida contro il Licata. Sarà uno spettacolo tutto da seguire.

E già da stamattina la società del Licata calcio comunica che è partita la prevendita dei biglietti per la finale play off Promozione gir. D che si disputerà Domenica 8 Maggio alle 16:30 al Dino Liotta contro il Canicattì. Il prezzo del tagliando è di euro 5,00 anzichè 8 euro, disponibili presso il Bar Copacabana (di fronte Chiesa Madre). La prevendita continuerà fino alle ore 13:00 di Domenica 8 Maggio. Accorriamo in massa al Liotta, riempiamolo per battere il Canicattì, sosteniamo i gialloblù e conquistiamo l’Eccellenza!

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