Ad Agrigento Pdl e Mpa insieme per battere Zambuto [DI NICOLO’ GIANGRECO]

Accade qualcosa di strano nella città di Pirandello. Il Pdl e l’Mpa che sembrano litigare su tutti i fronti: alla Provincia Regionale di Agrigento, dopo avere sostenuto , nel 2008, a chiare lettere e con una barca di voti la candidatura di D’Orsi, trionfante con un risultato plebiscitario, si sono visti dopo un paio di anni, sbattuti fuori dal Governo della Provincia. Stessa cosa è accaduta alla Regione Sicilia, con Lombardo approdato a Palazzo D’Orleans proprio grazie all’appoggio del Pdl, per poi, dopo qualche tempo sbarazzarsi del partito di Berlusconi che, più di tutti, aveva contribuito al successo elettorale di Lombardo e del suo Mpa.  E ancora più clamoroso il fatto, se si considera che, fino a un paio di settimane fa, il Pdl , partito di Iacolino (zio della Catalano designata assessore nella giunta Pennica al primo turno) abbia quasi totalmente incentrato la campagna elettorale, convocando un paio di conferenze stampa, proprio contro l’Mpa con il quale adesso c’è lo strano apparentamento per tentare di vincere le elezioni amministrative della città di Pirandello. Iacolino, Fontana, Bosco erano fuoriosi contro il sistema sanitario di Massimo Russo. Adesso, a distanza di poche settimana, pochi giorni, cosa è successo? Pdl e Mpa hanno fatto pace? Beh, forse crediamo che le cose non stanno proprio cosi. Sicuramente, Iacolino e sua nipote Daniela Catalano, che tanto bene aveva fatto durante la campagna elettorale, e tutto l’entourage del Pdl, non avranno gradito questo azzeramento effettuato e voluto  da Pennica. Ma la politica è strana e spesso anche spietata, dove 2+ 2 non fanno mai 4, anzi, per qualcuno , invece, far quadrare i conti, specie in consiglio comunale ed infliggere all’avversario Sindaco uscente, Marco Zambuto uno smacco è più che matematico! E allora, succede che, Pdl e Mpa pur di recuperare qualche scranno, in termini di consiglieri eletti, ritrovino il coraggio di mettersi insieme. Per Pennica è già un bel passo nel mettere in difficoltà il suo avversario. Ed ecco che i conti tornano. Per buona pace di Minacori, Terrasi e Catalano che, nel frattempo, non sono più gli assessori designati di Pennica che ha dirottato le sue attenzioni su personaggi più o meno noti dell’agrigentino. Siamo curiosi , adesso di vedere le ultime giornate di campagna elettorale, con il Pdl alleato dell’Mpa e vedremo se il partito dell’ex guardasigilli Alfano avrà ancora il coraggio di parlare male del sistema sanitario voluto da Massimo Russo(Mpa). La città di Pirandello sembra disposta a tutto pure di buttare fuori da Palazzo dei Giganti, Marco Zambuto. La parola agli elettori.

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