AGRIGENTO – Liceo Leonardo, incontro formativo con il direttore del carcere Petrusa

 

Presso l’aula “Savino Flora” del Liceo Leonardo si è tenuto un incontro altamente formativo ed informativo con il Direttore della Casa Circondariale della Città di Agrigento . Valerio Pappalardo. Hanno partecipato attivamente numerosi studenti delle varie classi dell’istituto ed i loro rappresentanti. Dopo una breve introduzione del Dirigente Scolastico Enza Ierna, Pappalardo ha illustrato ai giovani presenti le problematiche riguardanti la struttura Carceraria come specchio della vita cittadina a cui però manca la libertà quale bene principale della convivenza civile. Si è altresì soffermato sulle difficoltà della società moderna che a volte inopportunamente portano a delle devianze giovanili molto pericolose che conducono sulle strade della criminalità. La vita detentiva, seppur a volte rivolta al reinserimento del cittadino nella società civile, con alcune opportunità quali la scuola dell’obbligo, i percorsi scolastici abilitanti, si presenta molto pesante ed a volte insopportabile. A darne prova nel prosieguo della conferenza sono stati due attuali reclusi che, accompagnati anche da Giovanni Giordano, funzionario della Struttura di Contrada Petrusa, hanno dato testimonianza delle loro tristi esperienze. Sono state soprattutto i reati di spaccio di sostanze stupefacenti a portare sulla strada della criminalità i due giovani condannati di cui uno extracomunitario proveniente già dalle martoriate terre della Tunisia.

Hanno partecipato attivamente numerosi studenti delle varie classi dell’istituto ed i loro rappresentanti. Dopo una breve introduzione del Dirigente Scolastico Enza Ierna, Pappalardo ha illustrato ai giovani presenti le problematiche riguardanti la struttura Carceraria come specchio della vita cittadina a cui però manca la libertà quale bene principale della convivenza civile. Si è altresì soffermato sulle difficoltà della società moderna che a volte inopportunamente portano a delle devianze giovanili molto pericolose che conducono sulle strade della criminalità. La vita detentiva, seppur a volte rivolta al reinserimento del cittadino nella società civile, con alcune opportunità quali la scuola dell’obbligo, i percorsi scolastici abilitanti, si presenta molto pesante ed a volte insopportabile. A darne prova nel prosieguo della conferenza sono stati due attuali reclusi che, accompagnati anche da Giovanni Giordano, funzionario della Struttura di Contrada Petrusa, hanno dato testimonianza delle loro tristi esperienze. Sono state soprattutto i reati di spaccio di sostanze stupefacenti a portare sulla strada della criminalità i due giovani condannati di cui uno extracomunitario proveniente già dalle martoriate terre della Tunisia.

 

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