AGRIGENTO – “Fallito il bilancio partecipato, auspichiamo adesso il progetto partecipato”.

“Fallito il bilancio partecipato, auspichiamo adesso che ad Agrigento sia praticabile il progetto partecipato”.  I consiglieri comunali di Agrigento Cinzia Puleri e Luca Spinnato del Patto per il Territorio, Alfonso Mirotta e Alessandro Sollano del Popolo della libertà, Alfonso Vassallo del Movimento per le Autonomie, Giovanni Civiltà del Pid Cantiere Popolare,  e Simone Gramaglia di Voce Siciliana, esprimono rammarico a seguito del naufragio dell’ iniziativa, più volte promessa dall’ amministrazione Zambuto, di rendere il Consiglio, le Forze sociali e la città partecipi della redazione del bilancio. I consiglieri, in riferimento all’ annunciata “nuova fase” da parte di Zambuto, secondo cui adesso, dopo 7 anni di contenimento delle spese, inizia l’attività di investimento e di promozione del territorio, ritengono doveroso investire innanzitutto la città sui progetti  che si intendono sostenere. Puleri, Spinnato, Civiltà, Vassallo, Sollano, Mirotta e Gramaglia affermano : “ il sindaco non ha ancora risposto all’interrogazione di Vassallo che ha chiesto se il Comune abbia partecipato a un bando milionario per ristrutturare gli impianti sportivi. A parte ciò, sarebbe opportuno che l’ amministrazione in carica fornisca pubblicamente un elenco dei progetti in cantiere o già eseguibili. Si tratta di una occasione di trasparenza, di progettazione partecipata, e, soprattutto, di responsabilizzazione. Conoscere un progetto, chi lo ha presentato, dove è stato presentato, e quale sia il suo contenuto, si traduce nella possibilità di monitorare il corso del progetto stesso e di individuare subito eventuali responsabilità di ritardo e di omissione. Basta con il promettere tutto e poi mantenere nulla. Attendiamo, costruttivamente,  l’elenco dei progetti, e la convocazione di un’apposita conferenza pubblica. Non pretendiamo chissà che. Anche pochi progetti, contabili tra le dita di due mani, ma concreti. Secondo noi solo così sarebbe nuova fase. Altrimenti si tratterebbe della solita penosa litania di paralisi parolaia di cui Agrigento è vittima da oltre 6 anni”.

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