AGRIGENTO – 8 denunciati per la festa “abusiva” di San Calogero

I poliziotti dell’Ufficio Digos della Questura di Agrigento, diretti da Sergio Carrubba, hanno identificato e denunciato alla Procura della Repubblica otto persone per manifestazione non preavvisata e non autorizzata. Gli otto agrigentini sono ritenuti promotori, in occasione della prima domenica di San Calogero, di un corteo lungo le strade cittadine nonostante l’annullamento della processione per ragioni sanitarie legate all’emergenza covid. La processione di un mini-simulacro di San Calogero, condotto su una vara, è stata bloccata dalla Polizia. Gli otto denunciati sono stati anche sanzionati per violazione delle misure di contenimento anti-covid19.

Tutti gli eventi erano stati vietati, ma alcuni fedeli non hanno resistito organizzando una processione abusiva. Come il Mandorlo in fiore 2020, anche la tradizionale festa di San Calogero ad Agrigento è stata annullata, nel rispetto delle norme anti-coronavirus.

Come infatti aveva comunicato il rettore, don Giuseppe Veneziano, il santuario è rimasto chiuso. Una piccola vara, però, con sopra un San Calogero in miniatura, è stata fatta sfilare per le vie della Città dei Templi. Una processione non autorizzata dal Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal prefetto Maria Rita Cocciufa.

Assembramenti e troppe persone senza mascherina hanno richiesto quindi l’intervento della polizia. Sono cosi partite le indagini della Digos, attraverso l’esame di immagini e video: fino all’individuazione dei partecipanti alla processione con la relativa denuncia.

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