AGRIGENTO – Approvato il Bilancio con 14 sì e 11 no

Il Bilancio di previsione 2013 del Comune di Agrigento in Consiglio comunale. Il dibattito e poi l’approvazione : 14 voti a favore, 11 contrari.

“Siamo rimasti in aula – aggiunge Vassallo – e come annunciato, a più riprese, ci siamo puntualmente opposti ad uno strumento contabile ingessato, rigido ed inefficace, ma soprattutto, essendo a fine anno, ormai fuori luogo: va a prevedere quello che è stato già fatto. E’ semplicemente ridicolo. Evidentemente non risponde minimamente alle esigenze di una città ormai socialmente ed economicamente in emergenza. Di contro, la nostra città, dopo il settennato di Zambuto, si gode oggi il primato in classifica, in ambito nazionale, per le tasse più alte a fronte, haimè, di servizi e assistenza sociale pari a zero. Un vero disastro di cui l’Mpa non vuole essere complice. Anzi, con il voto a sfavore di oggi, il gruppo autonomista, del quale fanno parte anche il presidente Trupia e i consiglieri Picone e Mandracchia, era pronto, pur di dare un segnale politico forte, preciso ed incisivo, ad andarsene anche a casa, visto che la legge in materia prevede lo scioglimento del Consiglio in caso di bocciatura del bilancio. E’ la dimostrazione che noi non siamo incollati alle poltrone, ma operiamo in piena libertà e secondo coscienza, senza perdere di vista ovviamene il senso di responsabilità, al quale facciamo costantemente riferimento. Il sindaco, demagogicamente, oggi invocava il voto di responsabilità. Mi sta bene, che lo faccia sempre però, anche nella fase di preparazione del bilancio e non soltanto nello stadio finale per estorcere il voto ai consiglieri, ai quali, in modo quasi chirurgico e scientifico, questa amministrazione attiva ha deciso sottrarre le armi democratiche, spogliandoli di fatto dei loro compiti di indirizzo e di controllo. L’approvazione del bilancio di previsione 2013 al 28 dicembre non è altro che una sorta di ratifica. Niente altro. Sancisce però, questo sì, un dato politicamente rilevante: il sindaco Zambuto non ha la maggioranza. Ne tragga allora le conseguenze – conclude Vassallo – perché la proposta del sindaco è passata grazie ad un gruppo di consiglieri dell’opposizione assenti in aula al momento della votazione”.

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