AGRIGENTO – Ato Gesa replica a Luparello [VIDEO]

Apprendiamo con profondo stupore le dichiarazioni del dr. Luparello, vice sindaco del Comune di Agrigento, in merito al piano d’intervento predisposto dalla GESA per la gestione del servizio di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti nel territorio di competenza del Comune di Agrigento.

Tali dichiarazioni, per ciò che concerne il progetto predisposto dagli uffici della GESA, sono fuorvianti e non veritiere.

Infatti, a partire dal mese di luglio scorso, il gruppo di progettazione della GESA ha intrattenuto numerose riunioni con i tecnici del comune di Agrigento, alla presenza dei Dirigenti del Settore Ambiente e del Settore Economico, nonché del Segretario Generale e, quasi sempre, anche del Sindaco, avv. Zambuto, e del vice sindaco, dr. Luparello, per la predisposizione sia del Piano finanziario TARES per l’anno 2013, che del Piano di intervento per l’erogazione dei servizi di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti da redigere ai sensi della legge regionale n. 3/2013.

Ed infatti il comune di Agrigento, con deliberazione della Giunta Comunale n. 112 del 9/08/2013, sottoscritta anche dal dr. Luparello, condividendo “tutti i presupposti di fatto e di diritto” della proposta del Titolare di P.O. il quale riteneva …”che, riguardo alle procedure di affidamento del servizio, si debba procedere alla esternalizzazione a terzi, con espletamento di procedure ad evidenza pubblica”, demandava al Dirigente del Settore VI – Verde pubblico ed ecologia il compito di predisporre gli atti e la documentazione necessaria….per la redazione del piano di intervento…nonché, delle procedure di affidamento del servizio, ecc;”.

A seguito di tale atto, la GESA predisponeva, d’intesa con i tecnici del Comune, il Piano d’intervento in ottemperanza alle nuove linee guida emanate dalla Regione. Piano d’intervento definitivamente trasmesso il 4/11/2013.

Da quella data il Comune di Agrigento non ha convocato alcuna riunione tecnica in merito al contenuto del Piano, né ha avanzato a questa Società d’ambito richieste formali di chiarimenti sulle previsioni progettuali, sia dal punto di vista tecnico che finanziario.

Oggi, da organi di stampa, veniamo a conoscenza, come dichiarato dal vicesindaco dott. Luparello, che “è stato giudicato dal tavolo tecnico inadatto per eccesso dei costi… e non prevede la gestione diretta ma la sua esternalizzazione con una gara d’appalto”.

In merito si precisa che il Piano d’intervento di GESA registra le modalità di svolgimento del nuovo servizio di raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani “porta a porta” che rimangono inalterate sia nel caso di gestione cosiddetta “in house” (e non diretta che è tutt’altra cosa, tra l’altro non prevista dalla normativa) che della gestione esternalizzata a Ditte. Il costo annuo del servizio prevalente è il costo della manodopera (personale quali operatori ecologici, autisti, ecc. in numero di n. 168 unità attualmente in esercizio) che deriva dall’applicazione dal contratto di categoria (tabelle FISE) e ammonta a circa il 77% del costo complessivo. Si deve tra l’altro dare atto al Sindaco che in tutte le sedi, sia informalmente che formalmente, ha sempre dichiarato di volere il mantenimento integrale dei livelli occupazionali presenti. Pertanto risultano alquanto gratuite e superficiali tali dichiarazioni del vice sindaco che non ha espresso alcun giudizio sulla qualità tecnica del progetto, che mantiene l’attuale forza lavoro (168 unità) e che promuove uno stravolgimento dell’attuale sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti con le modalità di raccolta “porta a porta” domiciliare.

Probabilmente questa rivoluzione (per le nostre zone) del sistema di raccolta risulta indigesta a qualcuno cui interessa perpetuare l’attuale e obsoleto sistema.

Distinti saluti.

Il gruppo di progettazione

della GESA AG 2 SpA

 

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