AGRIGENTO – BALLOTTAGGIO, gli agrigentini premiano Zambuto e cacciano via partiti e onorevoli

AGRIGENTO di Nicolo’ Giangreco

Marco Zambuto stravince con un voto bulgaro-plebiscitario e si riconferma sindaco di Agrigento. Una valanga di voti per lui, esattamente 19.836 voti pari al 74,71 %. Quasi tre volte di più del suo sfidante, l’avvocato Salvatore Pennica che di consensi ne ha avuti 6 716 pari al 25,29%, Pennica rispetto al primo turno lascia addirittura per strada un centinaia di voti nonostante l’apparentamento fatto con Mpa e Fli al turno di ballottaggio. Emerge anche un altro dato significativo e al tempo stesso allarmante: “ il partito dell’astensionismo” al voto è andato soltanto il 53 % degli aventi diritto l’altro 47% ha preferito rimanersene a casa. Zambuto era sostenuto dall’Udc, il suo partito di appartenenza e dal Patto per il territorio, una formazione che due anni fa prese le distanze dal Pdl. Il suo sfidante aveva dalla sua parte una corazzata , composta dal Pdl , che è risultato il primo partito ad Agrigento in termini di voti, Grande Sud, Cantiere Popolare, Epolis e poi si sono aggregati anche Mpa e Fli. Ma non è bastato perché la città ha creduto nel messaggio del giovane avvocato che ha attaccato durante  tutta la campagna elettorale  i parlamentari agrigentini, che avrebbero abbandonato lui, sindaco e la città che ha governato.

INTERVISTA ZAMBUTO TG 98………………….

Un voto che caccia via da Agrigento tutti i parlamentari.

Toni pacati dal penalista Totò Pennica subito dopo il voto: “Agrigento ama Zambuto, ne prendo atto. Io ringrazio tutti e torno a fare l’avvocato. Questa è una sconfitta mia, me ne assumo tutta la responsabilità. Non è una sconfitta di Angelino Alfano, che ringrazio, né dei partiti che mi hanno sostenuto”, ha detto, buttando acqua sul fuoco delle polemiche, che sono proseguite anche subito il responso. Per l’europarlamentare Salvatore Iacolino già in conflitto con l’imprenditore Salvatore Moncada, Zambuto è ossessionato da Alfano. Per l’On. Vincenzo Fontana, “Zambuto si conferma Sindaco ma anche immaturo”. Ma al di là di tutte le polemiche, il responso delle urne è stato netto: gli agrigentini hanno rivoluto Marco Zambuto alla guida della loro città. Tutto il resto non conta, non serve a nulla e a nessuno.

 

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