AGRIGENTO – Blitz “La Dolce Vita”, sfruttavano delle squillo: 11 indagati

Squillo assoldate dalla Romania e fatte prostituire nel loro locale “Dolce Vita”, lungo la zona industriale di Agrigento. Il pubblico Ministero Elenia Manno, insediatasi poche settimane fa, conclude un’indagine che il Pm Santo Fornasier aveva avviato nel 2007 e aveva portato anche ad un’operazione con dieci misure cautelari. Gli indagati sono 11 e sono accusati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina ed esercizio della prostituzione . Gli indagati avrebbero procacciato le prostitute romene pagando loro il viaggio e promettendo facili guadagni. Per l’ingresso in Italia , in quegli anni più complesso perché la Romania non faceva parte dell’unione Europea, avrebbero attestato falsamente l’ospitalità per altri motivi. Una volta arrivate in Italia le rumene, sostiene l’accisa, venivano fatte prostituire nel night “La Dolce Vita”. All’interno del locale notturno vi sarebbero stati dei camerini dove le ragazze vendevano il loro corpo ai clienti. Con l’avviso di conclusione delle indagini , i difensori, hanno 20 giorni di tempo per produrre memorie o chiedere un interrogatorio dei propri assistiti per tentare di convincere il Pm a non chiedere il rinvio a giudizio.

 

I nomi degli indagati: Elena Acujboaei, 41 anni, rumena; Mario Ciulla, 35 anni, di Agrigento; Maria Balan, 64 anni, rumena; Vito Destro, 52 anni, favarese; Elis AnaAcujboaei, 39 anni, romena; Andrea Amato, 48 anni, di Porto Empedocle; Robert Florin Tesoi, 35 anni, rumeno; Neculai Zavache, 35 anni, rumeno; Vasile Sorin Chiriac, 47 anni, rumeno; Giovanni Corvaia, 40 anni, di Agrigento e Antonio Caramazza, 43 anni di Favara.

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