AGRIGENTO – Conferenza stampa di D’Orsi e Marchetta sull’Ipia Fermi[VIDEO]

–  Il Presidente della Provincia Regionale di Agrigento, Eugenio D’Orsi e l’assessore all’edilizia e gestione patrimoniale Piero Marchetta, hanno illustrato, stamani, nel corso di una affollata conferenza stampa, l’iter procedurale per trovare  una soluzione alla pesante situazione dell’Istituto professionale “Fermi” di Agrigento, chiuso per problemi di stabilità statica dovuti al calcestruzzo depotenziato.

L’assessore Marchetta ha illustrato il lungo iter che ha portato l’Ente a trovare 23 aule ad uso esclusivo dell’Ipia “Fermi” così distribuite 7 al “Brunelleschi”, tre allo “Sciascia” cinque al “Majorana”, tutte già prese in consegna dalla scuola, ed infine 8 aule alla direzione didattica del plesso “Tortorelle” non ancora prese in carico. A questi si aggiungo altri sette locali dislocati tra i  suddetti istituti.

Inoltre da usufruire nelle ore pomeridiane sono state  prese in consegna altre 24 aule  dislocate nelle istituzioni scolastiche della collinetta di Calcarelle.

“E’ intenzione dell’Amministrazione – dice l’assessore  Marchetta – dopo aver trovato 23 aule disponibili per l’Ipia in uso esclusivo, di individuare e mettere a disposizione del professionale “Fermi” le restanti aule per i turni pomeridiani, in locali centrali in modo da consentire agli studenti il minimo del disagio ed essere vicini alle stazioni dei Bus e ferroviaria”.

“Non comprendo l’atteggiamento dell’Istituto – ha detto il Presidente della Provincia – in questa fase di emergenza in attesa che possiamo avviare percorsi risolutivi. Per risolvere definitivamente il problema del complesso scolastico dell’Ipia occorre uno stanziamento di 12 milioni di euro, somma che la Provincia potrebbe disporre togliendoli ad altri servizi, ma è una strada non praticabile senza tenere conto dei tempi di realizzazione. Dopo il problema registrato nel padiglione B abbiamo dato mandato ai tecnici di eseguire degli esami approfonditi per controllare la staticità di tutti i locali. Da questa indagine è emersa la disastrosa situazione, che è sotto gli occhi di tutti, che ci ha costretti a chiudere la scuola per motivi di sicurezza. Abbiamo avviato contatti con l’Asi per dei locali nella zona industriale, e siamo in attesa di una risposta definitiva. Insomma contrariamente a quanto artatamente viene diffuso da chi vuole soffiare sul fuoco questa Amministrazione provinciale sta lavorando per cercare una soluzione idonea a fronteggiare l’emergenza”.

L’undici di ottobre la Provincia si attiva inviando una precisa richiesta all’Asi per una eventuale disponibilità dei locali “Cap” , il centro addestramento professionale che si compone di diverse aule didattiche e speciali, laboratori , biblioteca e locali mensa. Il 25 ottobre, infatti, l’Asi trasmette via fax l’istruttoria al Commissario Straordinario e al Dirigente Generale dell’Irsap, e per conoscenza alla Provincia,  dando quindi parere favorevole per la disponibilità dei locali.

“Più di quello che stiamo mettendo in atto per venire incontro alle necessità di questa scuola, al momento, non possiamo fare altro – ha concluso D’Orsi – e non appena l’Asi darà il via libera quelli sono dei locali che possono ospitare una istituzione scolastica in attesa della soluzione definitiva”.

 

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