AGRIGENTO – Dodici delitti di mafia: 3 condanne (2 all’ergastolo) e un’assoluzione

Si è concluso con tre condanne (due all’ergastolo) e un’assoluzione il processo di secondo grado denominato “Grillo” celebrato dinanzi ai giudici della Corte d’Assise d’Appello di Palermo contro presunti esponenti di Cosa Nostra agrigentina accusati di aver avuto un ruolo in 12 omicidi e 6 tentati omicidi perpetrati negli anni scorsi nel contesto di una sanguinosa faida tra le cosche mafiose dell’Agrigentino. Il carcere a vita è stato confermato per Salvatore Fragapane, di Santa Elisabetta, e Josef Focoso, di Realmonte. Confermata anche la condanna a 30 anni per Giuseppe Fanara, di Santa Elisabetta.  Assolto, invece, Pasquale Fanara, di Favara, che in primo grado era stato condannato a 11 anni di reclusione per tentato omicidio. Gli omicidi oggetto del processo erano quelli di Giovanni Iacono (Raffadali, 10 maggio 1995), Antonio Ferro (Raffadali, 21 novembre 1995), Gioacchino Alaimo (Belgio, 1 novembre 1994), Calogero Palumbo Piccionello (Favara, 28 maggio 2004), Giuseppe Pappalardo (Grotte, 6 agosto 2004), Carmelo Allegro e Giovannio Lombardo (Agrigento, 2 maggio 1991), Diego Ingaglio e Calogero Agnello (Naro, 1991), Francesco Agro’ (Favara, giugno 1992), Salvatore Tuttolomondo e Giovanni Alaimo (Raffadali, 23 novembre 1998).

I tentati omicidi erano quelli ai danni di Giovanni Borsellino, Salvatore Salemi, Pietro Mancuso, Calogero Montante, Pietro Ingaglio e Antonio Ingaglio.

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