AGRIGENTO – “Ecap”, chiusa l’inchiesta: 8 gli indagati

La Procura della Repubblica di Agrigento ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini a carico di 8 persone indagate nell’ambito dell’inchiesta cosiddetta “Ecap”. Si tratta di Ignazio Valenza, 50 anni, avvocato, di Agrigento, già assessore al Comune e legale rappresentante dell’Ecap, poi Antonio Arnese, 45 anni, maresciallo dei Carabinieri a capo del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Agrigento, Mario Carmina, 48 anni, impiegato dell’Ecap, Giuseppe Valenza, 46 anni, impiegato dell’Ecap, Vincenzo Mangiavillano, 59 anni, maresciallo dei Carabinieri, ed ex comandante della Sezione di Polizia giudiziaria alla Procura di Agrigento, poi Sebastian Daniele Castelli, 59 anni, impiegato dell’Ecap, Calogero Volpe, 46 anni, impiegato dell’Ecap, e Felice Portelli, 43 anni, appuntato dei Carabinieri in servizio al Nucleo Ispettorato del Lavoro. Agli indagati, a vario titolo, si contesta corruzione allorchè avrebbero omesso di segnalare irregolarità nella gestione ad Agrigento dell’ Ente di formazione Ecap e di Casa Amica, una struttura di accoglienza, ottenendo in cambio l’assunzione di un familiare. Poi, truffa, in riferimento a delle assunzioni di alcuni dipendenti che secondo l’accusa sarebbero state compiute in mancanza di autorizzazione da parte della Regione, e applicando la Cassa integrazione in deroga. Inoltre, un finanziamento regionale sarebbe stato indebitamente percepito dall’Ente per pagare il personale dipendente nel dicembre 2010, con buste paga sottoscritte dai lavoratori in assenza dell’incasso dello stipendio. E poi la rivelazione di segreto d’ufficio.

 

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