AGRIGENTO – “Estorsione a due clienti”, chiesti cinque anni per un’avvocatessa

Ad Agrigento, al palazzo di giustizia, la pubblico ministero, Alessandra Russo, a conclusione della requisitoria, ha invocato la condanna a 5 anni di reclusione, con interdizione dai pubblici uffici, a carico dell’avvocato Francesca Picone, imputata di estorsione e tentata estorsione. E ad 1 anno e 8 mesi di reclusione a carico della di lei sorella, Concetta Picone, consulente fiscale di un patronato. Il processo, che ruota intorno a presunte pretese estorsive a danno di clienti disabili, si svolge in abbreviato innanzi al giudice per le udienze preliminari del Tribunale, Alfonso Malato. Nel corso della stessa udienza sono intervenuti in arringa gli avvocati Giuseppe Arnone e Daniela Principato, che assistono alcune parti offese costituite parte civile, e che hanno depositato una citazione per danni contro alcuni pubblici ministeri e lo Stato. Il prossimo 13 luglio interverranno in arringa altri difensori di parti offese che sono parte civile, gli avvocati Salvatore Pennica, Arnaldo Faro e Gisella Spataro.

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