AGRIGENTO – Firetto e Fontana rispondono alla nota della Cgil

A leggere la nota che oggi la CGIL Funzione Pubblica ha inviato all’assessore Contrafatto si rimane letteralmente basiti. L’ultima proposta della CGIL,  è impraticabile perché “interpreta erroneamente” la norma citata. Come è stato più volte spiegato alla CGIL, così come alle aziende in occasione degli incontri in prefettura, aderire a tale proposta coinciderebbe con il commettere una palese illegalità.

Addirittura surreale è la richiesta di commissariamento per “riportare alla legittimità gli atti posti in essere dal Comune di Agrigento”. Ogni cittadino, e quindi anche le organizzazioni sindacali, hanno l’obbligo civile di rivolgersi alla magistratura quando ritengono che sia stati compiuti atti illeciti o illegittimi. In quest’ultimo caso, prima ancora che all’assessore Contrafatto, la CGIL avrebbe dovuto rivolgersi alla magistratura amministrativa. Non ci risulta che l’abbia fatto. Così come non ci risulta che prima d’ora abbia mai richiesto un intervento della Regione per il mancato rispetto delle percentuali minime di raccolta differenziata nella città di Agrigento. Stranamente succede adesso che c’è una nuova amministrazione da soli tre mesi. Un’amministrazione che non ha alcuna responsabilità nelle scelte fatte dal commissario che ha indetto la gara e che sta già alacremente lavorando per portare la raccolta differenziata domiciliare in tutta la città. Dovremmo ritenere che la CGIL non sapeva che il raggiungimento di percentuali del 65% di raccolta differenziata è un obbligo dal 1997 (decreto Ronchi), dal 2006 (codice ambientale) e poi ancora dal 2010 (LR 9/2010). Oppure giungere alla conclusione che si tratta di attacchi tanto velleitari quanto strumentali, ma soprattutto non utili per gli operatori ecologici licenziati perché si rivolgono all’interlocutore sbagliato.

Le aziende che hanno vinto la gara hanno fatto un ribasso d’asta enorme, il 35%, è solo per questo si trovano oggi in difficoltà nel mantenere i precedenti livelli occupazionali. L’amministrazione ha già più volte contestato tale circostanza e farebbe bene la CGIL a fare lo stesso (allineandosi agli altri sindacati ) piuttosto che portare avanti strumentalmente proposte prive di sbocchi reali, oltre che di logica.

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