AGRIGENTO – “Giustizia per il cane husky”, l’intervento di Simone Gramaglia e del Partito Animalista

Il consigliere comunale di Forza Italia di Agrigento, Simone Gramaglia, interviene a seguito del caso del cane randagio husky, soccorso in fin di vita, e poi deceduto, dall’associazione di volontariato Aronne. Al cane ignoti criminali hanno sparato.

Gramaglia afferma: “Se i tre assessori comunali con delega al randagismo, in carica dal 2015 al 2020, avessero mantenuto la promessa di dotare la città del rifugio e del centro sterilizzazioni in contrada Consolida, molto probabilmente ciò che è accaduto non sarebbe accaduto. Se l’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento provvedesse, come nei suoi compiti istituzionali, a disporre delle sterilizzazioni massicce, molto probabilmente ciò non sarebbe accaduto. Altrettanto molto probabilmente, il criminale malvagio che ha sparato contro il cane husky resterà impunito. Ma io non dispero. Un gesto delinquenziale del genere non deve restare impunito. La città di Agrigento è inorridita verso tanta crudeltà. Auspico che sia disposta una intensificazione dei controlli sul territorio finalizzata a prevenire maltrattamenti sugli animali e nuovi abbandoni di animali d’affezione. È un atto vile, da galera, che non possiamo tollerare in alcun modo. Siamo stanchi di raccontare storie di animali maltrattati, torturati e uccisi. Coloro i quali si macchiano di questi orribili reati devono essere puniti. Questa vittima indifesa come numerosissime altre vittime devono avere giustizia” – conclude Simone Gramaglia.

E, proprio nella giornata di oggi, il Partito Animalista Italiano presenterà in Corte di Cassazione una legge che garantirebbe il carcere per chi maltratta e uccide gli animali, modificando gli articoli 544 bis, 544 ter, 544 quater, 544 quinqies e 727 del codice penale con innalzamento delle pene edittali per chi maltratta, uccide o abbandona animali. Introducendo inoltre sanzioni amministrative accessorie per chi maltratta o uccide animali. La legge ha il nome di “Angelo”, in ricordo del cane torturato e ucciso a Cosenza nel 2016.

“La proposta di legge di iniziativa popolare è figlia delle grandi richieste di gran parte degli italiani – dice Cristiano Ceriello, segretario del Partito – siamo stanchi di non avere giustizia. Chi si macchia di questi crimini è un pericolo per gli animali e la società tutta”.

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