AGRIGENTO – I 165 anni della Polizia di Stato [VIDEO]

Nel tracciare il bilancio, durante la festa della polizia di Stato, il questore Mario Finocchiaro è stato esplicito: “Raggiunti importanti obiettivi, frutto dell’intelligenza, dell’impegno e della dedizione“. Ma il lavoro della polizia – silenzioso, invisibile – prosegue. “Fondamentale è il lavoro che viene costantemente svolto a fini preventivi del rischio terroristico legato al fondamentalismo religioso – ha detto il questore – con l’attento e sistematico monitoraggio degli arrivi sul territorio nazionale di soggetti, provenienti dalle più svariate e critiche aree del mondo, e di tutti gli ambienti sensibili, per rilevare immediatamente qualsiavoglia segnale di radicalizzazione da parte di soggetti “a rischio”, nonchè i frequenti controlli straordinari antiterrorismo, utili anche a trarre spunti per ulteriori approfondimenti investigativi”. “
Alla cerimonia che si è svolta, stamani, alla caserma Anghelone erano presenti anche l’arcivescovo, il cardinale Franco Montenegro, ed il prefetto Nicola Diomede, nonché tutti gli alti rappresentanti delle altre forze dell’ordine. Era presente anche il sindaco di Licata Angelo Cambiano. E c’erano anche tanti piccoli studenti.

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Fra le principali operazioni antimafia è stato ricordato il seguito del blitz “Icaro” che, nel dicembre del 2015, aveva già portato all’arresto di 13 indagati per associazione mafiosa, con l’ulteriore arresto di altri 11 soggetti, “infliggendo a Cosa Nostra agrigentina – ha detto il questore Finocchiaro – un colpo durissimo con la neutralizzazione di suoi esponenti di spicco”.

Il 7 luglio del 2016, con l’operazione “Vultur” sono stati arrestati tra Canicattì, Palma di Montechiaro e Camastra, 6 presunti esponenti di Cosa Nostra e della Stidda. Ricordato, sempre dal questore, anche l’esito delle indagini condotte in relazione al tentato omicidio di Diego Provenzano, avvenuto a Palma di Montechiaro il 13 dicembre 2015, con l’arresto, il 24 ottobre 2016, dei due presunti autori del delitto.“

 

“Sul fronte del contrasto all’immigrazione clandestina, dopo le importanti operazioni “Glauco 1”, “Glauco 2” e “Zodiac” che, a coronamento di importantissime indagini, avevano consentito l’emissione di numerosi provvedimenti restrittivi a carico di soggetti, in parte, operanti in Libia, nel giugno del 2016, grazie a impegnative indagini internazionali, siamo arrivati – ha ricordato il questore Finocchiaro – all’arresto, in Sudan, e all’estradizione in Italia di uno dei pericolosi soggetti colpiti da provvedimenti restrittivi. Più di recente, lo scorso 14 marzo, è stato arrestato il ghanese che sbarcato a Lampedusa che torturava e seviziava i migranti prima di partire”. 

In materia di spaccio di droga, il questore ha ricordato l’operazione “Supermarket” che, a conclusione di lunghe indagini, “ha consentito di indagare complessivamente 38 soggetti, operanti prevalentemente a Porto Empedocle, sette dei quali sono stati colpiti da provvedimenti cautelari”. Particolare attenzione è stata mostrata ai reati che hanno avuto come bersaglio di violenze fisiche e morali le vittime “deboli” per età, sesso, condizioni fisiche.

 

“Tra i tanti episodi di questo tipo, segnalo, in quanto particolarmente emblematico, – ha detto il questore Finocchiaro – l’arresto di due giovani che il 18 febbraio 2017 si rendevano, prima, protagonisti del pestaggio di una anziana donna al fine di costringerla ad abbandonare la sua casa e, poi, al rifiuto opposto dalla vittima, dell’incendio della stessa abitazione”.

“Sono state inoltrate all’Autorità giudiziaria – ha ricordato, inoltre, il questore – 27 proposte di sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno e una proposta di misura patrimoniale, nonché l’esecuzione di 2 provvedimenti di sequestro, disposti in accoglimento di proposte inoltrate – ha ricordato il questore di Agrigento – con l’acquisizione allo Stato di beni per un valore complessivo di circa 4.500.000  euro. E nell’ambito delle misure di prevenzione, desidero ricordare il rilevante numero di “avvisi orali” e “fogli di via obbligatori” emessi e i Daspo che sono stati 35″.

 

Il questore ha ricordato anche quanto accaduto in occasione dell’incontro di calcio Akragas – Catania del 12 febbraio scors0.

“Non posso sottacere – ha aggiunto – l’impegno dispiegato nel gestire le rilevantissime e delicate problematiche che abbiamo dovuto affrontare in occasione dell’esecuzione di provvedimenti di abbattimento di manufatti abusivi in Licata”.

 

E’ stato, inoltre, ricordato il percorso di innovazione tecnologica seguito dalla Questura che ha permesso l’inaugurazione dell’archivio unico digitalizzato

“‘Esserci sempre’ è lo slogan di questa celebrazione ed “esserci sempre” vuol dire tutto ciò che ho detto – ha concluso il questore Mario Finocchiaro – ma anche qualcos’altro al quale teniamo moltissimo: il contatto, la compenetrazione con la società in cui viviamo, la vicinanza ai cittadini e alle  giovani e giovanissime generazioni. Nell’ambito di questa mission si inseriscono iniziative alle quali crediamo fermamente: la presenza costante nelle scuole di ogni ordine, grado e tipologia, le visite nei nostri uffici dei bambini e dei ragazzi per far crescere in loro una salda e convinta cultura della legalità e per far comprendere che il poliziotto è come un proprio fratello maggiore al quale rivolgersi con fiducia nel momento del bisogno; il “caffè letterario” con la presentazione di libri e autori del territorio e non solo, nella consapevolezza che la crescita culturale è presupposto indispensabile per una società ordinata e formata da cittadini consapevoli dei propri diritti e dei propri doveri, il che, senza dubbio, rende anche il nostro lavoro più agevole ed efficace”.

 

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