AGRIGENTO – I soldi non arrivano, a rischio raccolta dei rifiuti

I soldi promessi non sono ancora arrivati e il raggruppamento temporaneo di imprese, in attesa dei pagamenti arretrati, che si occupa della raccolta dei rifiuti ad Agrigento e in altri 18 comuni ha annunciato al commissario liquidatore dell’Ato, Teresa Restivo, la volontà di proseguire nella risoluzione del contratto d’appalto.

I finanziamenti annunciati una decina di giorni fa quando si registrò il black out del servizio, non sono infatti ancora stati erogati e Iseda, Sap, Ecoin, Icos e Seap continuano ad essere creditrici di quasi 12 milioni di euro. “Preso atto che il termine di 15 giorni è trascorso inutilmente – hanno scritto le imprese – confermiamo che il contratto d’appalto deve considerarsi risoluto per inadempimento grave”.

Agrigento e gli altri 18 Comuni dell’Ato Gesa Ag2, dal prossimo 2 dicembre – alla scadenza dei 22 giorni del “regime di emergenza” rischiano pertanto, di nuovo, di venire sepolte da montagne di rifiuti. La risoluzione del contratto si tradurrà anche nel licenziamento dei circa 400 operatori ecologici.

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