AGRIGENTO – Il SIB Confcommercio esprime apprezzamento per lo stop all’aumento dei canoni del 600%

Nel pomeriggio di ieri (mercoledì 11.12.2013) i rappresentanti delle Federazioni e delle Associazioni dei titolari delle concessioni demaniali marittime della Regione Siciliana hanno incontrato l’Assessore Regionale al Territorio e Ambiente Mariella Lo Bello. L’incontro è servito per fare il punto della situazione in merito al tema dell’aumento dei canoni demaniali che a seguito della Pubblicazione del decreto 509 del 03 aprile 2013, con il quale la Regione prevedeva una rideterminazione del contributo da parte delle imprese in misura pari al 600%, aveva acceso forti preoccupazioni sul futuro di molte imprese del comparto. L’Assessore ha chiarito che non vi sarà alcun aumento del 600% ma che per l’anno in corso si procederà con un incremento dei canoni in misura pari all’aumento del prezzo dei beni al consumo registrato dall’ISTAT, per il periodo 01/01/ 2013 al 30/04/2013, mentre dal 01/05/2013 fino al 31/12/2013, oltre all’incremento ISTAT,ha intenzione di applicare un ulteriore aumento del 20%. All’incontro ha partecipato anche il neo responsabile provinciale del Sindacato Italiano Balneari di Agrigento, Angelo Biondi(nella foto) che, dopo avere espresso apprezzamento nei confronti dell’Assessore Lo Bello per aver sempre ricercato, nel corso del suo mandato, il confronto con gli operatori del settore, ha tenuto a sottolineare la particolare peculiarità delle imprese balneari agrigentine.Un comparto formato nella sua totalità da piccole e piccolissime imprese, per lo più, a conduzione famigliare che, prostrate da una lunga crisi ( che anche nel 2013 ha fatto registrare una forte contrazione dei già scarni volumi di affari), vivono una difficilissima situazione economico finanziaria e non sono in grado di sopportare nessun, pur minimo, ulteriore prelievo impositivo. Nello stesso tempo è stato richiesto, in maniera unanime da tutti i presenti, la necessità di massimizzare i sistemi di controllo sui litorali affinché si rafforzi la lotta all’abusivismo, dalla quale potrebbero derivare maggiori entrate erariali per le casse regionali ed evitare così di richiedere ulteriori e insostenibili sacrifici a coloro i quali hanno sempre lavorato nella legalità e nel rispetto delle regole.L’auspicio della categoria, che sarà ribadito nel prossimo incontro, è che l’Assessorato si limiti solo a prevedere gli aumenti ISTAT per l’anno 2013, e di impegnarsi a discutere di un eventuale adeguamento dei canoni nell’ambito di una riforma complessiva della normativa di settore in cui affrontare tutte quelle criticità che fungono da ostacolo allo sviluppo di un comparto, che in Sicilia conta oltre 9.000 titolari di concessione demaniale che oggi rivendicano la propria dignità di imprenditori.Agrigento li, 12.12.2013

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